Abbonamento bici+treno nazionale

Il problema

In Italia c'è ancora molto da fare per mettere in pratica parole come intermodalità sostenibilità in ambito trasporti.

È crescente il numero di pendolari che utilizzano la bici e il treno quotidianamente ed è ormai condivisa nella società la necessità di favorire pratiche virtuose che hanno effetti benefici sull'ambiente, la mobilità, la salute.

In alcune Regioni trasportare la bici sul treno ha un costo annuo di circa 1.000 €, perché non è ancora possibile usufruire di un abbonamento mensile o annuale.

In Emilia Romagna l'abbonamento era stato annullato nel 2014 e grazie a questa petizione è stato ripristinato a 60 €.

In Lombardia e in Sicilia l'abbonamento c'è e costa 60 €.

In molte Regioni il trasporto è gratuito.

La sensazione è che i pendolari siano appesi al sottile filo di accordi stretti a macchia di leopardo a livello locale.

Accordi che possono essere annullati in ogni momento.

La Federazione Europea dei Ciclisti (ECF) ha calcolato che nel periodo 2014-2020 sono disponibili per gli Stati circa 6 miliardi di euro per finanziare progetti di ciclabilità. Ad oggi si contano progetti per un ammontare pari a poco più di 2 miliardi, di cui l'Italia detiene solo il 4%, quindi non è una questione di mancanza di fondi (che ci sono e non sono utilizzati oppure vengono richiesti e spesi in altre grandi opere meno sostenibili) ma di mancanza di progetti per utilizzare questi fondi.

La nostra richiesta per ottenere un abbonamento omogeneo a livello nazionale è arrivata anche in Parlamento grazie a un'interrogazione parlamentare al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano del Rio. Il 17 novembre 2015 il ministro ha risposto che "le Regioni hanno competenza esclusiva in materia di tariffe e di eventuali abbonamenti per il trasporto bici sui treni regionali".

Dopo esserci rivolti a Trenitalia, chiediamo quindi ora all'Assessore Giovanni Giannini - Assessore Mobilità e Trasporti della Puglia, responsabile del tavolo sulla Ciclabilità della Conferenza Stato-Regioni - di coordinare un tavolo di lavoro che porti all'attivazione di un abbonamento in tutte le Regioni alla tariffa di 60€ annui e di risolvere il nodo della validità dei titoli emessi a livello regionale nel transito da una Regione a un’altra.

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Sara PoluzziPromotore della petizione
Questa petizione aveva 62.618 sostenitori

Il problema

In Italia c'è ancora molto da fare per mettere in pratica parole come intermodalità sostenibilità in ambito trasporti.

È crescente il numero di pendolari che utilizzano la bici e il treno quotidianamente ed è ormai condivisa nella società la necessità di favorire pratiche virtuose che hanno effetti benefici sull'ambiente, la mobilità, la salute.

In alcune Regioni trasportare la bici sul treno ha un costo annuo di circa 1.000 €, perché non è ancora possibile usufruire di un abbonamento mensile o annuale.

In Emilia Romagna l'abbonamento era stato annullato nel 2014 e grazie a questa petizione è stato ripristinato a 60 €.

In Lombardia e in Sicilia l'abbonamento c'è e costa 60 €.

In molte Regioni il trasporto è gratuito.

La sensazione è che i pendolari siano appesi al sottile filo di accordi stretti a macchia di leopardo a livello locale.

Accordi che possono essere annullati in ogni momento.

La Federazione Europea dei Ciclisti (ECF) ha calcolato che nel periodo 2014-2020 sono disponibili per gli Stati circa 6 miliardi di euro per finanziare progetti di ciclabilità. Ad oggi si contano progetti per un ammontare pari a poco più di 2 miliardi, di cui l'Italia detiene solo il 4%, quindi non è una questione di mancanza di fondi (che ci sono e non sono utilizzati oppure vengono richiesti e spesi in altre grandi opere meno sostenibili) ma di mancanza di progetti per utilizzare questi fondi.

La nostra richiesta per ottenere un abbonamento omogeneo a livello nazionale è arrivata anche in Parlamento grazie a un'interrogazione parlamentare al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano del Rio. Il 17 novembre 2015 il ministro ha risposto che "le Regioni hanno competenza esclusiva in materia di tariffe e di eventuali abbonamenti per il trasporto bici sui treni regionali".

Dopo esserci rivolti a Trenitalia, chiediamo quindi ora all'Assessore Giovanni Giannini - Assessore Mobilità e Trasporti della Puglia, responsabile del tavolo sulla Ciclabilità della Conferenza Stato-Regioni - di coordinare un tavolo di lavoro che porti all'attivazione di un abbonamento in tutte le Regioni alla tariffa di 60€ annui e di risolvere il nodo della validità dei titoli emessi a livello regionale nel transito da una Regione a un’altra.

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Sara PoluzziPromotore della petizione

PETIZIONE CHIUSA

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I decisori

Trenitalia
Hanno risposto
L’integrazione modale del treno con gli altri mezzi di trasporto, pubblici e privati, è uno degli elementi per rendere il trasporto pubblico più appetibile per chi lo utilizza. Trenitalia lo sa bene e vi sta puntando da tempo con i suoi collegamenti da/verso gli aeroporti (http://bit.ly/collegamentiAeroporti), gli accordi per le integrazioni tariffarie con le altre imprese di trasporto pubblico locale (info disponibili regione per regione sul sito di trenitalia.com http://bit.ly/regionale), le partnership per il car sharing (http://bit.ly/Trenitaliacarsharing), il bike sharing (http://bit.ly/Trenitaliabikesharing) ed altro ancora (http://bit.ly/trenitaliaAmbiente). In questo contesto si inserisce la petizione promossa su change.org da Sara Poluzzi . Quella fornita da Sara è una buona occasione per chiarire quali siano gli step fondamentali da seguire per trovare soluzioni vantaggiose per tutti, non solo per il viaggiatore ma anche per la Regione e l’impresa ferroviaria responsabile del trasporto. In tal senso una premessa è doverosa: sono le Regioni a programmare il servizio ferroviario ed a determinare tariffe e regole di accesso ai treni regionali. Trenitalia, che trasporta, mediamente, meno del 60% del totale dei pendolari italiani su ferrovia, per garantire servizi analoghi in tutta Italia, può proporre, in sede di Conferenza delle Regioni, delle soluzioni per raggiungere una omogeneizzazione della tariffazione e delle regole di accesso delle bici sui treni regionali di tutte le Regioni che hanno un contratto di servizio con lei. Attualmente, su tutti i treni regionali (http://bit.ly/bicialseguito), viene ammesso il trasporto gratuito di una bicicletta pieghevole (dimensioni max 80x110x40) mentre, su quelli contrassegnati da apposito pittogramma, può essere trasportata anche la bici montata, previo acquisto di un supplemento valido 24 ore o, in alternativa, di un altro biglietto di corsa semplice di 2a classe (anche su trenitalia.com, oltre che sul tradizionale "orario treno", è possibile verificare se il treno selezionato presenta il "servizio di trasporto biciclette al seguito del viaggiatore"). Non c’è dubbio che si può fare di più. Esistono Regioni che si sono mostrate particolarmente sensibili sul tema; dal 25 di marzo in Emilia Romagna, ad esempio, è a disposizione l’abbonamento Mi Muovo Bici in Treno (http://bit.ly/emiliabicitreno) ad un prezzo annuale di 60 euro. Grazie all’impegno della Regione, si tratta di un prezzo che è meno della metà del vecchio abbonamento per le bici al seguito. Le opportunità che i Contratti di Servizio con le Regioni aprono sono innumerevoli e tutte sul tavolo delle possibilità, non rimane che coglierle!
Stefano Bonaccini
Presidente Regione Emilia-Romagna
Luciano D'Alfonso
Presidente Regione Abruzzo
Vincenzo De Luca
Presidente Regione Campania
Marco Zanichelli
Marco Zanichelli
Trenitalia Spa
Aggiornamenti sulla petizione

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Petizione creata in data 4 gennaio 2015