Abbonamento ATM equo per i giovani di Sesto San Giovanni

Firmatari recenti
Francesco Di pace e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Ogni giorno migliaia di giovani under 30 affrontano il tragitto tra Sesto San Giovanni e Milano per studio o lavoro. Il biglietto singolo costa 2,20 €, lo stesso prezzo valido per qualsiasi spostamento urbano.

Ma chi sceglie l’abbonamento annuale subisce una ingiustizia clamorosa:

  • L’abbonamento urbano Milano (Mi1) costa 200 €;
  • L’abbonamento Mi1–Mi3, necessario per chi parte da Sesto, costa 345 €.

Chi vive a Sesto paga quindi 145 € in più all’anno per percorrere praticamente la stessa distanza. Questo non è solo un problema economico: è una discriminazione ai danni dei giovani, degli studenti, di chi lavora e studia con risorse limitate.

Con una riforma giusta, l’abbonamento sarebbe valido anche per chi parte da Sesto, senza penalizzare chi vive appena fuori Milano. Non è fantascienza: è una questione di diritto alla mobilità e di equità sociale.

Sono una studentessa universitaria di 24 anni e ogni giorno affronto il tragitto da Sesto a Milano. Studio, lavoro part-time e pago l’affitto. Ogni euro risparmiato conta. Sapere che solo perché vivo appena fuori dal confine comunale devo spendere 145 € in più all’anno è ingiusto. Non si tratta di un lusso, ma di un diritto: il diritto di muovermi per studiare e costruirmi un futuro. Ogni mattina vedo treni e metropolitane piene di giovani come me, ragazzi che vanno a scuola, all’università o al lavoro. Siamo la stessa comunità, percorriamo le stesse fermate, eppure siamo divisi da un confine che ci costa caro. Una fermata di metro non può determinare un’ingiustizia così grande.

È inaccettabile che in uno Stato moderno il trasporto pubblico diventi uno strumento per far cassa, invece di essere un servizio per i cittadini. Spesso i pendolari vengono anche multati dai controllori, anche quando il biglietto o l’abbonamento sarebbe valido.

Chiediamo con forza ad ATM, Comune di Milano e Regione Lombardia di:

  • Includere Sesto San Giovanni nell’abbonamento urbano Milano (Mi1), oppure
  • Creare una tariffa equa e proporzionata per chi viaggia tra Sesto e Milano.

Il trasporto pubblico deve essere equo, trasparente e accessibile a tutti, non un privilegio per pochi.

Firma e condividi questa petizione.

Ogni firma è una voce contro l’ingiustizia, ogni condivisione è un passo verso un cambiamento reale e immediato.

NON restiamo in silenzio: il futuro dei giovani pendolari dipende da noi.

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Nura O.Promotore della petizione

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Ogni giorno migliaia di giovani under 30 affrontano il tragitto tra Sesto San Giovanni e Milano per studio o lavoro. Il biglietto singolo costa 2,20 €, lo stesso prezzo valido per qualsiasi spostamento urbano.

Ma chi sceglie l’abbonamento annuale subisce una ingiustizia clamorosa:

  • L’abbonamento urbano Milano (Mi1) costa 200 €;
  • L’abbonamento Mi1–Mi3, necessario per chi parte da Sesto, costa 345 €.

Chi vive a Sesto paga quindi 145 € in più all’anno per percorrere praticamente la stessa distanza. Questo non è solo un problema economico: è una discriminazione ai danni dei giovani, degli studenti, di chi lavora e studia con risorse limitate.

Con una riforma giusta, l’abbonamento sarebbe valido anche per chi parte da Sesto, senza penalizzare chi vive appena fuori Milano. Non è fantascienza: è una questione di diritto alla mobilità e di equità sociale.

Sono una studentessa universitaria di 24 anni e ogni giorno affronto il tragitto da Sesto a Milano. Studio, lavoro part-time e pago l’affitto. Ogni euro risparmiato conta. Sapere che solo perché vivo appena fuori dal confine comunale devo spendere 145 € in più all’anno è ingiusto. Non si tratta di un lusso, ma di un diritto: il diritto di muovermi per studiare e costruirmi un futuro. Ogni mattina vedo treni e metropolitane piene di giovani come me, ragazzi che vanno a scuola, all’università o al lavoro. Siamo la stessa comunità, percorriamo le stesse fermate, eppure siamo divisi da un confine che ci costa caro. Una fermata di metro non può determinare un’ingiustizia così grande.

È inaccettabile che in uno Stato moderno il trasporto pubblico diventi uno strumento per far cassa, invece di essere un servizio per i cittadini. Spesso i pendolari vengono anche multati dai controllori, anche quando il biglietto o l’abbonamento sarebbe valido.

Chiediamo con forza ad ATM, Comune di Milano e Regione Lombardia di:

  • Includere Sesto San Giovanni nell’abbonamento urbano Milano (Mi1), oppure
  • Creare una tariffa equa e proporzionata per chi viaggia tra Sesto e Milano.

Il trasporto pubblico deve essere equo, trasparente e accessibile a tutti, non un privilegio per pochi.

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I decisori

Giuseppe Sala
Sindaco di Milano
roberto di stefano
roberto di stefano
Sindaco del Comune di Sesto San Giovanni
Luca Bianchi
Luca Bianchi
Presidente del Consiglio di Amministrazione di ATM
Alberto Zorzan
Alberto Zorzan
Amministratore delegato - Direttore Generale di ATM
Franco Lucente
Franco Lucente
Assessore ai Trasporti e Mobilità Sostenibile della Regione Lombardia

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Petizione creata in data 4 settembre 2025