Europeisti, parliamo adesso o tacciamo per sempre!

Il problema

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Europeisti, parliamo adesso o tacciamo per sempre!
La Presidente della Commissione Europea ci chiede a noi cittadini di partecipare attivamente alla Conferenza sul futuro dell'Europa, che inizierà molto presto. Ecco le sue parole:


Voglio-> Miro a che gli europei costruiscano il futuro dell’Unione. Essi dovrebbero svolgere un ruolo guida e attivo nel definire le nostre priorità e il nostro livello di ambizione.
Voglio-> Desidero che i cittadini possano dire la loro nell’ambito di una conferenza sul futuro dell’Europa da avviare nel 2020 per una durata di due anni.
La Conferenza dovrebbe riunire i cittadini (compresi i giovani, cui andrebbe attribuito un ruolo importante), la società civile e le isti- tuzioni europee in qualità di partner paritari.
Essa andrebbe preparata adeguatamente, fis- sandone chiaramente la portata e gli obiettivi, di comune accordo tra il Parlamento, il Consi- glio e la Commissione


Quelli di noi che aspirano a un'Europa sociale e solidale, a un'Europa senza frontiere, senza odio e senza guerre, quelli di noi che sono preoccupati per il futuro dei nostri figli e dei milioni di persone che sono rimaste senza lavoro e senza casa, dobbiamo smettere di lamentarci. Questo è il momento di agire, per dire chiaramente e ad alta voce che Europa vogliamo, perché l'Europa di oggi non ci piace. Per questo motivo, indirizziamo questa lettera alla signora Von der Leyen, che per il momento è supportata da almeno tre piattaforme o associazioni di cittadini: "Europeans in Catalonia", "Volontariado politico" e "La Europa Románica". (Sono esclusi i partiti politici). La lettera potrebbe essere molto più lunga. Affronta solo pochi punti fondamentali, ma si tratta che tutti noi che ci mettiamo in gioco, non che chiediamo tutto: se la metà di quanto richiesto in questo scritto fosse raggiunto, sarebbe un passo da gigante verso l'integrazione dell'Europa
L'integrazione europea o la facciamo i cittadini o non si farà.
Se sei d'accordo, firma questa lettera e diffondela. Grazie

*************************
A Frau Von der Leyen
Onorevole Presidente della Comissione Europea
Grazie per aver offerto a noi cittadini dell'Unione l'opportunità di rivolgerci a Lei. In risposta all'invito che ci ha inviato per partecipare alla Conferenza sul futuro dell'Europa, vorremmo presentarle solo alcune proposte, che raccogliamo in due blocchi:

A) Riforma dei trattati:
1) Abolizione dell'esigenza di voto all'unanimità o per consenso sia in Consiglio che in Consiglio Europeo
2) Integrazione all'interno dell'Unione di tutte le questioni intergovernative, che sono al di fuori del controllo del
Parlamento Europeo e della Corte di Giustizia
3) Profonda modifica degli articoli relativi al principio di sussidiarietà; Nel frattempo, in virtù di questo principio e data
l'impotenza e l'incapacità dei Governi nazionali per risolvere molti dei problemi che ha l'Unione attualmente, tali
questioni dovrebbero diventare di competenza dell'Unione.
4) Modifica delle condizioni in modo che lasciare l'Unione non sia così facile, richiedendo, tra l'altro, la consultazione di
tutti i cittadini dell'Unione.
5) Modifica del concetto di cittadinanza europea, in modo che si possa parlare di autentica cittadinanza, non di cittadinanza
di seconda classe che qualsiasi governo nazionale ci possa strappare.
6) Piena integrazione dei paesi dell'Eurogruppo che lo desiderano. Si impone l'Europa a due velocità.

 

B- Questione di cittadinanza
1. Affinché il cittadino europeo senta che l'Unione è qualcosa di suo e non un'invenzione dei politici o dei capi di governo, deve disporre di un Parlamento Europeo che lo rappresenti veramente e con poteri in molte questioni in cui attualmente né interviene né viene consultato; inoltre, è necessario che nessuno possa togliere la cittadinanza europea al cittadino europeo contro la sua volontà
2. È necessario che il cittadino veda e senta che è anche lui che attribuisce le competenze all'Unione. Pertanto, bisognerebbe modificare l'articolo 5 del Trattato UE, che recita "... l'Unione agisce nei limiti delle competenze che le sono conferite dagli Stati membri". La parola "Stati" è molto confusa in questo contesto e nessuno la collega ai cittadini. Tuttavia, i cittadini sì partecipiamo in qualche modo all'attribuzione di queste competenze, poiché i trattati devono essere approvati dal Parlamento Europeo, e il Parlamento Europeo sì ci rappresenta.
3. È inoltre necessario che i cittadini possiamo partecipare all'elezione del Presidente dell'Unione.
4. Sono urgenti le liste transnazionali per le elezioni del Parlamento Europeo e che le elezioni si svolgano lo stesso giorno in tutti gli Stati membri.
5. Devono essere rimossi tutti gli ostacoli burocratici, in modo che i cittadini dell'Unione residenti in un paese che non è il loro possano esercitare il loro diritto di voto senza problemi in tutte le chiamate elettorali nel paese in cui risiedono.
6. La Giornata dell'Europa deve essere un giorno festivo in tutta l'Unione.
7. Il programma Erasmus dove essere esteso a tutti i livelli di istruzione e ai giovani lavoratori.
8. L'Unione Europea deve apparire davanti al cittadino come l’Europa che difende i diritti umani e i diritti sociali.
Onorevole Presidente, la prego di ricevere queste righe come un piccolo contributo a quell'Europa che tutti noi desideriamo, insieme alle nostre più sincere congratulazioni.

Questa petizione aveva 237 sostenitori

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Europeisti, parliamo adesso o tacciamo per sempre!
La Presidente della Commissione Europea ci chiede a noi cittadini di partecipare attivamente alla Conferenza sul futuro dell'Europa, che inizierà molto presto. Ecco le sue parole:


Voglio-> Miro a che gli europei costruiscano il futuro dell’Unione. Essi dovrebbero svolgere un ruolo guida e attivo nel definire le nostre priorità e il nostro livello di ambizione.
Voglio-> Desidero che i cittadini possano dire la loro nell’ambito di una conferenza sul futuro dell’Europa da avviare nel 2020 per una durata di due anni.
La Conferenza dovrebbe riunire i cittadini (compresi i giovani, cui andrebbe attribuito un ruolo importante), la società civile e le isti- tuzioni europee in qualità di partner paritari.
Essa andrebbe preparata adeguatamente, fis- sandone chiaramente la portata e gli obiettivi, di comune accordo tra il Parlamento, il Consi- glio e la Commissione


Quelli di noi che aspirano a un'Europa sociale e solidale, a un'Europa senza frontiere, senza odio e senza guerre, quelli di noi che sono preoccupati per il futuro dei nostri figli e dei milioni di persone che sono rimaste senza lavoro e senza casa, dobbiamo smettere di lamentarci. Questo è il momento di agire, per dire chiaramente e ad alta voce che Europa vogliamo, perché l'Europa di oggi non ci piace. Per questo motivo, indirizziamo questa lettera alla signora Von der Leyen, che per il momento è supportata da almeno tre piattaforme o associazioni di cittadini: "Europeans in Catalonia", "Volontariado politico" e "La Europa Románica". (Sono esclusi i partiti politici). La lettera potrebbe essere molto più lunga. Affronta solo pochi punti fondamentali, ma si tratta che tutti noi che ci mettiamo in gioco, non che chiediamo tutto: se la metà di quanto richiesto in questo scritto fosse raggiunto, sarebbe un passo da gigante verso l'integrazione dell'Europa
L'integrazione europea o la facciamo i cittadini o non si farà.
Se sei d'accordo, firma questa lettera e diffondela. Grazie

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A Frau Von der Leyen
Onorevole Presidente della Comissione Europea
Grazie per aver offerto a noi cittadini dell'Unione l'opportunità di rivolgerci a Lei. In risposta all'invito che ci ha inviato per partecipare alla Conferenza sul futuro dell'Europa, vorremmo presentarle solo alcune proposte, che raccogliamo in due blocchi:

A) Riforma dei trattati:
1) Abolizione dell'esigenza di voto all'unanimità o per consenso sia in Consiglio che in Consiglio Europeo
2) Integrazione all'interno dell'Unione di tutte le questioni intergovernative, che sono al di fuori del controllo del
Parlamento Europeo e della Corte di Giustizia
3) Profonda modifica degli articoli relativi al principio di sussidiarietà; Nel frattempo, in virtù di questo principio e data
l'impotenza e l'incapacità dei Governi nazionali per risolvere molti dei problemi che ha l'Unione attualmente, tali
questioni dovrebbero diventare di competenza dell'Unione.
4) Modifica delle condizioni in modo che lasciare l'Unione non sia così facile, richiedendo, tra l'altro, la consultazione di
tutti i cittadini dell'Unione.
5) Modifica del concetto di cittadinanza europea, in modo che si possa parlare di autentica cittadinanza, non di cittadinanza
di seconda classe che qualsiasi governo nazionale ci possa strappare.
6) Piena integrazione dei paesi dell'Eurogruppo che lo desiderano. Si impone l'Europa a due velocità.

 

B- Questione di cittadinanza
1. Affinché il cittadino europeo senta che l'Unione è qualcosa di suo e non un'invenzione dei politici o dei capi di governo, deve disporre di un Parlamento Europeo che lo rappresenti veramente e con poteri in molte questioni in cui attualmente né interviene né viene consultato; inoltre, è necessario che nessuno possa togliere la cittadinanza europea al cittadino europeo contro la sua volontà
2. È necessario che il cittadino veda e senta che è anche lui che attribuisce le competenze all'Unione. Pertanto, bisognerebbe modificare l'articolo 5 del Trattato UE, che recita "... l'Unione agisce nei limiti delle competenze che le sono conferite dagli Stati membri". La parola "Stati" è molto confusa in questo contesto e nessuno la collega ai cittadini. Tuttavia, i cittadini sì partecipiamo in qualche modo all'attribuzione di queste competenze, poiché i trattati devono essere approvati dal Parlamento Europeo, e il Parlamento Europeo sì ci rappresenta.
3. È inoltre necessario che i cittadini possiamo partecipare all'elezione del Presidente dell'Unione.
4. Sono urgenti le liste transnazionali per le elezioni del Parlamento Europeo e che le elezioni si svolgano lo stesso giorno in tutti gli Stati membri.
5. Devono essere rimossi tutti gli ostacoli burocratici, in modo che i cittadini dell'Unione residenti in un paese che non è il loro possano esercitare il loro diritto di voto senza problemi in tutte le chiamate elettorali nel paese in cui risiedono.
6. La Giornata dell'Europa deve essere un giorno festivo in tutta l'Unione.
7. Il programma Erasmus dove essere esteso a tutti i livelli di istruzione e ai giovani lavoratori.
8. L'Unione Europea deve apparire davanti al cittadino come l’Europa che difende i diritti umani e i diritti sociali.
Onorevole Presidente, la prego di ricevere queste righe come un piccolo contributo a quell'Europa che tutti noi desideriamo, insieme alle nostre più sincere congratulazioni.

I decisori

ec-president-vdl@ec.europa.eu
ec-president-vdl@ec.europa.eu

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Petizione creata in data 18 dicembre 2020