Decision Maker

Trenitalia

Trenitalia S.p.A. è un'azienda partecipata al 100% da Ferrovie dello Stato Italiane, ed è la principale società italiana per la gestione del trasporto ferroviario di passeggeri e merci.


Does Trenitalia have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Petitioning Consiglio Provinciale di Bolzano, candidati alle provinciali di Bolzano, Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Trenitalia, Italotreno

Vogliamo un treno Bolzano-Milano / Wir wollen eine direkte Zugverbindung Bozen-Mailand

Vogliamo un treno Bolzano-Milano. Ogni settimana migliaia di altoatesini hanno bisogno di raggiungere Milano in modo certo ed efficiente per motivi di lavoro senza essere costretti ad imboccare in auto un'A22 carica di camion e turisti, senza rischiare ogni giorno di perdere una coincidenza a Verona: basta una corsa al giorno, che arrivi a Milano Centrale alle 10 e ritorni a Bolzano in serata; basta togliere una corsa per Roma (servitissima) e sostituirla con una per Milano. Chiediamo al Consiglio Provinciale e alla Giunta in carica e ai candidati alle prossime elezioni provinciali di ottobre, di impegnarsi a fare di tutto per rispondere a questa esigenza del territorio. www.altoadigeinnovazione.it Wir wollen eine direkte Zugverbindung Bozen-Mailand Wir wollen eine direkte Zugverbindung von Bozen nach Mailand. Jede Woche haben tausende Südtirolerinnen und Südtiroler die Notwendigkeit, aus beruflichen Gründen nach Mailand zu fahren. Auf möglichst sichere und effiziente Art, ohne sich über eine mit LKW und Touristen überfüllte A22 zu quälen oder Tag für Tag zittern zu müssen, den Anschlusszug in Verona zu verpassen. Eine Zugverbindung am Tag würde ausreichen – mit einer Ankunftszeit in Milano Centrale um 10 Uhr und der Möglichkeit, abends wieder zurückzufahren. Dafür müsste nur eine der (zahlreichen) Direktverbindungen nach Rom gestrichen und mit Mailand ersetzt werden. Wir fordern den Südtiroler Landtag, die Südtiroler Landesregierung und alle Kandidatinnen und Kandidaten der Landtagswahlen im Oktober auf, sich mit den ihnen zur Verfügung stehenden Mitteln für dieses Bedürfnis der Bevölkerung einzusetzen.  www.altoadigeinnovazione.it

Alto Adige Innovazione
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Petitioning Trenitalia, Ministro Infrastrutture e Trasporti Graziano Del Rio

Petizione per il blocco degli aumenti degli abbonamenti dell’Alta Velocità

In data 17 gennaio 2017 è stato comunicato che a partire dalla mezzanotte del 31 gennaio 2017 Trenitalia aumenterà in maniera considerevole le tariffe per gli abbonamenti dell’Alta Velocità, colpendo una ampia fascia della popolazione pendolare che utilizza l’Alta Velocità per ragioni di lavoro.L'aumento calcolato va dal 20 al 35%, con modalità diverse rispetto alla tipologia dei giorni utilizzati.Viene inserita una nuova modalità più economica legata alla fascia oraria (9-17), assolutamente inutilizzabile per i pendolari-lavoratori (principali fruitori dell’abbonamento) con orari di lavoro di ufficio tradizionali.Le nuove quattro tipologie di abbonamenti, per molti pendolari potrebbero anche significare la rinuncia al posto di lavoro o l’obbligo di trasferimento, in quanto la sola spesa per il trasporto andrebbe a pesare fino ad un 1/3 dello stipendio medio.Non è esagerato dire che verrebbero messe in discussione scelte di vita e di lavoro; chi viaggia per lavorare sopporta già un disagio e non dovrebbe essere continuamente penalizzato.Gli aumenti maggiormente onerosi sono i seguenti: sulla Roma-Napoli si passa dai 356 euro del mese scorso ai 481 per l'orario completo per 7 giorni ai 427 dal lunedì al venerdì; sulla Bologna-Firenze dai 224 euro del mese scorso ai 302 per l’orario completo per 7 giorni ai 269 dal lunedì al venerdì; sulla Milano-Bologna dai 417 euro del mese såcorso ai 563 per l’orario completo per 7 giorni ai 500 dal lunedì al venerdì; sulla Firenze-Roma dai 386 euro del mese scorso ai 521 per l’orario completo per 7 giorni ai 463 dal lunedì al venerdì"; sulla Milano-Firenze si passa dai 529 euro del mese scorso ai 714 per l’orario completo per 7 giorni ai 635 dal lunedì al venerdì; sulla Milano-Reggio Emilia dai 264 euro del mese scorso ai 356 per l’orario completo per 7 giorni ai 317 dal lunedì al venerdì; sulla Roma-Caserta dai 275 euro del mese scorso ai 371 per l’orario completo per 7 giorni ai 330 dal lunedì al venerdì. sulla Torino-Milano si passa dai 340 euro del mese scorso ai 459 per l'orario completo per 7 giorni ai 408 dal lunedì al venerdì. SI CHIEDE, PERTANTO, IL BLOCCO DEGLI AUMENTI ELA CONFERMA DELLE TARIFFE E DELLE TIPOLOGIE DI ABBONAMENTO IN VIGORE FINO AL 31 GENNAIO 2016 CON EFFETTO IMMEDIATO.

Tommaso Ederoclite
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Petitioning Paolo di Laura Frattura

Salvaguardare la tratta Carpinone-Sulmona come patrimonio territoriale, turistico e storico d'Italia.

  La ferrovia Carpinone-Sulmona è una linea curva che unisce l'Abruzzo al Molise, un percorso punteggiato da piccoli paesi, boschi, montagne e parchi naturali. E' la seconda tratta ferroviaria più alta d'Italia e rappresenta una delle numerose potenzialità turistiche italiane. Dopo la chiusura delle corse quotidiane nel dicembre 2011 questa linea aveva assunto peculiarità turistiche grazie al lavoro congiunto di Enti e Associazioni fino alla recente soppressione del servizio. Questa decisione lancia nello sconforto una popolazione che, seppur con grande fatica, aveva finalmente compreso e sostenuto a pieno il progetto di valorizzazione e rilancio di un territorio attraverso un mezzo di trasporto ricco di poesia e storia. Tutti i viaggi della tratta abruzzese-molisana registrano costantemente il "tutto esaurito" riuscendo così a portare un cospicuo numero di visitatori nei territori appenninici. Un turismo consapevole, sostenibile e fortemente interessato alla scoperta delle identità culturali locali, un volano incredibile per piccole realtà schiacciate dal calo demografico e la crisi internazionale. Quest treno non è soltanto un mezzo di collegamento tra luoghi, rappresenta infatti un filo rosso con la storia e le tradizioni, un mezzo in grado di far scoprire aree troppo spesso dimenticate e che, al contrario, rappresentano  le vere peculiarità di un Appennino bello ed affascinante. Migliaia di persone hanno già viaggiato in questi luoghi dalla nascita del progetto ferroviario turistico e le numerose richieste di prenotazioni indicano che questo trend non può far altro che crescere.  Mi rivolgo a tutti viaggiatori della Carpinone-Sulmona, ai suoi estimatori, agli abruzzesi ed ai molisani  che credono nelle risorse inespresse del proprio territorio, a tutti coloro che pensano sia giusto investire in un futuro sostenibile attraverso la valorizzazione dell'esistente come forma di tutela del patrimonio nazionale.  Mi rivolgo inoltre ai Presidenti di Abruzzo e Molise, all'Amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, al Presidente di Reti Ferroviarie Italiane ed inoltre al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ed al Ministro dei Beni e attività culturali e turismo perché si tuteli la tratta ferroviaria come progetto sociale, culturale e turistico per la salvaguardia di un intero ambito. La Carpinone-Sulmona è un treno carico di storia, facciamo in modo che non sia solo un ricordo. Aiutateci a salvarla. Grazie, Gianluca Di Lonardo

Gianluca Di Lonardo
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Petitioning Trenitalia, Presidente dell'autorità dei trasporti, Altroconsumo

Viaggiare con il cane su Trenitalia: se pago il biglietto io non mi sposto né scendo!

Questa petizione nasce dopo l'ennesima minaccia da parte di Trenitalia nei confronti dei passeggeri PAGANTI che viaggiano assieme al proprio cane anch'esso PAGANTE. Tra l'altro non vi è nessuna clausola sul biglietto che indica: "qualora sorgessero delle problematiche, il proprietario del cane è tenuto a spostarsi", semmai vi venisse in mente di dire che è presente sul sito, anticipo già che dovrebbe essere presente sul biglietto (non tutti possono collegarsi su internet, o acquistano on line) e che il biglietto del cane dovrebbe essere GRATIS e quello del proprietario SCONTATO, visto che create disagio. Inoltre, visto che il cane non usufruisce di alcun beneficio, il costo del biglietto dovrebbe essere ridotto, pagare il 50% del costo del biglietto intero è una truffa. Il cane non occupa neanche un posto a sedere. NOI NON SIAMO DISPOSTI NÉ A SPOSTARCI, NÉ A SCENDERE DAL TRENO! Iniziamo con le testimonianze. Questa è la disavventura di Viviana B.: "Treno per Catania partenza 15.45 da Napoli - numero treno35127 20/08/2016 Vi racconto una storia, non una di quelle brevi, ma sicuramente triste. Io, Benedetta, Brando e Mina siamo in viaggio verso il mare, stamattina siamo usciti prestissimo di casa entusiasti e felici di andare FINALMENTE in vacanza. Una felicità che è durata il tempo di salire in treno. Trenitalia offre il servizio più squallido che si possa ricevere ''pagando'' e non poco! Armati di museruole, biglietti pagati, libretto sanitario e iscrizioni all'anagrafe, ci siamo sedute al nostro posto. In ordine: - Sono arrivati tre controllori a dirci che i cani non possono viaggiare nel corridoio centrale. (Mi spiegate dove metto due cani di trenta chili)? I posti me li ha assegnati trenitalia , non me li sono scelti io. - ci hanno invitate ad accomodarci nel vano che separa le carrozze e a passare il viaggio in piedi. - i passeggeri si sono rivoltati contro di noi, perché noi non possiamo togliere le museruole ai cani MAI, neanche per farli bere (possono morire). - i controllori ci informano che se anche a un solo passeggero il cane da noia (paura, fastidio, ecc ecc) noi dobbiamo scendere, trenitalia provvederà al rimborso del biglietto. (Cazzi tuoi se hai coincidenze o se sei in un paese sperduto tra la Campania e la Calabria. A questo punto, visto che avevamo gran parte dei passeggeri della carrozza contro, decidiamo di cambiare posto. Chiediamo la cortesia a due ragazze che ci cedono il posto volentieri. Finalmente ci sediamo e... Arrivano ancora due controllori, che con fare arrogante ci comunicano che secondo loro i nostri cani puzzano e che dovremmo, come già ci avevano detto, sistemarci in piedi fuori dai gabinetti. IN TUTTO QUESTO VI RICORDO (sia mai lo avesse rimosso) CHE IO HO PAGATO 360 euro di biglietti, compresi i cani. Cerchiamo di farli ragionare e come se mancasse, un signore ci ha aggredite dicendo che noi maltrattiamo i nostri cani, perché chi ama i cani li lascia a casa in cortile e non se li porta in vacanza. (Tutto questo urlando). Ho pianto, si ho pianto, perchè esausta, indispettita, arrabbiata e anche stanca. Siamo ancora in viaggio, mancano due ore alla nostra destinazione e in tutto questo ho dimenticato di dirvi una cosa: Oltre Mina e Brando, ovviamente viaggiano altri cani con i rispettivi padroni, ma non sono Molossi mangia bambini e non viaggiano con due donne. #trenitalia è vergognosa, #litalia è vergognosa,ma soprattutto io da consumatore oggi mi sento Umiliata! #Catania35127 due ore di ritardo (quasi dimenticavo)" Successe anche a me un paio di anni fa: Tratta Bologna-Lecce, la passeggera al mio fianco iniziò a lamentarsi del mio cane, tanto da fermare il controllore dicendogli di farmi spostare. Ovviamente non mi spostai nranche sotto la minaccia (ossia che sarei dovuta scendere alla stazione successiva). Alla fine se ne andò la signorina e la sua finta fobia. Un'altra ragazza racconta: "Successo uguale anche a me.. Lamezia - Roma e la.tipa dei biglietti pretendeva che in tutte le 7 ore gli mettessi la museruola.. Mi ha minacciato di farmi scendere e io gli risposi che il suo era semplicemente accanimento della.razza perché altri signori avevano i rispettivi cagnolini senza museruola. APRITI CIELO! Mi ha chiamato i carabinieri,hanno visto Aaron e se ne sono andati. Lei mi ha chiesto documenti,libretto delle vaccinazioni e il chip.. ( ho scoperto solo dopo che loro non possono in nessun modo chiederti i documenti).Tra l altro per star più comoda ho preso anche un biglietto in prima classe.. Trenitalia fa pena. I cani devono viaggiare in modo quantomeno confortevole così come i bambini." Ci siamo resi conto che i nostri non sono dei casi isolati, Trenitalia "funziona" così; allora chiediamo a Trenitalia di rimediare a questo sistema che non funziona. Se pago un servizio, quel servizio dev'essere offerto, quindi attrezzatevi! Magari potreste adibire un vagone apposito, un po' come si faceva con i vecchi vagoni per fumatori, e gestirli allo stesso modo. In conclusione: Non fate pubblicità contro l'abbandono se poi siete pronti ad abbandonare sia il cane che il proprietario!

Doriana De Donno
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Petitioning Ferrovie dello stato, Trenitalia, rfi, Presidente Regione Toscana, Assessorato Trasporti Regione Toscana, Tft Toscana, Provincia di Pistoia, Sindaco di Pistoia, soprintendenza pistoia, Comune di Pi...

Stazione Fap di Pracchia: binario morto?

Pracchia è un paese dell’Appennino pistoiese, in passato ridente località nota per l’acqua oligominerale della sorgente Orticaia. Oggi i fasti del passato si riconoscono a fatica, uno, però, nonostante l’incuria e il disinteresse, resiste. Si tratta della piccola stazione da cui partiva il trenino della Ferrovia Alto Pistoiese (FAP),La stazione della FAP, dotata di un fabbricato con annesso magazzino merci, era di tipo ferrotranviario con il solo accesso dal lato dei binari mentre il retro si affacciava direttamente sul fiume. Sul frontone dell'edificio che ospitava il fabbricato viaggiatori e l'attiguo magazzino merci tuttora si conserva l'insegna in conglomerato cementizio con il nome della stazione e lo stemma decorato originario della ferrovia e l’immancabile …. orologio.La storica FAP iniziò il suo servizio il 21 giugno 1926: il trenino, a trazione elettrica a scartamento ridotto, da Pracchia conduceva ai paesi della valle del Reno fino a Mammiano. La ferrovia FAP ebbe tra il 1925 e il 1965 un movimento passeggeri pari a 16.786.319 viaggiatori, toccando le punte massime nei periodi della guerra mondiale. Nel 1936 la linea raggiunse il più alto prodotto chilometrico tra le ferrovie a scartamento ridotto italiane dietro alla sola e ben più estesa rete Circumvesuviana!Dopo anni di onorato servizio, la ferrovia venne chiusa il 30 settembre del 1965. Le stazioni, gradevoli esempi di architettura industriale dell’inizio del XX secolo, nel tempo sono stata tutte restaurate e adibite ad altri usi.Solo a Pracchia l’antico edificio, che fino ai primi anni Settanta ospitò un bar tabacchi che serviva i viaggiatori della vicina stazione FS, versa in uno stato pietoso.Questo è il primo stabile che vede chi scende dal treno della linea Porretta-Pistoia e chi arriva in auto da Pistoia: proprio un bel biglietto da visita!! Erbacce invadono il piazzale, il tetto mostra i primi cedimenti, l’edificio è malamente transennato. Chiediamo, prima che accada l’irreparabile, che le autorità competenti predispongano i più urgenti e non più rimandabili interventi sul tetto, che si predisponga un piano per il recupero e l’utilizzo di questi spazi, in accordo con le realtà associative e i cittadini del territorio. Chiediamo che si valuti la possibilità di ricavarne spazi per attività comuni, per un Museo dedicato alla gloriosa FAP, che conservi la memoria della vita del territorio, contribuendo alla sua valorizzazione. Si chiede che questa diventi il punto di partenza attrezzato e fuibile, di una pista ciclabile (attualmente presente solo da Campo Tizzoro!) che ripercorra il percorso del trenino FAP, studiando anche un’apposita segnaletica che ricordi il tragitto della storica linea, seguendo altre belle esperienze per far rivivere i percorsi delle ferrovie abbandonate, creando la possibilità di gite “treno+bici”. Chiediamo che dopo decenni di totale disinteresse, le autorità responsabili diano una risposta alle richieste di numerosi cittadini, turisti, appassionati frequentatori dell’appennino, perché Pracchia non vuole perdere la più importante e ormai l’unica traccia della sua storia.  Lo chiediamo adesso, proprio quando Pistoia si prepara a diventare Capitale italiana della cultura 2017, perché i riflettori e i progetti non siano tutti puntati solo sull’antico centro storico, ma ci si occupi anche della montagna e di quanto essa ancora conserva, prima che sia troppo tardi. https://www.facebook.com/717134598388865/photos/pcb.722888594480132/722888494480142/?type=3&theater

Chiara Sirk
572 supporters
Abbonamento bici+treno nazionale

L’integrazione modale del treno con gli altri mezzi di trasporto, pubblici e privati, è uno degli elementi per rendere il trasporto pubblico più appetibile per chi lo utilizza. Trenitalia lo sa bene e vi sta puntando da tempo con i suoi collegamenti da/verso gli aeroporti (http://bit.ly/collegamentiAeroporti), gli accordi per le integrazioni tariffarie con le altre imprese di trasporto pubblico locale (info disponibili regione per regione sul sito di trenitalia.com http://bit.ly/regionale), le partnership per il car sharing (http://bit.ly/Trenitaliacarsharing), il bike sharing (http://bit.ly/Trenitaliabikesharing) ed altro ancora (http://bit.ly/trenitaliaAmbiente). In questo contesto si inserisce la petizione promossa su change.org da Sara Poluzzi . Quella fornita da Sara è una buona occasione per chiarire quali siano gli step fondamentali da seguire per trovare soluzioni vantaggiose per tutti, non solo per il viaggiatore ma anche per la Regione e l’impresa ferroviaria responsabile del trasporto. In tal senso una premessa è doverosa: sono le Regioni a programmare il servizio ferroviario ed a determinare tariffe e regole di accesso ai treni regionali. Trenitalia, che trasporta, mediamente, meno del 60% del totale dei pendolari italiani su ferrovia, per garantire servizi analoghi in tutta Italia, può proporre, in sede di Conferenza delle Regioni, delle soluzioni per raggiungere una omogeneizzazione della tariffazione e delle regole di accesso delle bici sui treni regionali di tutte le Regioni che hanno un contratto di servizio con lei. Attualmente, su tutti i treni regionali (http://bit.ly/bicialseguito), viene ammesso il trasporto gratuito di una bicicletta pieghevole (dimensioni max 80x110x40) mentre, su quelli contrassegnati da apposito pittogramma, può essere trasportata anche la bici montata, previo acquisto di un supplemento valido 24 ore o, in alternativa, di un altro biglietto di corsa semplice di 2a classe (anche su trenitalia.com, oltre che sul tradizionale "orario treno", è possibile verificare se il treno selezionato presenta il "servizio di trasporto biciclette al seguito del viaggiatore"). Non c’è dubbio che si può fare di più. Esistono Regioni che si sono mostrate particolarmente sensibili sul tema; dal 25 di marzo in Emilia Romagna, ad esempio, è a disposizione l’abbonamento Mi Muovo Bici in Treno (http://bit.ly/emiliabicitreno) ad un prezzo annuale di 60 euro. Grazie all’impegno della Regione, si tratta di un prezzo che è meno della metà del vecchio abbonamento per le bici al seguito. Le opportunità che i Contratti di Servizio con le Regioni aprono sono innumerevoli e tutte sul tavolo delle possibilità, non rimane che coglierle!

4 years ago