Decision Maker

Lorenzo Fontana

  • Ministro per la Famiglia e la Disabilità

Does Lorenzo Fontana have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Petitioning Luigi Di Maio, Matteo Salvini, Lorenzo Fontana, Roberto Fico, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Giuseppe Conte

#APRIAMOGLIOCCHI: il Governo garantisca i diritti dei disabili

L’attuale manovra di Governo in ambito disabilità ha creato danni e disparità illudendo i cittadini con provvedimenti poco chiari e comunicazioni ingannevoli. Nell’impegno a contrastare la povertà e l’esclusione sociale sono state dimenticate le persone con disabilità e le loro famiglie: non è stato infatti previsto, in alcuna forma e in alcun modo, l’aumento dei trattamenti assistenziali per minorazioni civili (ipotesi ripetutamente avanzata dal Governo). Per questo la Onlus #Vorreiprendereiltreno ha deciso di focalizzarsi sul tema “Reddito e Pensione di cittadinanza”, i cui requisiti per l’accesso risultano sfavorevoli laddove sia presente una persona con disabilità in famiglia (peraltro con contributi economici non aumentati, contrariamente a quanto promesso). A fronte di certe ingiuste e discriminanti decisioni, con questa petizione vogliamo avanzare cinque proposte per il Governo. Emendamenti semplici e precisi affinché il decreto legge già in vigore venga sanato al meglio. Vi chiediamo, al fine di migliorare il testo ma soprattutto la vita dei disabili e delle loro famiglie, di leggere il nostro documento e di firmarlo per dare massima visibilità a ciò che dovrebbe essere un diritto e, invece, ancora oggi ha un prezzo troppo caro: #APRIAMOGLIOCCHI. • PROPOSTA 1: “Emendamento su pensione di cittadinanza” Testo risultante all’Articolo 1, comma 2:“2. Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni il Rdc assume la denominazione di Pensione di cittadinanza quale misura di contrasto alla povertà delle persone anziane. I requisiti per l’accesso e le regole di definizione del beneficio economico sono le medesime del Rdc, salvo dove diversamente specificato.”Si chiede di aggiungere in fondo: “Tale misura è concessa anche nelle fattispecie in cui il componente o i componenti di età pari o superiore ai 67 anni convivano con una persona con disabilità grave o non autosufficienza come definite dall’allegato 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 2013.”Motivazione:Estendere la pensione di cittadinanza anche ai nuclei dove l’over 67enne vive con   una persona con disabilità grave maggiorenne (si pensi al caso di un genitore o coniuge anziano che vive con un disabile): l’intento è quello di allargare ad ulteriori casi di disagio e isolamento, senza stravolgere l’obiettivo della misura (contrastare la povertà delle persone anziane). • PROPOSTA 2: “Emendamento su parametri della scala di equivalenza” Testo risultante all’Articolo 2, comma 4:“4. Il parametro della scala di equivalenza, di cui al comma 1, lettera b), numero 4), è pari ad 1 per il primo componente del nucleo familiare ed è incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di anni 18 e di 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2,1.”Si chiede di aggiungere in fondo:“Il totale dei parametri è in ogni caso elevato di 0,4 per ogni componente con disabilità grave o non autosufficienza e di 0,2 per ogni componente con disabilità media come definite dall’allegato 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 2013 e fino ad un massimo di 2,5.”Motivazione:Ponderare le scale di equivalenza per considerare maggiormente la persone con disabilità nel nucleo familiare, prevedendo parametri aggiuntivi: è importante sia per il calcolo delle soglie di accesso che per l’ammontare del reddito di cittadinanza eventualmente erogato. Evitando che tale intervento non incida sui nuclei numerosi (più di 4 persone) per i nuclei con disabilità viene elevato il tetto massimo ad un più ragionevole totale di 2,5. • PROPOSTA 3: “Emendamento su soglia patrimonio mobiliare” Testo risultante all’Articolo 2, comma 1, lettera b), punto 3:“3) un valore del patrimonio mobiliare, come definito a fini ISEE, non superiore a una soglia di euro 6.000, accresciuta di euro 2.000 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10.000, incrementato di ulteriori euro 1.000 per ogni figlio successivo al secondo; i predetti massimali sono ulteriormente incrementati di euro 5.000 per ogni componente con disabilità, come definita a fini ISEE.”Modificare il testo, sostituendo:“di euro 5.000 per ogni componente con disabilità, come definita a fini ISEE,” con la frase “di euro 7.500 per ogni componente con disabilità media ed euro 10.000 per ogni componente con disabilità grave o non autosufficienza, come definite dall’allegato 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 2013,”Motivazione:In base alla gravità della disabilità, innalzare la soglia e i limiti del patrimonio mobiliare (risparmi) fino ad euro 7.500 per ogni componente con disabilità media ed euro 10.000 per ogni componente con disabilità grave o non autosufficienza. • PROPOSTA 4: “Emendamento su soglia della componente reddituale” Testo risultante all’Articolo 2, comma 6:
"6. Ai soli fini del Rdc, il reddito familiare, di cui al comma 1, lettera b) numero 4), è determinato ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 2013, al netto dei trattamenti assistenziali eventualmente inclusi nell’ISEE. Ai fini del presente decreto, non si include tra i trattamenti assistenziali l'assegno di cui all'articolo 1, comma 125, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. I trattamenti assistenziali in corso di godimento di cui al primo periodo sono comunicati dagli enti erogatori entro quindici giorni dal riconoscimento al Sistema informativo unitario dei servizi sociali (SIUSS), di cui all'articolo 24 del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, secondo le modalità ivi previste.”Eliminare quindi il seguente periodo:“ed inclusivo del valore annuo dei trattamenti assistenziali in corso di godimento da parte dei componenti il nucleo familiare, fatta eccezione per le prestazioni non sottoposte alla prova dei mezzi. Nel valore dei trattamenti assistenziali non rilevano le erogazioni riferite al pagamento di arretrati, le riduzioni nella compartecipazione al costo dei servizi e le esenzioni e agevolazioni per il pagamento di tributi, le erogazioni a fronte di rendicontazione di spese sostenute, ovvero le erogazioni in forma di buoni servizio o altri titoli che svolgono la funzione di sostituzione di servizi.”Motivazioni:Riguardo le soglie di accesso alle misure, si richiede che dal calcolo del reddito familiare siano escluse le pensioni assistenziali di invalidità, cecità e sordità civile (peraltro già escluse dall’ISEE), non solo perché non equo ma anche per evitare probabili contenziosi nei quali lo Stato soccomberebbe. • PROPOSTA 5: “Emendamento su agevolazioni alle imprese” Testo risultante all’Articolo 8, comma 5:“Le agevolazioni di cui al presente articolo non spettano ai datori di lavoro che, nel triennio precedente alla richiesta, siano stati destinatari di provvedimenti sanzionatori ancorché non definitivi concernenti le violazioni di natura previdenziale ed in materia di tutela delle condizioni di lavoro che costituiscono cause ostative al rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) ai sensi dell'articolo 1, comma 1176, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.”Si chiede di aggiungere in fondo:“Le medesime agevolazioni non spettano ai datori di lavoro che non siano in regola con gli obblighi di assunzione previsti dall’articolo 3 della legge 12 marzo 1999, n. 68, fatta salva l’ipotesi di assunzione di beneficiario di reddito di cittadinanza iscritto alle liste di cui alla medesima legge, e sono da considerarsi aggiuntive agli incentivi alle assunzioni previsti dall’articolo 13 della legge 12 marzo 1999, n. 68.”Motivazione:Il decreto prevede incentivi ai datori di lavoro che assumono persone beneficiarie di reddito di cittadinanza. L’emendamento, a costo zero per l’erario, prevede che gli incentivi del reddito di cittadinanza possano essere erogati solo a condizione che le aziende siano in regola con le assunzioni obbligatorie previste dalla legge 68/1999 (collocamento mirato). L’altra precisazione consente la cumulabilità degli incentivi previsti da questo decreto legge con quelli disciplinati dalla legge 68/1999, rendendo così più vantaggiosa l’assunzione in un contesto del mercato del lavoro in cui la disoccupazione delle persone con disabilità rappresenta un fenomeno drammatico ed emblematico dell’esclusione sociale. Ad ogni vostra firma questa petizione verrà indirizzata a tutti gli esponenti del Governo affinché prendano seriamente in considerazione il tema disabilità, non per questioni propagandistiche ma perché giusto e necessario.Alle associazioni e ai cittadini chiediamo di firmare e diffondere!#APRIAMOGLIOCCHI Iacopo MelioPresidente “#Vorreiprendereiltreno Onlus” www.vorreiprendereiltreno.it + SOTTOSCRITTORI (in ordine alfabetico) + Persone pubbliche: - Giulio Cavalli- Giuseppe Civati- Marco Furfaro- Francesco Laforgia- Cecilia Strada- Saverio Tommasi Le Associazioni: - ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici)- Aquateam Nuoto Cuoio- A.P.S. (Autismo Pisa e Valdera)- Associazione Trisomia 21 Onlus- Carrozzine Determinate Abruzzo- Cibo amico- Comitato Crema zero barriere- Comitato Nazionale Eco di un Orizzonte- Cooperativa Zerobarriere- Dobredog (Accademia di Formazione e Cultura Cinofila)- FARE (Food and Agriculture Requirements)- Futura (Futura in rete)- Giovani del futuro- Great Italian Food Trade- Indomiti - Il giardino del Baobab- In-Superabili- La ronda della solidarietà- Le Curandaie - LeZZanZare- L'isola che non isola- Lucidafollia- Ludissea 42 ETS - Monelli Ribelli- Oltre il guscio- Spiaggia SuperAbile- UILDM- Vico Equense senza barriere

Iacopo Melio
70,747 supporters
Petitioning Alfonso Bonafede, Lorenzo Fontana

Sono un papà, non un bancomat!

Morire a norma di legge! Si può morire in tanti modi. Come bambini innocenti sulla striscia di Gaza o in Siria, nelle guerre dimenticate del resto del mondo, si può morire per corruzione, per carenza di assistenza sanitaria, si può morire anche se si è papà separati in Italia.Nel nostro Paese, la separazione dalla propria moglie o compagna e figli, è per la stragrande maggioranza degli uomini, motivo di grandi difficoltà economiche, anzi, aggiungerei, che anche qui, nella maggior parte dei casi, si diviene subito poveri.In Italia il problema esiste, ed è drammatico, qualche volta guardiamo un breve servizio in televisione, leggiamo le storie disperate di tanti papà che sopravvivono in auto, che non riescono a vedere i propri figli o che si suicidano, nel più assoluto silenzio! Purtroppo, a causa di una legge, a mio avviso incompleta e forse solo marginalmente interpretata, normali persone,  che fanno già fatica a sopravvivere,  sono messi nelle condizioni di divenire poveri: a NORMA DI LEGGE. I papà, anche se separati, debbono poter partecipare, nei fatti, all’educazione dei propri figli, insegnare loro il rispetto, le regole, la responsabilità e la bellezza dell’esistenza tutta e poter educare all’umiltà, ai valori, alla solidarietà, al rispetto dei genitori e degli adulti, ad iniziare dagli insegnanti, quotidianamente oltraggiati, solo così potremo avere una società migliore. Pertanto, chiedo: 1. ai giudici di essere più sensibili a tali tematiche 2. ai politici  di portare avanti una proposta di legge che tuteli maggiormente la figura del papà separato, in particolare: stabilire un percorso obbligatorio per i separandi, con una equipe di specialisti come uno psicologo, un avvocato e un mediatore familiare, a spese dello Stato, e un contributo, ai figli minori, per famiglie separande con reddito basso. Non è possibile nella nostra società civile che papà separati dormano in auto, non riescono a vedere i propri figli o devono vederli di nascosto. E le diatribe genitoriali possono portare a tragedie famigliari inenarrabili, dalle quali veniamo quasi quotidianamente sconvolti. Grazie per quello che potrete fare con le vostre firme. Antonio Stasolla  

antonio stasolla
51,961 supporters
Petitioning Giuseppe Conte, Matteo Salvini, Luigi Di Maio, Lorenzo Fontana

Sono gay ma sono anche io un cittadino italiano

Illustre Presidente Giuseppe Conte, tra poche ore partirà il suo Governo "del cambiamento". Qualche giorno fa ha affermato che Lei sarà l'avvocato difensore di tutti i cittadini italiani. Eppure nel vostro contratto di governo non c'è una riga dedicata alle persone lgbt. Gli omosessuali non sono cittadini come tutti gli altri? Nel nostro Paese l'omofobia è dilagante. Ci sono persone pestate a sangue per il semplice fatto di essere omosessuali e di aver tenuto per mano il proprio compagno. Ci sono ragazzi vittima di bullismo per il semplice fatto di essere omosessuali. Ci sono ragazzi cacciati di casa e rinnegati dai propri genitori perché omosessuali. Ci sono bambini che sono sottoposti a trattamenti non scientifici per convertire il loro orientamento sessuale e che subiscono numerose violenze psicologiche.  Ci sono persone che non sopportando tutto questo scelgono il suicidio perchè non si sentono accettati. Illustre Presidente Conte forse siamo cittadini diversi perchè ancora oggi dobbiamo subire tutto questo, tutta questa discriminazione, tutto questo odio ma anche noi siamo cittadini come tutti gli altri.Anche noi siamo cittadini da difendere. Urge una legge che contrasti l'omofobia, urge un vero e proprio messaggio culturale da parte delle istituzioni per abbattere le discriminazioni. Illustre Presidente Conte, se vuole rappresentare il cambiamento nel nostro Paese non dimentichi nessuno e soprattutto non dimentichi gli ultimi. Lei ha giurato sulla Costituzione, quella Costituzione che dice che tutti i cittadini sono eguali e che è compito dello Stato rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e la pena eguaglianza.  Lei accetta la sfida di adempiere a questo compito che la Costituzione le richiede? O sarà l'avvocato di una sola parte degli italiani? Alessandro Reda ( portavoce movimento Matrimonio Egualitario Italia).        

Alessandro Reda
16,620 supporters
Petitioning Riccardo Fraccaro, Matteo Salvini, Sergio Mattarella, Giuseppe Conte, Alfonso Bonafede, Lorenzo Fontana, DI MAIO Luigi

CRIMINE SU UNA BIMBA. BARESSA chiama VITERBO

BAMBINA CONTESA. LA LEGGE E IL DIRITTO CALPESTATO.... Ce  l'ho messa tutta, proprio tutta, ho chiesto aiuto, ho letto quanto dovevo leggere, ma non riesco, non posso e non voglio usare un linguaggio retorico farei in primis una violenza a me stessa ma soprattutto diventerei complice del CRIMINE, perchè tale è, verso questo "scricciolo" di soli tre anni che è stata letteralmente strappata dalle braccia della sua mamma ed occorre scriverlo a lettere cubitali è una brava mamma. Prelevata dai carabinieri il 3 di luglio, nel paesino di Baressa, con ordinanza del giudice di Viterbo dott. Fiorella Scarpato e affidata al padre che vive a 600 km. A Viterbo. Avvocato conosciutissimo, uno dei primi due italiani ad ottenere il prestigioso accredito internazionale "IMI CERTIFIED MEDIATOR"; uno dei maggior esperti italiani di A.D.R. e problem solving.  La moglie,  madre perfettamente valida, senza carenze o problematiche,  che dopo la separazione dal marito col quale aveva lavorato nello studio di famiglia ( alcune pubblicazioni portano il nome di entrambi ) si è  vista "svuotata" di tutto ciò che era, privata della casa coniugale, del lavoro e come ultimo vergognoso atto anche della figlia. Ciò  che si sottotace e si finge di non prendere in considerazione, vile strategia di chi ha il Potere, é la denuncia che questa mamma ha fatto per violenza verso il suo ex. Come si sottotacciono le relazioni fatte a difesa di una bambina di soli tre anni che il distacco dalla mamma avrebbe comportato danni immensi. Dal 3 luglio non può sentirla né vederla perché la giudice dott. Fiorella Scarpato ha stabilito che non debbano esserci più contatti, neanche telefonici perché  "un contatto potrebbere in realtà mettere in crisi la minore, viste le modalità del distacco " . Mai aberrazione più  grande è stata mai detta. Purtroppo molti di noi conoscono che è la normalità di un sistema giudiziario che arranca sempre più,  che ha dissociato nel suo agire verità, morale, buon senso.  La giudice Fiorella Scarpato  meglio di me sa o dovrebbe conoscere i numerosi trattati dei diritti dei minori,  dovrebbe sapere che l'Italia è stata condannata per la leggerezza con la quale sottrae i minori,  dovrebbe sapere che per legge un minore non può essere sottratto se non esistono motivi gravi, dovrebbe conoscere la Convenzione di Instambul, firmata anche dall'Italia.....Le leggi vanno osservate ma con la stessa  forza  aggiungo che i giudici sono chiamati  anch'essi ad osservare le leggi,  ad essere imparziali, a valutare tutto, persino la singola virgola. In questa vergognosa sottrazione manca l'imparzialità e il buon senso . Un Giudice non è la legge.  È  diverso. 3 luglio 2019 UN ANNO dopo... "Quello che si sta perpetrando contro questa bambina è un vero crimine (art. 605 del Codice Penale, Sequestro di persona -“Chiunque priva taluno della libertà personale è punito con la reclusione …”); il diritto alla libertà personale, infatti è uno dei diritti fondamentali dell’individuo, fece la sua timida apparizione già nel 1215 in Inghilterra con la Magna Charta Libertatum e da allora è stato il frutto di lotte più o meno sanguinose sino a diventare pilastro fondamentale di tutte le Costituzioni dei paesi liberi e democratici; anche l’Italia, ovviamente, fa parte di questi paesi, tuttavia, in questo caso, si continua ad ignorare la plateale violazione di tale diritto e, con esso, della sua Costituzione! Ora v’è da domandarsi come sia possibile che una bambina sia stata allontanata con la forza dalla madre e trattenuta lontano da lei, contro la sua volontà, senza che alcuna autorità, tanto meno quelle istituzionalmente preposte, si sia ribellata a questa inumana crudeltà. Per quanto mi risulta, alla madre non si può imputare alcun comportamento che giustifichi un provvedimento del genere di quello adottato: si badi bene che per esercitare una violenza simile sulla bambina, i comportamenti pregiudizievoli della madre nei confronti della piccola dovrebbero essere veramente gravi e comunque REALMENTE ACCERTATI OLTRE OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO, perché quello che si sta facendo alla bambina, oltre ad essere ora molto doloroso per lei, può provocarle danni irreparabili nella sua maturazione che potranno condizionare negativamente il resto della sua vita. I limiti posti nei rari incontri consentiti tra madre e figlia sono poi di una crudeltà gratuita che rende ancor più inquietante tutta la vicendaSe, come mi risulta, non è stato acclarato alcun grave elemento di pregiudizio nei confronti della piccola da parte della madre, non vi sono dubbi: quello che si sta ponendo in atto è un sequestro di persona, aggravato, come prevede il succitato articolo, dalla minore età della vittima e, quindi, ancor più riprovevole!Ma ciò che forse sgomenta maggiormente è che l’autore di questo misfatto (perché di misfatto si deve parlare se non esistono prove certe di comportamenti pregiudizievoli della madre) sarebbe un magistrato il quale ha giurato fedeltà alla Costituzione.Se non si porrà fine a questo crimine, occorrerà invocare l’intervento del Presidente della Repubblica quale garante supremo delle Istituzioni, della Costituzione in primo luogo, e quale Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Chi ha adottato questo provvedimento, infatti, DEVE PROVARE INCONFUTABILMENTE che lasciare la piccola con la madre potrebbe provocare nei suoi confronti danni ancor più gravi di quelli gravissimi che sicuramente le ha già provocato con questo “sequestro”. Senza queste prove si può solo parlare di vile sopruso perpetrato ai danni di chi purtroppo è totalmente incapace di difendersi: una bambina di tre anni!!

LIVIA Enrica POLI
13,416 supporters
Petitioning Matteo Salvini, Giacomo Stucchi, Giulia Grillo, Lorenzo FONTANA, LUIGI DI MAIO, Primo Ministro Giuseppe Conte, paolo del debbio, Ministro della salute

CURA DEFINITIVA PER LA FIBROMIALGIA PER TUTTI I CITTADINI ITALIANI

La fibromialgia è una sindrome INVALIDANTE di dolore cronico che colpisce circa 2 MILIONI di italiani (prevalentemente DONNE, fonte: aisf). Al momento sul territorio ci sono strutture che offrono questa cura ai cittadini ma PRIVATAMENTE e per un costo complessivo di 25 mila euro circa. Non tutti i cittadini sono in grado di poterselo permettere. Per questo motivo e anche sulle basi delle parole del Primo Ministro Giuseppe Conte che in Parlamento ha dichiarato che uno dei must del suo nuovo Governo è quello di rendere le CURE ACCESSIBILI PER TUTTI, chiediamo di poter far passare la cura per la fibromialgia tramite ossigeno-terapia con camera iperparica secondo il protocollo israeliano (la cura include 4 cicli di sedute iperbarica, esami pre-post, visite pre-post e riabilitazione), a spese del SSN.  I ricercatori dell’Università di Tel Aviv, in collaborazione con un team della Rice University degli Stati uniti e diversi altri centri medici in Israele, sono riusciti a migliorare in modo significativo la condizione dei pazienti affetti da fibromialgia, il dolore cronico che colpisce soprattutto le donne e che, fino ad ora, non aveva alcun trattamento. Lo studio ha rivelato un metodo innovativo basato sulla medicina iperbarica. Durante la ricerca, sono riusciti anche ad individuare l’origine della malattia, la quale è ubicata nel cervello. Lo studio, pubblicato all’interno della rivista PLOS ONE, potrà alleviare le sofferenze di milioni di donne in tutto il mondo. Sulla base di tale successo i ricercatori hanno cercato di esaminare l’efficacia del metodo in altri tipi di malattie o lesioni, compresa la fibromialgia. Lo studio ha coinvolto 60 donne di età compresa tra i 21 e i 67 anni, alle quali era stata diagnosticata la fibromialgia da più di due anni. All’inizio del trattamento, una mappa ad alta risoluzione del cervello, mostra l’attività cerebrale mediante strumenti di analisi sviluppati dal Prof. Ben-Jacob. Successivamente i pazienti sono stati divisi in due gruppi, metà prima del trattamento, e l’altro come gruppo di controllo. Ai pazienti sono stati somministrati cinque trattamenti a settimana per un periodo di due mesi, nella camera iperbarica dell’Assaf Arofeh Medical Center. Sono stati esposti ad una concentrazione di ossigeno al 100% ad una pressione di due atmosfere (2 volte la pressione atmosferica) per un’ora e mezza ogni visita. Secondo il Dott. Efrati, il risultato è stato incoraggiante: il 70% delle donne trattate è migliorato al punto  che ad oggi non possono essere qualificate come affette da fibromialgia. (fonte www.siliconwadi.it) La Sindrome Fibromialgica, esempio rappresentativo di disordine da sensibilizzazione centrale associato a un’alterata attività cerebrale, è caratterizzata da dolore cronico diffuso, allodinia, diffusa dolorabilità, disturbi del sonno e astenia. Purtroppo le terapie attualmente disponibili (farmaci e fisioterapia) ci permettono di controllare solo parzialmente i disturbi di tale sindrome. Lo studio Israeliano ha invece dimostrato come la camera iperbarica sia in grado di migliorare i sintomi e la qualità della vita dei pazienti affetti da SF. Inoltre, tale trattamento è in grado di indurre una neuroplasticità che potrebbe normalizzare l’alterata attività cerebrale nelle aree cerebrali del dolore caratteristiche della SF. I risultati sono di rilevante importanza in quanto, a differenza degli attuali trattamenti proposti per i pazienti con SF, l’ossigeno-terapia con camera iperbarica non è orientata al miglioramento solo sintomatico, ma punta alla risoluzione effettiva della causa. (fonte www.sindromefibromialgica.it) Grazie, Silvia Morelli, una ragazza fibromialgica che le ha provate tutte prima di scrivervi (pure la terapia del dolore) a cui nessuna delle terapie passate dal ssn ha dato un cenno di miglioramento effettivo.  a nome di tutti i fibromialgici d'Italia     

Silvia Morelli
10,070 supporters
Petitioning Sergio Mattarella, Lorenzo Fontana

GIÙ LE MANI DAL FIGLIO DI LAURA!

PERCHE’ IL DIRITTO ALLA SALUTE DI UN BAMBINO PREVALE SUL DIRITTO DI UN ADULTO ALLA GENITORIALITÁ. CHIEDIAMO al Presidente della Repubblica Sergio  Mattarella, al Ministro della Giustizia Bonafede, al Ministro per la famiglia e le disabilità Lorenzo Fontana, al Presidente del Tribunale per i Minori di Roma di FERMARE L’ENNESIMA SOTTRAZIONE FORZOSA DI UN BAMBINO ALLA SUA CASA, AI SUOI AFFETTI, ALLA SUA MAMMA LAURA M. SI TRATTA DI UNA SOTTRAZIONE, L'ENNESIMA,  CHE STA PER ESSERE CONSUMATA IN NOME DI UN FALSO COSTRUTTO DENOMINATO “ALIENAZIONE GENITORIALE”: IL PRODOTTO DI UNA CULTURA ADULTOCENTRICA E VIOLENTA. FIRMIAMO LA PETIZIONE PROMOSSA DALLA NOSTRA ASSOCIAZIONE “MAISON ANTIGONE” SU CHANGE.ORG in favore   del bambino di Laura, mentre lei sta manifestando a Roma, all'ingresso del Tribunale per i Minori. Da anni nei Tribunali di tutta Italia stiamo assistendo al perpetuarsi di violenze contro le madri, non più solo consumate tra le quattro mura domestiche ma ormai agita anche nelle aule giudiziarie e fattasi  istituzionale, grazie ad una normazione (L.54/2006) frutto di una attività legislativa e giurisprudenziale espressione di una  cultura minoritaria adultocentrica, profondamente misogina e violenta, indifferente alle sofferenze dei minori, che tuttavia va diffondendosi nella inconsapevolezza della società. La stessa cultura che ha dato forma agli  articoli 17 e 18 contenuti nel DDL 735 (anche detto "ddl Camerini -Pillon" dai nomi di coloro che ne hanno rivendicato la paternità totale o parziale) che questo escamotage "ruba-bambini " della "alienazione" o "estraniazione" vorrebbero ora introdurre addirittura per legge! Una stortura così grave che, insieme ad altre, ha indotto  il 10 novembre 2018 migliaia di donne e uomini a scendere nelle piazze italiane per manifestare contro. Centinaia di minori, anche in tenera età, tramite  CTU completamente aderenti al costrutto ideologico della “alienazione genitoriale”(gia' denominata PAS e  ridefinita  "estraniazione" dall'art.17 del DDL  735, per farne dimenticare le losche origini gardneriane e bernettiane), vengono sottratti dai Tribunali italiani alle loro madri e non perché queste siano delle assassine, non perché abbiano commesso atti di pedofilia o abusi sui loro figli, ma solo ed esclusivamente per il semplice fatto che questi figli presentano atteggiamenti di forte difesa, di sé e/o della madre, manifestando terrore e rifiuto verso il padre! Nei Tribunali oggi sempre più spesso accade infatti che non venga più indagata la motivazione del rifiuto del bambino, né sembrerebbe importare più ad alcun Giudice o CTU capire se il rifiuto di un minore sia frutto eventualmente anche  di un grave abuso fisico e/o psicologico commesso dal genitore rifiutato! Si preferisce viceversa la difesa del diritto adultocentrico alla bigenitorialità, da tutelare  sempre e comunque, anche in caso di denunciate violenze! Nei Tribunali Italiani verifichiamo come, sull’altare della difesa del diritto indiscriminato degli adulti alla bigenitorialità, si consuma il sacrificio dei diritti essenziali dei figli minori: il loro diritto alla salute, alla libertà, alla salvezza, financo quello alla tutela dalla violenza fisica e psicologica! 173 Docenti universitari, da ogni parte del mondo, il 22 aprile 2019 hanno scritto all'OMS facendo presente che l'alienazione è un costrutto infondato scientificamente, una mera strategia processuale finalizzata a sottrarre i figli alle madri, per le più disparate ragioni e strumentalizzazioni, che non merita di essere inserita nell'ICD (v.  http://www.learningtoendabuse.ca/collective-memo-of-concern-to-WHO-about-parental-alienation.html    )   . E' grave cio'  che sta per accadere al figlio di questa mamma romana, che il 6 novembre 2018 tramite un video ha lanciato un grido di aiuto a tutte le donne e gli uomini di buona volontà (v. video su https://www.facebook.com/arianna.manzoni.96/videos/702596536785552/). Ciò e' quanto gia' purtroppo è stato sperimentato da molte altre donne. Un bambino di soli otto anni, per di più portatore di una malattia autoimmune cronica e invalidante che pone a serio  rischio la sua salute e la sua stessa vita, suscettibile ad ogni minimo stress di  aggravamento dalle conseguenze imprevedibili (come lo sono tutte le malattie autoimmuni!) , per la quale già assume costantemente farmaci, verrà presto sottratto con la forza alla sua casa, al suo ambiente domestico, alla sua mamma alla quale è legatissimo e verrà messo in una casa famiglia, con proibizione per i prossimi mesi di vedere e anche solo sentire telefonicamente la madre! Il tutto perche' la mamma non sarebbe riuscita a ristabilire un rapporto sereno tra il figlio ed il padre!   Un concetto ed una pretesa inconcepibile che ci riporta indietro di 60 o 70 anni: quando tra padre e figli non esisteva alcun genere di relazione affettiva ed ogni comunicazione  culturalmente veniva mediata dalle madri, per il rifiuto o l’incapacità paterna a comunicare e relazionarsi con i figli, cosicche' risultava scontato, anche se già profondamente ingiusto, imputare alle donne eventuali carenze del rapporto padre-figli! Una pretesa che oggi, con la consapevolezza sociale, scientifica e giuridica a cui si è giunti, non può più accettarsi, rimanendo espressione di quel mondo e di una cultura patriarcale e misogina che avremmo voluto veder ormai finita da tempo: una pretesa che peraltro MORTIFICA E CONTRADDICE LO STESSO PRINCIPIO DI BIGENITORIALITA’ CHE DICE INCOERENTEMENTE DI VOLER AFFERMARE E DIFENDERE! Sara' cosi che a giorni, a causa di tal pretesa dal sapore pregiudiziale e discriminante, questo bambino non avrà alcun punto di riferimento sicuro intorno a sé! Non sappiamo e non vogliamo indagare i motivi per i quali questo bambino sembrerebbe rifiutare un genitore. Le sedi opportune valuteranno la coerenza, con i principi costituzionali e le Convenzioni internazionali in materia, delle conclusioni peritali a cui il Tribunale dei Minori è giunto, non spettando certo a noi queste disamine. Tuttavia al di là degli atti processuali, ciò che interessa tutti noi è ribadire con forza che il rifiuto di un bambino verso l’altro genitore, specie se radicale e grave, non può essere semplicemente PRESUNTO come conseguenza di una manipolazione materna, assolutamente rimasta non dimostrata né dimostrabile, perché illogica, irragionevole e scientificamente infondata ...e come tale tautologica! Un bambino perfettamente integrato in vari contesti sociali, come ci risulta essere  il figlio di Laura, NON DOVREBBE  ESSERE CONSIDERATO un bambino abusato dalla madre, così da giustificare provvedimenti cosi gravi da non essere stati  adottati neppure in casi di  genitori  macchiatisi di reati  come il figlicidio! NON SI PUO’ sottrarre un bambino al suo mondo ed ai suoi affetti, NON SI PUO' traumatizzare allotanandolo dalla madre, che egli riconosce come unico genitore accudente sicuro, né deve essere posta in pericolo la sua salute fisica e psicologica PER COLPA DEI GENITORI, O DI UNO FRA QUESTI, e ciò NON PUO’ E NON DEVE ESSERE FATTO NEPPURE DALLE ISTITUZIONI: SOPRATTUTTO DA QUELLE PREPOSTE ALLA TUTELA DEL BENESSERE DI QUELLO STESSO BAMBINO! NE' E' AMMISSIBILE CHE UNA MADRE VENGA PRIVATA DELL'AFFIDO GENITORIALE SOLO PERCHE' NON E' RIUSCITA A FAR ACCETTARE AL FIGLIO LA PRESENZA DEL PADRE! LE ISTITUZIONI ED I TRIBUNALI NON DEVONO FARSI STRUMENTO DI PERSECUZIONE DEI   BAMBINI! VI CHIEDIAMO DI FiRMARE TUTTI! http://www.maisonantigone.it/ Roma 7 novembre 2018 aggiornata al 10 maggio 2019

Maison Antigone
5,765 supporters
Petitioning Luigi Di Maio, Matteo Salvini, Marco Bussetti, Lorenzo Fontana, OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA CONDIZIONE DELLE PERSONE CON DISABILITA', Direttore Generale, Dott.ssa Maria Assunta Palermo

ASSISTENTI ALL'AUTONOMIA E ALLA COMUNICAZIONE: #BASTAPRECARIATO

Assistenti all'Autonomia e alla Comunicazione #RICONOSCIMENTO PROFESSIONALE #INSERIMENTO NELL’ORGANICO SCOLASTICO #BASTAPRECARIATO Siamo Assistenti all’Autonomia e alla Comunicazione che lavorano con gli alunni disabili nelle scuole di ogni ordine e grado da 25 anni, senza avere un giusto riconoscimento della nostra professione e senza sicurezze contrattuali ed economiche. La legge 104/92 prevede la nostra presenza nelle scuole a fianco degli alunni disabili psicofisici e sensoriali, (sordi e ciechi). La gestione di questi servizi ad oggi è di competenza degli Enti Locali, dei Comuni per la primaria di primo e secondo grado, delle Città Metropolitane per la secondaria di secondo grado, i quali si sono dimostrati incapaci, sia dal punto di vista amministrativo che di gestione, nell' erogare tali servizi in modo efficiente non garantendo uniformità sul territorio italiano. Spesso tali servizi non partono o partono con notevoli ritardi rispetto all’apertura delle scuole, proseguono a singhiozzo per tutto l’anno scolastico e con un numero di ore insufficiente per alunno. Lavoriamo come precari, con inquadramenti contrattuali atipici e diversi in ogni Città, Provincia e Regione; anche chi ha un contratto a tempo determinato viene pagato “a cottimo”, ovvero non veniamo retribuiti se l'alunno si assenta o se la scuola chiude per vacanza o qualsiasi altra ragione. Agli Enti Locali  è consentito reperire il personale con criteri di valutazione del tutto arbitrari e disomogenei, non sempre sulla base di una graduatoria di merito a garanzia della continuità lavorativa. Per poter lavorare gli Enti locali ci richiedono una formazione sempre più specifica (Corsi LIS, BRAILLE, Tiflodidattica, TEACCH, ABA, CAA, ecc.) che siamo costretti a pagare di tasca nostra! A fronte di contratti che ci vincolano per un certo numero di ore ci si ritrova a fine mese con buste paga indecenti con retribuzioni al di sotto della soglia minima di povertà! Per tutti questi motivi, noi chiediamo che  sia TOLTA LA GESTIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZA AGLI ENTI LOCALI e che la nostra figura sia prevista all’interno dell’organico scolastico al pari delle figure professionali riconosciute dal MIUR; così da assicurare agli alunni disabili una scuola inclusiva per tutto l’anno e garantire dignità lavorativa a migliaia di Assistenti, in tutta Italia precari da sempre. Vi invitiamo a firmare e condividere la petizione! Alleghiamo alla presente, una richiesta di incontro formale con i Rappresentanti del nostro Governo, di seguito riportata. VISTO:•                     LA LEGGE 104/92 che sancisce “ l'obbligo per gli enti locali di fornire l'assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisici o sensoriali nelle scuole di ogni ordine e grado”;•                     IL DECRETO LEGGE 112/98 che dà la competenza ad erogare i servizi di assistenza agli alunni disabili ai Comuni per la scuola primaria di I grado, e alla Provincia per la scuola secondaria di II grado;•                     LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO 3104/2009 che afferma il diritto alla continuità educativa e didattica rimarcando che "le attività integrative di valenza socio educativa (e tra queste il supporto individualizzato favore del soggetto assistito prestato dall’educatore) devono essere prestate con modalità idonee a realizzare lo sviluppo della personalità dell'alunno e a garantire la presenza stabile di un educatore che segua costantemente l'alunno disabile nel processo di integrazione."•                     LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N. 80/2010 che ha con certezza escluso che esigenze di bilancio e di razionalizzazione delle risorse, benché pubbliche, possano giustificare la limitazione, se non la negazione, di un diritto fondamentale quale è quello della formazione degli alunni con disabilità”. •                     IL DECRETO LEGGE 81/2015 Art.21 comma 1 Sulle modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato che stabilisce “La riduzione del numero di proroghe possibili per i contratti a termine da 5 a 4; e LE DISPOSIZIONI PER CONTRASTARE FENOMENI DI CRESCENTE PRECARIZZAZIONE IN AMBITO LAVORATIVO MEDIANTE INTERVENTI SULLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI; ▪                     IL DECRETO LEGISLATIVO 66/2017 Articolo 3, comma 4 (applicativo della Legge 13 luglio 2015 n. 107), che stabilisce “entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono individuati i criteri per una progressiva uniformità su tutto il territorio nazionale della definizione dei profili professionali del personale destinato all’assistenza per l’autonomia e per la comunicazione personale […], anche attraverso la previsione di specifici percorsi formativi”; CONSIDERATO: ·             L’INEFFICIENZA DEGLI ENTI LOCALI che in più di 25 anni dalla legge 104 si sono dimostrati incapaci di erogare il servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione in maniera efficiente ed uniforme in tutto il territorio italiano. Nonostante l’obbligo legislativo, l’inserimento degli assistenti nel circuito scolastico è stato spesso disatteso e/o ritardato dagli Enti locali, o erogato per un numero di ore insufficiente ad alunno; •                     LE NUMEROSE SENTENZE CHE HANNO CONDANNATO GLI ENTI LOCALI A RISARCIMENTI alle famiglie di ragazzi disabili per la mancata erogazione dei servizi di assistenza per l’autonomia e la comunicazione; •                     LA MANCANZA DI TUTELA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI che lavorano in condizioni di assoluta precarietà di ruolo, funzionale ed economica e che: - da più di venticinque anni sono precari e con inquadramenti contrattuali diversi e atipici per ogni Comune o Provincia come “prestazione d’opera intellettuale”, “atti di adesione”, “Partita IVA” o per i più fortunati contratti CCNL delle cooperative - ancora oggi percepiscono una sorta di pagamento a “cottimo” che prevede la retribuzione solo se l’alunno disabile è presente a scuola non tenendo conto che l’attività dell’assistente comporta un processo di lavoro che non si esaurisce nella mera assistenza al disabile ma che deve essere preceduto e accompagnato dall’analisi dei bisogni del soggetto, dalla valutazione dell’intervento, dai colloqui con altri docenti o familiari e dalla predisposizione del materiale di lavoro” - agli Enti Locali è consentito reperire il personale con criteri di valutazione del tutto arbitrari e disomogenei, non sempre sulla base di una graduatoria di merito a garanzia della continuità lavorativa; •                     AUMENTO COSTANTE DEGLI ALUNNI CON DISABIITA’ NELLE SCUOLE RILEVATO DALL’ISTAT: Nell’anno scolastico 2016-2017 sono 254.366 gli alunni con disabilita in Italia (aumento del 8,3% rispetto alle rilevazioni del a.s. 2014-2015), di cui più di 90 mila nella scuola primaria, 69 mila nella scuola secondaria di primo grado e 65 mila nella secondaria di secondo grado, con conseguente aumento della richiesta di Assistenti alla Autonomia e alla Comunicazione all’interno delle scuole •                     L’ATTENZIONE E LA SENSIBILITA’ NEI CONFRONTI DEI DISABILI DELL’ATTUALE GOVERNO che al punto 16 del contratto di governo dichiara che “Deve essere garantita l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità” che ha istituito il Ministero della disabilità, con l’obiettivo prioritario di assicurare il diritto allo studio di alunni con disabilità sensoriali e psico-fisiche; SI CHIEDE UN INCONTRO FORMALE CON I RAPPRESENTANTI DEL NOSTRO GOVERNO AL FINE DI APRIRE UN DIALOGO SUL PASSAGGIO DELLA GESTIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZA DAGLI ENTI LOCALI, AL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA. Promotori della petizione: Vania LO BRUTTO Angela MILORO Gabriella MONTALBANO Sonia ZANCA  

Assistenti all'Autonomia e alla Comunicazione
5,721 supporters