Decision Maker

Lorenzo Fontana

  • Ministro per la Famiglia e la Disabilità

Does Lorenzo Fontana have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Petitioning Luigi Di Maio, Matteo Salvini, Lorenzo Fontana, Roberto Fico, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Giuseppe Conte

#APRIAMOGLIOCCHI: il Governo garantisca i diritti dei disabili

L’attuale manovra di Governo in ambito disabilità ha creato danni e disparità illudendo i cittadini con provvedimenti poco chiari e comunicazioni ingannevoli. Nell’impegno a contrastare la povertà e l’esclusione sociale sono state dimenticate le persone con disabilità e le loro famiglie: non è stato infatti previsto, in alcuna forma e in alcun modo, l’aumento dei trattamenti assistenziali per minorazioni civili (ipotesi ripetutamente avanzata dal Governo). Per questo la Onlus #Vorreiprendereiltreno ha deciso di focalizzarsi sul tema “Reddito e Pensione di cittadinanza”, i cui requisiti per l’accesso risultano sfavorevoli laddove sia presente una persona con disabilità in famiglia (peraltro con contributi economici non aumentati, contrariamente a quanto promesso). A fronte di certe ingiuste e discriminanti decisioni, con questa petizione vogliamo avanzare cinque proposte per il Governo. Emendamenti semplici e precisi affinché il decreto legge già in vigore venga sanato al meglio. Vi chiediamo, al fine di migliorare il testo ma soprattutto la vita dei disabili e delle loro famiglie, di leggere il nostro documento e di firmarlo per dare massima visibilità a ciò che dovrebbe essere un diritto e, invece, ancora oggi ha un prezzo troppo caro: #APRIAMOGLIOCCHI. • PROPOSTA 1: “Emendamento su pensione di cittadinanza” Testo risultante all’Articolo 1, comma 2:“2. Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni il Rdc assume la denominazione di Pensione di cittadinanza quale misura di contrasto alla povertà delle persone anziane. I requisiti per l’accesso e le regole di definizione del beneficio economico sono le medesime del Rdc, salvo dove diversamente specificato.”Si chiede di aggiungere in fondo: “Tale misura è concessa anche nelle fattispecie in cui il componente o i componenti di età pari o superiore ai 67 anni convivano con una persona con disabilità grave o non autosufficienza come definite dall’allegato 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 2013.”Motivazione:Estendere la pensione di cittadinanza anche ai nuclei dove l’over 67enne vive con   una persona con disabilità grave maggiorenne (si pensi al caso di un genitore o coniuge anziano che vive con un disabile): l’intento è quello di allargare ad ulteriori casi di disagio e isolamento, senza stravolgere l’obiettivo della misura (contrastare la povertà delle persone anziane). • PROPOSTA 2: “Emendamento su parametri della scala di equivalenza” Testo risultante all’Articolo 2, comma 4:“4. Il parametro della scala di equivalenza, di cui al comma 1, lettera b), numero 4), è pari ad 1 per il primo componente del nucleo familiare ed è incrementato di 0,4 per ogni ulteriore componente di età maggiore di anni 18 e di 0,2 per ogni ulteriore componente minorenne, fino ad un massimo di 2,1.”Si chiede di aggiungere in fondo:“Il totale dei parametri è in ogni caso elevato di 0,4 per ogni componente con disabilità grave o non autosufficienza e di 0,2 per ogni componente con disabilità media come definite dall’allegato 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 2013 e fino ad un massimo di 2,5.”Motivazione:Ponderare le scale di equivalenza per considerare maggiormente la persone con disabilità nel nucleo familiare, prevedendo parametri aggiuntivi: è importante sia per il calcolo delle soglie di accesso che per l’ammontare del reddito di cittadinanza eventualmente erogato. Evitando che tale intervento non incida sui nuclei numerosi (più di 4 persone) per i nuclei con disabilità viene elevato il tetto massimo ad un più ragionevole totale di 2,5. • PROPOSTA 3: “Emendamento su soglia patrimonio mobiliare” Testo risultante all’Articolo 2, comma 1, lettera b), punto 3:“3) un valore del patrimonio mobiliare, come definito a fini ISEE, non superiore a una soglia di euro 6.000, accresciuta di euro 2.000 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10.000, incrementato di ulteriori euro 1.000 per ogni figlio successivo al secondo; i predetti massimali sono ulteriormente incrementati di euro 5.000 per ogni componente con disabilità, come definita a fini ISEE.”Modificare il testo, sostituendo:“di euro 5.000 per ogni componente con disabilità, come definita a fini ISEE,” con la frase “di euro 7.500 per ogni componente con disabilità media ed euro 10.000 per ogni componente con disabilità grave o non autosufficienza, come definite dall’allegato 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 2013,”Motivazione:In base alla gravità della disabilità, innalzare la soglia e i limiti del patrimonio mobiliare (risparmi) fino ad euro 7.500 per ogni componente con disabilità media ed euro 10.000 per ogni componente con disabilità grave o non autosufficienza. • PROPOSTA 4: “Emendamento su soglia della componente reddituale” Testo risultante all’Articolo 2, comma 6:
"6. Ai soli fini del Rdc, il reddito familiare, di cui al comma 1, lettera b) numero 4), è determinato ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 2013, al netto dei trattamenti assistenziali eventualmente inclusi nell’ISEE. Ai fini del presente decreto, non si include tra i trattamenti assistenziali l'assegno di cui all'articolo 1, comma 125, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. I trattamenti assistenziali in corso di godimento di cui al primo periodo sono comunicati dagli enti erogatori entro quindici giorni dal riconoscimento al Sistema informativo unitario dei servizi sociali (SIUSS), di cui all'articolo 24 del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, secondo le modalità ivi previste.”Eliminare quindi il seguente periodo:“ed inclusivo del valore annuo dei trattamenti assistenziali in corso di godimento da parte dei componenti il nucleo familiare, fatta eccezione per le prestazioni non sottoposte alla prova dei mezzi. Nel valore dei trattamenti assistenziali non rilevano le erogazioni riferite al pagamento di arretrati, le riduzioni nella compartecipazione al costo dei servizi e le esenzioni e agevolazioni per il pagamento di tributi, le erogazioni a fronte di rendicontazione di spese sostenute, ovvero le erogazioni in forma di buoni servizio o altri titoli che svolgono la funzione di sostituzione di servizi.”Motivazioni:Riguardo le soglie di accesso alle misure, si richiede che dal calcolo del reddito familiare siano escluse le pensioni assistenziali di invalidità, cecità e sordità civile (peraltro già escluse dall’ISEE), non solo perché non equo ma anche per evitare probabili contenziosi nei quali lo Stato soccomberebbe. • PROPOSTA 5: “Emendamento su agevolazioni alle imprese” Testo risultante all’Articolo 8, comma 5:“Le agevolazioni di cui al presente articolo non spettano ai datori di lavoro che, nel triennio precedente alla richiesta, siano stati destinatari di provvedimenti sanzionatori ancorché non definitivi concernenti le violazioni di natura previdenziale ed in materia di tutela delle condizioni di lavoro che costituiscono cause ostative al rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) ai sensi dell'articolo 1, comma 1176, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.”Si chiede di aggiungere in fondo:“Le medesime agevolazioni non spettano ai datori di lavoro che non siano in regola con gli obblighi di assunzione previsti dall’articolo 3 della legge 12 marzo 1999, n. 68, fatta salva l’ipotesi di assunzione di beneficiario di reddito di cittadinanza iscritto alle liste di cui alla medesima legge, e sono da considerarsi aggiuntive agli incentivi alle assunzioni previsti dall’articolo 13 della legge 12 marzo 1999, n. 68.”Motivazione:Il decreto prevede incentivi ai datori di lavoro che assumono persone beneficiarie di reddito di cittadinanza. L’emendamento, a costo zero per l’erario, prevede che gli incentivi del reddito di cittadinanza possano essere erogati solo a condizione che le aziende siano in regola con le assunzioni obbligatorie previste dalla legge 68/1999 (collocamento mirato). L’altra precisazione consente la cumulabilità degli incentivi previsti da questo decreto legge con quelli disciplinati dalla legge 68/1999, rendendo così più vantaggiosa l’assunzione in un contesto del mercato del lavoro in cui la disoccupazione delle persone con disabilità rappresenta un fenomeno drammatico ed emblematico dell’esclusione sociale. Ad ogni vostra firma questa petizione verrà indirizzata a tutti gli esponenti del Governo affinché prendano seriamente in considerazione il tema disabilità, non per questioni propagandistiche ma perché giusto e necessario.Alle associazioni e ai cittadini chiediamo di firmare e diffondere!#APRIAMOGLIOCCHI Iacopo MelioPresidente “#Vorreiprendereiltreno Onlus” www.vorreiprendereiltreno.it + SOTTOSCRITTORI (in ordine alfabetico) + Persone pubbliche: - Giulio Cavalli- Giuseppe Civati- Marco Furfaro- Francesco Laforgia- Cecilia Strada- Saverio Tommasi Le Associazioni: - ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici)- Aquateam Nuoto Cuoio- A.P.S. (Autismo Pisa e Valdera)- Associazione Trisomia 21 Onlus- Carrozzine Determinate Abruzzo- Cibo amico- Comitato Crema zero barriere- Comitato Nazionale Eco di un Orizzonte- Cooperativa Zerobarriere- Dobredog (Accademia di Formazione e Cultura Cinofila)- FARE (Food and Agriculture Requirements)- Futura (Futura in rete)- Giovani del futuro- Great Italian Food Trade- Indomiti - Il giardino del Baobab- In-Superabili- La ronda della solidarietà- Le Curandaie - LeZZanZare- L'isola che non isola- Lucidafollia- Ludissea 42 ETS - Monelli Ribelli- Oltre il guscio- Spiaggia SuperAbile- UILDM- Vico Equense senza barriere

Iacopo Melio
70,756 supporters
Petitioning Alfonso Bonafede, Lorenzo Fontana

Sono un papà, non un bancomat!

Morire a norma di legge! Si può morire in tanti modi. Come bambini innocenti sulla striscia di Gaza o in Siria, nelle guerre dimenticate del resto del mondo, si può morire per corruzione, per carenza di assistenza sanitaria, si può morire anche se si è papà separati in Italia.Nel nostro Paese, la separazione dalla propria moglie o compagna e figli, è per la stragrande maggioranza degli uomini, motivo di grandi difficoltà economiche, anzi, aggiungerei, che anche qui, nella maggior parte dei casi, si diviene subito poveri.In Italia il problema esiste, ed è drammatico, qualche volta guardiamo un breve servizio in televisione, leggiamo le storie disperate di tanti papà che sopravvivono in auto, che non riescono a vedere i propri figli o che si suicidano, nel più assoluto silenzio! Purtroppo, a causa di una legge, a mio avviso incompleta e forse solo marginalmente interpretata, normali persone,  che fanno già fatica a sopravvivere,  sono messi nelle condizioni di divenire poveri: a NORMA DI LEGGE. I papà, anche se separati, debbono poter partecipare, nei fatti, all’educazione dei propri figli, insegnare loro il rispetto, le regole, la responsabilità e la bellezza dell’esistenza tutta e poter educare all’umiltà, ai valori, alla solidarietà, al rispetto dei genitori e degli adulti, ad iniziare dagli insegnanti, quotidianamente oltraggiati, solo così potremo avere una società migliore. Pertanto, chiedo: 1. ai giudici di essere più sensibili a tali tematiche 2. ai politici  di portare avanti una proposta di legge che tuteli maggiormente la figura del papà separato, in particolare: stabilire un percorso obbligatorio per i separandi, con una equipe di specialisti come uno psicologo, un avvocato e un mediatore familiare, a spese dello Stato, e un contributo, ai figli minori, per famiglie separande con reddito basso. Non è possibile nella nostra società civile che papà separati dormano in auto, non riescono a vedere i propri figli o devono vederli di nascosto. E le diatribe genitoriali possono portare a tragedie famigliari inenarrabili, dalle quali veniamo quasi quotidianamente sconvolti. Grazie per quello che potrete fare con le vostre firme. Antonio Stasolla  

antonio stasolla
51,903 supporters
Petitioning Giuseppe Conte, Giovanni Tria, Lorenzo Fontana, Sergio Costa

IVA al 4% anche per le auto elettriche destinate al trasporto delle persone disabili

Siamo i genitori di un ragazzo disabile di 24 anni e ci consideriamo persone attente all’ambiente. Abbiamo deciso di fare un passo importante verso un futuro più pulito considerando l’acquisto di una autovettura nuova completamente elettrica beneficiando anche delle agevolazioni fiscali riservate alle persone con disabilità. Con stupore abbiamo però appreso dai concessionari visitati che ciò sarebbe stato possibile solo in parte in quanto: “È applicabile l'Iva al 4%, anziché al 22%, sull'acquisto di autovetture nuove o usate, aventi cilindrata fino a: 2.000 centimetri cubici, se con motore a benzina 2.800 centimetri cubici, se con motore diesel.” “Per l'acquisto dei mezzi di locomozione il disabile ha diritto a una detrazione dall'Irpef. Per mezzi di locomozione si intendono le autovetture, senza limiti di cilindrata, e gli altri veicoli sopra elencati, usati o nuovi. La detrazione è pari al 19% del costo sostenuto e va calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro.” Fonte: guida alle agevolazioni fiscali per disabili dell’Agenzia delle Entrate gennaio 2017) L’Agenzia delle Entrate tratta in modo diverso l’agevolazione Iva e la detrazione fiscale per i veicoli elettrici, (forse perché la legislazione risale a tempi in cui l’elettrico non era contemplato) rendendo possibile la detrazione al 19% ma non l’aliquota IVA al 4%.  Si tratta di un paradosso che potrebbe orientare molte persone intenzionate a passare alla mobilità elettrica per il trasporto dei disabili a scegliere invece ancora auto diesel o benzina, essendo queste autovetture attualmente meno costose, a parità di modello e di allestimenti, di un veicolo elettrico e risultando quindi il costo finale molto più allettante anche e in quanto maggiormente agevolate dalla normativa vigente. Noi chiediamo quindi che la normativa venga prontamente aggiornata e corretta e che l’agevolazione IVA al 4% spetti anche per l'acquisto di autovetture elettriche, nel rispetto dell’ambiente e delle scelte delle persone. 

MARIAROSA DIAMANTI
28,709 supporters
Petitioning Giuseppe Conte, Matteo Salvini, Luigi Di Maio, Lorenzo Fontana

Sono gay ma sono anche io un cittadino italiano

Illustre Presidente Giuseppe Conte, tra poche ore partirà il suo Governo "del cambiamento". Qualche giorno fa ha affermato che Lei sarà l'avvocato difensore di tutti i cittadini italiani. Eppure nel vostro contratto di governo non c'è una riga dedicata alle persone lgbt. Gli omosessuali non sono cittadini come tutti gli altri? Nel nostro Paese l'omofobia è dilagante. Ci sono persone pestate a sangue per il semplice fatto di essere omosessuali e di aver tenuto per mano il proprio compagno. Ci sono ragazzi vittima di bullismo per il semplice fatto di essere omosessuali. Ci sono ragazzi cacciati di casa e rinnegati dai propri genitori perché omosessuali. Ci sono bambini che sono sottoposti a trattamenti non scientifici per convertire il loro orientamento sessuale e che subiscono numerose violenze psicologiche.  Ci sono persone che non sopportando tutto questo scelgono il suicidio perchè non si sentono accettati. Illustre Presidente Conte forse siamo cittadini diversi perchè ancora oggi dobbiamo subire tutto questo, tutta questa discriminazione, tutto questo odio ma anche noi siamo cittadini come tutti gli altri.Anche noi siamo cittadini da difendere. Urge una legge che contrasti l'omofobia, urge un vero e proprio messaggio culturale da parte delle istituzioni per abbattere le discriminazioni. Illustre Presidente Conte, se vuole rappresentare il cambiamento nel nostro Paese non dimentichi nessuno e soprattutto non dimentichi gli ultimi. Lei ha giurato sulla Costituzione, quella Costituzione che dice che tutti i cittadini sono eguali e che è compito dello Stato rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e la pena eguaglianza.  Lei accetta la sfida di adempiere a questo compito che la Costituzione le richiede? O sarà l'avvocato di una sola parte degli italiani? Alessandro Reda ( portavoce movimento Matrimonio Egualitario Italia).        

Alessandro Reda
16,619 supporters
Petitioning Riccardo Fraccaro, Matteo Salvini, Sergio Mattarella, Giuseppe Conte, Alfonso Bonafede, Lorenzo Fontana, DI MAIO Luigi

CRIMINE SU UNA BIMBA. BARESSA chiama VITERBO

BAMBINA CONTESA. LA LEGGE E IL DIRITTO CALPESTATO.... Ce  l'ho messa tutta, proprio tutta, ho chiesto aiuto, ho letto quanto dovevo leggere, ma non riesco, non posso e non voglio usare un linguaggio retorico farei in primis una violenza a me stessa ma soprattutto diventerei complice del CRIMINE, perchè tale è, verso questo "scricciolo" di soli tre anni che è stata letteralmente strappata dalle braccia della sua mamma ed occorre scriverlo a lettere cubitali è una brava mamma. Prelevata dai carabinieri il 3 di luglio, nel paesino di Baressa, con ordinanza del giudice di Viterbo dott. Fiorella Scarpato e affidata al padre che vive a 600 km. A Viterbo. Avvocato conosciutissimo, uno dei primi due italiani ad ottenere il prestigioso accredito internazionale "IMI CERTIFIED MEDIATOR"; uno dei maggior esperti italiani di A.D.R. e problem solving.  La moglie,  madre perfettamente valida, senza carenze o problematiche,  che dopo la separazione dal marito col quale aveva lavorato nello studio di famiglia ( alcune pubblicazioni portano il nome di entrambi ) si è  vista "svuotata" di tutto ciò che era, privata della casa coniugale, del lavoro e come ultimo vergognoso atto anche della figlia. Ciò  che si sottotace e si finge di non prendere in considerazione, vile strategia di chi ha il Potere, é la denuncia che questa mamma ha fatto per violenza verso il suo ex. Come si sottotacciono le relazioni fatte a difesa di una bambina di soli tre anni che il distacco dalla mamma avrebbe comportato danni immensi. Dal 3 luglio non può sentirla né vederla perché la giudice dott. Fiorella Scarpato ha stabilito che non debbano esserci più contatti, neanche telefonici perché  "un contatto potrebbere in realtà mettere in crisi la minore, viste le modalità del distacco " . Mai aberrazione più  grande è stata mai detta. Purtroppo molti di noi conoscono che è la normalità di un sistema giudiziario che arranca sempre più,  che ha dissociato nel suo agire verità, morale, buon senso.  La giudice Fiorella Scarpato  meglio di me sa o dovrebbe conoscere i numerosi trattati dei diritti dei minori,  dovrebbe sapere che l'Italia è stata condannata per la leggerezza con la quale sottrae i minori,  dovrebbe sapere che per legge un minore non può essere sottratto se non esistono motivi gravi, dovrebbe conoscere la Convenzione di Instambul, firmata anche dall'Italia.....Le leggi vanno osservate ma con la stessa  forza  aggiungo che i giudici sono chiamati  anch'essi ad osservare le leggi,  ad essere imparziali, a valutare tutto, persino la singola virgola. In questa vergognosa sottrazione manca l'imparzialità e il buon senso . Un Giudice non è la legge.  È  diverso. 3 luglio 2019 UN ANNO dopo... "Quello che si sta perpetrando contro questa bambina è un vero crimine (art. 605 del Codice Penale, Sequestro di persona -“Chiunque priva taluno della libertà personale è punito con la reclusione …”); il diritto alla libertà personale, infatti è uno dei diritti fondamentali dell’individuo, fece la sua timida apparizione già nel 1215 in Inghilterra con la Magna Charta Libertatum e da allora è stato il frutto di lotte più o meno sanguinose sino a diventare pilastro fondamentale di tutte le Costituzioni dei paesi liberi e democratici; anche l’Italia, ovviamente, fa parte di questi paesi, tuttavia, in questo caso, si continua ad ignorare la plateale violazione di tale diritto e, con esso, della sua Costituzione! Ora v’è da domandarsi come sia possibile che una bambina sia stata allontanata con la forza dalla madre e trattenuta lontano da lei, contro la sua volontà, senza che alcuna autorità, tanto meno quelle istituzionalmente preposte, si sia ribellata a questa inumana crudeltà. Per quanto mi risulta, alla madre non si può imputare alcun comportamento che giustifichi un provvedimento del genere di quello adottato: si badi bene che per esercitare una violenza simile sulla bambina, i comportamenti pregiudizievoli della madre nei confronti della piccola dovrebbero essere veramente gravi e comunque REALMENTE ACCERTATI OLTRE OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO, perché quello che si sta facendo alla bambina, oltre ad essere ora molto doloroso per lei, può provocarle danni irreparabili nella sua maturazione che potranno condizionare negativamente il resto della sua vita. I limiti posti nei rari incontri consentiti tra madre e figlia sono poi di una crudeltà gratuita che rende ancor più inquietante tutta la vicendaSe, come mi risulta, non è stato acclarato alcun grave elemento di pregiudizio nei confronti della piccola da parte della madre, non vi sono dubbi: quello che si sta ponendo in atto è un sequestro di persona, aggravato, come prevede il succitato articolo, dalla minore età della vittima e, quindi, ancor più riprovevole!Ma ciò che forse sgomenta maggiormente è che l’autore di questo misfatto (perché di misfatto si deve parlare se non esistono prove certe di comportamenti pregiudizievoli della madre) sarebbe un magistrato il quale ha giurato fedeltà alla Costituzione.Se non si porrà fine a questo crimine, occorrerà invocare l’intervento del Presidente della Repubblica quale garante supremo delle Istituzioni, della Costituzione in primo luogo, e quale Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Chi ha adottato questo provvedimento, infatti, DEVE PROVARE INCONFUTABILMENTE che lasciare la piccola con la madre potrebbe provocare nei suoi confronti danni ancor più gravi di quelli gravissimi che sicuramente le ha già provocato con questo “sequestro”. Senza queste prove si può solo parlare di vile sopruso perpetrato ai danni di chi purtroppo è totalmente incapace di difendersi: una bambina di tre anni!!

LIVIA Enrica POLI
13,209 supporters
Petitioning Matteo Salvini, Giacomo Stucchi, Giulia Grillo, Lorenzo FONTANA, LUIGI DI MAIO, Primo Ministro Giuseppe Conte, paolo del debbio, Ministro della salute

CURA DEFINITIVA PER LA FIBROMIALGIA PER TUTTI I CITTADINI ITALIANI

La fibromialgia è una sindrome INVALIDANTE di dolore cronico che colpisce circa 2 MILIONI di italiani (prevalentemente DONNE, fonte: aisf). Al momento sul territorio ci sono strutture che offrono questa cura ai cittadini ma PRIVATAMENTE e per un costo complessivo di 25 mila euro circa. Non tutti i cittadini sono in grado di poterselo permettere. Per questo motivo e anche sulle basi delle parole del Primo Ministro Giuseppe Conte che in Parlamento ha dichiarato che uno dei must del suo nuovo Governo è quello di rendere le CURE ACCESSIBILI PER TUTTI, chiediamo di poter far passare la cura per la fibromialgia tramite ossigeno-terapia con camera iperparica secondo il protocollo israeliano (la cura include 4 cicli di sedute iperbarica, esami pre-post, visite pre-post e riabilitazione), a spese del SSN.  I ricercatori dell’Università di Tel Aviv, in collaborazione con un team della Rice University degli Stati uniti e diversi altri centri medici in Israele, sono riusciti a migliorare in modo significativo la condizione dei pazienti affetti da fibromialgia, il dolore cronico che colpisce soprattutto le donne e che, fino ad ora, non aveva alcun trattamento. Lo studio ha rivelato un metodo innovativo basato sulla medicina iperbarica. Durante la ricerca, sono riusciti anche ad individuare l’origine della malattia, la quale è ubicata nel cervello. Lo studio, pubblicato all’interno della rivista PLOS ONE, potrà alleviare le sofferenze di milioni di donne in tutto il mondo. Sulla base di tale successo i ricercatori hanno cercato di esaminare l’efficacia del metodo in altri tipi di malattie o lesioni, compresa la fibromialgia. Lo studio ha coinvolto 60 donne di età compresa tra i 21 e i 67 anni, alle quali era stata diagnosticata la fibromialgia da più di due anni. All’inizio del trattamento, una mappa ad alta risoluzione del cervello, mostra l’attività cerebrale mediante strumenti di analisi sviluppati dal Prof. Ben-Jacob. Successivamente i pazienti sono stati divisi in due gruppi, metà prima del trattamento, e l’altro come gruppo di controllo. Ai pazienti sono stati somministrati cinque trattamenti a settimana per un periodo di due mesi, nella camera iperbarica dell’Assaf Arofeh Medical Center. Sono stati esposti ad una concentrazione di ossigeno al 100% ad una pressione di due atmosfere (2 volte la pressione atmosferica) per un’ora e mezza ogni visita. Secondo il Dott. Efrati, il risultato è stato incoraggiante: il 70% delle donne trattate è migliorato al punto  che ad oggi non possono essere qualificate come affette da fibromialgia. (fonte www.siliconwadi.it) La Sindrome Fibromialgica, esempio rappresentativo di disordine da sensibilizzazione centrale associato a un’alterata attività cerebrale, è caratterizzata da dolore cronico diffuso, allodinia, diffusa dolorabilità, disturbi del sonno e astenia. Purtroppo le terapie attualmente disponibili (farmaci e fisioterapia) ci permettono di controllare solo parzialmente i disturbi di tale sindrome. Lo studio Israeliano ha invece dimostrato come la camera iperbarica sia in grado di migliorare i sintomi e la qualità della vita dei pazienti affetti da SF. Inoltre, tale trattamento è in grado di indurre una neuroplasticità che potrebbe normalizzare l’alterata attività cerebrale nelle aree cerebrali del dolore caratteristiche della SF. I risultati sono di rilevante importanza in quanto, a differenza degli attuali trattamenti proposti per i pazienti con SF, l’ossigeno-terapia con camera iperbarica non è orientata al miglioramento solo sintomatico, ma punta alla risoluzione effettiva della causa. (fonte www.sindromefibromialgica.it) Grazie, Silvia Morelli, una ragazza fibromialgica che le ha provate tutte prima di scrivervi (pure la terapia del dolore) a cui nessuna delle terapie passate dal ssn ha dato un cenno di miglioramento effettivo.  a nome di tutti i fibromialgici d'Italia     

Silvia Morelli
9,976 supporters