Decision Maker

Giovanni Tria

  • Ministero dell'Economia e delle Finanze

Does Giovanni Tria have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Petitioning Giuseppe Conte, Luigi Di Maio, Giovanni Tria, Marco Bussetti

Sostieni i Tuoi Diritti: #RiscattaLaurea!

Il dibattito in tema di Riscatto della Laurea,  che negli ultimi anni si è venuto via via sviluppando in larghi strati della società italiana, ha affermato un principio su tutti e cioè che la normativa oggi esistente non incentiva il riscatto,  non lo rende conveniente, lo rende, per i sacrifici che ogni cittadino  ha prodotto per giungere alla laurea, addirittura, per i costi che da qualche decennio vengono richiesti dallo Stato, molto distante dall’ essere considerata una opportunità. Si pensi, inoltre, che Il riscatto a titolo oneroso negli ultimi anni è stato esercitato da pochissime persone, segno che tale istituto rappresenta qualcosa di desueto, che in tempi di crisi è addirittura controverso. In termini pratici, ai sacrifici economici, che pure sono tanti, non corrisponde alcuna garanzia per il futuro. Il Coordinamento Nazionale per il Riscatto della Laurea, in tale contesto,  da qualche anno porta avanti una battaglia  che è diventata nel corso del tempo anche  "Social",   attraverso l’utilizzo dell’hashtag #RiscattaLaurea; un Nome semplice che tuttavia non si presta ad aperture di nessun tipo, né ad abusi linguistici. Il Riscatto della Laurea nasce e si esplicita attraverso i media con una precisa proposta Politica che chiede alle Istituzioni: 1) il Riscatto Gratuito degli anni legali del Corso di studi2) Il godimento del provvedimento Senza Limiti di Reddito3) L’affermazione del Diritto Senza alcun limite ai requisiti anagrafici Tre pilastri chiari su cui si fonda la proposta e sulla cui base codesto Coordinamento chiede al Governo, al Premier Conte e ai Ministri Bussetti, Di Maio e Tria, competenti per materie,  di dialogare e scrivere un provvedimento di Legge per i 5,5 Milioni di Cittadini ai quali sarebbe indirizzato il Testo.  Se anche tu sei d’accordo su questi tre enunciati imprescindibili e chiedi al Governo il Riscatto Gratuito della TUA LAUREA, non esitare. FIRMA QUI

Riscatta Laurea
16,009 supporters
Petitioning Giovanni Tria, Ignazio Visco

#SALVIAMOLACASA.

Quasi 20 milioni di famiglie sono proprietarie della casa in cui abitano, il 77,4% del totale (studio sul Patrimonio immobiliare italiano fatto congiuntamente da Agenzia delle entrate e Ministero delle Finanze). Lo strumento più utilizzato per l'acquisto della casa è il mutuo ipotecario. I molti anni di crisi hanno messo in ginocchio un intero sistema sociale. Le aziende in crisi, o fallite, condizionano il mercato del lavoro a causa dei licenziamenti sempre più numerosi. I dati sui tassi di disoccupazione parlano chiaro. Senza uno stipendio non è possibile pagare le rate del mutuo. Se non si pagano le rate del mutuo la casa finisce all'asta. L'emergenza sociale delle delle case all'asta, di conseguenza, aumentano e non accennano a diminuire! I proprietari di casa si trovano, oltretutto, in difficoltà a difendersi dalle banche o dai fondi che hanno acquistato - in svendita - dalle banche i famosi NPL. Gli NPL (non performing loan) sono i mutui e prestiti concessi a famiglie ed aziende che non riescono più a pagare le rate. I debitori, imprenditori e famiglie, cercano di difendersi dalle banche contestando  la correttezza del TAEG sottoscritto nel mutuo. Succede, infatti, che le banche facciano sottoscrivere nel mutuo un TAEG - ad esempio 4,00% - ma quello realmente applicato è 4,2%. Questo accade perché le banche non includono alcuni costi nel TAEG. I tribunali stanno prendendo due direzioni distinte in merito la difformità tra TAEG di contratto e TAEG realmente applicato: 1. sanzionano la banca con il ricalcolo del mutuo al tasso ex art. 117 Testo Unico Bancario (un tasso più basso di quello contrattuale); 2.   non sanzionano la banca in alcun modo. Per risolvere la discordanza delle scelte dei giudici basterebbe una legge di interpretazione autentica dell’art. 117 TUB comma 6 - 7 e 8, come avvenuto in passato in merito alla legge sull'usura. Questo intervento permetterebbe al debitore di conoscere quali strumenti ha a disposizione per far valere il suo diritto di difesa (e di salvare la casa); eviterebbe, inoltre, un contenzioso che indebiterebbe ancor più i proprietari di casa. Infine, ci sarebbe un risparmio di costi e tempi della giustizia, già ingolfati da cause contro le banche divenute la moda del momento. Firmando questa petizione ti unisci ad un movimento di cittadini che vogliono essere il centro di una legge volta a tutelare la loro casa e il loro diritto di difesa, e avere una REALE trasparenza bancaria.

Mario Bellore
15,015 supporters
Petitioning Giuseppe Conte, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Roberto Fico, Luigi Di Maio, Giovanni Tria, Matteo Salvini, Sergio Costa, Danilo Toninelli, Gian Marco Centinaio

Caro Babbo Natale, regalaci un futuro pulito - #stopaifossili

“Caro Babbo Natale, Questo è stato un anno un po’ difficile per le nostre famiglie, ma noi siamo stati bravi e vorremmo chiederti, se puoi, di aiutarci. Puoi scegliere tu quale di questi regali farci trovare sotto l’albero. Nel 2019, vorremmo che in Italia ci fossero 600.000 insegnanti in più a lavorare nelle nostre scuole: i nostri sono sempre così stanchi, perché sono pochi; Ci piacerebbe anche che ci fossero più medici negli ospedali: se ne potrebbero avere 230.000 in più l’anno prossimo? Se ad aiutarli ci fossero anche altri 600.000 infermieri, sarebbe tutto davvero migliore. Capita spesso che i nostri nonni debbano farsi curare, e ci piacerebbe che ricevessero un’assistenza migliore! Ci piacciono tantissimo gli autobus elettrici: potremmo regalarne 50.000 alle nostre città? Così non dovremmo più usare la macchina per andare a scuola. Le macchine fanno tanto smog, che ci fa respirare male;  Ho visto che le strade e i marciapiedi sono pieni di buche e a volte è davvero pericoloso camminare e andare in bici per la città! Troveresti un po’ di soldi per aggiustarle un pochino? Sarebbe bello se ognuno avesse 250 euro in più all’anno per comprare il cibo e magari dei libri per studiare; Sai cos’altro servirebbe tanto alle nostre scuole? 20 miliardi di rotoli di carta igienica in più!  Possiamo trovare un po’ di soldi per comprare quei pannelli che catturano la luce del Sole per illuminare le case senza sprecare energia? Ci piacerebbe salvare la vita a tutte quante le 3.200 persone che ogni anno muoiono a causa dell’inquinamento atmosferico. Così risparmieremmo anche 10 miliardi di euro all’anno di costi per la sanità! Se li trovi, ci piacerebbe avere dei pony. Sappiamo che alcuni di questi regali sono difficili da comprare, ma noi abbiamo un’idea: potresti prendere i soldi che servono per pagare ognuna di queste cose dai 15 miliardi che ogni anno paghiamo per i sussidi ai combustibili fossili? Sono 250 euro all’anno che ognuno di noi regala a petrolio, gas e carbone, ma noi vorremmo spenderli per avere una vita migliore. Anziché regalarli a questo settore, regaleresti un futuro migliore a noi?"  --- Ogni anno, l’Italia spende intorno ai 15 miliardi di euro* in sussidi ai combustibili fossili: petrolio, gas, carbone. Si tratta di cifre enormi, che permettono ad alcuni dei top manager del settore di portarsi a casa stipendi milionari. Oggi sappiamo bene che bruciare i combustibili fossili danneggia gravemente il nostro clima e sappiamo anche che abbiamo pochissimi anni per invertire la rotta se vogliamo evitare gli effetti peggiori e devastanti del cambiamento climatico. E’ ora di dire basta: vogliamo un piano concreto al più presto per riallocare i 15 miliardi di sussidi ai combustibili fossili. I tempi, e il tempo, sono cambiati. Ce lo chiedono i nostri figli. --- Promotori della petizione: Paolo Pantano, economista, ecologista Cettina Raudino, insegnante Fabio Pisana, Centro di ricerca scienze cognitive applicate e teoriche del Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale; Presidente di Agenda 21 a Noto Paolo Tiralongo, insegnante Mariangela Gioacchin, impiegata settore turistico Giovanni Fugà, architetto  * Fonti: https://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/fonti-fossili-legambiente-si-cancellino-davvero-entro-il-2020-tutti-i-sussidi-a https://www.odi.org/sites/odi.org.uk/files/resource-documents/11782.pdf  http://www.greenreport.it/news/economia-ecologica/litalia-spende-anno-148-miliardi-euro-sussidi-ai-combustibili-fossili/ https://www.qualenergia.it/articoli/20180604-l-italia-deve-fare-molto-di-piu-eliminare-i-sussidi-alle-fonti-fossili/ https://www.qualenergia.it/articoli/20170727-eliminare-i-sussidi-alle-fossili-salverebbe-italia-3200-vite-ogni-anno/  

Paolo Pantano
14,332 supporters
Petitioning Giovanni Tria, Sergio Mattarella, Roberto Fico, Giuseppe Conte, Alberto Bonisoli

Salviamo il Teatro San Carlo: vogliamo che resti patrimonio nazionale!

Al Capo dello Stato Sergio MattarellaAl Presidente del Parlamento Roberto FicoAl Presidente del Consiglio Giuseppe ConteAl Ministro Giovanni TriaAl Ministro Alberto Bonisoli Le Associazioni civiche partenopee hanno dato vita oggi ad un appello aperto a tutti i cittadini napoletani e a tutte le associazioni, per salvare il Teatro San Carlo. Sulla piattaforma Change.org parte in queste ore l’appello “Salviamo il Teatro San Carlo “rivolto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Governo.  Scopo dell’appello è quello di ottenere lo stanziamento di fondi per la manutenzione delle facciate del teatro e di conservare la tutela in capo allo Stato italiano. Il Teatro San Carlo è un bene culturale di rilevanza nazionale ed internazionale. È il più antico operante al mondo ed è considerato il più bel teatro d’opera dell’umanità. L’art. 9 della nostra Costituzione statuisce che è lo Stato che deve garantire i beni culturali di rilevanza nazionale. È indubbio che il valore storico ed artistico del San Carlo è talmente alto da non poter essere degradato da bene di interesse nazionale a bene di interesse comunale . Il progetto annunciato alla stampa, di assegnare il San Carlo al patrimonio comunale, per le note difficoltà finanziarie del Comune di Napoli ente in pre-dissesto da vari anni ed oggettivamente in dissesto conclamato tecnico, significa condannare il Teatro San Carlo ad un destino di irrilevanza e di difficoltà finanziaria.  Napoli rischia di perdere l’ultimo simbolo culturale di importanza internazionale. La legge Bottai del 1939 unitamente al citato art. 9 della Costituzione impediscono  il trasferimento perché oggettivamente non esistono i presupposti di adeguatezza e di capacità finanziaria per il comune di Napoli per poter gestire autonomamente il teatro.  Pertanto appare indispensabile una mobilitazione civica di tutte le forze culturali, politiche e sociali a difesa dell’ultimo baluardo di rilevanza internazionale che è oggi presente nella ex capitale del Regno delle Due Sicilie. Cosa succederebbe al San Carlo se venisse dichiarato il dissesto del Comune di Napoli? Come è possibile pensare di dare in gestione un simile gioiello ad un ente che non ha fiato finanziario? Ad un ente che già oggi non è in grado di gestire il suo enorme patrimonio culturale ed immobiliare? I cittadini di Napoli ed i cittadini del mondo hanno il diritto di conoscere il piano finanziario e strategico  in base al quale il sindaco di Napoli ritiene di potere valorizzare tale bene dell’umanità. Questa è l’ultima occasione per fare appello all’orgoglio ed alla coscienza civica dei napoletani per evitare che anche questo simbolo venga abbandonato dallo Stato centrale, che venga sancito che i cittadini napoletani e le proprie istituzioni culturali non meritano tutela dallo Stato centrale perché cittadini di serie B o figli di un Dio minore. Chiediamo al contrario al governo nazionale di stanziare immediatamente somme idonee a ripristinare lo stato funzionale del bene immobile che ha bisogno di urgente manutenzione, come si evince in particolare dalle sue facciate imbrigliate dalle reti di contenimento per evitare il distacco di stucchi e cornicioni. Non consentiremo allo Stato centrale di abbandonare ad un futuro di degrado un tale simbolo culturale ed un tesoro d’arte di livello internazionale. Invitiamo tutti i cittadini napoletani a controfirmare questo appello al Capo dello Stato Sergio Mattarella, al Presidente del Parlamento Roberto Fico, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al Ministro Giovanni Tria, al Ministro Alberto Bonisoli. Tra i primissimi promotori dell’appello: - Insieme per Napoli - Democratici oltre il fumo e le tessere- Associazione Cittadinanza Attiva in Difesa di Napoli - Associazione Culturale Mario Brancaccio - Comitato Civico Portosalvo- Fondazione Banco di Napoli- Onda Rosa- Immaginare Futuro- Comitato Crescita Napoli- Associazione Noi ci siamo- Democrazia Partecipativa - InFormAzione- Circolo ILVA Bagnoli- ARCI Mare- Comitato Pro Coroglio- Lega Navale Nisida-Pozzuoli- Arci Pesca FISA- Associazione Mercatari- Comitato NO chiusura Osp. S. Paolo- Svegliamo gli onesti- Associazione Centro Antiviolenza Teresa Buonocore Onlus- Comitato giovani Coroglio- Associazione Culturale NapoliOvest Onlus- Museo del Mare- MadaMadà- Arcobaleno Flegreo- MillepassiperBagnoli - MTRA ASD- ASD Railways Sport- BRI-Banca Risorse Immateriali- InArch Campania- RESET Ricerca- Jane’s Walk Napoli- C.O.N.IT.A. Coordinamento Operativo Nazionale Interforze- Fondazione WIDE- Riscatto Comune- Comitato chiaia viva e vivibile- Comitato via Aniello Falcone- Friends of Naples- Associazione Agorà- Associazione Polis- Associazione Cattolica Italiana - diocesi di Pozzuoli- Associazione volontari per l'Italia- CriticLab- Comitato Valori Collinari- NapoliOvest- Pro Coroglio Circolo- Railways Sport- RESET Ricerca- Riscatto Urbano- Teresa Buonocore

Insieme per Napoli Avvocato Gaetano Brancaccio
8,351 supporters