#SALVIAMOLACASA.

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Quasi 20 milioni di famiglie sono proprietarie della casa in cui abitano, il 77,4% del totale (studio sul Patrimonio immobiliare italiano fatto congiuntamente da Agenzia delle entrate e Ministero delle Finanze). Lo strumento più utilizzato per l'acquisto della casa è il mutuo ipotecario.

I molti anni di crisi hanno messo in ginocchio un intero sistema sociale. Le aziende in crisi, o fallite, condizionano il mercato del lavoro a causa dei licenziamenti sempre più numerosi. I dati sui tassi di disoccupazione parlano chiaro.

Senza uno stipendio non è possibile pagare le rate del mutuo. Se non si pagano le rate del mutuo la casa finisce all'asta. L'emergenza sociale delle delle case all'asta, di conseguenza, aumentano e non accennano a diminuire!

I proprietari di casa si trovano, oltretutto, in difficoltà a difendersi dalle banche o dai fondi che hanno acquistato - in svendita - dalle banche i famosi NPL. Gli NPL (non performing loan) sono i mutui e prestiti concessi a famiglie ed aziende che non riescono più a pagare le rate.

I debitori, imprenditori e famiglie, cercano di difendersi dalle banche contestando  la correttezza del TAEG sottoscritto nel mutuo. Succede, infatti, che le banche facciano sottoscrivere nel mutuo un TAEG - ad esempio 4,00% - ma quello realmente applicato è 4,2%. Questo accade perché le banche non includono alcuni costi nel TAEG.

I tribunali stanno prendendo due direzioni distinte in merito la difformità tra TAEG di contratto e TAEG realmente applicato:

1. sanzionano la banca con il ricalcolo del mutuo al tasso ex art. 117 Testo Unico Bancario (un tasso più basso di quello contrattuale);

2.   non sanzionano la banca in alcun modo.

Per risolvere la discordanza delle scelte dei giudici basterebbe una legge di interpretazione autentica dell’art. 117 TUB comma 6 - 7 e 8, come avvenuto in passato in merito alla legge sull'usura.

Questo intervento permetterebbe al debitore di conoscere quali strumenti ha a disposizione per far valere il suo diritto di difesa (e di salvare la casa); eviterebbe, inoltre, un contenzioso che indebiterebbe ancor più i proprietari di casa.

Infine, ci sarebbe un risparmio di costi e tempi della giustizia, già ingolfati da cause contro le banche divenute la moda del momento.

Firmando questa petizione ti unisci ad un movimento di cittadini che vogliono essere il centro di una legge volta a tutelare la loro casa e il loro diritto di difesa, e avere una REALE trasparenza bancaria.



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