Decision Maker

Danilo Toninelli

  • Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Does Danilo Toninelli have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Petitioning Matteo Salvini, Luigi Di Maio, Danilo Toninelli, Chiara Appendino, Sergio Chiamparino

SI TAV! - Firma per rilanciare l'economia, il lavoro e l'ambiente in Piemonte e in Italia.

Il nostro Paese a 10 anni dall'inizio della crisi non ha ancora recuperato i livelli economici e di benessere di prima. Torino e il Piemonte stanno peggio della media nazionale, la speranza di lavoro a Torino e in tante altre città italiane non è mai stata così bassa nel dopoguerra. L’Italia cresce poco mentre l'economia mondiale cresce. Inserirsi nell'economia e nel mercato globale è uno dei modi più sicuri per agganciarci alla ripresa mondiale e per aumentare la crescita. Per essere collegati al mercato mondiale occorre avere una rete di trasporti collegata meglio con l’Europa e con il mondo. Tanto più che ora il Corridoio della TAV si collegherebbe alla Via della SETA e quindi alla Cina. La TAV oggi è molto più importante di 30 anni fa perché metterebbe Torino e il Nord Italia dentro una rete che parte dal Sud della Spagna e va sino in Cina. Le Infrastrutture di trasporto sono state il più grande motore di crescita nella Storia dell’uomo dai Romani in poi. La crescita dell'economia globale induce la crescita degli scambi commerciali e del trasporto merci. In Germania la logistica occupa quasi 3 milioni di persone, da noi con meno infrastrutture e trasporti la logistica occupa solo 1 milione di persone. La crescita della economia globale e dei redditi delle popolazioni sta generando anche un aumento della domanda turistica mondiale: chi avrà le migliori reti di trasporto autostradali e ferroviarie, chi avrà i migliori porti e aeroporti godrà dei flussi turistici e logistici più degli altri.  Il 70% delle esportazioni italiane debbono attraversare le Alpi, il 45% circa passa dal Brennero, il 28% circa dal lato Francia e il 27% circa dal lato Svizzera. Se il Ministro Toninelli ritiene strategico il tunnel del Brennero che costa oltre 8 miliardi, bisogna considerare strategica anche la TAV, che all’Italia costa meno di 3 miliardi e che ha gli stessi obiettivi del Tunnel del Brennero, cioè trasferire una parte del trasporto merci dalla strada alla rotaia riducendo l’inquinamento e gli incidenti stradali. La TAV collegherebbe Torino e il Nord del Paese con la Francia, che ogni anno riceve 84 milioni di turisti internazionali, i quali in poco più di tre ore da Parigi potrebbero arrivare a Torino. L'arrivo anche del solo 1% varrebbe quasi un milione di turisti esteri. Per questo motivo con i ragazzi e gli studenti di SILAVORO promuoviamo la raccolta di firme dei cittadini che vogliono rilanciare economia e lavoro di Torino, della Val Susa e del Paese nella sostenibilità ambientale: spostare il trasporto dalla gomma alla rotaia significa diminuire l’inquinamento e la congestione del traffico. Senza la TAV la Via della Seta passerebbe sopra le Alpi e noi perderemmo lavoro e entrate fiscali. Con la TAV in funzione Torino e il Piemonte oggi starebbero meglio e non avrebbero perso tante aziende, molti Centri Direzionali, causando la diminuzione di molti posti di lavoro e del giro di affari delle piccole aziende commerciali e artigianali. Se la Sindaca Appendino suggerisce di fare la TAV - ma senza farla passare dalla Val Susa - significa che capisce che il collegamento moderno con la Francia è vitale; ma passare da un’altra parte oltre a non essere efficace, non trova il consenso dei francesi. In sintesi, la realizzazione della TAV e del Terzo Valico daranno un contributo economico e occupazionale importante all'economia italiana che negli ultimi anni ha perso tanti posti di lavoro. Il Piemonte e l’Italia aumenteranno la loro capacità di attrazione di turisti e di investimenti esteri. Ecco perché vi chiediamo di sottoscrivere questo appello SITAV. SITAV = SILAVORO. http://www.bdtorino.eu/sito/articolo.php?id=29225 Bartolomeo GIACHINO, Francesco FORTE, Alessio Cotroneo, Gian Marco Moschella, Franca Marotta.

Bartolomeo Giachino
106,285 supporters
Petitioning Danilo Toninelli

Autostrade per l'Italia SpA: subentro statale e nuovo progetto di gestione e sicurezza

Ogni giorno paghiamo cifre esorbitanti per pedaggi ricevendo un servizio pessimo. Pensiamo in primis agli ingorghi che riguardano SEMPRE gli stessi snodi e per cui non si fa nulla, perché a chi gestisce le autostrade non importa quale sia il nostro tempo di percorrenza ma, semplicemente, che se ne fruisca mancando di un'alternativa.Ora si muore perchè, nonostante incassi miliardari, ponti e viadotti crollano.E' ORA DI DIRE BASTA.Aggiungiamo che per le imprese la nostra rete autostradale è una pietra tombale :• in Svizzera si pagano 50€ all'anno, da noi un'impresa spende migliaia di euro per ogni mezzo all'anno.• tempi di percorrenza lunghi significano più spese e meno possibilità di vendere i propri beni. Vogliamo una gestione trasparente della rete autostradale Vogliamo un cambio del quadro societario di Autostrade per l'Italia S.p.A., attraverso gli strumenti in primis dell'annullamento governativo della concessione ancor prima della revoca. Vogliamo la vignetta come in Svizzera, per cui si PREMIA il cittadino italiano, con un abbonamento fisso. Vogliamo la vignetta come in Svizzera perchè questa garantisce un introito fisso, molto meno eludibile, da cui si può decidere cosa spendere e come, mettendo come prioritari:ammodernamento e ristrutturazione tratti pericolosimiglioramento dei tratti che puntualmente sono sedi di ingorgo Vogliamo la vignetta perchè questa significherebbe :NO CASELLI, risparmiando automaticamente code e costi NO SPESE INUTILI derivanti dalla gestione privata, quali super stipendi di manager e spese pubblicitarie di dubbia efficacia. Come procedere? La revoca sappiamo come possa comportare ingenti penali.In prima istanza ci sono gli estremi per un annullamento governativo o decadenza ovvero : per gravi inadempienze, il concessionario ha causato morti e l'indisponibilità di un collegamento fondamentale dell'asse viario italiano.Annullamento governativo e decadenza sono a prescindere due importanti leve da mettere sul piatto nella trattativa con la proprietà attuale.L'obiettivo è di trovare un accordo, a mio avviso, che consenta un'exit strategy funzionale per ambo le parti. Gli obiettivi (vignetta, controllo diretto su sicurezza e nuovi investimenti) non si conciliano con una società ancora in mano ad Atlantia (azionista unico di Autostrade per l'Italia S.p.A., in capo alla famiglia Benetton)La soluzione può essere un periodo di transizione, in cui Autostrade per l'italia Spa veda l'inserimento di un cda a nomina statale e l'ingresso dello stato medesimo con quote crescenti sino alla maggioranza.Questa soluzione permetterebbe di :1) preservare Autostrade per l'italia Spa, affinchè non si mettano a rischio i quasi 6000 dipendenti2) garantire una continuità nel controllo della rete autostradale, cosa impossibile dedicandovi una struttura ex novo3) permettere un rapido cambio di rotta nella gestione delle priorità progettuali, quali sicurezza, investimenti e nuove tratte Con un ibrido di questo tipo l'accordo per il progressivo disimpegno di Atlantia potrebbe essere molto più sostenibile anche in termini economici, specie considerando che lo stato ingloberebbe un asset che genera utili (1 miliardo nel 2017). L'applicazione della "vignetta" sull'esempio svizzero diverrebbe un impegno di medio termine, ovvero dopo i primi 2/3 anni.Infatti, con questo orizzonte temporale, si potrebbero valutare gli impatti delle nuove politiche di gestione e sicurezza sui conti, andando perciò a dimensionare correttamente il costo della vignetta affinchè sia sostenibile.Non dimentichiamo che, qualora anche Autostrade per l'italia Spa smettesse di generare utili a fronte dell'applicazione della vignetta, si sarebbe creato un importante boost per la nostra economia, in termini di competitività, il che garantirebbe maggior benessere e maggior gettito fiscale.

Mirko Bertoldi
99,057 supporters
Petitioning Danilo Toninelli

Salviamo oltre 200.000 posti di lavoro nel Settore Trasporto Persone

Dal 1 Gennaio 2019 circa 200.000 posti di lavoro e 40.000 piccole e media imprese sono a rischio in Italia: sono la categoria del Noleggio Con Conducente (NCC) del settore trasporti pubblici non di linea. Questo perché dal prossimo anno entrerà in vigore la COMMA 29/1 QUATER D.L. 207/2008 che da 10 (dieci) anni e ben 4 diversi governi è in regime di proroga, ma che tra pochi mesi rischia di mettere in ginocchio la categoria a discapito dell’occupazione, della concorrenza e quindi, soprattutto, degli utenti del servizio trasporto pubblico di persone. Ogni giorno aspettiamo i clienti e gli apriamo la porta esclamando: “benvenuti a bordo!”. Col sorriso. Con professionalità. L'auto pulita e profumata. Un servizio di pubblica utilità e strategico per il settore del turismo e non solo. Chiediamo al Ministro Danilo Toninelli, al Ministro Luigi di Maio, al Ministro Matteo Salvini e al Premier Giuseppe Conte, che ci venga garantito il diritto al lavoro come onesti cittadini e imprenditori Italiani che pagano le tasse e apportano valore aggiunto allo sviluppo economico e sociale del nostro amato paese Italia, svolgendo un “servizio di pubblica utilità”, d’eccellenza e di altissima professionalità. Vi chiediamo di firmare per evitare l’entrata in vigore del COMMA 29/1 QUATER D.L. 207/2008. AssoConducenti Professionisti con Carlo Marnini del Partito Liberale italiano si prodigano per evitare questa ingiustizia verso la categoria ma sopratutto verso gli utenti del servizio Noleggio Con Conducente. Che cosa dice la comma 29/1? a) l’articolo 3 e’ sostituito dal seguente: «Art. 3 (Servizio di noleggio con conducente). – 1. Il servizio di noleggio con conducente si rivolge all’utenza specifica che avanza, presso la rimessa, apposita richiesta per una determinata prestazione a tempo e/o viaggio.2. Lo stazionamento dei mezzi deve avvenire all’interno delle rimesse o presso i pontili di attracco.3. La sede del vettore e la rimessa devono essere situate, esclusivamente, nel territorio del comune che ha rilasciato l’autorizzazione»; Vi chiedo massima condivisione e collaborazione.

Simone Labozzetta
65,833 supporters
Petitioning Danilo Toninelli, Marco Bussetti

Chiediamo trasparenza sui fondi per il post-terremoto del Centro Italia

Tra la notte del 24 Agosto 2016 e la sera del 30 ottobre dello stesso anno, una serie di scosse di terremoto ha sconvolto profondamente la vita di centinaia di comunità del Centro Italia, tra Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio. Centinaia di persone sono morte, migliaia di nuclei familiari hanno perduto tutto (la casa ma, spessissimo, anche l'attività, perché sull'Appennino molti sono agricoltori, allevatori o ristoratori/piccoli e piccolissimi albergatori).  Oltre 1000 nuclei familiari sono ancora ospitati forzosamente in alberghi di riviera. Gli anziani - abituati all'aria di montagna - passano lunghe estenuanti giornate rinchiusi nelle anonime stanze dei resort (peraltro inadeguati per alloggi lunghi perché non provvisti di spazi ampli e poco attrezzati per le rigide temperature invernali) mentre i giovani con figli stanno abbandonando l'idea di tornare nei luoghi di origine perché, nel frattempo, i bambini crescono e si radicano altrove. Inoltre, moltissimi avevano su quelle montagne la seconda casa - non di lusso, ma semplice memoria della provenienza della propria famiglia. Il tessuto produttivo e sociale è stato devastato. Oltre 400 monumenti, alcuni dei quali risalenti al periodo romanico, sono andati perduti, perché il Governo, in oltre 2 mesi, non provvide neanche a puntellare gli edifici di pregio storico, artistico e monumentale. Dal punto di vista sociale, possiamo parlare di un Genocidio Culturale. Un intero paesaggio ha perduto la propria fisionomia, fatta di vette alternate a campanili, borghi e strade antiche, ora impraticabili. E' un patrimonio che il mondo intero ci invidia e conosce, perché fa da sfondo ai maggiori capolavori di Raffaello Santi (detto Sanzio) pittore che imparò dalla natura la grazia e la bellezza, nella sua gioventù marchigiana e nella sua maturità umbra. Ad oggi non esiste ancora un censimento delle opere d'arte perdute/danneggiate, non esiste un censimento della totalità degli edifici da aggiornare né è chiaro quanti e quali fondi sosterranno la promessa - e mai attuata - ricostruzione. Abbiamo bisogno di far chiarezza su dove sono finiti i fondi post terremoto. Vi chiedo una firma per poter raggiungere il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli e chiedergli di fornire trasparenza sull'utilizzo dei fondi. Vasco Errani, Commissario delegato per l'emergenza sisma in Emilia nel 2012, ha gettato la spugna. Addirittura, i fondi donati con gli sms, oltre ad essere spariti, sono incerti nella loro entità (le stime vanno da 33 milioni a 56 milioni di Euro). La vostra firma e condivisione della petizione con i vostri amici e parenti, inoltre, serve per sostenere la speranza, la dignità e le ragioni di coloro che hanno perduto tutto in una notte e che lo Stato ha finora trattato come ospiti indesiderati. Non si può ricostruire senza fare luce su quanto già fatto: occorre una seria pianificazione e vogliamo far sentire forte al nuovo Governo che questo tema è sentito dall'intera cittadinanza italiana, non solo da chi - come me - ha avuto la fortuna di abitare in quei luoghi. Si, ho scritto fortuna: perché il Centro Italia è un luogo meraviglioso e io ringrazio la vita e la sorte per avere il privilegio di vivere qui. Non vogliamo alcun trattamento di favore: possiamo pagare tutto di tasca nostra, ma abbiamo diritto alla verità, come tutte le Italiane e gli italiani che con le loro tasse o con un sms hanno rispettato il dovere inderogabile di solidarietà prescritto dalla nostra Costituzione. Più di ogni altra cosa, vorremmo, quando accompagniamo un nostro figlio a scuola, sapere che in quel luogo è al sicuro. Per far questo occorre che i fondi futuri per le scuole siano gestiti in modo trasparente e consapevole. Sottoporre al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti una petizione con migliaia di firme è il primo passo per rispondere a questa priorità.  Addendum del 26 luglio 2018: solo tre giorni fa, quando la ns petizione aveva già superato le 30mila firme, l'ANSA comunicava che <<...Ci sono state aziende infiltrate in odore di mafia nei subappalti delle casette per i terremotati. Una piovra che si è infilata silenziosa in una fetta di guadagni sicuri ed elevati. Ne è convinta la Procura di Ancona che ha aperto l'inchiesta sul appalti e subappalti per le Sae, con quattro indagati, tra funzionari e dirigenti regionali: dal capo della Protezione civile David Piccinini ai dirigenti Erap Maurizio Urbinati di Ancona e Lucia Taffetani di Macerata oltre al responsabile del procedimento Stefano Stefoni. Tutti accusati di abuso d'ufficio e falso in atto pubblico. Secondo l'accusa qualcosa non ha funzionato nei controlli e nelle procedure dei bandi, tanto da far muovere la Direzione distrettuale antimafia. La Procura ha nominato un consulente per studiare i documenti sequestrati. Per l'inchiesta, partita a gennaio con l'apertura del fascicolo, sono stati già chiesti sei mesi di proroga>>. A poche ore dal comunicato ANSA, il senatore Pazzaglini, eletto a Macerata, sindaco di uno dei Comuni più colpiti - Visso (Mc) - si è affrettato a dichiarare che non crede alle accuse. tre dei quattro indagati erano suoi strettissimi collaboratori. Noi ovviamente non sappiamo se le accuse risulteranno fondate ma la presenza, nelle indagini, della Direzione Distrettuale Antimafia rende la ns richiesta di trasparenza ancora più urgente ed importante. Siamo stati umiliati, aiutateci a non essere sconfitti. Grazie dal profondo del cuore a ciascuna/o di Voi. Avv. Luca Miniero - Blog www.lucaminiero.com

Luca Miniero
63,666 supporters
Petitioning Danilo Toninelli

#BASTA TIRRENIA - STOP CONVENZIONE CHE REGALA 73 MILIONI CON BIGLIETTI ALLE STELLE

SI CHIEDE LA REVOCA IMMEDIATA DELLA CONVENZIONE TRA LO STATO E LA COMPAGNIA NAVIGAZIONE TIRRENIA PER LE SEGUENTI RAGIONI: la Tirrenia applica costi dei biglietti da e per la Sardegna che hanno raggiunto livelli scandalosi che rendono l'isola sempre più inaccessibile a residenti, turisti, operatori economici; un nucleo familiare, due adulti e due bambini, nella tratta Genova - Olbia, andata e ritorno sono costretti a pagare oltre 1000 euro; le navi della Tirrenia sono vetuste, hanno oltre 40 anni alcune impegnate nelle rotte da e per la Sardegna; sono numerosi i black out che si sono verificati a bordo delle navi in piena navigazione costituendo un vero e proprio pericolo per il trasporto di passeggeri e non solo; la Tirrenia riceve indebitamente contributi dello Stato per 73 milioni di euro senza alcuna verifica del servizio e senza alcuna giustificazione, considerato che tale contributo non svolge alcuna funzione calmieratrice del mercato, semmai l'esatto contrario; il gruppo Tirrenia-Moby guadagna a piene mani con biglietti alle stelle sulle rotte da e per la Sardegna, non solo incassa 73 milioni di euro all’anno, ma a tutto questo si aggiunge che il gruppo Onorato non sta pagando nemmeno allo Stato le rate d’acquisto di Tirrenia; la Moby, proprietaria di Tirrenia, non sta pagando nemmeno le rate dell’acquisto della compagnia statale di navigazione come emerge dalla relazione divulgata dalla più grande agenzia di rating Moody's che ha declassato pesantemente Moby e le sue collegate; il governo precedente ha  consentito ad Onorato di non pagare le rate d’acquisto della Tirrenia con il differimento del pagamento di 180 milioni di euro ancora in sospeso per l’acquisto di Tirrenia; il pagamento è stato differito e suddiviso in tre rate: 55 milioni di euro nell'aprile 2016, 60 milioni di euro nell'aprile 2019 e 65 milioni di euro dovuto nell'aprile del 2021. Onorato non ha pagato nemmeno la prima rata di 55 milioni di euro prevista per aprile 2016; il gruppo Onorato continua a guadagnare a piene mani con le navi che gestisce praticamente gratis visto che non ha nemmeno pagato allo Stato quanto dovuto per l’acquisto di Tirrenia; l'Autorità per la concorrenza ha stabilito a marzo che Moby aveva abusato della sua posizione dominante nel trasporto di merci su tre rotte tra l'Italia continentale e la Sardegna, e successivamente ha imposto una multa di 29 milioni di euro; nella decisione dell'Antitrust emergono comportamenti che contrastano totalmente con l'interesse pubblico e violano i principi elementari della concorrenza. Con questa petizione SI INVITA: il Ministro delle infrastrutture e Trasporti, alla luce di quanto detto, A REVOCARE con somma urgenza la convenzione con Tirrenia e ad avviare immediate procedure per impedire l'illegittimo esercizio del monopolio del gruppo Tirrenia - Moby nelle rotte da e per la Sardegna con l'illegittimo utilizzo di denaro pubblico; il Governo A REVOCARE la convenzione in base all’art.15 e connessi; il Governo A PREDISPORRE con somma urgenza sulle rotte da e per la Sardegna una vera e propria continuità territoriale al servizio dello sviluppo economico e sociale dell'isola che cancelli monopoli e discriminazioni.

Mauro Pili
61,476 supporters
Petitioning Council of the European Union, Unione Europea, Danilo Toninelli

Obbligo per i Camion di montare il sistema automatico di frenaggio in caso di ostacolo!

Se si applicasse un sistema, ora facilmente installabile, sui camion o autotreni che riconoscesse automaticamente gli ostacoli che precedono l'autotreno e che un autista, o per distrazione o per stanchezza, non rilevasse in tempo, si eviterebbero stragi stradali!

Alberto Pelis S.
56,626 supporters
Petitioning Danilo Toninelli

Stop alla violenza stradale. Ritiro della patente sempre per uso del cellulare alla guida

L'utilizzo del cellulare alla guida sta diventando, a causa della veloce modificazione delle abitudini sociali legati allo stesso, la causa maggiore degli incidenti stradali, in molti casi mortali, insieme all'alta velocità e all'utilizzo di droga e/o alcool. Una piaga sociale che risulta ad oggi poco arginabile con la legge in vigore e con gli strumenti e procedure in dotazione agli organi di polizia sul territorio. Pedoni investiti mentre attraversano sulle strisce pedonali, ciclisti tamponati da autoveicoli che viaggiano nello stesso senso di marcia, incidenti tra autoveicoli, tutti fatti, spesso mortali, sempre più dovuti alla distrazione visiva che l'utilizzo del cellulare alla guida causa. Occorrono principalmente due provvedimenti: una legge severa nei confronti dei trasgressori che preveda l'immediato ritiro della patente contestualmente alla prima contestazione, la dotazione di strumenti e procedure adeguate agli organi di polizia che sorvegliano la circolazione stradale. Sono il padre di Tommaso giovane ciclista di 13 anni ucciso otto anni fa da un adulto alla guida del suo furgone in sorpasso contromano su striscia continua. Da allora la situazione della sicurezza sulle strade italiane è incredibilmente peggiorata, in particolare per gli utenti deboli della strada, pedoni e ciclisti. Perché come causa della violenza stradale, l'utilizzo del cellulare alla guida sta diventando "importante" quanto l'eccesso di velocità e la guida in stato di ebrezza e/o alterazione da utilizzo di stupefacenti.   Come padre di Tommaso, spero, un giorno, di poter vivere una strada più sicura insieme ai figli che mi rimangono e ai figli di tutti gli altri genitori, anche in Italia.   

Marco Cavorso
54,852 supporters
Petitioning Danilo Toninelli, Luigi Di Maio

Aiutaci a salvare i 50.000 marittimi italiani disoccupati

Non lasciarci affogare nel nostro stesso mare, l'indifferenza uccide.  Tra noi marittimi italiani oltre 50.000 sono disoccupati ma tutti insieme possiamo cambiare questa situazione drammatica. Questo è quello che chiediamo: Stop agli sgravi fiscali per chi non crea occupazione nel nostro Paese. Stop allo sfruttamento di extracomunitari sulle navi italiane. Solo personale formato per garantire la sicurezza dei passeggeri.  FIRMA E CONDIVIDI LA PETIZIONE. SIAMO TUTTI SULLA STESSA BARCA. ---- Se hai un po' del tuo tempo approfondisci la questione:Alcune compagnie di navigazione giocano sulla pelle del proprio personale imbarcato per trarre vantaggi competitivi e lucrare sulle spalle dei cittadini e dello Stato che offre già importanti agevolazioni al comparto dei marittimi. Il tornaconto di queste compagnie uccide la sana competizione e lascia per strada molte famiglie italiane, circa 50 mila, riducendole ad una soglia di semi-povertà. Il lavoro è un bene inalienabile secondo l'articolo 1 della nostra Costituzione (“L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.”) ed è necessario proteggerlo. Aiutaci in questa battaglia di rispetto e di dignità dei nostri lavoratori sottoscrivendo i valori della petizione su cui costruire una legge in merito alle tratte nazionali che metta fine a questo schifo.Questi i nostri punti esplicativi: Le navi che battono bandiera italiana, in regolare servizio tra Paesi comunitari, devono imbarcare personale italiano o comunitario per accedere alle agevolazioni fiscali previste dallo Stato. I contratti del personale extracomunitario imbarcato su navi italiane in servizio internazionale (ovvero non operanti regolarmente tra Paesi dell’Unione Europea) devono essere uniformati a quelli dei marittimi italiani/comunitari. Gli standard di formazione e sicurezza devono essere garantiti e verificati per tutti i lavoratori marittimi.

Vincenzo Onorato
32,576 supporters
Victory
Petitioning Danilo Toninelli

Autostrade per l'Italia: un fondo e supporto psicologico per vittime e feriti di #Genova

Mi chiamo Luigi e sono uno studente di 16 anni. Come molti di voi ho assistito atterrito e angosciato alla tragedia del crollo del Ponte Morandi di Genova. Come molti di voi ancora mi domando com’è possibile morire così nel mio paese, nel 2018, mentre ci si mette in macchina per andare al mare, per andare a lavorare, per andare a trovare i propri cari. Abbiamo perso 43 fratelli in questa sciagura: fratelli come Bruno e Mirko che si trovavano su quel maledetto ponte mentre smontavano dal turno di lavoro, fratelli come Roberto, Ersilia e il piccolo Samuele di soli 8 anni, una famiglia distrutta sotto le macere di cemento. Che fine ha fatto Xenia? Nel mondo antico Xenia era l’ospitalità.Nel mondo antico l’ospitalità era sacra.Coloro che passavano o trovavano rifugio e riparo nelle stanze altrui dovevano essere protetti, dovevano godere di massima sicurezza, inviolabilità. Gli ospiti erano considerati al pari degli Dei. E chi ospitava non poteva violare questa sacra legge. Questi sono giorni di lutto e di pianto.Questi sono giorni di silenzio e rispetto per i morti e le loro famiglie. La magistratura farà il suo corso ma Autostrade per l’Italia adesso ha un dovere, sacro: riparare i lutti di questa tragedia.Autostrade per l’Italia deve placare il dolore di queste 43 morti, deve riparare questo patto che è stato violato. Chiediamo ad Autostrade per l’Italia di istituire subito un fondo in memoria delle vittime innocenti di questa tragedia.Chiediamo ad Autostrade per l'Italia di adoperarsi affinché sia garantito da subito un servizio continuo di supporto e riabilitazione psicologica per i feriti e i parenti delle vittime.

Luigi Galvano
28,377 supporters
Petitioning Sergio Chiamparino, Chiara Appendino, Danilo Toninelli

Ponte Preti: prevenire prima di soccorrere! Troviamo una soluzione!

La situazione del Ponte Preti di Strambinello, Torino, da troppi anni è trascurata.Occorre da parte degli Enti preposti una manutenzione urgente e in attesa di trovare i fondi ordinare la sospensione temporanea del passaggio dei mezzi pesanti al fine di poter trovare una soluzione definitiva al problema del Ponte. Tutti noi cittadini e amministratori locali possiamo farci sentire dalle istituzioni e non minimizzare un problema reale che fin dal 1990 provoca in quel tratto di strada seri problemi di viabilità. Dobbiamo prevenire subito e non attendere la tragedia, soccorrere e piangere.

Eugenio Bozzello
25,914 supporters
Chiediamo trasparenza sui fondi per il post-terremoto del Centro Italia

Dopo il lutto, la devastazione e spesso anche lo sradicamento, le popolazioni colpite dai ripetuti terremoti del Centro Italia non possono e non devono subire anche l’indifferenza e l’oblio da parte delle istituzioni. Non è tollerabile. Ecco perché ho accolto con grande gioia qui al Mit l’avvocato Luca Miniero, promotore dell’iniziativa, e i responsabili di Change.org per prendere in consegna le oltre 63mila firme in calce alla petizione che chiede trasparenza nell’utilizzo delle risorse post-sisma in favore delle località del cratere del Centro Italia. La pubblicità, il controllo democratico, la legalità e la lotta alla corruzione sono una stella polare del mio operato. Non per niente abbiamo da tempo intavolato una sinergia con l’Autorità anticorruzione rispetto alle azioni poste in essere dal mio ministero. E, per fare un altro esempio, anche il commissario di governo per la ricostruzione del ponte a Genova, il sindaco della città Marco Bucci, dovrà rendicontare sul web tutti i flussi di danaro connessi al suo importante compito. Proprio la trasparenza deve diventare sempre più un elemento chiave in tutti i processi di gestione delle emergenze e di ricostruzione. Ciò perché i fondi devono essere effettivamente spesi per le esigenze primarie - abitative, sociali e infrastrutturali - delle aree colpite dalle calamità. Conto di andare presto a visitare quelle aree e quelle popolazioni, in modo da dare un sostegno alla loro tenacia, alle loro speranze, alla voglia di ricominciare, al loro desiderio, dopotutto, di normalità.

3 weeks ago