Decision Maker

Carlo Calenda


Does Carlo Calenda have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Petitioning Carlo Calenda, Emma Bonino, Giuseppe Civati, Enrico Letta, Beatrice Lorenzin, Giuseppe "Beppe" Sala, Nicola Zingaretti, Benedetto Della Vedova, Elly SCHLEIN, Marco Taradash, Riccardo Magi, Pierfran...

Unione democratica contro il regime antisociale

CHI SIAMO E COSA VOGLIAMO Siamo persone comuni, abitanti di questo Paese, diversi fra noi per storia e idee politiche. Abbiamo a cuore la democrazia e la società democratica, e guardiamo con sgomento il clima sociale e politico della Penisola degli ultimi mesi: un clima di divisione, odio e disumanizzazione, fomentato dalle realtà di Governo e loro alleati più o meno dichiarati. Come stanno agendo le forze politiche di opposizione a questo clima? Poco e male. Sono disunite! Prese dai loro percorsi singoli, dalle loro competizioni intestine, si rifiutano di comprendere la gravità del momento e che la difesa della democrazia esige capacità di unirsi nelle differenze.  Con questo appello intendiamo richiamare le forze dell'opposizione alle loro importanti e urgenti responsabilità da qui ai prossimi mesi. Chiediamo loro di dare vita a un tavolo di lavoro per conformare un'unione democratica sulla base di 3 principii fondamentali: – A difesa della dignità umana e di tutti i diritti che la affermano e la salvaguardano, contro ogni forma di razzismo e discriminazione. No a qualsiasi legge o regolamento sull'immigrazione che neghi o ignori la salvaguardia della dignità e della vita di chi giunge in Europa. – A difesa della società democratica e di tutti i suoi criteri e valori espressi nella Costituzione. – A difesa dell’Unione Europea e della piena e totale permanenza dell’Italia nell’Unione Europea, il miglior progetto democratico – sempre migliorabile e riformabile, ma irrinunciabile – di cui disponiamo in questa epoca storica. Questo appello firmato sarà il documento di principio sulla base del quale inaugurare il tavolo di lavoro unitario, e una piattaforma di sostegno e vigilanza al percorso di questa Unione democratica. COSA STA SUCCEDENDO Vogliono disintegrare la società democratica In Italia dal risultato elettorale del 4 marzo 2018 è scaturito, più che un vero e proprio governo, un percorso di costruzione di un regime di odio, conflitto e divisione permanente in seno alle istituzioni e alla società democratica. Lo consideriamo un regime antisociale, perché mina a distruggere alcuni pilastri fondamentali della società democratica: la fiducia reciproca, il rispetto della dignità umana, la ricerca e il riconoscimento della verità. La società italiana è lacerata come non mai. Non c’è giorno che la propaganda di questo nuovo regime non punti ad alimentare accuse, sospetti, odio verso determinati bersagli. Gli esseri umani sono diventati pretesti: dagli show mediatici fino ai provvedimenti esecutivi, osserviamo come nessun rispetto è stato usato né nei confronti dei morti di Genova, né nei confronti di profughi e immigrati, per fare solo due esempi dei vari possibili. Capaci di niente e di tutto Quando le persone vengono private di umanità, tutto diventa possibile. Dallo svuotamento delle istituzioni già in corso, con un Primo ministro imbarazzante fantoccio, a un braccio di ferro con l'Europa sul terreno economico e politico che isolerà l'Italia in una finta sovranità di propaganda, flirtando nel frattempo con i peggiori tiranni liberticidi di quest’epoca. COSA SI PUÒ FARE Unire in un percorso comune tutti i democratici e chi ha a cuore la libertà, compreso persone che magari in altre situazioni sarebbero avversarie. Mostrare generosità, serietà e responsabilità per contrastare il regime antisociale incarnato dalle forze di governo e da chi le sostiene, in modo più o meno trasparente. Uniti, siamo di più. Viva la società plurale e democratica  

Unione democratica
50,861 supporters
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Petitioning Egr. Dr. Carlo Calenda, Ministro per lo Svilippo Economico, Egr. Dr. Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna, Egr. Dr. Davide Drei, Sindaco di Forlì, Egr. Dr. Paolo Lucchi, Sinda...

RICHIESTA DI REVOCA DEL PERMESSO DI RICERCA DI GAS E PETROLIO IN ROMAGNA

Ai primi di Marzo 2017, tramite fonti ufficiose, prevalentemente tramite social network, i cittadini romagnoli sono venuti a conoscenza di un’autorizzazione per la ricerca di idrocarburi nel sottosuolo dei comuni di Cesena, Bertinoro, Forlimpopoli, Forlì e Meldola.Per le motivazioni di seguito riportate, si chiede la sospensione e la revoca di tale concessione. Premesso che: - il Ministero dello Sviluppo economico ha rilasciato un permesso di ricerca in favore della società Po Valley Energy (sede legale in Australia) per cercare idrocarburi, gas e petrolio, nella Provincia di Cesena-Forlì; - il Conferimento del permesso di ricerca «TORRE DEL MORO» alla Società Po Valley Operations Pty è stato autorizzato l’8 Febbraio 2017 e pubblicato (con numero di pubblicazione: 17) nel BOLLETTINO UFFICIALE DEGLI IDROCARBURI E DELLE GEORISORSE (Anno LXI - N. 2) il 28 dello stesso mese (1). Rilevato che:- il permesso di ricerca ha una estensione territoriale pari a 111 kmq e interessa i Comuni di Cesena (compreso il centro abitato della città), Forlì, Forlimpopoli, Bertinoro e Meldola;- è prevista la perforazione di un pozzo esplorativo - da realizzare entro 48 mesi - fino ad un massimo di 4.500 metri di profondità;- per le attività di ricerca la Po Valley dovrà corrispondere un canone annuo di circa 573 euro. Constatato che la Regione Emilia-Romagna con propri atti amministrativi nel 2013 e nel 2015 ha dato il proprio “nulla osta” al progetto di prelievo in oggetto. (vedi note 2 e 3). Tutto ciò si è svolto nell’assoluto silenzio politico, nella totale mancanza di informazione pubblica e senza il coinvolgimento delle popolazioni locali.Considerato che:- l’attività di ricerca di cui all’oggetto verrà realizzata in un territorio densamente popolato, caratterizzato in prevalenza da attività agricole intensive (orticole e frutticole) di prodotti tipici locali e da moltissime attività produttive manifatturiere anche in compresenza insediativa di industrie pericolose;- l’area perimetrata dal piano di estrazione idrocarburi coincide con un territorio ad elevata vocazione termale con preziose acque minerali nel sottosuolo;- l’area insiste su una più ampia zona interessata da un nuovo progetto di marketing turistico denominato “wellness valley - la Romagna del benessere” sul quale la stessa Regione Emilia-Romagna ha deciso di destinare risorse economiche consistenti;- “la subsidenza nella pianura cesenate è ancora attiva con valori massimi di 1.2 – 1.5 cm/anno nella zona Pievesestina - Casemurate” così come evidenziato dal Consorzio di Bonifica della Romagna in una propria Relazione Geologica, Idrogeologica, Geotecnica - Consorzio di Bonifica della Romagna (revisione 27/11/2012) (4) da cui si deduce che “L’abbassamento del suolo rappresenta un fenomeno particolarmente preoccupante per l’assetto del territorio. Le cause principali sono riconducibili, come è ormai noto da diversi studi, all’estrazione di fluidi dal sottosuolo (idrocarburi liquidi e gassosi, acque). Nell’area di intervento non sono presenti giacimenti di idrocarburi e quindi la causa primaria è senza dubbio imputabile al prelievo intenso di acque sotterranee per usi civili, agricoli ed industriali. […]”. Ai fini di una corretta valutazione delle problematiche esposte è doveroso adottare il “principio di precauzione” in quanto, in base a questo stesso principio nel 2012 l’allora Presidente della Regione Emilia-Romagna sospese ogni attività di estrazione di idrocarburi a seguto del fenomeno sismico registrato in Emilia.Nel 2014 il Report on the Hydrocarbon Exploration and Seismicity in Emilia Region (5) redatto da una commissione tecnico-scientifica composta da esperti di altissimo livello internazionale affermava che «l'attuale stato delle conoscenze e l'interpretazione di tutte le informazioni raccolte ed elaborate non permettono di escludere, ma neanche di provare, la possibilità che le azioni inerenti lo sfruttamento di idrocarburi nella concessione di Mirandola possano aver contribuito a innescare l'attività sismica del 2012 in Emilia». Considerato inoltre che la zona interessata dall’intervento di estrazione idrocarburi è ricompresa in un’area classificata sismica di seconda categoria con grado di sismicità S = 9 e coefficiente di intensità sismica pari 0.07 (6).Considerando ancora gli aspetti di ordine sismico che chiamano in causa anche il problema della liquefazione e cioè la possibilità che i terreni perdano la capacità portante quando sono investiti da onde sismiche di particolare intensità.Considerarto infine che la Regione Emilia-Romagna, nelle proprie “Osservazioni” (7), approvate l’11 marzo 2014 dall’Assemblea Legislativa - Legislatura IX - oggetto 5281, sulla “Risoluzione sulla comunicazione della Commissione al Consiglio e Parlamento europeo sulla ricerca e la produzione di idrocarburi” EVIDENZIAVA «come siano, purtroppo, numerosi i casi di sismicità indotta o riattivata da sfruttamenti di risorse del sottosuolo in sovrapressione, o da fratturazione idraulica, che hanno determinato terremoti di magnitudo elevata (superiore a 3) che, data la scarsa profondità, hanno causato effetti dannosi in superficie. [...]» E PER QUESTO CHIEDEVA DI VIETARE LA TECNICA DELLA FRATTURAZIONE IDRAULICA: «In conclusione [...] si invitano il Governo e il Parlamento nazionali ad adottare una legge che, analogamente a quanto già fatto da altri Stati europei, preveda espressamente il divieto di utilizzo della tecnica della fratturazione idraulica nel territorio italiano per lo sviluppo di progetti di sfruttamento delle risorse del sottosuolo in aree sensibili, in mare o terraferma.» Per tutto quanto sopra esposto i cittadini romagnoli ritengono che il “principio di precauzione” imponga una riflessione aggiuntiva a quelle precedenti riportate e per questo chiedono che venga immediatamente sospesa l’autorizzazione di cui all’oggetto, si avvi una fase di corretta, completa e comprensibile informazione pubblica, una consultazione civica popolare sul tema e si adotti ogni atto pubblico per il definitivo annullamento dell’autorizzazione stessa a tutela e nell’interesse sociale ed economico della cittadinanza romagnola. Note:1) BOLLETTINO UFFICIALE DEGLI IDROCARBURI E DELLE GEORISORSE (Anno LXI - N. 2) http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/198-notizie-stampa/2036126-bollettino-ufficiale-degli-idrocarburi-e-delle-georisorse-online-il-numero-di-febbraio2) Numero adozione: 725 Data adozione: 10/06/2013 Num. reg. proposta: GPG/2013/796 Pubblicazione BUR: Num. 180 del 03/07/2013 Oggetto: VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA) RELATIVA AL PERMESSO DI RICERCA IDROCARBURI DENOMINATO "TORRE DEL MORO", ATTIVATA DA PO VALLEY OPERATIONS PTY - PRESA D'ATTO DELLE DETERMINAZIONI DELLA CONFERENZA DI SERVIZI (TITOLO III LR 18 MAGGIO 1999, N. 9 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI).http://servizissiir.regione.emilia-romagna.it/deliberegiunta/servlet/AdapterHTTP?action_name=ACTIONRICERCADELIBERE&operation=leggi&cod_protocollo=GPG/2013/7963) Numero adozione: 2124 Data adozione: 21/12/2015 Num. reg. proposta: GPG/2015/2268 Oggetto: INTESA STATO-REGIONI. ISTANZA DI PERMESSO DI RICERCA DI IDROCARBURI LIQUIDI E GASSOSI "TORRE DEL MORO" NELLA PROVINCIA DI FORLÌ-CESENA. SOCIETÀ PO VALLEY OPERATIONS PTY. http://servizissiir.regione.emilia-romagna.it/deliberegiunta/servlet/AdapterHTTP?action_name=ACTIONRICERCADELIBERE&operation=leggi&cod_protocollo=GPG/2015/22684) Relazione Geologica, Idrogeologica, Geotecnica - Consorzio di Bonifica della Romagna (revisione 27/11/2012) http://www.bonificaromagna.it/Documenti/1_04%20Relazione%20Geolog-Idrogeol-Geotec.pdf5) Report on the Hydrocarbon Exploration and Seismicity in Emilia Region http://mappegis.regione.emilia-romagna.it/gstatico/documenti/ICHESE/ICHESE_Report.pdf6) http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/geologia/temi/sismica/lemilia-romagna#section-27) Risoluzione http://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/articolo?urn=er:assemblealegislativa:attoindirizzoapprovato:9;5281PS. VUOI SAPERNE DI PIU'? CLICCA QUI Romagna Trivelle NO Grazie

Romagna Ambiente
9,806 supporters
Petitioning Giuseppe Conte, Nicola Zingaretti, Matteo Salvini, Vito Claudio Crimi, Giorgia Meloni, Carlo Calenda, Emma Bonino

BASTA soldi pubblici per Alitalia

Il Governo si appresta a sprecare altri miliardi di euro per Alitalia. Nel decreto legge per le misure economiche per il #Coronavirus, la compagnia aerea sta per ricevere altri soldi pubblici. Centinaia e centinaia di milioni di euro ancora una volta! Nell'articolo 79 del decreto si prevedono altri 500 milioni di euro per #ALITALIA. Ma il Governo non si limita a mettere altri soldi pubblici in #Alitalia. Crea anche una #BadCO (una cattiva compagnia) per non ripagare contribuenti, fornitori e creditori,. Stiamo parlando di altri 3 miliardi circa con questa manovra! Ma Alitalia ha già sprecato quasi 10 miliardi di euro pubblici negli ultimi 12 anni. Paradossalmente con questi soldi, lo Stato Italiano si sarebbe potuto comprare: AirFrance-KLM, Lufthansa, SAS, Finnair, Norwegian e Turkish Airlines. Tutte quante! Ma forse è bene ricordare questo: Questi soldi nostri potevano essere spesi in maniera migliore (magari per creare qualche terapia intensiva in più) o utili per abbassare il debito pubblico italiano. E invece dopo 10 miliardi buttati, Alitalia ora trasporta solo l'8 per cento dei passeggeri da e per l'Italia, non certo una compagnia strategica per la connessione dell'Italia al mondo. E' ora di dire basta a questo spreco di soldi nostri. Le risorse sono limitate e ce ne accorgeremo sempre di più in questo momento di crisi economica dovuta al Covid19. Gentile Presidente Conte, non sprechiamo altri soldi dei contribuenti per Alitalia! #AlitaliaBASTA  

Andrea Giuricin
4,393 supporters
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Petitioning Carlo Calenda, Antonio Cammisecra, Ministro dell'ambiente, Francesco Pigliaru, Catia Bastioli, Vito Gamberale

La Torrecupola non inquina e consuma meno territorio. Firma la petizione per realizzarla.

AL MINISTERO DELL'AMBIENTE  AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO A QUERCUS ASSETS SELECTION AD ENEL GREEN POWER AL GRUPPO TERNA RETEITALIA ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE SARDEGNA SI CHIEDE DI PROMUOVERE IL BREVETTO ITALIANO n. 0001417552 del 18/08/2015 "Torre-cupola eolica chiudibile" di Catello Raffaele Filippo Monaco.(Pubblicazione WIPO: WO 2014/184732 1. Pubblicazione USA: US 2016/0097372 Al Apr. 7, 2016. Pubblicazione UE: EP 2997254 23.03.2016. Pubblicazione Cina:CN 105164408 A  2015.12.16 Pubblicazione Hong Kong: 1218438A 17 February, 2017). Donazione di 10 euro. Le spese per lo sviluppo del progetto sono enormi, potete aiutarmi donando 10 euro tramite il link seguente: https://www.paypal.me/DonazioneTorrecupola/10  PERCHÈ FIRMARE  La Torrecupola è una centrale elettrica che trae   energia dal vento e dal sole, anziché dalla combustione di gas o carbone. L'aumento dell'elettricità da fonti pulite che si avrebbe consentirebbe di produrre senza inquinamento la maggiore corrente necessaria in futuro, anche per le auto elettriche. Resistendo a venti anche molto forti, dà più resa e consuma meno territorio rispetto alle pale eoliche e al fotovoltaico posto a terra. Essa permette pieno controllo della produzione, accumulo e distribuzione della corrente,  facile manutenzione in loco e dimensioni adatte al bacino di utenza, consentendo un uso diretto ed autonomo della corrente prodotta. Disponendo di un sito ventoso il costo dell'energia da essa prodotta sarà circa un decimo delle bollette attuali. Ciononostante essa è osteggiata da chi ha interessi nelle tecnologie esistenti, cioè le centrali a combustibile e le pale eoliche, che portano ad un monopolio privato sull'energia, con prezzi esorbitanti, come sta avvenendo anche con l'acqua. Pertanto se questa invenzione non sarà voluta e difesa dalla gente, verrà ignorata. IL PROGETTO La Torrecupola è una turbina ad asse verticale, che, spinta dal vento, gira come una giostra. La parte che gira (rotore) è formata da una torre a pale verticali apribili (esterne in rosso) e fisse (interne in verde) sormontata da una cupola a spicchi apribili e pale fisse interne. Il rotore è contenuto e incapsulato in una culla verticale orientabile al vento (in bianco), che non è spinta dal vento e non gira. Rotore e culla poggiano su una centrale elettrica sottostante nella quale si innesta l'albero verticale centrale del rotore che girando all'interno di un generatore posto a terra produce corrente. Anche la cupola è dotata di un suo generatore e, a seconda dell'intensità del vento, cupola e torre sono disconnettibili per avere la massima resa. Nel link seguente appare l'immagine di una Torrecupola vista da sopravento. Il timone e la culla (in bianco) sono allineati al vento. Il vento, proveniente dalle nostre spalle, scivola sulla parte destra chiusa della torre (in rosso) e spinge le pale aperte a sinistra. La torre gira da destra a sinistra e le pale si aprono passando dietro lo scudo bianco centrale della culla. http://www.lino-monaco.com/. Vedi animazioni https://www.youtube.com/channel/UC8-sPwrDWDAop7hHQGdncgw/videos La Torrecupola, rispetto alle turbine esistenti, sia ad asse verticale che orizzontale (pale eoliche), presenta i seguenti vantaggi: • Realizzabile, a seconda del bacino di utenza, in piccole o grandi dimensioni e potenze, per case o comunità, con diametri da 1 metro fino a 1000 metri. • Freno nullo sul lato della torre che risale il vento. Infatti le pale esterne della torre, ruotabili su se stesse su comando della culla orientata al vento,  si aprono sopravento e si chiudono sottovento. Pertanto, da qualunque direzione provenga il vento, esso trova alla sua destra le pale chiuse e alla sua sinistra quelle aperte. La grande superficie e rigidità delle pale aperte raccoglie una grande spinta dal vento, mentre quelle chiuse che risalgono il vento sul lato opposto della torre non ne frenano la rotazione, perché si dispongono concatenate a formare un semicilindro, il quale ruota lungo se stesso mantendosi immutato, senza offrire appigli al vento. • Elevata resistenza al ribaltamento, dovuta alla culla, e bassi giri permettono un vento massimo sopportabile dalla struttura molto alto e conseguente spinta molto grande in caso di vento forte. •  Inclinazione delle pale adattabile all'intensità del vento e cupola e singoli piani della torre chiudibili al vento separatamente, permettono di mantenere o modulare la produzione di corrente. • Ulteriore energia rinnovabile, indipendente dal vento, prodotta dai pannelli solari posti sul tetto della cupola, a calotta sferica, che prende il sole da tutte le parti. • Inacessibilità agli uccelli, tramite una rete che avvolge la culla, che non ruota. • Silenziosità grazie al basso numero di giri e levitazione magnetica del rotore. • Possibilità di chiusura totale al vento di tutta la Torrecupola, in caso di tornado o per manutenzioni. La torre diventa un cilindro, la cupola una sfera, e la rotazione si ferma anche in presenza di vento, senza gravare  sui freni. • Centrale elettrica autonoma sottostante per l'accumulo, la trasformazione e la distribuzione della corrente elettrica, con generatore elettrico di qualunque peso poggiante per terra. Giudizio che ne ha dato sulla pagina f.b."Gangway di Lino Monaco" il prof.Ing. Fabio Massimo Frattale Mascioli: "sono sempre stato un sostenitore dell'eolico ad asse verticale....qui siamo all'apoteosi!". 24 maggio alle ore 7:28. Tutti i disegni e i dettagli del progetto sono sul sito: http://www.lino-monaco.com/  Per acquistare licenze del brevetto italiano, scrivere all'indirizzo mail: catellomonaco@tin.it Catello Raffaele Filippo Monaco

Catello Monaco
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Petitioning Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, Luciano D'Alfonso, A.D. Enel, A.D. Terna

Ministro dello Sviluppo Economico: urge Trasparenza sul collasso elettrico in Abruzzo

Lanciata da Gemma Michetti, Segretario Generale Nuvolaverde Onlus 2.0 Noi cittadini chiediamo al Ministro dello Sviluppo Economico l'accertamento delle responsabilità di Enel nel gestire l'emergenza in Abruzzo.  La drammatica situazione verificatasi in conseguenza della mancata erogazione dell'elettricità ha messo a rischio la sicurezza di centinaia di migliaia di cittadini costretti per giorni e, in parte ancora oggi, al buio e senza riscaldamento. A riprova di questa affermazione, a circa sette giorni dall'inizio della "crisi elettrica", si riporta la seguente dichiarazione ufficiale: "Sul fronte dell'emergenza abbiamo ancora 6.500 disalimentazioni su 34 comuni del teramano" Titti Postiglione, Direttore dell'Ufficio Emergenze del Dipartimento della Protezione Civile, 23 gennaio 2017. In particolare chiediamo risposte sulla riunione d’emergenza convocata dal Presidente della Regione Abruzzo all'inizio della crisi elettrica con i referenti di Enel Italia e Terna SPA: 1.      L'emergenza verificatasi in Abruzzo è stata trattata valutando esclusivamente costi e ricavi dell'operazione? Quali sono i costi dell'attivazione dei subappaltatori a cui Enel ha affidato e affida la risoluzione delle criticità comparati alle richieste dei rimborsi delle utenze? 2.      Quanti erano i generatori a disposizione e quanti sono stati realmente utilizzati? 3.      Qual è il numero dei dipendenti dell'Enel che sono stati impiegati direttamente nelle operazioni di ripristino dell'alimentazione? Quanti dipendenti dell'Enel, invece, sono stati direttamente impegnati per connettere i generatori? 4.      Perché i gruppi di emergenza forniti da Enel non vengono tutti impiegati e perché non è previsto un piano di alimentazione a carburante degli stessi? Chiediamo quindi al Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, con compiti di vigilanza sull'Autorità per l'energia elettrica e sui concessionari  di pubblici servizi elettrici, di intervenire per fare chiarezza sulle ragioni per le quali Enel Italia e Terna SPA non hanno assicurato il ripristino del livello essenziale della fornitura elettrica dopo le abbondanti precipitazioni nevose e il terremoto del 18 gennaio 2017, aggravando le condizioni di vita e di sicurezza della popolazione e delle aziende. Per approfondire: Il Centro del 26 gennaio 2017 “Senza luce da undici giorni, beffati anche dai generatori”  http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2017/01/26/news/senza-luce-da-undici-giorni-beffati-anche-dai-generatori-1.14777348 http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2017/01/24/news/la-procura-apre-l-inchiesta-sui-blackout-dell-enel-1.14764405?ref=hfqateec-22 ADERISCONO ALLA RICHIESTA: CittadinanzAttiva Abruzzo, Confesercenti Abruzzo, Italico Onlus, Assoturismo Abruzzo, Qualità Abruzzo, Associazione Culturale "Le Lunarie" di Civitella del Tronto, Naca Arte, Associazione di commercianti ed operatori del turismo "Orgoglio Civitellese" di Civitella del Tronto, Agave Onlus, Sindaco di Sant'Egidio alla Vibrata, Unione Nazionale Consumatori – Delegazione di Lanciano  

Gemma Michetti
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