Unione democratica contro il regime antisociale

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COSA CHIEDIAMO

Chiediamo a tutte le forze politiche un atto di generosità, serietà e responsabilità: bisogna conformare un'alleanza fin da ora, non solo in vista delle elezioni europee del 2019, per contrastare il nuovo regime antisociale oggi incarnato da Lega, Movimento 5 stelle e i loro alleati neofascisti a vari livelli.

Chiediamo di conformare un tavolo di lavoro per una Unione democratica alle realtà politiche, diverse fra loro e persino rivali, che sono disposte a osservare questi tre principii generali fondamentali:

– A difesa della dignità umana e di tutti i diritti che la affermano e la salvaguardano, contro ogni forma di razzismo e discriminazione. No a qualsiasi legge o regolamento sull'immigrazione che neghi o ignori la salvaguardia della dignità e della vita di chi giunge in Europa.
– A difesa della società democratica e di tutti i suoi criteri e valori espressi nella Costituzione.
– A difesa dell’Unione Europea e della piena e totale permanenza dell’Italia nell’Unione Europea, il miglior progetto democratico – sempre migliorabile e riformabile, ma irrinunciabile – di cui disponiamo in questa epoca storica.

Questo appello con le sue firme sarà il documento di principio iniziale sulla base del quale conformare il tavolo di lavoro unitario. Sarà anche una piattaforma di sostegno e vigilanza al percorso di questa Unione democratica.

COSA STA SUCCEDENDO

Governo o regime?
In Italia dal risultato elettorale del 4 marzo 2018 non è scaturito propriamente un governo, quanto piuttosto un intento di costruzione di un regime di odio, conflitto e divisione in seno alle istituzioni e alla società democratiche. Un regime antisociale, perché mina a distruggere alcuni pilastri fondamentali che tengono insieme una società: la fiducia reciproca; il rispetto della dignità umana; la ricerca e il riconoscimento della verità.

Il governo si è insediato dopo un attacco senza precedenti alla principale figura di garanzia democratica dello Stato, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il Presidente del Consiglio esiste solo di facciata: i due Vicepresidenti Salvini e Di Maio sono di fatto, a targhe alterne, portavoce non tanto di provvedimenti di governo quanto di linee politiche di regime, composte da costanti dichiarazioni propagandistiche e strappi e forzature delle procedure di legge e costituzionali, forzature irrituali e scorrette che in qualche caso potrebbero persino risultare, come per esempio nella vicenda Diciotti, illegali.

Vogliono disintegrare la società democratica
La società italiana è lacerata, ora come non mai. Non c’è giorno che la propaganda di questo nuovo regime non punti ad alimentare accuse, sospetti, odio verso determinati bersagli. Gli esseri umani non sembrano altro che pretesti: nessun rispetto è stato usato nei confronti dei morti di Genova, i cui funerali di Stato sono stati resi uno show a uso social-mediatico, e nessuna considerazione umana c’è stata verso i naufraghi del Mediterraneo, cui per giorni è stato impedito di sbarcare nei nostri porti come era loro legittimo diritto e nostro inalienabile dovere consentire.

Capaci di niente e di tutto
Quando le persone vengono private della loro umanità e trasformate in pupazzetti da muovere o tenere fermi a piacimento, tutto diventa possibile. E infatti, noi abbiamo paura che tutto, con questo governo, sia possibile. Dallo svuotamento delle istituzioni già in corso, con un Primo ministro fantoccio e un Parlamento mai così inane, a un braccio di ferro con l'Europa sul terreno economico e politico che isolerà l'Italia in una finta autarchia di propaganda, flirtando nel frattempo con i peggiori tiranni liberticidi di quest’epoca.
È possibile che l’odio intestino sfoci in ulteriore violenza nella società, facendo vittime. Sta già accadendo. I continui attacchi agli immigrati degli ultimi mesi vanno in questa direzione.

È persino possibile che una stretta minoranza si autoproclami maggioranza, sperando di intimidire chi sente il bisogno di reagire ma ha paura o è smarrito.

COSA SI PUÒ FARE
Ma è possibile anche contrastarli e intendiamo farlo. Contrastare questo nuovo e deprimente regime, affermare la dignità umana che è innanzitutto quella di ciascuna persona, difendere la libertà di tutti e la società democratica. Quella società sorta con non poche contraddizioni, ma anche con grandi avanzamenti, dalle ceneri di una guerra sanguinosa nella quale ci trascinarono neanche un secolo fa totalitarismi oggi rievocati da certe fecce alleate di questo governo.

Alcuni hanno iniziato a reagire quest'estate, manifestando a Milano per l’accoglienza o respingendo nelle spiagge del sud i tentativi leghisti di farci diventare tutti cinici ed egoisti. C’è bisogno di continuare e andare oltre; di unire tutti i democratici, tutte le persone sinceramente votate alla libertà, in un percorso comune, composto anche da persone che magari in altre situazioni sarebbero l’una avversaria dell’altra.

Con gli occhi dei nostri figli, la Storia giudicherà chi in un momento mai così rischioso per la democrazia italiana e globale come quello odierno, seppe o non seppe mettere avanti il bene comune alle sue battaglie e ossessioni particolari.
Siamo di più e saremo uniti.
Viva la società plurale e democratica.



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