Decision Maker

Barbara Lezzi

  • Ministro per il Sud

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Petitioning Barbara Lezzi, Danilo Toninelli, Giuseppe Conte, DONATELLA MERRA, Vito Bardi

Raddoppio stradale della S.S.7 "APPIA" - Matera-Ferrandina

Egr. Presidenti, Ministri, Assessore Regionale e Sigg. Sindaci, premesso che: -        Con ultima richiesta, avente pratica numero 543176 del 05/12/2017 alle 19:35:51 - segnalazione Chat (risposta dell'Ente in data 27/12/17), in merito alla richiesta di informazioni di adeguamento a n.4 corsie del Collegamento Mediano Murgia-Pollino, l'A.N.A.S. comunicava quanto segue:"Sono state recentemente consegnate le attività attinenti ai servizi di progettazione relativi all'aggiornamento del progetto preliminare, attivate a causa di richieste degli Enti Locali che hanno comportato la necessità di modificare e rivedere le ipotesi progettuali precedenti".  La risposta non fornisce le tempistiche precise sulla situazione dell'eventuale cantierabilità; inoltre è stata ripetuta la stessa domanda, nella comunicazione di settembre, inerente quale motivazione degli Enti avesse portato all'ulteriore progettazione (finanziato in 4,3M€), senza riscontrare alcuna risposta da parte dell'Ente; -         Con richiesta inviata all'A.N.A.S sulla situazione progettuale esecutiva, in merito alla pratica con numero 530720 del 25/09/2017 alle 11:49:09 (risposta dell'Ente in data 23/10/17), "si comunica che il contratto relativo alla progettazione in argomento è in corso di perfezionamento.Nelle more della stipula del contratto, sono in corso le attività propedeutiche alla progettazione. I 180 giorni decorreranno dalla consegna dei servizi.Tali procedure sono state attivate a causa di richieste degli Enti locali che hanno comportato la necessità di modificare e rivedere le ipotesi progettuali precedenti.L'attività progettuale prevista consiste nell'adeguamento in sede a una corsia per senso di marcia nel tratto Gioia del Colle e Matera e nella realizzazione del By pass di Matera con carreggiate separate a due corsie per senso di marcia". Viene assodata solo questa situazione per quanto concerne la 4 corsie per Matera senza determinare se ciò avverrà sino a Ferrandina, passando per Miglionico e Pomarico. -         Con richiesta inviata all'A.N.A.S sulla situazione progettuale esecutiva per la strada statale 7 che collega Miglionico (MT) con Matera, (pratica n. 505522 del 20/02/17 e risposta ricevuta in data 20/03/2017), l'Ente ha comunicato che non Vi sarà alcun potenziamento a 4 corsie di tale strada; ·         Con, precedente richiesta, esplicita all’Anas del 18/02/2014 e risposta dell’Ente del 18/03/2014 (Risposta pratica URP numero 348719), non Vi è ancora alcuna progettazione esecutiva per l’ampliamento di tale strada, nonostante l’imminente evento Matera Capitale Europea della Cultura 2019. ·         La Strada Statale 7 è la maggiore infrastruttura della Provincia di Matera, in cui vi è il collegamento di altre strade statali che collegano la regione Basilicata con altre confinati: (SS99 Altamura/Bari – SS655 Bradanica – SP10 (ex SS380 o SS175) Montescaglioso, -  SS106 Jonica – SS407 Basentana; ·          la SS7 “Appia” è la più importante Strada Statale della Provincia di Matera; ·         Vi è da più di 5 anni, un aumento esponenziale del traffico, soprattutto di mezzi pesanti che, in qualsiasi ora della giornata, tendono a rallentare il flusso veicolare, portando a code chilometriche. ·         Citando alcuni Decreti Ministeriali, in risposta del senatore Latronico, il CIPE ha inserito tale collegamento  nel Piano Nazionale per il Sud, approvato con delibera 62 del 2011, come II° tratto e con l’importo di 300M€.I fondi stanziati tengono conto anche della delibera Cipe numero 41 del 2012 con la quale vengono riprogrammate le risorse che si sono rese disponibili alla fine del ciclo di programmazione 2000-2006. La copertura finanziaria nel dettaglio è così composta: risorse previste dalla legge 488 del 1999 (96 milioni di euro); Fondo Sviluppo e Coesione 2007- 2013 Piano nazionale per il Sud (64,2 milioni di euro); delibera Cipe 142 del 1999 (10milioni di euro); legge numero 64 del 1986 – residuo convenzione Anas Regione (8,4 milioni di euro); finanziamenti Anas (3,12 milioni di euro).  Nella delibera di Giunta che accompagna l’Accordo quadro è stata inoltre inserita una scheda relativa alla realizzazione delle complanari lungo la Matera – Altamura per lavori pari a 4,8 milioni di euro. Soggetto attuatore degli interventi infrastrutturali previsti dall’Accordo di Programma Quadro sarà l’Anas Spa (Autore: Sassiland): ·          nel documento della Regione Basilicata “Piano Regionale dei Trasporti  - Linee Strategiche e Programmatiche” c’è, solamente, una copertura pari a 2,5M€ (100%) per la realizzazione della sede stradale, poiché non Vi è una copertura tale da poter soddisfare i requisiti come nodo strategico; ·         Si sono verificati incidenti stradali, di cui molti gravi e alcuni mortali per via dell’obsolescenza di tale strada, sia dal punto di vista manutentivo che dalla morfologia (presenti in circa 20 km di tratta dossi e cunette naturali che danno l’idea di essere su una giostra volante e, inoltre, la presenza di buche ed infine i fenomeni franosi che interessano tale arteria e che mutano l’aspetto stradale; ·         Questa strada è importantissima dato che al momento Matera, a livello infrastrutturale è in deficit rispetto alle altre regioni (cito solamente la regione Toscana, per quanto riguarda la variante di Valico A1 che va da Barberino di Mugello a Sasso Marconi, sostituisce la già presente autostrada A1 Firenze-Bologna) quindi un doppio ampliamento stradale presente rispetto al deficit lucano. ·         Altresì, sta prendendo piede l’ipotesi della messa in funzione dell’aeroporto Mattei che consentirebbe a molti viaggiatori (turisti e non) di arrivare presto a Matera, anziché raggiungere l’Aeroporto di Bari-Palese “Karol Wojitila”, distante 70km e raggiungibile, attualmente, con i cantieri aperti sulla SS96 Barese in un’ora e quindici minuti;  ·         Per quanto riguarda l’aspetto infrastrutture ferroviarie si ricorda che:  1 – Ci sarebbe una ferrovia, attualmente ancora incompiuta, che collegherebbe Matera a Ferrandina, per la quale sono stati già spesi circa 200 milioni di euro, i cui lavori sono fermi dagli anni 2000. Si chiede, pertanto, di conoscere un crono programma dettagliato relativo ai lavori e allo stato della progettazione, visto che, non si sa ancora bene quando i lavori riprenderanno e visto l’impegno del governo a finanziare l’opera pari a 210 milioni di euro spalmati sul bilancio nazionale dal 2017 al 2022. Si auspica, inoltre, che si adottino misure tali da evitare che ci siano ulteriori ritardi (es. fallimento dell’azienda appaltatrice come purtroppo già capitato in passato) e che si pensi al prosieguo di tale linea ferroviaria in direzione adriatica valutando, a titolo esemplificativo (come si era pensato in passato) il rifacimento dei binari della Matera - Bari a scartamento ordinario che consentirebbe un’uniformità dell’infrastruttura ferroviaria e una maggiore economicità di esercizio del servizio ferroviario; 2 – I treni che raggiungono la Basilicata (versante tirrenico) sono 2 coppie di Intercity, pochi regionali e una coppia di Frecciarossa, quest’ultima esistente grazie al contributo della regione Basilicata e a dispetto del nome, viaggia ad una commerciale di circa 70/80 km/h nel tratto lucano per via delle scarse performance dell’infrastruttura (curve strette, pendenze importanti e un segnalamento ferroviario da migliorare) nonostante varie promesse non mantenute di interventi per velocizzare la tratta Battipaglia-Potenza-Metaponto-Taranto.   Detto ciò Le chiediamo espressamente, Sig. Presidente del Consiglio, in concomitanza con i Sigg. Ministri e il Presidente Pittella, Assessore Regionale alle Infrastrutture, e Sigg. Sindaci, credendo e sperando di parlare anche per conto dei lucani in generale, di: ·         Considerare che mancano 2 mesi all’evento che potrebbe essere definito mondiale, ovvero MATERA – CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA NEL 2019; ·         Interpellare l’ANAS affinchè con gli enti nazionali preposti e regionali si riesca ad arrivare quanto prima ad un progetto esecutivo/appaltante in modo da poter iniziare nell’imminenza i lavori su tale strada – aggiornare la sezione del sito Anas (www.stradeanas.it - sez. LE STRADE - Sottosezione - LAVORI IN CORSO); ·         intervenire, con tutto quanto in Suo potere e di Sua competenza, per salvaguardare i diritti dei cittadini, e sopratutto di noi LUCANI e di non essere importanti solo per il deposito delle scorie nucleari o per la continua estrazione senza un vero controllo di quanti barili vengano estratti giornalmente in VAL D’AGRI, con annesso inquinamento ambientale e che mette in pericolo la salute di tutti noi lucani . ·         smuovere la coscienza critica dei Sindaci affinchè conservino vivo il senso di appartenenza ad un territorio pregno di risorse ed opportunità. Vi ringraziamo per l’attenzione e Vi porgiamo i nostri più distinti saluti. Gruppo "S.S.7 Matera-Ferrandina" 

Michele Canterino
3,207 supporters
Petitioning Giuseppe Conte, Marco Bussetti, Danilo Toninelli, Dario Caputo, Barbara Lezzi, Nello Musomeci, Roberto Lagalla, Marco Falcone, Alberto Di Pisa, Leoluca Orlando, Girolamo Fazio, Francesco Cacciatore...

EMERGENZA VIABILITA' DEL COMPRENSORIO DEI MONTI SICANI. PETIZIONE EX ART. 50 COSTITUZIONE.

Oggetto: Richiesta di interventi urgenti per assicurare il diritto allo studio degli alunni pendolari che frequentano l'IISS "Luigi Pirandello" di Bivona A seguito dei violenti nubifragi che si sono abbattuti sulle province di Palermo e Agrigento, la viabilità delle strade statali, provinciali e intercomunali, che collegano il nostro istituto con i comuni delle province sopracitate, è stata compromessa. Gli alunni e i docenti pendolari provenienti dai comuni di Vicari (PA), Roccapalumba (PA), Lercara Friddi (PA), Prizzi (PA), Palazzo Adriano (PA), Castronovo di Sicilia (PA), Santo Stefano Quisquina (Ag), Alessandria della Rocca (Ag), Cianciana (Ag), San Biagio Platani (Ag), Sant'Angelo Muxaro (Ag), Cammarata (Ag), San Giovanni Gemini (Ag), non possono raggiungere in maniera agevole e sicura il nostro istituto, sito nel comune di Bivona (Ag). In particolare gli alunni e i docenti pendolari, provenienti dai comuni di Lucca Sicula (Ag), Burgio (Ag), Villafranca Sicula(Ag) e Castronovo di Sicilia (Pa) sono completamente impossibilitati a raggiungere la sede scolastica, tanto che la ditta "Lumia" che si occupa del trasporto pubblico degli studenti, ha interrotto il servizio a causa dell'eccessiva pericolosità del percorso. In qualità di Rappresentanti del Consiglio d'Istituto dell'IISS "Luigi Pirandello" richiediamo la risoluzione dei problemi di viabilità, nel più breve tempo possibile, delle seguenti strade: S.S. 118, S.S. 188, S.P. (PA) n. 36, S.P. (AG) n.19, S.P. (AG) n.24 e della strada intercomunale Lucca Sicula-Bivona. Puntualizziamo il fatto che la stragrande maggioranza delle strade sopracitate, già da molto tempo, non consente un agevole transito su di esse, a causa delle numerose buche e dei lunghi tratti caratterizzati dal manto stradale irregolare o dissestato. Il maltempo di questi giorni ha aggravato di molto la situazione comportando una oggettiva difficoltà a svolgere con regolarità le normali attività didattiche. Speriamo vivamente che ascoltiate le nostre richieste nel nome del diritto allo studio e vi porgiamo cordiali saluti. Premesso tutto ciò abbiamo deciso di indire una petizione ai sensi dell'art. 50 della costituzione, affinché il problema sopra esposto venga risolto nel più breve tempo possibile. I rappresentanti del Consiglio d'Istituto.  

RAPPRESANTI PIRANDELLO
2,289 supporters
Petitioning Luigi Di Maio, Matteo Salvini, Giuseppe Conte, Danilo Toninelli, Sergio Mattarella, Giancarlo Giorgetti, Giulia Bongiorno, Barbara Lezzi, Giovanni Tria

Stanno portando al fallimento migliaia di commercianti di veicoli, aiutaci a farlo sapere!

Mi chiamo Sergio de Rota e sono un piccolo commerciante di veicoli usati. Negli ultimi anni la mia categoria, fatta di migliaia di piccoli imprenditori, famiglie e collaboratori, ha subito ripetute variazioni normative che hanno progressivamente aggiunto esasperante burocrazia, costi insostenibili, difficoltà operative e taglio di qualsiasi competitività, fino ad arrivare ai due ultimi provvedimenti che entro il 31 dicembre 2018 potrebbero significare la resa di molti di noi. Si è cominciato nel 2011 con un decreto che ha aumentato i costi, peraltro già oltre qualunque media europea, dei passaggi di proprietà dei veicoli destinati alla rivendita, decisione presa in condizioni di emergenza ma che ha sicuramente prodotto molte più transazioni non dichiarate. Nel 2014 a seguito di un parere favorevole del Ministero della Giustizia circa l’interpretazione dell’art.103 del CdS, su evidenti sollecitazioni di parte il Pubblico Registro Automobilistico ha normato in modo illogico e arbitrario le procedure di radiazione dei veicoli destinati ai mercati esteri, europei e non. Anche in questo caso in modo totalmente difforme da qualunque altro paese comunitario, dove vige di massima il principio opposto, che un veicolo va radiato prima di esportarlo e non dopo. Già questa prima decisione ha penalizzato tutti coloro che esportavano in paesi dove è obbligatorio, oltre che di buon senso, presentare i documenti di un veicolo radiato e senza targhe, e non perfettamente circolante nella piena responsabilità civile dell’ultimo proprietario come avviene in Italia. Con il Decreto Legislativo n.98 del 29 maggio 2017 le già citate sollecitazioni di parte hanno fatto introdurre un articolo, il numero 5, a dir poco illiberale e contrario a qualsiasi principio di libero mercato: per procedere alla radiazione per esportazione di un qualsiasi veicolo sarà richiesta una revisione con esito regolare negli ultimi 6 mesi. Tradotto per i non addetti ai lavori chiunque commerci in veicoli incidentati, da restaurare, camion, rimorchi o autobus destinati a cantieri esteri, importi o esporti fuori dai canali ufficiali delle case costruttrici può cominciare a pensare di cambiare lavoro. Anche il semplice privato sarà penalizzato rispetto a qualsiasi altro cittadino europeo in caso di opportunità di vendita all’estero. Tutto ciò non ha nulla a che vedere con la tutela dell’ambiente o della sicurezza stradale. In qualunque paese comunitario vigono precise norme e controlli sull’efficienza dei veicoli, per quale motivo l’Italia deve farsi paladina di revisioni con scadenze arbitrarie già previste nei paesi di destinazione? Perché un veicolo da riparare può essere venduto ad una officina Italiana ma non ad una straniera? Bene, questa norma è slittata al 1 gennaio 2019, ma manca poco. Però una circolare esplicativa del Ministero delle Infrastrutture successiva all’emanazione del Decreto 26 marzo 2018 ricorda e obbliga ad importare veicoli solo con annotata la radiazione per esportazione, in palese contrasto con le appena citate norme applicate in Italia che limitano le possibilità di radiazione. Ma non è finita. Dallo scorso 30 marzo il Ministero degli Interni, a seguito di richiesta di parere da parte del Prefetto di Arezzo, ha dichiarato che le targhe di prova possono essere utilizzate solo su veicoli nuovi, quelli usati devono essere assicurati. Dopo decenni in cui la targa prova è sempre stata rilasciata e usata da tutti i rivenditori di usato una notizia del genere è sconfortante. Ora si attende il parere del Consiglio di Stato, ma se dovesse essere avverso noi tutti operatori dovremmo, per poterle spostare, assicurare le auto destinate alla rivendita, con dei costi che spesso superano l’utile auspicabile. Oppure ci dovremmo strutturare con carri attrezzi, officine, carrozzerie e gommisti interni, piste di prova per i Clienti, ecc. O ancora comprando e vendendo alla cieca veicoli senza nemmeno provarli, ma obbligati per legge a darne garanzia. Anche perché nel frattempo la Sentenza della Cassazione n.16310 del 4 agosto 2016 aveva già stabilito che l’uso della targa di prova (quindi parliamo esclusivamente di operatori autorizzati) non esonerava dall’essere in regola con la revisione periodica; quindi un qualunque veicolo, dal ciclomotore all’autobus, rimasto disgraziatamente senza revisione può essere spostato, portato in riparazione o in revisione solo al traino. E anche un’officina di riparazioni non può provarlo su strada prima della revisione, logico… Però le auto che circolano in Italia con targhe estere possono non essere assicurate e sanzionate, come stabilito dal Ministero dell'Interno in una nota del 3 aprile 2017 avente a oggetto l'applicazione dell'art. 193 del Codice della Strada a veicoli immatricolati in diverso Stato UE, ma continuativamente stazionanti nel territorio italiano per il principio della cosiddetta "copertura presuntiva"…. Tutto insostenibile per le nostre piccole realtà. Montagne di denari, iva, tasse ed economia alle ortiche. E posti di lavoro, tanti. Dietro tutto ciò, senza essere complottisti, è legittimo pensare che ci siano gli interessi di quelle categorie che preferiscono azzerare il valore dei veicoli usati, in acquisto o vendita che sia, per poter recuperare le materie prime  da reimpiegare sui mezzi nuovi ed ecologici, da acquistare meglio senza permuta, ma con prezzi che oggi non sono accessibili alla maggior parte dei cittadini che non sono ancora usciti dalla crisi. Da decenni sento sostenere che lo svecchiamento del parco circolante e l’abbattimento del valore dell’usato si ottengono in un solo modo, aumentando il numero medio di passaggi di proprietà dei veicoli. Ma l’ho sempre sentito, e visto applicare in termini di costi, burocrazia e supporto all’economia, solo all’estero. Se pensate che tutto ciò debba essere oggetto almeno di un’attenta riflessione vi prego di sottoscrivere, grazie.

Sergio de Rota
667 supporters
Petitioning Barbara Lezzi

Prolungare dopo il parto a 9 mesi il periodo obbligatorio della maternità

Partiamo dalle norme di riferimento. Il periodo di maternità viene tutelato dalla nostra Costituzione la quale all’ articolo 37 disciplina una “adeguata protezione alla madre e al bambino”. Anche il Codice Civile all’articolo 2110 recita “In caso di infortunio, di malattia, di gravidanza o di puerperio, se la legge non stabilisce forme equivalenti di previdenza o di assistenza, è dovuta al prestatore di lavoro la retribuzione o un’indennità nella misura e per il tempo determinati dalle leggi speciali, dagli usi o secondo equità e il periodo di assenza dal lavoro per una delle cause anzidette deve essere computato nell’anzianità di servizio”. In ogni caso la disciplina di riferimento della maternità obbligatoria è il Testo Unico della maternità D. Lgs 151/2001 Quando tempo dura il congedo di maternità obbligatorio. Questo periodo di interdizione al lavoro, se consideriamo la regola generale, dura 5 mesi in totale e copre il periodo che va: da due mesi precedenti la data presunta del parto;a tre mesi dopo il parto. Attualmente dopo la nascita di un figlio, la madre lavoratrice ha diritto alla maternità obbligatoria solo per altri 3 mesi, percependo lo stipendio all'80%, poi ci sarà la maternità facoltativa  per un periodo massimo complessivo di 6 mesi, dove spetta un importo pari al 30% della retribuzione media giornaliera calcolata considerando la retribuzione del mese precedente l’inizio del periodo di congedo.. Noi chiediamo che venga prolungata la maternità obbligatori fino a 9 mesi dalla nascita del neonato e di mantenere lo stipendio sempre nella misura dell' 80%, in questo modo si da   la possibilità  economica di poter sostenere le spese familiari e di riuscire a svezzare bene  il neonato prima di affidarlo all' Asilo Nido.

Massimiliano D'Ausilio
641 supporters
Petitioning Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, Barbara Lezzi, Danilo Toninelli

Salviamo la biglietteria della stazione Vasto-San Salvo

Dal 6 Maggio 2019 la biglietteria della stazione ferroviaria Vasto-San Salvo rischia di chiudere e il motivo sarebbe quello di trasformare la biglietteria in un punto vendita più innovativo. Vorrà dire che rimarrà solo il self service automatico senza uno sportello con addetto. In vista della stagione estiva, che è quella più importante per il territorio, questa chiusura provocherà molti disagi non solo a più di 60000 cittadini, ma anche ai turisti che vedranno sparire del tutto un servizio che già da tempo si vedeva poco. Le amministrazioni delle due città (Vasto e San Salvo) sono immobili e silenziose, ma bisogna svegliarle. La stazione, che da anni è anche un luogo poco sicuro, non può rimanere senza una biglietteria con addetto. Essa, oltre a creare posti di lavoro, permette agli utenti di usufruire di ulteriori servizi, garantisce un aiuto umano a persone anziane e/o meno capaci con le biglietterie self service ed è un punto di riferimento per i turisti che arrivano in città. E in caso di guasto ad una bilietteria automatica cosa accadrà? Come verrà gestito il grande flusso di persone con l'arrivo del Frecciabianca? Chiediamo alle istituzioni locali e regionali, ai sindaci Francesco Menna e Tiziana Magnacca e ai Presidenti di Regione Marco Marsilio e Donato Toma una risposta e una soluzione a questo problema. Non vogliamo che il nostro territorio, che ha grandi potenzialità, venga anno per anno reso un territorio abbandonato e privo di risorse e servizi, creando dunque, un grande divario rispetto ad altre mete turistiche della costa adriatica. Insomma, puntiamo al futuro o no?

Guido La Guardia
475 supporters
Petitioning Giuseppe Conte , Luigi Di Maio, Barbara Lezzi

la sospensione dell' iter della legge sull' accordo per il Veneto

Il testo della legge sull'accordo per maggiore autonomia alla regione veneta si trova all'attenzione del Presidente del Consiglio. L'accordo e' stato stilato a seguito del referendum regionale del 22 ottobre 2017 in attuazione del secondo comma dell' art. 116 della Costituzione per ampliare i margini di autonomia della Regione Veneto. Allo stato il testo dell' accordo raggiunto fra Governo e Regione Veneto non e' stato reso pubblico. Non essendo l' Italia uno stato federale, cio' che accade in una regione interessa inevitabilmente tutte le altre. E' possibile che al Veneto si accodino, poi, Piemonte e Lombardia che pure hanno effettuato analoghi referendum. Nell' accordo sembra vi siano: una disponibilita' di maggiori risorse finanziate con un maggiore prelievo regionale di IVA e IRPEF prodotte in regione,  poteri organizzativi della giustizia di pace, istruzione ed ambiente. Se risponde al vero il maggiore prelievo fiscale, cio' significa che una regione gia' piu' ricca avra' piu' risorse e le altre meno essendovi un minore gettito di fiscalita' generale da redistribuire. In termini concreti significa che i cittadini di quella regione avranno migliori servizi in quantita' e qualita' (piu' trasporti, sanita', istruzione, assistenza, ecc..) di fronte ad una riduzione dei livelli attuali dei servizi erogati ai cittadini delle altre regioni. L' esistenza di un periodo transitorio, sembra cinque anni, in cui le riforme troverebbero progressiva attuazione, ha lo scopo di attutire reazioni che l' attuazione immediata potrebbe provocare, dal momento che l' esito finale non cambia essendo la transitorieta' un tempo tecnico e non di verifica dei risultati. Inoltre, una volta attuata la riforma, sara' impossibile ritornare indietro dal momento che l' art. 116 della Costituzione che regola la materia, prevede che le modifiche dei poteri della regione conseguano ad accordo con la stessa. E' evidente che chi si e' dato da fare per ottenere maggiori poteri non concoderebbe a limitarseli in seguito. Quanto meno: prima dell' approvazione di questa legge, si impone una modifica dell' art. 116 della Costituzione eliminando il necessario preventivo accordo con la regione. Gia' nella situazione attuale le regioni del Sud soffrono di una sperequata distribuzione delle risorse. Infatti delle 21 grandi opere in corso di realizzazione, escludendo la TAP di interesse nazionale, 11 sono a nord, 7 al centro, 2 al sud.  A danaro: 43 miliardi circa al nord, 7 miliardi circa al centro, ed uno al sud. In termini di cantieri aperti, posti di lavoro conseguenti, infrastrutture esistenti poi, il divario e' enorme.  Vi chiedo di firmare questa petizione per: sospendere immediatamente la legge in corso di approvazione rendere pubblico subito il testo dell' accordo ai fini di un consapevole e generale dibattito nazionale: modificare subito l' art. 116 della Costituzione con l'eliminazione dell ' accordo preventivo     

Rosaria Mirrione
343 supporters