Decision Maker

Arno Kompatscher

  • Presidente Provincia Autonoma di Bolzano e del Trentino Alto-Adige

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Petitioning Arno Kompatscher Presidente Regione Trentino alto Adige/Süd Tirol, Ugo Rossi, Vicepresidente, don Lauro Tisi, don Ivo Muser

In nome di Adan, figlio nostro morto a 13 anni

Trovo indegne dell'Italia e dell'Europa le morti che si infittiscono davanti alla nostra porta. Le leggi e i regolamenti italiani ed europei attuali non corrispondono alla nostra tradizione e alla nostra civiltà, vanno ridiscussi. Adan, 13 anni, curdo, ammalato di distrofia muscolare, è arrivato a Bolzano con i genitori e i tre fratellini di 6, 10 e 12 anni, dopo il rifiuto della loro richiesta di asilo in Svezia. A causa di una circolare provinciale, la circolare Critelli, non ricevono accoglienza pubblica nemmeno a Bolzano: la Provincia ha infatti deciso di revocare la possibilità di essere accolti a tutti coloro i quali, benché vulnerabili, siano arrivati sul territorio per chiedere asilo. La famiglia quindi è costretta a vivere per strada o in alloggi di fortuna trovati da alcune associazioni di volontariato. Venerdì 6 ottobre, Adan cade dalla sedia a rotelle a causa di una barriera architettonica, riportando la frattura di entrambe le gambe. Le sue già precarie condizioni di salute si aggravano nella notte tra il 7 e l'8 ottobre muore nel reparto di rianimazione dell'ospedale dove era ricoverato. Si veda su meltingpot.org la ricostruzione degli ultimi giorni di Adan da parte dei volontari che li hanno aiutati Ora è stata trovata per la famiglia la possibilità d'essere ospitata in un appartamento, ma è troppo tardi per Adan. Si tratta ormai di un provvedimento di pietà tardiva e non di una questione di giustizia. Chiedo che venga rapidamente ritirata la circolare Critelli e siano approntate soluzioni di accoglienza per le persone che ne hanno bisogno, dovunque siano nate, in particolare in vista dell'inverno, in particolare a protezione dei minori.

Mura Maria Rosa
6,516 supporters
Petitioning Roberto Speranza

Urgente! Troppo poche le reti territoriali per le cure palliative pediatriche

In Italia sono 30.000 i bambini affetti da patologia inguaribile che hanno diritto a ricevere cure palliative pediatriche. Si tratta di minori con patologie complesse, che richiedono assistenza specifica e multi specialistica finalizzata a migliorare la qualità della loro vita e quella delle loro famiglie. Ad oggi, sebbene la legge 38/2010 sulle cure palliative sancisca il diritto di questi bambini a ricevere assistenza sanitaria anche presso il loro domicilio, molte Regioni non hanno ancora sviluppato la rete necessaria ad attivarne la presa in carico. Esistono diversi studi internazionali[1] che mostrano come, a parità di servizio di assistenza, i costi sanitari dei minori con patologie inguaribili curati in ospedale siano maggiori di quelli in trattamento domiciliare. Senza parlare delle ricadute sulla qualità della loro vita che ha bisogno, il più possibile, di “normalità” e di tutte le attenzioni e attività necessarie allo sviluppo del minore. Bisogni che, a casa, possono essere maggiormente soddisfatti. Un bambino, anche se malato, è prima di tutto un bambino. L’emergenza COVID-19 ci ha insegnato che una rete territoriale per il trattamento dei malati è necessaria per tutelare al meglio la salute dei pazienti e dei cittadini. Se questo modello fosse già stato implementato ed in essere, avrebbe diminuito la pressione sulle strutture ospedaliere e, di conseguenza, contenuto i disagi per la popolazione. Per i minori malati e per le loro famiglie, questo è ancora più vero. La Rete di Cure Palliative Pediatriche consente infatti di gestire a casa moltissimi dei problemi/criticità che questi bambini e queste famiglie presentano: permette loro di "vivere con qualità" insiema ai loro cari, ai loro affetti, alle cose che amano e desiderano, seppur in malattia e difficoltà. Il tutto in sicurezza e in continuità di riferimenti e di obiettivi. Chiediamo quindi al Ministro Speranza di vigilare sull’andamento dell’applicazione della legge 38/2010 nelle singole regioni e a tutti i Presidenti di Regione di realizzare la rete di cure palliative pediatriche, soprattutto attraverso l'implementazione dei servizi di assistenza domiciliare, basati sulle specifiche necessità individuali dei piccoli pazienti. Era un loro diritto prima, lo è oggi ancora di più. Sostieni questa battaglia con la tua firma e aiutaci a dare risposte e sostegno a tutti i familiari di bambini affetti da patologia inguaribile. #acasaèpiùmeglio [1] “Cost Analysis and Policy Implications of a Pediatric Palliative Care Program” Journal of Pain and Symptoms Management 2016  

Fondazione Maruzza Onlus
5,775 supporters
Petitioning Arno Kompatscher

Zum Thema Impfen soll jeder freie Mensch die Wahl haben zu entscheiden - kein Zwang !!!

Eccellentisima Commissione Europea, segnalo che in Italia è stato emanato un decreto legge che prevede la coercizione vaccinale, in contrasto con la normativa a tutela dei supremi diritti dell'uomo, e la mancata adesione a questa imposizione abusiva comporta il diniego all'accesso scolastico. Questo provvedimento comporta altresì notevoli rischi dal punto di vista sanitario: i bambini saranno sottoposti ad una dose massiccia di vaccini (malgrado la Costituzione Europa non richiami alcun obbligo in tal senso), senza alcuna possibilità di una diagnostica pre-vaccinale che tenga conto delle suscettibilità immunitarie del singolo ricevente, con conseguente rischio d'incremento delle reazioni avverse.Inoltre, sono previste sanzioni e ricatti che limitano e intaccano qualunque norma del diritto nazionale ed internazionale riguardante la libertà del singolo individuo.Faccio quindi particolare richiamo ai seguenti articoli nazionali ed internazionali: artt. 2 , 3 , 10 , 32 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana; artt. II-63 , II-81 e II-84 della Costituzione dell’Unione Europea; art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo; artt, 3 , 10 , 14 , 20 e 21 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea; artt. 4 , 5 e 13 del Patto Internazionale sui Diritti Economici del 19/12/1966; artt. 4 e 5 della Convenzione Internazionale contro la discriminazione nel campo dell’educazione adottata dalla 11° Conferenza Generale dell’UNESCO a Parigi del 14/12/1960; art. 9 Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 4/11/1950; art. 2 Primo protocollo aggiuntivo del 20/03/1982 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 4/11/1950; artt. 2, 4 e 5 della Convenzione di Oviedo del 1977; art. 4 Carta Europea dei Diritti del Malato di Bruxelles;   COME ESSERE UMANO VOGLIO AVERE LA LIBERA SCELTA X IL BENESSERE E LA SALUTE DEI MIEI FIGLI !!! Con osservanza, porgo i più cordiali saluti

Christoph Preims
2,255 supporters
Petitioning Sergio Mattarella, Giuseppe Conte, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Roberto Fico, Dario Franceschini, Nicola Zingaretti, Luca Zaia, Antonio Fosson, Alberto Cirio, Attilio Fontana, Massimiliano F...

Sostegno al reddito per Locazioni Turistiche e Attività Ricettive Non Imprenditoriali

Alla cortese attenzione di: Illustrissimo Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella Illustrissimo Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica italiana Giuseppe Conte Illustrissima Presidente del Senato della Repubblica Italiana Maria Elisabetta Alberti Casellati Illustrissimo Presidente della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana Roberto Fico Illustrissimo Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini Tutti gli illustrissimi Presidenti delle Regioni Italiane Illustrissimo Presidente dell'Associazione Nazionale Comuni di Italia Antonio Decaro Tutti gli illustrissimi Sindaci dei Comuni di Italia e per conoscenza: a tutti gli organi di informazione a tutti i gruppi social di riferimento del settore turistico alberghiero ed extra alberghiero PREMESSO CHE: Nel settore turistico operano diverse entità tra cui le locazioni brevi, come normate dal DL 50/17 e successiva conversione in legge nonché titolari di strutture ricettive extra alberghiere gestite in forma non imprenditoriale sempre nel rispetto delle norme vigenti per come previsto da relativi regolamenti regionali Tutto il settore è interessato dalla crisi relativa alla pandemia da Corona Virus innescatasi a partire dalla fine del 2019 I soggetti indicati si sono fatti parte diligente, laddove previsto, della riscossione e/o versamento dei tributi in nome e per conto delle amministrazioni locali. Quanto percepito dai soggetti di cui sopra era legale frutto della messa a reddito di immobili per cui godono di diritto reale e che per la maggioranza dei soggetti tale reddito era fonte di sostentamento principale o complementare ma di fatto essenziale L’indotto generato dalla ricettività messa a disposizione dalle suddette categorie rappresenta una fetta importante dell’economia locale. La sofferenza generata da questo periodo di crisi la cui fine per il settore si può prevedere in una data da individuarsi non prima della stagione prossima, ovvero un anno da oggi. Non tutti i soggetti su menzionati, proprio per la natura non imprenditoriale, possono accedere agli aiuti messi finora in campo dal governo, né hanno gli strumenti e i mezzi per sopravvivere ad un anno di inattività. Senza un aiuto mirato e concreto i soggetti di cui sopra non sono in grado di provvedere al proprio sostentamento. Nel caso di sgravi fiscali per le ristrutturazioni operate sugli immobili, in presenza di riduzione o azzeramento del reddito, si verificherebbe la perdita degli stessi per una o più annualità. Ciò premesso con la presente siCHIEDE: Che si intervenga con una politica concreta di sostegno al reddito, affinché non si assista ad un tracollo economico di diversi settori coinvolti ed alla disperazione di chi è interessato direttamente, relativamente alle realtà che possono dimostrare diminuzione del reddito conseguente all’emergenza in essere, attraverso i seguenti provvedimenti: Sostegno economico, a partire da Marzo 2020 e per tutto il periodo dell’emergenza pari o superiore almeno al reddito indicato dall’ISTAT come soglia di povertà. Esenzione dal versamento del Contributo di Soggiorno, Tassa di Soggiorno o qualsiasi altra forma o denominazione possa assumere in loco a partire dal primo trimestre dell’anno corrente. Esenzione dalle imposte locali come l’IMU per l’importo totale relativo a due immobili destinati alla locazione breve su tutto il territorio nazionale. Recupero di una o più annualità degli sgravi fiscali relativi a ristrutturazioni sugli immobili destinati a locazione breve o a struttura ricettiva extra alberghiera come credito di imposta da utilizzarsi negli anni a seguire. Esenzione dal pagamento del canone RAI speciale, laddove previsto, fino alla fine dell’emergenza o prolungamento della sua validità per chi ha già effettuato il pagamento. Esenzione dal pagamento del canone SIAE, laddove previsto, fino alla fine dell’emergenza o prolungamento della sua validità per chi ha già effettuato il pagamento. Esenzione dal pagamento della Tariffa o Imposta sulla raccolta dei rifiuti, laddove e per come previsto, fino alla fine dell’emergenza o prolungamento della sua validità per chi ha già effettuato il pagamento. Sospensione del mutuo sulle case destinate a locazione breve o attività ricettiva extra alberghiera NON imprenditoriale fino al numero massimo di due su tutto il territorio nazionale.

Luca Roscio
2,093 supporters
Petitioning Christian Bianchi, Arno Kompatscher

Streichung der Flughafen-Rollbahnverlängerung aus dem BLP Leifers (Antrag Nr. 829/17)

Beschlussantrag Nr. 829/17 - Flughafen Bozen: Die Verlängerung der Rollbahn soll aus dem Bauleitplan der Gemeinde Leifers endgültig gestrichen werden. Die Landesregierung sollte mit dem Antrag 829/17 verpflichtet werden, die Abänderung des Bauleitplanes der Gemeinde Leifers in die Wege zu leiten und dabei die Vorgaben bezüglich der „Zone für öffentliche Einrichtungen – Verwaltung und öffentliche Dienstleistung (Flughafen Bozen)“ auf den Stand vor dem Beschluss der Landesregierung Nr. 142 vom 4. Februar 2013 zu bringen. Eine Erweiterung der Rollbahn ist abzulehnen. Dies entspricht dem Volkswillen, da die Gemeinde Leifers bereits einen Tag nach dem Referendum, bei dem auch das Erweiterungsprojekt abgelehnt wurde, forderte, die Verlängerung von 1292 auf 1432 Meter aus dem Bauleitplan zu streichen.  Den privaten Interessenten am Flughafen ist bewusst zu machen, dass die Rollbahn unter keinen Umständen erweitert werden kann.  Die Bürger wollten damals nicht über ein Konzept abstimmen, sondern über das gesamte Bauprojekt. Vor allem den Bürgern des Südtiroler Unterlandes ging es nicht nur um die öffentliche Finanzierung, sondern um den Flughafen selbst.  Im Finanzierungsgesetz, über das abgestimmt wurde, war auch das Projekt samt Verlängerung der Landebahn enthalten, und dazu hat die Bevölkerung NEIN gesagt.  Der Flughafenbetrieb ist eine Belastung für den Bozner Talkessel und für die umliegenden Gemeinden, welche die Bürger ausdrücklich ablehnen. Landeshauptmann Arno Kompatscher war mit dem Antrag angehalten, die Wünsche der Bürger ernst zu nehmen und sich nicht auf die Formulierung der Abstimmungsfrage hinauszureden. Es macht im Ergebnis für die Bürger keinen Unterschied, ob die Landesregierung den Ausbau am Flughafen vornimmt, ein Privatunternehmen oder die ENAC. Die Zuständigkeit der Streichung liegt nun laut SVP-Abgeordneten Josef Noggler bei der Gemeinde Leifers mit ihrem Bürgermeister Christian Bianchi. Wir fordern hiermit die Gemeinde Leifers, Bürgermeister Christian Bianchi dazu auf, die Streichung der Rollbahnverlängerung aus dem Bauleitplan Leifers vorzunehmen, BEVOR die Ausschreibung der Flughafenkonzessionen erfolgt oder diese an die staatliche Zivilluftfahrtbehörde ENAC zurückgehen.  Entsprechend des Ergebnisses des Referendums fordern wir keine weitere Einmischung der Landesregierung. Wir wollen keine Erweiterung des Flughafens, der NIE FUNKTIONIEREN wird, durch die Hintertür. Weder durch die Landesregierung, noch durch Private, noch durch die ENAC.  Landeshauptmann Kompatscher soll sich an sein Versprechen halten. Das Ergebnis des Referendums ist zu respektieren und die Bürger ernst zu nehmen. Die überparteiliche Interessengruppe "Südtiroler Frühling" hat zum Thema die Politiker einzeln angeschrieben, und um Stellungnahme gebeten. Das Ergebnis war äußerst unbefriedigend. Man versucht, die Bürgerrechte zu beschneiden und die Demokratie in Südtirol auszuhöhlen. Wir bitten mit dieser Petition um Unterstützung, den Wählerwillen der Südtiroler durchzusetzen und die Flughafenerweiterung von vornherein zu verhindern. Abstimmungsergebnisse des Beschlussantrages vom 08.11.2017 Rückmeldungen der Südtiroler Landtagsabgeordneten, welche den Beschlussantrag ablehnten oder sich enthielten    

Südtiroler Frühling
1,469 supporters