Decision Maker

Alberto Bonisoli

  • Ministero dei Beni e delle Attività Culturali

Does Alberto Bonisoli have the power to decide or influence something you want to change? Start a petition to this decision maker.Start a petition
Petitioning Franco Bernabè

Le mani dei braccianti e dei contadini patrimonio immateriale dell’Umanità

Gli episodi dei giorni scorsi hanno acceso i riflettori su un settore, quello dell'agricoltura, e su una terra, quella della provincia di Foggia, che ricevono per lo più attenzione per eventi spiacevoli. Noi giovani di questa terra vogliamo dare un segnale di speranza per le persone che la lavorano e la amano. Da qui l’idea di dare luce alle persone che, con fatica, raccolgono e producono il cibo che tutti mangiamo. Vogliamo che le mani dei braccianti e dei contadini di Capitanata diventino patrimonio dell’umanità! Vogliamo dare dignità e riconoscenza a chi ogni giorno lavora la terra, a chi la rende fertile, a chi la ama e la benedice.  “I vostri agrari e quelli di Cerignola vendono il loro grano o il vino allo stesso prezzo. Perché dunque voi dovete lavorare un maggior numero di ore e guadagnare di meno? Organizzatevi in grande massa, come i vostri fratelli di Cerignola, e otterrete anche voi gli stessi miglioramenti". Giuseppe di Vittorio “Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, di gente che sa fare il pane, di gente che ama gli alberi e riconosce il vento. Più che l'anno della crescita, ci vorrebbe l'anno dell'attenzione” Franco Arminio. L’Italia è un popolo di poeti, navigatori, santi, contadini e braccianti: la terra per eccellenza del cibo buono e bello. Come sono belle le mani di chi raccoglie, di chi accarezza, di chi zappa e di chi feconda la terra. Sono mani dove è scritto un sapere antico, che si tramanda da generazioni, mani che hanno maturato un’esperienza che è diventata sapienza. Mani segnate dal vento, dall'acqua e dal freddo, mani impastate di terra e di sole. Le mani sono il simbolo del lavoro nei campi. La mano di un contadino e di un bracciante la riconosci subito: è imperfetta, piena di calli ed è indurita dalla fatica. Dietro quelle mani ci sono storie che hanno visto mondi vicini e lontani, storie di vita che hanno bisogno di dignità. Chiediamo al Presidente della Repubblica, al Capo del Governo, al Ministro delle Politiche agricole, al Ministro della Cultura, ai Presidenti delle Associazioni di categoria tutte e delle Associazioni datoriali, ai segretari di partito, un incontro per lavorare insieme al fine di far diventare le mani dei braccianti e dei contadini di Capitanata patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO e di istituire il giorno dei braccianti e dei contadini. Il popolo italiano può dare un segnale di speranza alle giovani generazioni. L’Italia può scegliere di combattere il male con la bellezza, con gesti di attenzione a chi domani, per amore della propria terra, della propria famiglia e del proprio lavoro, si alzerà presto per continuare a produrre e a raccogliere il cibo che, ancora una volta, ritroveremo sulle nostre tavole.

Vazapp
25,792 supporters
Petitioning Giovanni Tria, Sergio Mattarella, Roberto Fico, Giuseppe Conte, Alberto Bonisoli

Salviamo il Teatro San Carlo: vogliamo che resti patrimonio nazionale!

Al Capo dello Stato Sergio MattarellaAl Presidente del Parlamento Roberto FicoAl Presidente del Consiglio Giuseppe ConteAl Ministro Giovanni TriaAl Ministro Alberto Bonisoli Le Associazioni civiche partenopee hanno dato vita oggi ad un appello aperto a tutti i cittadini napoletani e a tutte le associazioni, per salvare il Teatro San Carlo. Sulla piattaforma Change.org parte in queste ore l’appello “Salviamo il Teatro San Carlo “rivolto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Governo.  Scopo dell’appello è quello di ottenere lo stanziamento di fondi per la manutenzione delle facciate del teatro e di conservare la tutela in capo allo Stato italiano. Il Teatro San Carlo è un bene culturale di rilevanza nazionale ed internazionale. È il più antico operante al mondo ed è considerato il più bel teatro d’opera dell’umanità. L’art. 9 della nostra Costituzione statuisce che è lo Stato che deve garantire i beni culturali di rilevanza nazionale. È indubbio che il valore storico ed artistico del San Carlo è talmente alto da non poter essere degradato da bene di interesse nazionale a bene di interesse comunale . Il progetto annunciato alla stampa, di assegnare il San Carlo al patrimonio comunale, per le note difficoltà finanziarie del Comune di Napoli ente in pre-dissesto da vari anni ed oggettivamente in dissesto conclamato tecnico, significa condannare il Teatro San Carlo ad un destino di irrilevanza e di difficoltà finanziaria.  Napoli rischia di perdere l’ultimo simbolo culturale di importanza internazionale. La legge Bottai del 1939 unitamente al citato art. 9 della Costituzione impediscono  il trasferimento perché oggettivamente non esistono i presupposti di adeguatezza e di capacità finanziaria per il comune di Napoli per poter gestire autonomamente il teatro.  Pertanto appare indispensabile una mobilitazione civica di tutte le forze culturali, politiche e sociali a difesa dell’ultimo baluardo di rilevanza internazionale che è oggi presente nella ex capitale del Regno delle Due Sicilie. Cosa succederebbe al San Carlo se venisse dichiarato il dissesto del Comune di Napoli? Come è possibile pensare di dare in gestione un simile gioiello ad un ente che non ha fiato finanziario? Ad un ente che già oggi non è in grado di gestire il suo enorme patrimonio culturale ed immobiliare? I cittadini di Napoli ed i cittadini del mondo hanno il diritto di conoscere il piano finanziario e strategico  in base al quale il sindaco di Napoli ritiene di potere valorizzare tale bene dell’umanità. Questa è l’ultima occasione per fare appello all’orgoglio ed alla coscienza civica dei napoletani per evitare che anche questo simbolo venga abbandonato dallo Stato centrale, che venga sancito che i cittadini napoletani e le proprie istituzioni culturali non meritano tutela dallo Stato centrale perché cittadini di serie B o figli di un Dio minore. Chiediamo al contrario al governo nazionale di stanziare immediatamente somme idonee a ripristinare lo stato funzionale del bene immobile che ha bisogno di urgente manutenzione, come si evince in particolare dalle sue facciate imbrigliate dalle reti di contenimento per evitare il distacco di stucchi e cornicioni. Non consentiremo allo Stato centrale di abbandonare ad un futuro di degrado un tale simbolo culturale ed un tesoro d’arte di livello internazionale. Invitiamo tutti i cittadini napoletani a controfirmare questo appello al Capo dello Stato Sergio Mattarella, al Presidente del Parlamento Roberto Fico, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al Ministro Giovanni Tria, al Ministro Alberto Bonisoli. Tra i primissimi promotori dell’appello: - Insieme per Napoli - Democratici oltre il fumo e le tessere- Associazione Cittadinanza Attiva in Difesa di Napoli - Associazione Culturale Mario Brancaccio - Comitato Civico Portosalvo- Fondazione Banco di Napoli- Onda Rosa- Immaginare Futuro- Comitato Crescita Napoli- Associazione Noi ci siamo- Democrazia Partecipativa - InFormAzione- Circolo ILVA Bagnoli- ARCI Mare- Comitato Pro Coroglio- Lega Navale Nisida-Pozzuoli- Arci Pesca FISA- Associazione Mercatari- Comitato NO chiusura Osp. S. Paolo- Svegliamo gli onesti- Associazione Centro Antiviolenza Teresa Buonocore Onlus- Comitato giovani Coroglio- Associazione Culturale NapoliOvest Onlus- Museo del Mare- MadaMadà- Arcobaleno Flegreo- MillepassiperBagnoli - MTRA ASD- ASD Railways Sport- BRI-Banca Risorse Immateriali- InArch Campania- RESET Ricerca- Jane’s Walk Napoli- C.O.N.IT.A. Coordinamento Operativo Nazionale Interforze- Fondazione WIDE- Riscatto Comune- Comitato chiaia viva e vivibile- Comitato via Aniello Falcone- Friends of Naples- Associazione Agorà- Associazione Polis- Associazione Cattolica Italiana - diocesi di Pozzuoli- Associazione volontari per l'Italia- CriticLab- Comitato Valori Collinari- NapoliOvest- Pro Coroglio Circolo- Railways Sport- RESET Ricerca- Riscatto Urbano- Teresa Buonocore

Insieme per Napoli Avvocato Gaetano Brancaccio
8,327 supporters
Petitioning Ministero dei Beni Culturali, Marco Bussetti, Alberto Bonisoli

Riconoscimento delle Classi di Laurea in Scienze del turismo (L 15 e LM 49) da parte delle istituzioni pubbliche. Equipollenza dei suddetti corsi di Laurea per la partecipazione ai concorsi pubblici banditi dal Mibact e dalle pubbliche amministrazioni.

Con questa petizione noi laureati nei corsi di Laurea in Scienze del turismo (L 15 e LM 49) vogliamo sottoporre all’attenzione dell’opinione pubblica tutta e in particolare, all’attenzione del Dott. Alberto Bonisoli, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca, Dott. Marco Bussetti, le problematiche che incombono sul futuro dell’Italia e sul futuro di noi laureati in queste classi di Laurea. A seguito della riforma universitaria approvata nel 1999 (D.M. 509/99) sono stati introdotti nell’ordinamento universitario nuovi corsi di Laurea, tra questi troviamo il corso di Laurea triennale in SCIENZE DEL TURISMO PER I BENI CULTURALI (ora denominato L 15) e la conseguente laurea di secondo livello (ora denominata magistrale) in PROGETTAZIONE E GESTIONE DEI SISTEMI TURISTICI (LM 49 in base al DM 270/04).Sono pochi coloro che sono riusciti ad intraprendere carriere lavorative inerenti il corso di studi, molti altri lavorano negli ambiti più disparati, soprattutto a causa delle difficoltà incontrate nell’inserimento delle nostre figure professionali in un contesto lavorativo, quello italiano, che non è ancora pronto ad accoglierle e propone quasi esclusivamente offerte di lavoro, per lo più stagionali e per le quali non è necessaria una preparazione universitaria.I laureati in PROGETTAZIONE E GESTIONE DEI SISTEMI TURISTICI (LM 49) oltre ad aver acquisito le conoscenze e le capacità per gestire i prodotti e i servizi turistici, per pianificare le strategie turistico-culturali di una destinazione turistica, possiedono avanzate competenze nel saper operare all'interno dei sistemi turistici, nella gestione delle imprese turistiche al fine di integrare le aziende ricettive con i servizi culturali e ambientali, e nella promozione, commercializzazione e gestione di prodotti turistici, anche con l'ausilio delle nuove tecnologie multimediali.Nonostante nei bandi di selezione vengano esplicitamente richieste competenze corrispondenti a quelle acquisite dai laureati nelle classi di Laurea L15 e LM49, queste, non sono equiparate ad altre classi di Laurea normalmente citate nei bandi di selezione; ne consegue che i laureati nelle classi di Laurea L15 e LM49 non possono partecipare a concorsi pubblici in quanto, queste classi di Laurea non vengono citate in alcun bando di selezione e di conseguenza, si viene automaticamente esclusi per mancanza dei requisiti minimi di ammissione.Stesso problema di requisiti viene riscontrato anche per l’accesso all’insegnamento nelle scuole, infatti il D.M. 22 del 5 febbraio 2005, riporta l'elenco delle lauree che permettono l'insegnamento (con la specifica delle materie che si possono insegnare con ciascuna laurea). All’interno di questo documento non figurano le classi di Laurea L15 e LM49, rendendoimpossibile l’accesso all’insegnamento.Quello che chiediamo con questa petizione è: - rendere la nostra Laurea equipollente ed equiparata ad altra laurea che consenta la partecipazione ai concorsi pubblici banditi dal MIBACT e dalle istituzioni pubbliche; - inserire la nostra laurea nell’allegato A del D.M. 22/2005, in maniera tale da consentire ai laureati nelle classi di Laurea L15 e LM49 di poter partecipare ai concorsi del T.F.A. e poter insegnare; - creazione di concorsi ad hoc, per l’introduzione della figura del destination manager all’interno della realtà turistica italiana, in ritardo rispetto agli altri Stati Europei, per quanto riguarda l’introduzione di questa figura professionale. Il coordinamento dei laureati in Scienze del turismo e in Progettazione e gestione dei sistemi turistici.

Susi Avellino
5,431 supporters