📢 NUOVO AGGIORNAMENTO SUL DATA CENTER
Il Comune ha pubblicato una seconda serie di slide, affrontando finalmente temi come energia, rumore, calore, traffico e campi elettromagnetici.
È un passo avanti, ma le risposte devono ora essere accompagnate dagli studi tecnici che le sostengono.
Cosa necessita ancora di chiarimenti
Aria ed emissioni
Viene affermato che il Data Center non inquinerà l’aria perché consuma elettricità.
Durante il normale funzionamento può non avere emissioni dirette significative, ma saranno presenti generatori diesel di emergenza, utilizzati nei test periodici e in caso di blackout.
Chiediamo quindi di conoscere:
numero e potenza dei generatori;
combustibile utilizzato;
durata dei test;
emissioni previste;
studio complessivo sulla qualità dell’aria.
Rumore
Viene indicato un contributo pari o inferiore a 47 decibel, dichiarato entro i limiti.
Il numero, da solo, non basta. Occorre sapere:
dove è stato calcolato;
se riguarda il giorno o la notte;
quale classificazione acustica è stata utilizzata;
quale sarà il livello presso le abitazioni;
se comprende tutti gli impianti in funzione contemporaneamente.
Chiediamo la pubblicazione dello studio acustico completo.
Consumo energetico
Viene dichiarato che il Data Center avrà una linea dedicata di Terna e consumerà il 30% in meno rispetto ai Data Center tradizionali.
Restano però due domande fondamentali:
quale sarà la potenza effettivamente richiesta in MW?
quale sarà il consumo annuale in GWh?
Inoltre, 30% in meno rispetto a quale impianto, tecnologia o parametro di riferimento?
Una linea dedicata non annulla il consumo e non rende inutile la valutazione degli effetti sulla rete elettrica.
Calore e microclima
Viene stimato un aumento locale di 1–3 °C, sostenendo che il verde previsto lo compenserà completamente.
È un’affermazione importante, ma deve essere dimostrata attraverso uno studio microclimatico specifico del progetto.
Confrontare il Data Center con un’ipotetica industria più impattante non dimostra che l’effetto sarà trascurabile.
Campi elettromagnetici
È corretto chiarire che non si parla di radiazioni nucleari o radioattive.
Tuttavia, la sottostazione e gli elettrodotti produrranno campi elettrici e magnetici a bassa frequenza. La conformità deve essere dimostrata mediante:
simulazioni;
distanze di rispetto;
valori previsti ai confini dell’area;
successivi controlli degli enti competenti.
Il confronto con il Wi-Fi domestico è poco utile, perché si tratta di frequenze differenti.
Traffico
Vengono indicate circa 150 automobili e pochissimi mezzi pesanti per il Data Center.
Ma viene anche dichiarato che oltre il 90% del traffico proverrà dal Tech Hub.
La domanda corretta diventa quindi:
quale sarà il traffico complessivo generato dall’intero progetto, compresi Tech Hub, dipendenti, fornitori, manutenzioni e fase di cantiere?
Comuni confinanti
Alla domanda se i Comuni confinanti siano stati informati, la risposta afferma soltanto che la Provincia avrà un ruolo di garante qualora arrivassero osservazioni.
Questo però non chiarisce se Azzano San Paolo, Grassobbio e Orio al Serio siano già stati formalmente coinvolti, nonostante la vicinanza dell’opera ai loro territori.
La nostra richiesta
Le slide sono utili per informare, ma non possono sostituire:
lo studio energetico;
lo studio acustico;
lo studio microclimatico;
la valutazione delle emissioni;
lo studio elettromagnetico;
lo studio completo del traffico;
la documentazione sulla connessione alla rete elettrica.
Ora non chiediamo altre rassicurazioni sintetiche: chiediamo la pubblicazione dei documenti che permettano di verificarle.
La trasparenza non consiste soltanto nel fornire risposte.
Consiste nel mettere i cittadini nella condizione di controllare su quali dati siano basate.
Grazie a tutti per il sostegno. Continueremo a seguire gli sviluppi e a chiedere informazioni complete, verificabili e accessibili a tutti.