Salviamo Papillon

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Nella provincia di Trento, a Marzola è stato rintracciato l'orso M49, dichiarato "pericoloso" a causa del suo carattere espansivo e vivace. Questa specie animale si puó condiderare aggressivo solo in caso di minaccia, che si tratti dei sui cuccioli, del suo terrotorio o di se stesso.
"Papillon" come preferiamo chiamarlo, non è aggressivo, difatti, al momento della cattura non è stato nemmeno necessario sedarlo.

Ormai da diversi giorni è stato emanato l'abbattimento per Papillon perchè c'è il rischio che si avvicini ancora di piú alle abitazioni. Sul web girano alcune immagini che ritraggono un vitello aggredito dall'orso, che hanno alimentato la paura nei confronti di Papillon . Ma ancora una volta c'è da prendere in consideranzione il "perché". Abbiamo appurato che questa specie animale non è aggressiva e Papillon ne è il palese esempio, perché si sia comportato cosí c'è solo una risposta:
Adattamento.


E' stato catturato e rinchiuso ingiustamente, è riuscito a scappare e l'unica cosa che poteva fare per continuare a sopravvivere era mangiare ciò che aveva a disposizione.
Alcuni testimoni lo hanno pure visto vicino ad altre abitazioni ma, lo avrete compreso, non ha fatto assolutamente niente.

 

La situazione sarebbe facilmente risolvibile con l'ausilio delle forze dell'ordine e del WWF, che potrebbero catturarlo e riportarlo al suo habitat naturale, risolvendo una volta per tutte la situazione.
Siamo abituati a sentirci troppo piccoli e di conseguenza a non agire d'innanzi alle ingiustizie, peró ora è il nostro turno, di dire basta al menefreghismo, di dire basta alle ingiustizie. Mettiamoci in moto, facciamo sentire la nostra voce per salvare l'innocenza.
Nei suoi boschi sarebbe lontano dalla civiltà, mangirebbe ciò che la natura gli offre senza intromettersi nel ciclo di allevamenti e produzioni dei compaesani.
Ma se viene abbattuto, saremo noi a intrometterci nel ciclo delle specie perche l'orso è un animale in via di estinzione.

 


LA NORMATIVA


l’orso è protetto in numerosi Paesi e all'interno dell'Unione europea, sia da convenzioni internazionali che da leggi nazionali. In alcuni Paesi sono stati elaborati appositi piani di gestione per le popolazioni indigene, al fine di garantire la protezione della specie e una coesistenza possibilmente priva di conflitti con l’uomo. Esiste inoltre, a livello europeo, un piano d’azione del Consiglio d’Europa, che persegue gli stessi obiettivi.

In Italia e Trentino
Nel 1939 la specie orso viene inserita nell’elenco delle specie protette della fauna d’Italia ad opera dell’allora Senatore del Regno Gian Giacomo Gallarati Scotti (Art. 38 T.U. legge sulla Caccia). A livello nazionale attualmente la specie è protetta dalla legge quadro sulla protezione della fauna selvatica n. 157 del 1992. L’orso è compreso tra le specie “particolarmente protette” e sono previste sanzioni penali nel caso di abbattimento. La L.P. n. 24/91 (e successive modifiche ed integrazioni) prevede la protezione a livello provinciale della specie e la prevenzione e l’indennizzo degli eventuali danni da essa provocati al patrimonio agrozootecnico (Art. 33).

Zoologo

"...Il ripopolamento degli orsi che è stato fatto in Trentino è stata una operazione coraggiosa e ben fatta. Tanto è vero che si è arrivati ad una popolazione di 50-60 esemplari. I problemi che si sono avuti con gli umani e le loro attività sono stati marginali. Sessanta cani avrebbero dato molti più più problemi. Se un orso dà uno schiaffo a una persona che si è avvicinata troppo, non è uno sbaglio di chi ha fatto il ripopolamento: è un episodio di normale coesistenza fra umani e animali selvatici". Così il professor Luigi Boitani, docente di Zoologia all'Università La sapienza di Roma, commenta la vicenda dell'orso K49 in Trentino. "Un maschio di orso grosso, maturo e vivace, che è sempre vissuto in libertà, se viene messo in un recinto, il minimo che può fare è scappare - spiega Boitani -. Il recinto elettrificato dà la scossa all'animale, ma è solo una scossa per allontanarlo. Se l'animale vuole davvero scappare, non viene fermato dall'elettricità". Secondo il docente, nella vicenda "l'errore umano può essere stato non aver fatto una dissuasione corretta nei confronti dell'animale. Gli animali vanno allontanati se si avvicinano all'abitato. Non so se i tecnici della Provincia di Trento, che sono preparati, abbiano potuto farlo". Per Boitani, c'è differenza nel comportamento fra gli orsi d'Abruzzo e quelli del Trentino. Quelli abruzzesi non hanno mai aggredito nessuno, perché nei secoli sono stati sistematicamente abbattuti tutti gli esemplari più aggressivi e confidenti, e quelli rimasti sono geneticamente molto timorosi. Quelli trentini invece vengono dalla Slovenia, e hanno meno paura dell'uomo. In Slovenia, Croazia e Romania, ogni anno si registrano alcune aggressioni, il più delle volte dovute a comportamenti imprudenti delle persone. "Mi fanno molta più paura i rotweiler - conclude il docente -. Ogni anno diverse persone (anche bambini) vengono uccise dai cani. Eppure nessuno dice che bisogna eliminarli. Se orsi e lupi creano qualche problema, subito si chiede di abbatterli".

Già nel 2012 e poi nel 2014, con il caso dell’orsa Daniza, avendo portato all’uccisione di animali innocenti e questa incapacita di gestire un orso è un problema evidente.

"...Bisogna dire basta a questa abitudine di vedere la fauna selvatica solo come un 'problema' da rimuovere senza mostrare il minimo rispetto per la stessa"
Piera Rosati, presidente di Lndc Animal Protection

_PanBU

Fonti:

http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/animali/2019/07/15/orso-m49-catturato-e-rinchiuso-in-recinto-riesce-a-scappare_b2841096-8a38-4476-9e55-2295fa3048d1.html

http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/animali/2019/07/11/orso-m49-sos-agricoltori-siamo-sotto-assedio_c04e8b21-499d-417b-8897-12f32a2ed91b.html

https://www.rainews.it/tgr/trento/video/2019/07/tnt-orso-m49-trentino-veterinari-cattura-788f4373-85fb-454d-84aa-4a90e1617e31.html