VOGLIONO DEPORTARE L'OSPEDALE DI COSENZA AD ARCAVACATA


VOGLIONO DEPORTARE L'OSPEDALE DI COSENZA AD ARCAVACATA
Il problema
- DISSENTO PERCHÈ NON È GIUSTO
Come se non bastasse già la migrazione sanitaria verso altre regioni d'Italia alla quale si vedono costretti ingiustamente i pazienti bisognosi delle cure che non riescono a ricevere in "Patria" siamo giunti al paradosso che vorrebbero fare migrare finanche l' Ospedale, relegando l'HUB dell'Annunziata di Cosenza nella periferica Arcavacata, stravolgendone così facendo l'attuale posizione policentrica.
L'Ospedale hub è collocato nel capoluogo di provincia perchè quest'ultimo è al centro nevralgico della rete sanitaria e offre i servizi più specializzati e ad alta tecnologia come previsto, non a caso, dal modello a rete "Hub and Spoke".
La posizione centrale facilita l'accesso da parte della popolazione garantendo così che i pazienti critici ricevano cure avanzate in modo efficiente.
- DISSENTO PERCHÈ SAREBBE L'UNICO CASO D'ITALIA
La recente sottoscrizione il 31 Ottobre dello schema di accordo tra
la Regione Calabria il Rettore dell’Università della Calabria il Sindaco del Comune Rende e il Commissario delegato per l’Edilizia Sanitaria della Regione Calabria per la realizzazione a Rende da parte dell’INAIL del nuovo ospedale hub di Cosenza è gravemente lesiva del ruolo e delle
funzioni della città capoluogo di provincia e suscita fortissime preoccupazioni e allarme tra le popolazioni.
- DISSENTO PERCHÈ NON FA IL BENE DI TUTTI
I'Ospedale hub di Cosenza dell' Annunziata non è un edificio qualunque,
è un'istituzione con una lunga storia di servizi sanitari essenziali e salvavita e la sua posizione attuale è strategicamente vantaggiosa per l'accesso rapido e sicuro da parte di pazienti e personale medico.
Il suo spostamento in periferia piuttosto che qualificare ed elevare l'offerta sanitaria rappresenta invece il rischio grave di compromettere
la qualità e l'efficienza dell'assistenza sanitaria che nel corso degli anni è stata costruita con dedizione e professionalità.
La questione dell' Ospedale hub è identitaria e urbanistica nel contempo. Identitaria perché dovrebbe prevalere l’immagine della "città simbolo della nostra civiltà" e perchè il capoluogo non può essere privato dell'esistenza dell'ospedale.
Urbanistica perché renderebbe assolutamente marginale l'area sud della città di Cosenza che merita invece d'essere inserita in un processo di rigenerazione urbana e sociale in grado di generare centralità attorno a precise infrastrutture e spazi pubblici capaci di rendere facile l'accesso all'assistenza dei cittadini, specie quei "pazienti acuti" che necessitano di intervento mirato e/o immediato per evitare di provocare danni seri per le Comunità interessate.
Per riscoprire il valore della salute sociale e di una politica per la sanità pubblica congeniale ad un modello di Stato sociale ben diverso dal Welfare cui siamo stati abituati negli ultimi lustri.
- DISSENTO PERCHÈ NON È GIUSTO
dall' iniziativa portata avanti dal Presidente della Regione che suona piuttosto come un espediente per coprire politiche molto diverse, che non ingloba e non analizza alcuno dei bisogni inespressi delle "Comunità" interessate e rischia in vero di fare della vita comune dei cittadini e delle famiglie "cavie" di smodate ambizioni.
Un modo di concepire la funzione pubblica che male si concilia
con il dovere di lavorare per il miglioramento della propria Comunità,
tramite la partecipazione dei cittadini per una migliore condizione di vita di tutti nessuno escluso.
Un modo di agire che rimanda tanto alla “destrezza”.
Come valutare altrimenti il fatto che con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 settembre 2022 (G.U. numero 237 del 10 ottobre 2022) nell'ambito del “Programma di investimento per
iniziative urgenti di elevata utilità sociale nel campo dell’edilizia sanitaria valutabili dall’INAIL”, erano state ritenute valutabili le iniziative riguardanti la : “Realizzazione nuovo Ospedale di Cosenza» per l’importo complessivo dell’intervento di euro 349.000.000,00 e della «Cittadella della salute di Cosenza» per un importo complessivo pari a euro 45.000.000,00”.
Molto tempo prima dell'avvento dell'attuale governo regionale
il 07 agosto 2018 era stata firmata infatti una convenzione
tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione Calabria regolante il finanziamento in favore dell'Amministrazione regionale individuata come Soggetto Attuatore.
- DISSENTIRE TUTTI NESSUNO ESCLUSO
di fronte a questo modus operandi occorre autorganizzarsi in Comitato di Cittadini riscoprendo una forte capacità mobilitante per intraprendere una grande battaglia comune a quanti animati da spirito pubblico e attivismo civico vogliono impegnarsi per una buona causa.
PERCHÈ in nessuna eventualità può essere tollerata qualsivoglia decisione imposta a discapito delle attese delle Comunità interessate e delle loro rappresentanze della sovranità popolare non emendabile altrimenti.
Rammentando al riguardo con André Breton che "In materia di ribellione nessuno di noi deve avere bisogno di antenati ".
- DISSENTIRE TUTTI NESSUNO ESCLUSO
PER contrastare la pretesa predatoria di portare via da Cosenza l'ospedale di Cosenza, che deve rimanere invece al servizio di coloro che ne hanno più bisogno.
PER scongiurare lo smantellamento dell'Ospedale Civile dell' Annunziata di Cosenza.
PER il bene delle nostre Comunità.
PER la riqualificazione dell'Ospedale Civile dell'Annunziata.
PER preservare il nostro diritto a un'assistenza sanitaria accessibile.
PER l'estensione delle risorse mediche per migliorare la qualità dell'assistenza.
PER difendere il "bene comune" materiale e intangibile insieme rappresentato dall'esistenza stessa dell' Ospedale hub di Cosenza intitolato alla Vergine Maria S.S. dell'Annunziata assolutamente importante per il benessere individuale e collettivo di straordinario interesse per le generazioni future.
PER mobilitare le istituzioni locali, provinciali, regionali e governative
affinchè assumano ciascuna ogni iniziativa necessaria per trovare soluzioni praticabili e tali da soddisfare le esigenze sanitarie di Cosenza e dei territori contermini alla città capoluogo.
PER fare recedere la Regione
dal proposito di costruire il nuovo Ospedale Hub dell'Annunziata ad Arcavacata.
PER impegnare il Sindaco e l'amministrazione comunale di Cosenza
ad assumere ogni iniziativa indispensabile, di carattere politico e ammnistrativo mirata ad opporre in ogni sede la decisione presa con lo schema di accordo raggiunto tra la Regione Calabria il Rettore dell’Università della Calabria il Sindaco del Comune Rende e il
Commissario delegato per l’Edilizia Sanitaria della Regione Calabria
PER chiedere al Commissario ad acta per la sanità di sospendere
le procedure finalizzate alla realizzazione da parte dell'INAIL del nuovo ospedale hub di Cosenza al di fuori dei confini amministrativi e fisiografici della Città capoluogo.
E' IMPERATIVO AGIRE ORA FIRMANDO QUESTA PETIZIONE PERCHÈ
la realizzazione dell'ospedale hub dell'Annunziata ad Arcavacata
non aggiungerebbe nulla alla città di Rende ma toglierebbe tutto a Cosenza.
AIUTACI A DIFENDERTI FIRMANDO QUESTA PETIZIONE ADERISCI
al "Comitato di Cittadini "> auto-organizzati < 31 OTTOBRE*DISSENTO
la tua voce per fare la differenza ,DECIDI DI SCEGLIERE dove dovrà sorgere il nuovo Ospedale di Cosenza.
Il Comitato Promotore
Arnaldo Golletti, Davide Bruno, Roberto Bernaudo, Mario De Rose, Andrea Annesi, Adriano Parise, Marilú Vulnera.

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Il problema
- DISSENTO PERCHÈ NON È GIUSTO
Come se non bastasse già la migrazione sanitaria verso altre regioni d'Italia alla quale si vedono costretti ingiustamente i pazienti bisognosi delle cure che non riescono a ricevere in "Patria" siamo giunti al paradosso che vorrebbero fare migrare finanche l' Ospedale, relegando l'HUB dell'Annunziata di Cosenza nella periferica Arcavacata, stravolgendone così facendo l'attuale posizione policentrica.
L'Ospedale hub è collocato nel capoluogo di provincia perchè quest'ultimo è al centro nevralgico della rete sanitaria e offre i servizi più specializzati e ad alta tecnologia come previsto, non a caso, dal modello a rete "Hub and Spoke".
La posizione centrale facilita l'accesso da parte della popolazione garantendo così che i pazienti critici ricevano cure avanzate in modo efficiente.
- DISSENTO PERCHÈ SAREBBE L'UNICO CASO D'ITALIA
La recente sottoscrizione il 31 Ottobre dello schema di accordo tra
la Regione Calabria il Rettore dell’Università della Calabria il Sindaco del Comune Rende e il Commissario delegato per l’Edilizia Sanitaria della Regione Calabria per la realizzazione a Rende da parte dell’INAIL del nuovo ospedale hub di Cosenza è gravemente lesiva del ruolo e delle
funzioni della città capoluogo di provincia e suscita fortissime preoccupazioni e allarme tra le popolazioni.
- DISSENTO PERCHÈ NON FA IL BENE DI TUTTI
I'Ospedale hub di Cosenza dell' Annunziata non è un edificio qualunque,
è un'istituzione con una lunga storia di servizi sanitari essenziali e salvavita e la sua posizione attuale è strategicamente vantaggiosa per l'accesso rapido e sicuro da parte di pazienti e personale medico.
Il suo spostamento in periferia piuttosto che qualificare ed elevare l'offerta sanitaria rappresenta invece il rischio grave di compromettere
la qualità e l'efficienza dell'assistenza sanitaria che nel corso degli anni è stata costruita con dedizione e professionalità.
La questione dell' Ospedale hub è identitaria e urbanistica nel contempo. Identitaria perché dovrebbe prevalere l’immagine della "città simbolo della nostra civiltà" e perchè il capoluogo non può essere privato dell'esistenza dell'ospedale.
Urbanistica perché renderebbe assolutamente marginale l'area sud della città di Cosenza che merita invece d'essere inserita in un processo di rigenerazione urbana e sociale in grado di generare centralità attorno a precise infrastrutture e spazi pubblici capaci di rendere facile l'accesso all'assistenza dei cittadini, specie quei "pazienti acuti" che necessitano di intervento mirato e/o immediato per evitare di provocare danni seri per le Comunità interessate.
Per riscoprire il valore della salute sociale e di una politica per la sanità pubblica congeniale ad un modello di Stato sociale ben diverso dal Welfare cui siamo stati abituati negli ultimi lustri.
- DISSENTO PERCHÈ NON È GIUSTO
dall' iniziativa portata avanti dal Presidente della Regione che suona piuttosto come un espediente per coprire politiche molto diverse, che non ingloba e non analizza alcuno dei bisogni inespressi delle "Comunità" interessate e rischia in vero di fare della vita comune dei cittadini e delle famiglie "cavie" di smodate ambizioni.
Un modo di concepire la funzione pubblica che male si concilia
con il dovere di lavorare per il miglioramento della propria Comunità,
tramite la partecipazione dei cittadini per una migliore condizione di vita di tutti nessuno escluso.
Un modo di agire che rimanda tanto alla “destrezza”.
Come valutare altrimenti il fatto che con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 settembre 2022 (G.U. numero 237 del 10 ottobre 2022) nell'ambito del “Programma di investimento per
iniziative urgenti di elevata utilità sociale nel campo dell’edilizia sanitaria valutabili dall’INAIL”, erano state ritenute valutabili le iniziative riguardanti la : “Realizzazione nuovo Ospedale di Cosenza» per l’importo complessivo dell’intervento di euro 349.000.000,00 e della «Cittadella della salute di Cosenza» per un importo complessivo pari a euro 45.000.000,00”.
Molto tempo prima dell'avvento dell'attuale governo regionale
il 07 agosto 2018 era stata firmata infatti una convenzione
tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione Calabria regolante il finanziamento in favore dell'Amministrazione regionale individuata come Soggetto Attuatore.
- DISSENTIRE TUTTI NESSUNO ESCLUSO
di fronte a questo modus operandi occorre autorganizzarsi in Comitato di Cittadini riscoprendo una forte capacità mobilitante per intraprendere una grande battaglia comune a quanti animati da spirito pubblico e attivismo civico vogliono impegnarsi per una buona causa.
PERCHÈ in nessuna eventualità può essere tollerata qualsivoglia decisione imposta a discapito delle attese delle Comunità interessate e delle loro rappresentanze della sovranità popolare non emendabile altrimenti.
Rammentando al riguardo con André Breton che "In materia di ribellione nessuno di noi deve avere bisogno di antenati ".
- DISSENTIRE TUTTI NESSUNO ESCLUSO
PER contrastare la pretesa predatoria di portare via da Cosenza l'ospedale di Cosenza, che deve rimanere invece al servizio di coloro che ne hanno più bisogno.
PER scongiurare lo smantellamento dell'Ospedale Civile dell' Annunziata di Cosenza.
PER il bene delle nostre Comunità.
PER la riqualificazione dell'Ospedale Civile dell'Annunziata.
PER preservare il nostro diritto a un'assistenza sanitaria accessibile.
PER l'estensione delle risorse mediche per migliorare la qualità dell'assistenza.
PER difendere il "bene comune" materiale e intangibile insieme rappresentato dall'esistenza stessa dell' Ospedale hub di Cosenza intitolato alla Vergine Maria S.S. dell'Annunziata assolutamente importante per il benessere individuale e collettivo di straordinario interesse per le generazioni future.
PER mobilitare le istituzioni locali, provinciali, regionali e governative
affinchè assumano ciascuna ogni iniziativa necessaria per trovare soluzioni praticabili e tali da soddisfare le esigenze sanitarie di Cosenza e dei territori contermini alla città capoluogo.
PER fare recedere la Regione
dal proposito di costruire il nuovo Ospedale Hub dell'Annunziata ad Arcavacata.
PER impegnare il Sindaco e l'amministrazione comunale di Cosenza
ad assumere ogni iniziativa indispensabile, di carattere politico e ammnistrativo mirata ad opporre in ogni sede la decisione presa con lo schema di accordo raggiunto tra la Regione Calabria il Rettore dell’Università della Calabria il Sindaco del Comune Rende e il
Commissario delegato per l’Edilizia Sanitaria della Regione Calabria
PER chiedere al Commissario ad acta per la sanità di sospendere
le procedure finalizzate alla realizzazione da parte dell'INAIL del nuovo ospedale hub di Cosenza al di fuori dei confini amministrativi e fisiografici della Città capoluogo.
E' IMPERATIVO AGIRE ORA FIRMANDO QUESTA PETIZIONE PERCHÈ
la realizzazione dell'ospedale hub dell'Annunziata ad Arcavacata
non aggiungerebbe nulla alla città di Rende ma toglierebbe tutto a Cosenza.
AIUTACI A DIFENDERTI FIRMANDO QUESTA PETIZIONE ADERISCI
al "Comitato di Cittadini "> auto-organizzati < 31 OTTOBRE*DISSENTO
la tua voce per fare la differenza ,DECIDI DI SCEGLIERE dove dovrà sorgere il nuovo Ospedale di Cosenza.
Il Comitato Promotore
Arnaldo Golletti, Davide Bruno, Roberto Bernaudo, Mario De Rose, Andrea Annesi, Adriano Parise, Marilú Vulnera.

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Petizione creata in data 17 novembre 2025