VOGLIAMO L'AMBULATORIO VETERINARIO E IL GATTILE COMUNALE A CATANZARO

Il problema

AL SINDACO DI CATANZARO NICOLA FIORITA, all' assessore alla Tutela degli Animali NUNZIO BELCARO, all'Assessore all'Ambiente IRENE COLOSIMO, alla Struttura Complessa SanitAnimale SVET A di Catanzaro.

Ancora nel 2025, Catanzaro, capoluogo di Regione, è l’unica città della Calabria a non essere dotata di un AMBULATORIO VETERINARIO e di un GATTILE COMUNALE. 

Chi sono i responsabili di questa gravissima negligenza? 

Da quando ci siamo costituiti come Osservatorio Permanente per l’Ambiente e il Territorio, siamo stati letteralmente sommersi da centinaia di segnalazioni e richieste di aiuto di cittadini, privati, volontari esperti e anche alle prime armi, che ci chiedevano ogni sorta di consiglio e sostegno per la gestione dei tanti, troppi animali randagi presenti nel territorio del nostro capoluogo.

E sia chiaro, questa petizione non nasce in risposta ad alcuni proclami e denunce sulla presunta incontenibile “pericolosità” di questi animali che sono docili e abituati alla presenza umana, ma nasce perché non è più ammissibile che i nostri amministratori fingano di non volersi occupare di una questione ormai non più ignorabile. Il canile comunale è chiuso per cause di ristrutturazione (pare…) da mesi e i disagi sono sotto gli occhi di tutti.

Per quale motivo Catanzaro non può dotarsi di strutture veterinarie PUBBLICHE, che garantiscano anche una turnazione notturna (per le emergenze)?

I molti amorevoli volontari, le associazioni, i semplici cittadini che impietositi dal completo abbandono della situazione delle colonie feline incontrollate e dei branchi vaganti di cani, se dovessero incorrere in un’emergenza, hanno come prima struttura veterinaria pubblica più vicina quella di PAOLA.

Il comune di Catanzaro e i suoi amministratori, che sembrano essere così celeri nell’esigere tasse comunali e nel promanare propaganda attraverso il calcio, risultano essere del tutto INADEMPIENTI in riferimento alla Legge regionale 03 ottobre 2023, n. 45 “Promozione del benessere degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo. (BURC n. 218 del 05 ottobre 2023) che dice:  “ I Comuni già dotati di regolamento lo adeguano ai criteri stabiliti dalla presente legge attraverso (…):

b) la eventuale apertura di oasi canine o stalli temporanei regolarmente autorizzati dall’azienda sanitaria provinciale;

c) la identificazione e registrazione in anagrafe canina, tramite i servizi veterinari delle aziende sanitarie provinciali (ASP), dei cani rinvenuti sul territorio e di quelli ospitati nei canili rifugio e nelle strutture di ricovero convenzionate;

d) l’assegnazione, ai propri corpi di polizia locale e alle guardie zoofile prefettizie, previo accordo, di almeno un dispositivo di lettura di microchip ISO-compatibile;

e) l’attuazione di piani di controllo delle nascite di cani e di gatti….

d) provvedono all’apertura di un ufficio per i diritti degli animali (UTA) attraverso la nomina di un referente in materia di prevenzione e lotta al randagismo ed alla realizzazione di una pagina web sul portale del Comune, con l’elencazione di tutti i cani da dare in adozione, che preveda la pubblicazione di tutti gli animali vaganti rinvenuti sul territorio al fine di favorire il ritrovamento da parte di eventuali proprietari e di facilitare affidi e adozione…”

Nemmeno uno di questi punti è stato onorato dall’amministrazione comunale di Catanzaro. 

Attuare questa legge regionale e finalmente adeguare la città di Catanzaro agli standards di civiltà, umanità e tutela per i nostri fratelli a quattro zampe, sarebbe anche un ottimo segnale per scongiurare i molti episodi di avvelenamento ad opera di privati, che ricadono nel reato di zoosadismo

Ma chi è responsabile di queste morti davvero? 

Il privato esasperato e impotente dalla presenza di animali che non sa gestire o l’amministrazione comunale che avrebbe leggi e mezzi, ma che non agisce per motivi oscuri? 

Vogliamo adesso che siano creati un AMBULATORIO VETERINARIO E UN GATTILE COMUNALE, strutture PUBBLICHE e di facile fruizione collettiva... o il Comune di Catanzaro preferisce non intralciare i lucrosi affari dei molti professionisti e delle molte cliniche private del capoluogo?

Adesso non è più tempo per l’indifferenza.

O.P.A.T Osservatorio Permanente Ambiente e Territorio

avatar of the starter
Salvatore BelfiorePromotore della petizione

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Il problema

AL SINDACO DI CATANZARO NICOLA FIORITA, all' assessore alla Tutela degli Animali NUNZIO BELCARO, all'Assessore all'Ambiente IRENE COLOSIMO, alla Struttura Complessa SanitAnimale SVET A di Catanzaro.

Ancora nel 2025, Catanzaro, capoluogo di Regione, è l’unica città della Calabria a non essere dotata di un AMBULATORIO VETERINARIO e di un GATTILE COMUNALE. 

Chi sono i responsabili di questa gravissima negligenza? 

Da quando ci siamo costituiti come Osservatorio Permanente per l’Ambiente e il Territorio, siamo stati letteralmente sommersi da centinaia di segnalazioni e richieste di aiuto di cittadini, privati, volontari esperti e anche alle prime armi, che ci chiedevano ogni sorta di consiglio e sostegno per la gestione dei tanti, troppi animali randagi presenti nel territorio del nostro capoluogo.

E sia chiaro, questa petizione non nasce in risposta ad alcuni proclami e denunce sulla presunta incontenibile “pericolosità” di questi animali che sono docili e abituati alla presenza umana, ma nasce perché non è più ammissibile che i nostri amministratori fingano di non volersi occupare di una questione ormai non più ignorabile. Il canile comunale è chiuso per cause di ristrutturazione (pare…) da mesi e i disagi sono sotto gli occhi di tutti.

Per quale motivo Catanzaro non può dotarsi di strutture veterinarie PUBBLICHE, che garantiscano anche una turnazione notturna (per le emergenze)?

I molti amorevoli volontari, le associazioni, i semplici cittadini che impietositi dal completo abbandono della situazione delle colonie feline incontrollate e dei branchi vaganti di cani, se dovessero incorrere in un’emergenza, hanno come prima struttura veterinaria pubblica più vicina quella di PAOLA.

Il comune di Catanzaro e i suoi amministratori, che sembrano essere così celeri nell’esigere tasse comunali e nel promanare propaganda attraverso il calcio, risultano essere del tutto INADEMPIENTI in riferimento alla Legge regionale 03 ottobre 2023, n. 45 “Promozione del benessere degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo. (BURC n. 218 del 05 ottobre 2023) che dice:  “ I Comuni già dotati di regolamento lo adeguano ai criteri stabiliti dalla presente legge attraverso (…):

b) la eventuale apertura di oasi canine o stalli temporanei regolarmente autorizzati dall’azienda sanitaria provinciale;

c) la identificazione e registrazione in anagrafe canina, tramite i servizi veterinari delle aziende sanitarie provinciali (ASP), dei cani rinvenuti sul territorio e di quelli ospitati nei canili rifugio e nelle strutture di ricovero convenzionate;

d) l’assegnazione, ai propri corpi di polizia locale e alle guardie zoofile prefettizie, previo accordo, di almeno un dispositivo di lettura di microchip ISO-compatibile;

e) l’attuazione di piani di controllo delle nascite di cani e di gatti….

d) provvedono all’apertura di un ufficio per i diritti degli animali (UTA) attraverso la nomina di un referente in materia di prevenzione e lotta al randagismo ed alla realizzazione di una pagina web sul portale del Comune, con l’elencazione di tutti i cani da dare in adozione, che preveda la pubblicazione di tutti gli animali vaganti rinvenuti sul territorio al fine di favorire il ritrovamento da parte di eventuali proprietari e di facilitare affidi e adozione…”

Nemmeno uno di questi punti è stato onorato dall’amministrazione comunale di Catanzaro. 

Attuare questa legge regionale e finalmente adeguare la città di Catanzaro agli standards di civiltà, umanità e tutela per i nostri fratelli a quattro zampe, sarebbe anche un ottimo segnale per scongiurare i molti episodi di avvelenamento ad opera di privati, che ricadono nel reato di zoosadismo

Ma chi è responsabile di queste morti davvero? 

Il privato esasperato e impotente dalla presenza di animali che non sa gestire o l’amministrazione comunale che avrebbe leggi e mezzi, ma che non agisce per motivi oscuri? 

Vogliamo adesso che siano creati un AMBULATORIO VETERINARIO E UN GATTILE COMUNALE, strutture PUBBLICHE e di facile fruizione collettiva... o il Comune di Catanzaro preferisce non intralciare i lucrosi affari dei molti professionisti e delle molte cliniche private del capoluogo?

Adesso non è più tempo per l’indifferenza.

O.P.A.T Osservatorio Permanente Ambiente e Territorio

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Salvatore BelfiorePromotore della petizione

I decisori

sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita
sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita

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