

VOGLIAMO IL REFERENDUM SUL IL RINNOVO CCNL ASSOHANDLERS SCADUTO DA 6 ANNI


VOGLIAMO IL REFERENDUM SUL IL RINNOVO CCNL ASSOHANDLERS SCADUTO DA 6 ANNI
Il problema
USB Lavoro Privato Trasporto Aereo, in nome dei lavoratori sottoscrittori della presente, chiede alle organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL del trasporto aereo che i punti esposti nella presente petizione vengano inclusi nel rinnovo del contratto e che, prima di sottoscrivere qualsiasi accordo, venga indetto il referendum per consentire a tutti i lavoratori e le lavoratrici coinvolte di esprimersi.
Il CCNL del Trasporto Aereo parte specifica handler è scaduto il 30 giugno 2017, ormai da quasi sei anni. Abbiamo appreso della ripresa delle trattative con alcune date programmate, tra l’associazione di categoria Assohandlers e le organizzazioni sindacali firmatarie.
Premesso che, ancora una volta, nonostante la nostra rappresentatività a livello nazionale, che secondo le regole di gioco stabilite dai sindacati firmatari del CCNL e i padroni (accordi interconfederali e non Legge), danno diritto ad una delegazione di USB di partecipare alla contrattazione nazionale, USB viene esclusa continuamente e volutamente dal tavolo.
Da decenni, per effetto della liberalizzazione del mercato senza regole e imposta dall’UE, le condizioni salariali dei lavoratori e delle lavoratrici delle società di handling erano già precarie prima della pandemia e dell’avvento della guerra in Ucraina. La pandemia prima e la guerra in Ucraina dopo hanno peggiorato in modo esponenziale le condizioni salariali, normative e di salute e sicurezza sul lavoro con carichi di lavoro sempre più pesanti dovuti anche alla continua richiesta di flessibilità da parte di tutte le società, di lavoratori e lavoratrici che se pur considerati ancora privilegiati in realtà sono ad un passo dall'essere considerati lavoratori poveri. Il tutto in un contesto dove l'inflazione ha raggiunto il 12% e il potere d'acquisto dei lavoratori e delle lavoratrici è diminuito vertiginosamente, mentre i dati ufficiali ci raccontano che i profitti sono rimasti in linea con il periodo pre-pandemia.
Non staremo a descrivere punto per punto il CCNL perché francamente sarebbe semplicemente da utilizzare per riscaldare per pochi secondi le nostre famiglie visto che ormai il costo delle fonti energetiche è arrivato alle stelle; sottolineeremo soltanto 6 punti fondamentali che a nostro parere devono essere la base minima per un rinnovo contrattuale.
1. Un aumento salariale in linea con l’aumento reale del costo della vita e non con l’indice IPCA (condiviso da associazioni datoriali e sindacati confederali) che non tiene conto degli aumenti delle materie energetiche, e che tenga conto che il contratto è scaduto da sei anni: un aumento che tenuto conto di quanto sopra non può essere inferiore a euro 300,00.
2. Indennità di vacanza contrattuale: i lavoratori per effetto del mancato rinnovo a scadenza di contratto, in più di 5 anni hanno perso migliaia di euro, NO a una tantum ridicoli.
3. Ripristinare l’orario di lavoro a 37,5 ore/settimana anziché le attuali 38,5 ore/settimana che prevedono 3 giornate di lavoro in più prestate gratuitamente o assorbimento di ROL.
4. L’inserimento nel CCNL di un buono pasto di 8 euro laddove non ci siano mense che permettano al lavoratore di poter fruire un pasto completo a carico dell’azienda.
5. Modifica dell’articolo H37 sulla clausola sociale, che preveda il mantenimento di tutti i diritti salariali e normativi diretti/indiretti ai lavoratori coinvolti ed eliminazione del passaggio con novazione oggettiva e soggettiva.
6. Un rinnovo che, in discontinuità col passato, deve prevedere che i futuri aumenti abbiano incidenza sugli istituti variabili ed incentivanti (maggiorazioni e straordinari, ecc.).
I sei punti descritti sono soltanto la punta dell’iceberg, ma li riteniamo imprescindibili per un rinnovo del CCNL che vada in controtendenza rispetto l’ultimo rinnovo del 2015, che ha visto un aumento della paga base e contingenza, totalmente assorbito dall’aumento dell’orario di lavoro e dal pagamento degli istituti variabili ed incentivanti (maggiorazioni e straordinari, ecc.), con la paga base e contingenza del 2010.
Per ultimo, ma non per importanza, chiediamo che l'eventuale rinnovo sia sottoposto a consultazione referendaria tra tutti i lavoratori e le lavoratrici coinvolti in tutta Italia.
USB tutti i giorni si batte per il riconoscimento al tavolo di trattativa per portare i lavoratori ad essere protagonisti della stesura del CCNL nazionale.
USB andrà avanti a testa alta nel percorso di riconoscimento con manifestazioni e scioperi e iniziative, con l’obiettivo di portare al tavolo di trattativa i bisogni e gli interessi delle lavoratrici e lavoratori e renderli protagonisti!

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Il problema
USB Lavoro Privato Trasporto Aereo, in nome dei lavoratori sottoscrittori della presente, chiede alle organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL del trasporto aereo che i punti esposti nella presente petizione vengano inclusi nel rinnovo del contratto e che, prima di sottoscrivere qualsiasi accordo, venga indetto il referendum per consentire a tutti i lavoratori e le lavoratrici coinvolte di esprimersi.
Il CCNL del Trasporto Aereo parte specifica handler è scaduto il 30 giugno 2017, ormai da quasi sei anni. Abbiamo appreso della ripresa delle trattative con alcune date programmate, tra l’associazione di categoria Assohandlers e le organizzazioni sindacali firmatarie.
Premesso che, ancora una volta, nonostante la nostra rappresentatività a livello nazionale, che secondo le regole di gioco stabilite dai sindacati firmatari del CCNL e i padroni (accordi interconfederali e non Legge), danno diritto ad una delegazione di USB di partecipare alla contrattazione nazionale, USB viene esclusa continuamente e volutamente dal tavolo.
Da decenni, per effetto della liberalizzazione del mercato senza regole e imposta dall’UE, le condizioni salariali dei lavoratori e delle lavoratrici delle società di handling erano già precarie prima della pandemia e dell’avvento della guerra in Ucraina. La pandemia prima e la guerra in Ucraina dopo hanno peggiorato in modo esponenziale le condizioni salariali, normative e di salute e sicurezza sul lavoro con carichi di lavoro sempre più pesanti dovuti anche alla continua richiesta di flessibilità da parte di tutte le società, di lavoratori e lavoratrici che se pur considerati ancora privilegiati in realtà sono ad un passo dall'essere considerati lavoratori poveri. Il tutto in un contesto dove l'inflazione ha raggiunto il 12% e il potere d'acquisto dei lavoratori e delle lavoratrici è diminuito vertiginosamente, mentre i dati ufficiali ci raccontano che i profitti sono rimasti in linea con il periodo pre-pandemia.
Non staremo a descrivere punto per punto il CCNL perché francamente sarebbe semplicemente da utilizzare per riscaldare per pochi secondi le nostre famiglie visto che ormai il costo delle fonti energetiche è arrivato alle stelle; sottolineeremo soltanto 6 punti fondamentali che a nostro parere devono essere la base minima per un rinnovo contrattuale.
1. Un aumento salariale in linea con l’aumento reale del costo della vita e non con l’indice IPCA (condiviso da associazioni datoriali e sindacati confederali) che non tiene conto degli aumenti delle materie energetiche, e che tenga conto che il contratto è scaduto da sei anni: un aumento che tenuto conto di quanto sopra non può essere inferiore a euro 300,00.
2. Indennità di vacanza contrattuale: i lavoratori per effetto del mancato rinnovo a scadenza di contratto, in più di 5 anni hanno perso migliaia di euro, NO a una tantum ridicoli.
3. Ripristinare l’orario di lavoro a 37,5 ore/settimana anziché le attuali 38,5 ore/settimana che prevedono 3 giornate di lavoro in più prestate gratuitamente o assorbimento di ROL.
4. L’inserimento nel CCNL di un buono pasto di 8 euro laddove non ci siano mense che permettano al lavoratore di poter fruire un pasto completo a carico dell’azienda.
5. Modifica dell’articolo H37 sulla clausola sociale, che preveda il mantenimento di tutti i diritti salariali e normativi diretti/indiretti ai lavoratori coinvolti ed eliminazione del passaggio con novazione oggettiva e soggettiva.
6. Un rinnovo che, in discontinuità col passato, deve prevedere che i futuri aumenti abbiano incidenza sugli istituti variabili ed incentivanti (maggiorazioni e straordinari, ecc.).
I sei punti descritti sono soltanto la punta dell’iceberg, ma li riteniamo imprescindibili per un rinnovo del CCNL che vada in controtendenza rispetto l’ultimo rinnovo del 2015, che ha visto un aumento della paga base e contingenza, totalmente assorbito dall’aumento dell’orario di lavoro e dal pagamento degli istituti variabili ed incentivanti (maggiorazioni e straordinari, ecc.), con la paga base e contingenza del 2010.
Per ultimo, ma non per importanza, chiediamo che l'eventuale rinnovo sia sottoposto a consultazione referendaria tra tutti i lavoratori e le lavoratrici coinvolti in tutta Italia.
USB tutti i giorni si batte per il riconoscimento al tavolo di trattativa per portare i lavoratori ad essere protagonisti della stesura del CCNL nazionale.
USB andrà avanti a testa alta nel percorso di riconoscimento con manifestazioni e scioperi e iniziative, con l’obiettivo di portare al tavolo di trattativa i bisogni e gli interessi delle lavoratrici e lavoratori e renderli protagonisti!

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I decisori
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Petizione creata in data 14 aprile 2023