Vogliamo i 5 miliardi di ICI non pagata dal Vaticano

Questa petizione aveva 349 sostenitori

Il problema

Lo hanno stabilito i giudici della Corte di giustizia dell'Unione Europea, annullando la decisione della Commissione del 2012 e la sentenza del Tribunale Ue del 2016 che avevano sancito "l'impossibilità di recupero dell'aiuto a causa di difficoltà organizzative" nei confronti degli enti non commerciali, come scuole, cliniche e alberghi. I giudici hanno ritenuto che tali circostanze costituiscano mere difficoltà interne all'Italia". 

Questa sentenza riguarda il periodo tra il 2007 e il 2011 e parliamo di circa 5 MILIARDI di Euro che lo Stato Vaticano deve pagare all'Italia. 

L'Italia è obbligata ad intervenire, e non farlo significa innescare una procedura d'infrazione che si concluderà con una pesante sanzione a carico dell'Italia.


C'è da aggiungere che la sentenza della Corte ha implicitamente cancellato la prescrizione, aprendo quindi la strada per un potenziale recupero a partire dal 1992, anno di dall’istituzione dell’Ici, per una somma che si aggirerebbe tra i 13 e i 14 miliardi di euro.

Ma al governo tutto questo sembra non interessare, nonostante il Paese stia attraversando un delicatissimo momento di emergenza economica che vede migliaia di attività commerciali sull'orlo della chiusura, che vede raddoppiati i numeri riferiti alle famiglie che vivono in povertà, si ostina a salvaguardare gli interessi della monarchia confinante a spese dei cittadini italiani, a spese dei lavoratori (tutti) italiani.

Con la presente petizione chiediamo a lei, Presidente Draghi, di promuovere con un'urgenza, una procedura di recupero delle somme spettanti all'Italia a seguito della sentenza della Corte Europea.

L'Italia non può permettersi di rinunciare a 5 miliardi di Euro che potrebbero aiutare a risollevare l'economia nazionale.

 

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DEMOCRAZIA ATEAPromotore della petizioneLaicitalia è un'associazione di promozione sociale che intende dare origine ad azioni, anche giudiziarie, nonché iniziative culturali e di divulgazione, che abbiano lo scopo di concretizzare la difesa dei diritti...

I decisori

Giorgia Meloni
Presidente di Fratelli d'Italia
Giancarlo Giorgetti
Giancarlo Giorgetti
Ministro dello Sviluppo Economico

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