Vogliamo Food Delivery felice e responsabile. Clienti del cibo solidali con i rider

Vogliamo Food Delivery felice e responsabile. Clienti del cibo solidali con i rider

Il problema

Se il cliente ha sempre ragione, in questo caso ce l'ha più che mai, ed è giusto che come Clienti diciamo la nostra sui servizi GLOVO, JUST EAT, DELIVEROO e le altre piattaforme di food delivery.

Lo facciamo attraverso una petizione che vogliamo arrivi alle Piattaforme perché come Clienti ci sentiamo responsabili tutte le volte che facciamo un ordine sapendo che a portarcelo sarà un Rider, lo stesso che in queste settimane sta protestando per chiedere migliori condizioni di lavoro.

Molti di noi hanno imparato a usare le Piattaforme per ordinare cibo a casa già prima dell’emergenza sanitaria, da marzo abbiamo capito che per molti di noi quel servizio è necessario e per chi è solo o in questa emergenza non può uscire di casa è addirittura indispensabile!

Abbiamo imparato a conoscerli i Rider, e a conoscerli bene se il servizio di consegna lo si usa spesso.

Ci consegnano sull’uscio della porta la cosa più essenziale: il cibo che consumiamo sulle nostre tavole.

E’ per loro, che svolgono il loro lavoro, che

  • Non possiamo accettare di vederli fradici di pioggia o infreddoliti perché, qualunque sia la Piattaforma, non gli si fornisce un abbigliamento da lavoro adeguato.
  • Non possiamo accettare che lavorino con mascherina chirurgica blanda pur essendo in contatto con molte persone perché, qualunque sia la Piattaforma, non vengono forniti di mascherine sanitarie maggiormente protettive. Ne va della loro e della nostra salute.
  • Non possiamo accettare di doverci lamentare con loro per le consegne arrivate tardi quando invece loro ci spiegano che hanno dovuto aspettare troppo per avere le consegne dal ristorante.
  • Non possiamo accettare che il nostro diritto di ricevere cibo ancora caldo significhi che debbano essere i Rider a dover correre con bici o scooter, gli stessi che rischiamo di investire quando siamo in auto, perché per fare in fretta sfrecciano nel traffico.
  • Non possiamo accettare di vederli arrivare e scappare in affanno perché devono accumulare consegne per poter avere una paga degna di questo nome.
  • Non possiamo accettare che le mance che lasciamo sul Sistema della Piattaforma non sempre arrivino ai Rider che ci hanno fatto la consegna

I rider ci consegnano a casa il cibo, il minimo che possiamo fare per loro è sostenerli perché lavorino in condizioni migliori. La loro tutela è garanzia per noi di avere un servizio adeguato e tutela della salute di tutti.

Per questo, come clienti del food delivery, chiediamo alle piattaforme:

  • che i rider vengano forniti di abbigliamento da lavoro adeguato e mascherine sanitarie maggiormente protettive e non le semplici mascherine chirurgiche. 
  • che le piattaforme mettano a disposizione dei rider un luogo dove poter igienizzare le borse con cui trasportano il cibo che ci consegnano, vogliamo essere sicuri di quello che consumiamo a tavola.
  • che i rider vengano pagati per il loro lavoro e non per il numero di consegne che riescono a fare, è inumano e non rispetta i diritti del lavoro e mette a rischio loro e noi costretti a fare slalom in auto quando sfrecciano nel traffico
  • che ai tanti rider stranieri vengano garantiti corsi di italiano
  • che le mance che mettiamo sul sistema della nostra piattaforma arrivino al rider che ci ha fatto la consegna
  • che con i ristoratori si adottino sistemi che permettano ai rider di ritirare il cibo puntuale
avatar of the starter
Maria SardPromotore della petizione
Questa petizione aveva 680 sostenitori

Il problema

Se il cliente ha sempre ragione, in questo caso ce l'ha più che mai, ed è giusto che come Clienti diciamo la nostra sui servizi GLOVO, JUST EAT, DELIVEROO e le altre piattaforme di food delivery.

Lo facciamo attraverso una petizione che vogliamo arrivi alle Piattaforme perché come Clienti ci sentiamo responsabili tutte le volte che facciamo un ordine sapendo che a portarcelo sarà un Rider, lo stesso che in queste settimane sta protestando per chiedere migliori condizioni di lavoro.

Molti di noi hanno imparato a usare le Piattaforme per ordinare cibo a casa già prima dell’emergenza sanitaria, da marzo abbiamo capito che per molti di noi quel servizio è necessario e per chi è solo o in questa emergenza non può uscire di casa è addirittura indispensabile!

Abbiamo imparato a conoscerli i Rider, e a conoscerli bene se il servizio di consegna lo si usa spesso.

Ci consegnano sull’uscio della porta la cosa più essenziale: il cibo che consumiamo sulle nostre tavole.

E’ per loro, che svolgono il loro lavoro, che

  • Non possiamo accettare di vederli fradici di pioggia o infreddoliti perché, qualunque sia la Piattaforma, non gli si fornisce un abbigliamento da lavoro adeguato.
  • Non possiamo accettare che lavorino con mascherina chirurgica blanda pur essendo in contatto con molte persone perché, qualunque sia la Piattaforma, non vengono forniti di mascherine sanitarie maggiormente protettive. Ne va della loro e della nostra salute.
  • Non possiamo accettare di doverci lamentare con loro per le consegne arrivate tardi quando invece loro ci spiegano che hanno dovuto aspettare troppo per avere le consegne dal ristorante.
  • Non possiamo accettare che il nostro diritto di ricevere cibo ancora caldo significhi che debbano essere i Rider a dover correre con bici o scooter, gli stessi che rischiamo di investire quando siamo in auto, perché per fare in fretta sfrecciano nel traffico.
  • Non possiamo accettare di vederli arrivare e scappare in affanno perché devono accumulare consegne per poter avere una paga degna di questo nome.
  • Non possiamo accettare che le mance che lasciamo sul Sistema della Piattaforma non sempre arrivino ai Rider che ci hanno fatto la consegna

I rider ci consegnano a casa il cibo, il minimo che possiamo fare per loro è sostenerli perché lavorino in condizioni migliori. La loro tutela è garanzia per noi di avere un servizio adeguato e tutela della salute di tutti.

Per questo, come clienti del food delivery, chiediamo alle piattaforme:

  • che i rider vengano forniti di abbigliamento da lavoro adeguato e mascherine sanitarie maggiormente protettive e non le semplici mascherine chirurgiche. 
  • che le piattaforme mettano a disposizione dei rider un luogo dove poter igienizzare le borse con cui trasportano il cibo che ci consegnano, vogliamo essere sicuri di quello che consumiamo a tavola.
  • che i rider vengano pagati per il loro lavoro e non per il numero di consegne che riescono a fare, è inumano e non rispetta i diritti del lavoro e mette a rischio loro e noi costretti a fare slalom in auto quando sfrecciano nel traffico
  • che ai tanti rider stranieri vengano garantiti corsi di italiano
  • che le mance che mettiamo sul sistema della nostra piattaforma arrivino al rider che ci ha fatto la consegna
  • che con i ristoratori si adottino sistemi che permettano ai rider di ritirare il cibo puntuale
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Maria SardPromotore della petizione

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