

Vogliamo che don Lino Zatellli rimanga nella Parrocchia di San Carlo
Il problema
Da 25 anni don Lino Zatelli è il punto di riferimento della comunità di San Carlo, in zona Clarina a Trento.
In questo lungo periodo ha accompagnato intere generazioni con vicinanza, ascolto, parole profonde e uno stile di presenza che ha reso la parrocchia una vera casa aperta a tutti.
La sua presenza ha rappresentato una vera rivoluzione pastorale: mentre in molti luoghi le chiese si svuotano, a San Carlo le celebrazioni sono da anni partecipate da centinaia di persone, spesso al limite della capienza. Grazie al suo modo di celebrare, di parlare in modo chiaro e concreto, di aprire spazi di dialogo su temi difficili, don Lino ha saputo avvicinare alla Chiesa giovani e giovanissimi, che hanno trovato in lui un adulto credibile e una comunità viva in cui sentirsi accolti.
La recente decisione della Diocesi prevede il trasferimento di don Lino dalla parrocchia di San Carlo verso quella di Rotaliana - Terre d'Avisio - Paganella in qualità di collaboratore.
Questa scelta, comunicata alla comunità durante la messa del sabato, ha suscitato comprensibile sconcerto, dispiacere e preoccupazione tra i fedeli, che da anni trovano in lui un sostegno umano e spirituale irrinunciabile.
Pur riconoscendo le difficoltà oggettive della diocesi – la diminuzione del numero di sacerdoti e la necessità di riorganizzare le celebrazioni – riteniamo che il radicamento di don Lino nel tessuto sociale e spirituale di San Carlo sia un valore da tutelare. Un quarto di secolo di ministero nella stessa parrocchia ha creato relazioni profonde, percorsi condivisi, iniziative pastorali e caritative che oggi rischiano di essere indeboliti da un trasferimento non condiviso dalla base della comunità.
Don Lino non è soltanto “il parroco di San Carlo”: è cappellano della Polizia di Stato, è presenza riconosciuta in tutta Trento Sud, è voce autorevole ma vicina nelle sue omelie, è figura che ha saputo fare della parrocchia un luogo di incontro, di dialogo e di fede vissuta nel quotidiano. Il suo contributo non si misura solo in termini di celebrazioni, ma in termini di fiducia, di prossimità e di costruzione paziente di una comunità viva, capace di coinvolgere adulti, famiglie, ragazzi e bambini,
Con questa petizione chiediamo all’arcivescovo Lauro Tisi e alla Curia di Trento di:
- sospendere o riconsiderare il trasferimento di don Lino Zatelli dalla Parrocchia di San Carlo;
- avviare un confronto aperto con la comunità di San Carlo e con le realtà di Trento Sud prima di prendere decisioni definitive;
- individuare soluzioni pastorali che tengano conto non solo delle esigenze organizzative, ma anche del legame umano e spirituale costruito in 25 anni di presenza continuativa.
Chiediamo che venga riconosciuto il diritto della comunità di essere ascoltata e coinvolta nelle scelte che la riguardano direttamente. La riorganizzazione pastorale può e deve procedere, ma senza rinunciare alla storia e alla identità che don Lino ha contribuito in modo decisivo a costruire a San Carlo, facendo della parrocchia uno dei “fuochi eucaristici” più vivi e partecipati della città.
Firmando questa petizione, esprimiamo con rispetto ma con fermezza il nostro desiderio che don Lino Zatelli possa continuare il suo servizio nella parrocchia di San Carlo, rimanendo il sacerdote e il pastore che, da 25 anni, cammina insieme a noi, riempie la chiesa di persone e continua ad avvicinare alla fede le nuove generazioni.
Foto:TV33

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Il problema
Da 25 anni don Lino Zatelli è il punto di riferimento della comunità di San Carlo, in zona Clarina a Trento.
In questo lungo periodo ha accompagnato intere generazioni con vicinanza, ascolto, parole profonde e uno stile di presenza che ha reso la parrocchia una vera casa aperta a tutti.
La sua presenza ha rappresentato una vera rivoluzione pastorale: mentre in molti luoghi le chiese si svuotano, a San Carlo le celebrazioni sono da anni partecipate da centinaia di persone, spesso al limite della capienza. Grazie al suo modo di celebrare, di parlare in modo chiaro e concreto, di aprire spazi di dialogo su temi difficili, don Lino ha saputo avvicinare alla Chiesa giovani e giovanissimi, che hanno trovato in lui un adulto credibile e una comunità viva in cui sentirsi accolti.
La recente decisione della Diocesi prevede il trasferimento di don Lino dalla parrocchia di San Carlo verso quella di Rotaliana - Terre d'Avisio - Paganella in qualità di collaboratore.
Questa scelta, comunicata alla comunità durante la messa del sabato, ha suscitato comprensibile sconcerto, dispiacere e preoccupazione tra i fedeli, che da anni trovano in lui un sostegno umano e spirituale irrinunciabile.
Pur riconoscendo le difficoltà oggettive della diocesi – la diminuzione del numero di sacerdoti e la necessità di riorganizzare le celebrazioni – riteniamo che il radicamento di don Lino nel tessuto sociale e spirituale di San Carlo sia un valore da tutelare. Un quarto di secolo di ministero nella stessa parrocchia ha creato relazioni profonde, percorsi condivisi, iniziative pastorali e caritative che oggi rischiano di essere indeboliti da un trasferimento non condiviso dalla base della comunità.
Don Lino non è soltanto “il parroco di San Carlo”: è cappellano della Polizia di Stato, è presenza riconosciuta in tutta Trento Sud, è voce autorevole ma vicina nelle sue omelie, è figura che ha saputo fare della parrocchia un luogo di incontro, di dialogo e di fede vissuta nel quotidiano. Il suo contributo non si misura solo in termini di celebrazioni, ma in termini di fiducia, di prossimità e di costruzione paziente di una comunità viva, capace di coinvolgere adulti, famiglie, ragazzi e bambini,
Con questa petizione chiediamo all’arcivescovo Lauro Tisi e alla Curia di Trento di:
- sospendere o riconsiderare il trasferimento di don Lino Zatelli dalla Parrocchia di San Carlo;
- avviare un confronto aperto con la comunità di San Carlo e con le realtà di Trento Sud prima di prendere decisioni definitive;
- individuare soluzioni pastorali che tengano conto non solo delle esigenze organizzative, ma anche del legame umano e spirituale costruito in 25 anni di presenza continuativa.
Chiediamo che venga riconosciuto il diritto della comunità di essere ascoltata e coinvolta nelle scelte che la riguardano direttamente. La riorganizzazione pastorale può e deve procedere, ma senza rinunciare alla storia e alla identità che don Lino ha contribuito in modo decisivo a costruire a San Carlo, facendo della parrocchia uno dei “fuochi eucaristici” più vivi e partecipati della città.
Firmando questa petizione, esprimiamo con rispetto ma con fermezza il nostro desiderio che don Lino Zatelli possa continuare il suo servizio nella parrocchia di San Carlo, rimanendo il sacerdote e il pastore che, da 25 anni, cammina insieme a noi, riempie la chiesa di persone e continua ad avvicinare alla fede le nuove generazioni.
Foto:TV33

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Petizione creata in data 5 luglio 2026