

Dopo ben due solleciti via mail, finalmente l'ufficio per le informazioni di AGCOM risponde all'esplicita richiesta circa la liceità o meno d'applicare penali di tipo fisso e totalmente sproporzionato per ritardi nel pagamento anche ai clienti privati, con tassi da usura e senza minimamente tenere conto del numero dei giorni del ritardo stesso.
Peccato che la risposta dell'autorità confermi semplicemente ciò che un suo operatore di call-centre già aveva ventilato, ovvero che, a differenza delle azioni conciliative, le segnalazioni ad AGCOM non prevedono una risposta diretta.
Ciò naturalmente non significa che l'autorità garante non stia prendendo in considerazione la comunicazione effettuata attraverso il suo portale (anche se, visto dalla parte di noi utenti, tale modo di operare non appare granché rassicurante). Dunque, per vedere gli eventuali risultati di tale comunicazione, toccherà aspettare i tempi di reazione ufficiali dell'ente in termini di ammonimenti e/o sanzioni (sperando che nel frattempo le segnalazioni in merito si stiano moltiplicando, ma quest'ultimo è un fattore che resta dipendente solo dall'iniziativa di noi cittadini/consumatori attenti e responsabili).
Intanto Vodafone/Fastweb nel proprio sito-web continua allegramente a sbandierare gli esosi 30 € fissi di penale indiscriminata, in tal modo dimostrando di non avere grandi timori a riguardo (almeno per ora), mentre all'oggi il parlare direttamente con un operatore di questa compagnia telefonica è diventato assolutamente impossibile, con TOBI che da guardiano ottuso e ipocrita altro non fa che inviare link per posticipare contatti da parte del 190, addirittura dilazionandoli a distanza di giorni, senza vergogna ripetendo che "il tuo tempo è prezioso" e che il tutto avverrà "senza attese"!
D'altra parte ricordiamoci che, prima che la stessa furbetta di Vodafone a fronte delle proteste dei clienti cedesse con la truffa dell'invio forzoso della fattura cartacea a pagamento, ci volle un anno, tra il febbraio 2024, quando le proteste iniziarono, e il corrispondente mese dell'anno successivo.
Perciò noi, ben lungi dal demordere, continuamo a monitorare la situazione tenendoci aggiornati anche grazie a questa petizione, che è quindi importante da firmare e da condividere con qualunque contatto utile abbiate a disposizione.