
Buongiorno, cari firmatari,
ad oltre un mese e mezzo dall'ultimo aggiornamento, vi ragguaglio sui due punti in sospeso con cui ci eravamo lasciati, che erano la richiesta a "Mi Manda Rai 3" di parlare delle dubbie pratiche di Vodafone riguardo i famigerati, esosi "costi amministrativi" da ritardato pagamento e la risposta dell'ente garante per le telecomunicazioni circa la liceità o meno di tale pratica.
Ebbene, da Rai 3 abbiamo il silenzio più completo, nemmeno una conferma di aver ricevuto la richiesta, il che, da parte del servizio pubblico sovvenzionato coi soldi dei contribuenti, parrebbe tanto poco.
Stesso silenzio anche da parte di AGCOM, che a ben due mesi dalla compilazione del format sul relativo sito-web, ancora non s'è fatta viva. A questo proposito c'è anche da notare che al cittadino/consumatore non è dato conoscere i tempi di gestione e quindi di risposta ad una segnalazione inoltrata a questo ente, dato che tali tempi non vengono mai nemmeno ventilati. Però, chiedendo all'AI, questa aveva risposto "circa 1 mese". Dunque, a supposti tempi di gestione ampiamente trascorsi, l'altro giorno ho chiamato il call-centre di AGCOM per sapere se fossero ancora al mondo e lì, più che una sorpresa, ho purtroppo ricevuto la deludente conferma del modus operandi dell'ente garante in oggetto.
A rispondermi per prima al centralino dell'autorità per le telecomunicazioni è stata un'operatrice che, per livello di competenza, dava l'impressione d'una bimba cui per gioco fosse stato permesso di rispondere alle chiamate. Infatti, dopo un buon quarto d'ora di tentennamenti, di continui silenzi e ripetute assenze mai giustificati al telefono, nonché di replica sempre delle stesse domande, quando un po' spazientita la sottoscritta ha infine formulato la serissima e composta domanda "Ma voi di AGCOM siete pagati con soldi pubblici?", l'operatrice in questione ha pensato bene di chiudere di colpo la comunicazione, passando la palla al bot del sondaggio per il gradimento del servizio ricevuto (!) Al che ho ricomposto il numero e per fortuna a rispondere stavolta è stato un operatore che, molto gentile e competente, ha però candidamente rivelato che riguardo le segnalazioni AGCOM non prevede alcun tipo di feed-back, concordando con me che in tal modo l'utente viene lasciato nella più totale incertezza se il suo comunicare all'autorità serva a qualcosa o meno. E solo dietro mia insistenza è stata fornita la mail dell'ufficio informazioni, cui reinoltrare la richiesta a suo tempo già compilata sul sito, cosa che senza ulteriori commenti ho subito fatto, stavolta però chiedendo espressamente i relativi tempi di gestione, che molto vagamente dall'operatore sono stati ipotizzati attorno alla settimana.
Dopodiché sono andata a levarmi la personale curiosità se AGCOM sia un ente pubblico o no. Risposta dell'AI (che mi lasciata assai perplessa):
"No, AGCOM è in gran parte finanziata dalle maggiori società di telecomunicazioni."
"E dunque come può l'autorità garante essere super partes nei suoi giudizi?" di conseguenza ci si chiede, intanto che sempre pazienti e fiduciosi nell'arco di circa una settimana si resta in attesa d'una risposta da parte dell'ufficio informazioni di chi dovrebbe tutelarci in materia, mentre ai decisori per questa raccolta firme adesso s'aggiunge il ministero competente per le telecomuicazioni, attualmente denominato "Ministero delle Imprese e del Made in Italy".