Violenza contro le donne


Violenza contro le donne
Il problema
Nel 2023 c’è bisogno di cambiare le regole di base. Lavoro nella sanità, lavoro con il disagio, il dolore fisico e mentale delle persone e non è più possibile stare dietro ad una legge che non ci tutela come bambine, ragazze, donne, madri.
Bisogna arrivare ad essere brutalmente uccise o sfigurate affinché si possa realmente denunciare, bisogna aspettare che i nostri figli siano testimoni o vittime di violenza, bisogna aspettare che ci “ siano fatti più gravi” per poter fare qualcosa. La libertà di noi donne vale molto più di questo, vale molto più di una minigonna messa in un giorno in cui non ci “era concesso” , la nostra libertà vale di più della nostra paura di denunciare. Alla prima segnalazione o denuncia dovremmo essere tutelate da installazione di telecamere, forze dell’ordine che da subito aiutano e mettono in sicurezza la donna ed eventuali minori, ancor prima che l’ennesima violenza possa costare la vita di una di noi. Come donne abbiamo il dovere di crescere ed insegnare ai nostri figli il rispetto verso l’altro, la non violenza, il fidarsi del prossimo ed il non avere paura di far valere i propri diritti… come è possibile se quotidianamente sono testimoni di paura, violenza e dolore?
sono una psicoterapeuta, e su 10 donne 7 hanno subito violenza, hanno vissuto nella privazione e nel terrore, hanno ripreso a vivere ignorando la possibilità di denuncia e ti rispondono “ fino a che non ci scappa il morto non fa niente nessuno”. Perché bisogna continuare a essere legati a questi stereotipi, dobbiamo poterci fidare del nostro sistema giudiziario:
10.421
Il problema
Nel 2023 c’è bisogno di cambiare le regole di base. Lavoro nella sanità, lavoro con il disagio, il dolore fisico e mentale delle persone e non è più possibile stare dietro ad una legge che non ci tutela come bambine, ragazze, donne, madri.
Bisogna arrivare ad essere brutalmente uccise o sfigurate affinché si possa realmente denunciare, bisogna aspettare che i nostri figli siano testimoni o vittime di violenza, bisogna aspettare che ci “ siano fatti più gravi” per poter fare qualcosa. La libertà di noi donne vale molto più di questo, vale molto più di una minigonna messa in un giorno in cui non ci “era concesso” , la nostra libertà vale di più della nostra paura di denunciare. Alla prima segnalazione o denuncia dovremmo essere tutelate da installazione di telecamere, forze dell’ordine che da subito aiutano e mettono in sicurezza la donna ed eventuali minori, ancor prima che l’ennesima violenza possa costare la vita di una di noi. Come donne abbiamo il dovere di crescere ed insegnare ai nostri figli il rispetto verso l’altro, la non violenza, il fidarsi del prossimo ed il non avere paura di far valere i propri diritti… come è possibile se quotidianamente sono testimoni di paura, violenza e dolore?
sono una psicoterapeuta, e su 10 donne 7 hanno subito violenza, hanno vissuto nella privazione e nel terrore, hanno ripreso a vivere ignorando la possibilità di denuncia e ti rispondono “ fino a che non ci scappa il morto non fa niente nessuno”. Perché bisogna continuare a essere legati a questi stereotipi, dobbiamo poterci fidare del nostro sistema giudiziario:
10.421
I decisori

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Petizione creata in data 19 ottobre 2023