Vietate le clausole “no animali” negli affitti: adottare non deve essere un lusso


Vietate le clausole “no animali” negli affitti: adottare non deve essere un lusso
Il problema
Sono Giulia, fondatrice di Dog Lovers World’s, un progetto nato per supportare rifugi e animali in difficoltà.
Poco tempo fa ho vissuto una situazione che mi ha colpita profondamente: dopo aver perso la mia casa, ho scoperto quanto sia difficile trovarne una nuova quando hai animali domestici.
Annuncio dopo annuncio, la stessa frase:
“No animali.”
“Non sono ammessi cani o gatti.”
E ho capito che il mio non era un caso isolato.
Ogni giorno, migliaia di persone rinunciano ad accogliere un animale, o peggio, sono costrette ad abbandonarlo, solo perché non riescono a trovare una casa in affitto dove sia permesso tenerlo con sé.
Questa limitazione non solo ostacola le adozioni, ma costringe tanti animali a non essere mai scelti, o a perdere la loro famiglia per colpa di una clausola su un contratto.
È una forma silenziosa ma concreta di discriminazione abitativa, che colpisce famiglie, studenti, persone anziane, chi vive solo… e soprattutto, colpisce gli animali.
In Italia, il regolamento condominiale non può vietare la presenza di animali domestici nelle abitazioni private (come stabilito dall’art. 1138 del Codice Civile).
Ma non esiste ancora una tutela per chi cerca casa in affitto: oggi è il proprietario a decidere se ammettere o meno la presenza di animali.
E nella maggior parte dei casi, sceglie di vietarli.
📢 Chiediamo una legge nazionale che vieti le clausole discriminatorie “no animali” nei contratti di affitto, salvo casi gravi e motivati.
Perché vivere con un animale non deve essere un privilegio per pochi, ma un diritto per chiunque lo scelga con responsabilità.
✍️ Firma questa petizione per dire basta a tutto questo.
Perché nessuna persona dovrebbe essere costretta a scegliere tra una casa e il proprio animale.
E nessun animale dovrebbe essere abbandonato per colpa di un contratto.
18.645
Il problema
Sono Giulia, fondatrice di Dog Lovers World’s, un progetto nato per supportare rifugi e animali in difficoltà.
Poco tempo fa ho vissuto una situazione che mi ha colpita profondamente: dopo aver perso la mia casa, ho scoperto quanto sia difficile trovarne una nuova quando hai animali domestici.
Annuncio dopo annuncio, la stessa frase:
“No animali.”
“Non sono ammessi cani o gatti.”
E ho capito che il mio non era un caso isolato.
Ogni giorno, migliaia di persone rinunciano ad accogliere un animale, o peggio, sono costrette ad abbandonarlo, solo perché non riescono a trovare una casa in affitto dove sia permesso tenerlo con sé.
Questa limitazione non solo ostacola le adozioni, ma costringe tanti animali a non essere mai scelti, o a perdere la loro famiglia per colpa di una clausola su un contratto.
È una forma silenziosa ma concreta di discriminazione abitativa, che colpisce famiglie, studenti, persone anziane, chi vive solo… e soprattutto, colpisce gli animali.
In Italia, il regolamento condominiale non può vietare la presenza di animali domestici nelle abitazioni private (come stabilito dall’art. 1138 del Codice Civile).
Ma non esiste ancora una tutela per chi cerca casa in affitto: oggi è il proprietario a decidere se ammettere o meno la presenza di animali.
E nella maggior parte dei casi, sceglie di vietarli.
📢 Chiediamo una legge nazionale che vieti le clausole discriminatorie “no animali” nei contratti di affitto, salvo casi gravi e motivati.
Perché vivere con un animale non deve essere un privilegio per pochi, ma un diritto per chiunque lo scelga con responsabilità.
✍️ Firma questa petizione per dire basta a tutto questo.
Perché nessuna persona dovrebbe essere costretta a scegliere tra una casa e il proprio animale.
E nessun animale dovrebbe essere abbandonato per colpa di un contratto.
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Petizione creata in data 14 maggio 2025