Vietate la caccia attorno al rifugio di Gioia Protezione Animali a Volpago del Montello TV


Vietate la caccia attorno al rifugio di Gioia Protezione Animali a Volpago del Montello TV
Il problema
Ci hanno ammazzato Birra.
Stiamo trascorrendo momenti di grande disperazione.
Birra, il nostro amore, è stato ucciso.
Lui aveva subito gravi maltrattamenti e per questo era fobico nei confronti degli umani.
Dopo quasi 4 anni di vita assieme (2 anni di maltrattamenti e 4 a Gioia), aveva iniziato ad amare la vita, credendo in noi ed in sé, tanto che si era riuscito ad insegnargli ad andare a guinzaglio, facendo addirittura delle cortissime passeggiatine lungo il vialetto boschivo di fronte ai nostri cancelli d'entrata.
Durante una di queste passeggiate, è arrivato un cane da caccia vagante (libero e non si sa dove fosse il proprietario , si suppone un cacciatore). Si sono azzuffati. In quella manciata di secondi, Birra è stato impedito, in quanto tenuto a guinzaglio ed ha ricevuto 3 morsi, di cui uno , purtroppo, assestato proprio bene.
È morto poco dopo per emorragia interna.
Il dolore è assordante ed al contempo lacerante.
Le notti sono ormai sempre insonni.
Gioia Protezione Animali , Gioia Onlus, ha avuto una prima sede ad una manciata di minuti dall'attuale, sempre nella medesima collina, il Montello in provincia di Treviso.
Nella prima sede, a Montebelluna, in 4 anni non abbiamo MAI riscontrato un problema con la condotta dei cacciatori.
Capiamoci bene, noi riteniamo la caccia aberrante, non capendo come una persona possa andare in giro a sparare ad esserini viventi piuttosto, per esempio, di impiegare quel tempo recandosi a visitare una città d'arte con i propri affetti. Puntualizzato ciò, torniamo a noi.
Nell'attuale sede di Gioia Protezione Animali, che ci si è mossi acquistandola per far sì che resti per sempre in aiuto degli animali, stiamo riscontrando enormi problemi di ordine con i cacciatori.
Sparano senza rispettare le distanze dei 100 metri, che ad ogni modo risulterebbero irrisorie affinché gli animaletti non rimanessero terrorizzati ad ogni colpo.
I cagnolini che ci vivono, tutti tra l'altro provenienti da maltrattamenti, ad ogni sparo scappano a destra e sinistra imbucandosi negli angoli più remoti e nascondendo il muso . E gli spari continuano, incessanti, nonostante le nostre grida , nonostante i nostri sforzi dati ormai dalla disperazione di cacciare i cacciatori, di allontanarli, consumando le corde vocali.
Nulla di fatto. Fischietti, cani liberi e spari in barba a noi.
Istituiamo, dunque, questa raccolta firme.
Una petizione per chiedere al Prefetto ed a tutte le Istituzioni competenti di vietare la caccia nei pressi del rifugio di Gioia Aps per la protezione degli animali Onlus nella presa 14 a Volpago del Montello (TV), per il bene degli animali che ci vivono oggi e per il bene degli animali che ci vivranno in futuro.
Vi preghiamo di stringervi a noi e di aiutarci con la potenza della vostra firma.
Ciao Birra, amore mio, riposa in pace.
Sebastiano Guzzardi
Presidente di Gioia Aps

Il problema
Ci hanno ammazzato Birra.
Stiamo trascorrendo momenti di grande disperazione.
Birra, il nostro amore, è stato ucciso.
Lui aveva subito gravi maltrattamenti e per questo era fobico nei confronti degli umani.
Dopo quasi 4 anni di vita assieme (2 anni di maltrattamenti e 4 a Gioia), aveva iniziato ad amare la vita, credendo in noi ed in sé, tanto che si era riuscito ad insegnargli ad andare a guinzaglio, facendo addirittura delle cortissime passeggiatine lungo il vialetto boschivo di fronte ai nostri cancelli d'entrata.
Durante una di queste passeggiate, è arrivato un cane da caccia vagante (libero e non si sa dove fosse il proprietario , si suppone un cacciatore). Si sono azzuffati. In quella manciata di secondi, Birra è stato impedito, in quanto tenuto a guinzaglio ed ha ricevuto 3 morsi, di cui uno , purtroppo, assestato proprio bene.
È morto poco dopo per emorragia interna.
Il dolore è assordante ed al contempo lacerante.
Le notti sono ormai sempre insonni.
Gioia Protezione Animali , Gioia Onlus, ha avuto una prima sede ad una manciata di minuti dall'attuale, sempre nella medesima collina, il Montello in provincia di Treviso.
Nella prima sede, a Montebelluna, in 4 anni non abbiamo MAI riscontrato un problema con la condotta dei cacciatori.
Capiamoci bene, noi riteniamo la caccia aberrante, non capendo come una persona possa andare in giro a sparare ad esserini viventi piuttosto, per esempio, di impiegare quel tempo recandosi a visitare una città d'arte con i propri affetti. Puntualizzato ciò, torniamo a noi.
Nell'attuale sede di Gioia Protezione Animali, che ci si è mossi acquistandola per far sì che resti per sempre in aiuto degli animali, stiamo riscontrando enormi problemi di ordine con i cacciatori.
Sparano senza rispettare le distanze dei 100 metri, che ad ogni modo risulterebbero irrisorie affinché gli animaletti non rimanessero terrorizzati ad ogni colpo.
I cagnolini che ci vivono, tutti tra l'altro provenienti da maltrattamenti, ad ogni sparo scappano a destra e sinistra imbucandosi negli angoli più remoti e nascondendo il muso . E gli spari continuano, incessanti, nonostante le nostre grida , nonostante i nostri sforzi dati ormai dalla disperazione di cacciare i cacciatori, di allontanarli, consumando le corde vocali.
Nulla di fatto. Fischietti, cani liberi e spari in barba a noi.
Istituiamo, dunque, questa raccolta firme.
Una petizione per chiedere al Prefetto ed a tutte le Istituzioni competenti di vietare la caccia nei pressi del rifugio di Gioia Aps per la protezione degli animali Onlus nella presa 14 a Volpago del Montello (TV), per il bene degli animali che ci vivono oggi e per il bene degli animali che ci vivranno in futuro.
Vi preghiamo di stringervi a noi e di aiutarci con la potenza della vostra firma.
Ciao Birra, amore mio, riposa in pace.
Sebastiano Guzzardi
Presidente di Gioia Aps

Vittoria
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Petizione creata in data 28 novembre 2023