Fermate l'arrivo di altri Medici Cubani schiavi in Italia. La salute degli italiani conta.

Il problema

All'attenzione di Giorgia Meloni Presidente del Consiglio Italiano, 

All'attenzione del Governo Italiano, 

Al Ministero di Salute Pubblica, 

Al Presidente della Regione Calabria.

 

Con il reclutamento di medici cubani, l'Italia viola il Diritto Nazionale, Europeo ed Internazionale, rendendosi complice di uno schema di Schiavitù Moderna e Tratta di persona, mette a rischio la salute dei propri cittadini e lascia esercitare la professione medica a dottori extracomunitari che non hanno fatto l'esame di Stato prerogativa necessaria per i medici italiani usciti dalle nostre università. 

In Italia, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha violato le norme sul lavoro dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, dell'Unione Europea e della Repubblica Italiana appaltando una brigata medica cubana che in regime di schiavitù, che è stata denunciata due volte in due risoluzioni adottate dal Parlamento europeo a maggioranza assoluta (10 giugno e 16 settembre 2021), ed è stata denunciata anche dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, dal Comitato delle Nazioni Unite per i Diritti del Fanciullo, dalla Commissione Interamericana per i Diritti Umani, da Human Rights Watch, dalla Fondazione per i Diritti Umani e da innumerevoli altre istituzioni, tra cui Prisoners Defenders

In questa petizione vogliamo mettere alla luce alcune incongruenze di questa contrattazione, e denunciare il silenzio dell'istituzioni e del governo stesso. Cercheremo di fare un riassunto spiegativo cercando che questo metodo non venga replicato altrove in Italia, data la notizia che anche la regione Sardegna sta cercando di fare un accordo con il governo cubano per portare medici nell'isola, ignorando le proposte fatte dagli stessi sindacati dei medici italiani. Preferendo specialisti esteri a quelli formati nell'università italiane. 

1) Il Governo Calabrese permette al Governo Cubano di confiscare il 75% degli stipendi.

Nell'accordo con la società cubana CSMC S.A, il governo della Regione Calabria permette a quest'ultima di trattenere il 75% dello stipendio del medico cubano. Citiamo: "la Regione Calabria verserà, tramite delega di pagamento da parte di CSMS S. A €1200,00 al mese a ciascun professionista medico in Italia (...), dovendo la Regione Calabria trasferire a CSMS S.A i restanti €3500,00 al mese." A queste spese bisogna aggiungere intorno a €2000,00 a medico per l'alloggio. Per un totale di quasi 7000,00 Euro a medico. 

 

In questo modo la confisca da parte del regime cubano del 75% o più degli stipendi dei medici all'estero viene esercitata impunemente in Italia, rendendoci complici di questo sistema. 

2) Medici cubani soggetti a "Idoneità morale" espressamente delegata alla legge cubana.

Nel contratto individuale che ha stipulato per i medici cubani subordina la loro continuità alla "integrità morale a seguito di disposizioni o misure dello Stato (di Cuba) o altre autorità".

La Regione Calabria e di conseguenza l'Italia consente quindi l'applicazione della legge cubana sui medici schiavi, in una violazione palese della normativa europea sulla legislazione applicabile nel territorio europeo e sulla tutela dei più elementari diritti umani, del lavoro e della privacy. 

3)I titoli e le qualifiche dei medici cubani non sono Convalidati in conformità alla legge. 

Un altro elemento che viola il diritto europeo nell'Accordo della Regione Calabria è che i medici cubani non convalidano i reciproci titoli accademici e le specifiche materie di studio. Per aggirare le leggi vigenti, che tutelano i cittadini europei dalla possibilità di esercitare la professione medica nel nostro territorio da parte di medici non qualificati, e quindi eludere palesemente gli ostacoli legali, il governo calabrese ha emanato un editto che istituisce una commissione politica per effettuare una valutazione tecnica dei curricula dei professionisti della salute cubani. Tuttavia, questa Commissione calabrese non valuta i titoli e le qualifiche di ogni singolo medico, ma utilizza i seguenti input:


▪ La garanzia o il certificato della Comercializadora de Servicios Médicos Cubanos S.A. (CSMC S.A.)
▪ CV forniti da CSMC S.A

La convalida delle lauree mediche extracomunitarie in Italia, in particolare di quelle dei medici specialisti, richiede "il possesso del titolo di studio, con l'indicazione dell'esatta denominazione della laurea, dell'elenco degli esami sostenuti [e dei voti], della data degli esami sostenuti, della data di iscrizione, della data di conseguimento, della durata legale del corso e dell'università che l'ha rilasciato", il tutto attraverso documenti legalizzati, che sono particolarmente severi nel caso di non residenti, come nel caso di non residenti del caso in questione.

Quanto sta accadendo in Calabria, è un precedente che danneggia prima di tutto il medico italiano, che dopo aver studiato in un'università italiana ha dovuto fare un esame di Stato, mentre questi medici vengono portati a lavorare con i pazienti italiani, da una autocertificazione della stessa società che vende il servizio. In questo modo si sta togliendo non solo il diritto a un compenso equo ai nostri medici, che come sappiamo hanno dovuto affrontare un costo di studio notevole, ma in più si mette in pericolo la salute degli italiani, portando nei nostri ospedali personale medico che non ha fatto le adeguate verifiche di idoneità. 

Inoltre questi medici sono un pericolo di infiltrazione di potenze estere, come la Russia o la Cina ad esempio. Il progetto ALBA in Venezuela fu il progetto pilota di questo meccanismo che fu la strada dell'insediarse del regime di Hugo Chavez e ora Maduro usando le regole democratiche. Attraverso professionisti cubani che facevano proselitismo politico con i loro pazienti e cambiando gli stati di opinione delle comunità autoctone. 

Per questo motivo attraverso questa petizione, vogliamo mettere a conoscenza di tutti gli italiani i pericoli di queste MISSIONI MEDICHE CUBANE, che hanno tutt'altro che l'obiettivo di aiutare gli altri Stati, sono come abbiamo visto un affare per la dittatura cubana, che attraverso di loro afferma e vende la sua propaganda in giro per il mondo. 

Purtroppo il problema diventa nazionale e non più circoscritto alla Regione Calabria, dopo che siamo venuti a sapere che la Regione Sardegna ha emanato una delibera, con l'intenzione di replicare il modello seguito da Occhiuto in Calabria. 

Tutto questo mentre a Cuba i dati ufficiali danno una carenza di medici specialisti senza precedenti. Solo nell'ultimo anno il sistema sanitario cubano, già carente di tutto, ha perso 12 000 medici specialisti, portando l'assistenza sanitaria ai cubani ai peggiori livelli di sempre. 

Quindi chiediamo al GOVERNO ITALIANO il suo impegno in: 

1) UN COMPENSO EQUO PER IL PERSONALE MEDICO ITALIANO. 

2) TUTELARE LA SALUTE DEGLI ITALIANI ATTUANDO LA LEGISLAZIONE NAZIONALE ED EUROPEA CHE DIMOSTRI LA TITOLAZIONE DI QUESTI MEDICI CUBANI

3) DI FERMARE LA COMPLICITA' CON LA SCHIAVITU' MODERNA E LA TRATTA DI PERSONE DI QUESTE MISSIONI DEL GOVERNO CUBANO. 

4) CREARE UN SISTEMA PARALLELO PER ASSUMERE MEDICI SENZA INTERMEDIARI E GIA RESIDENTI IN ITALIA. 

5) LA CONDENA PUBBLICA DI QUESTA PRATICA E IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI A CUBA. 

 

Per un rapporto completo di quanto scritto sopra, potete scaricare la seguente denuncia di PRISONERS DEFENDERS, ONG che da anni investiga il sistema schiavista delle missioni di professionali cubani all'estero. 

SADIEL GONZALEZ 

PRESIDENTE ODV

DEMOCRAZIA E LIBERTA'

 

 

 

avatar of the starter
SADIEL GonzalezPromotore della petizione

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Il problema

All'attenzione di Giorgia Meloni Presidente del Consiglio Italiano, 

All'attenzione del Governo Italiano, 

Al Ministero di Salute Pubblica, 

Al Presidente della Regione Calabria.

 

Con il reclutamento di medici cubani, l'Italia viola il Diritto Nazionale, Europeo ed Internazionale, rendendosi complice di uno schema di Schiavitù Moderna e Tratta di persona, mette a rischio la salute dei propri cittadini e lascia esercitare la professione medica a dottori extracomunitari che non hanno fatto l'esame di Stato prerogativa necessaria per i medici italiani usciti dalle nostre università. 

In Italia, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha violato le norme sul lavoro dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, dell'Unione Europea e della Repubblica Italiana appaltando una brigata medica cubana che in regime di schiavitù, che è stata denunciata due volte in due risoluzioni adottate dal Parlamento europeo a maggioranza assoluta (10 giugno e 16 settembre 2021), ed è stata denunciata anche dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, dal Comitato delle Nazioni Unite per i Diritti del Fanciullo, dalla Commissione Interamericana per i Diritti Umani, da Human Rights Watch, dalla Fondazione per i Diritti Umani e da innumerevoli altre istituzioni, tra cui Prisoners Defenders

In questa petizione vogliamo mettere alla luce alcune incongruenze di questa contrattazione, e denunciare il silenzio dell'istituzioni e del governo stesso. Cercheremo di fare un riassunto spiegativo cercando che questo metodo non venga replicato altrove in Italia, data la notizia che anche la regione Sardegna sta cercando di fare un accordo con il governo cubano per portare medici nell'isola, ignorando le proposte fatte dagli stessi sindacati dei medici italiani. Preferendo specialisti esteri a quelli formati nell'università italiane. 

1) Il Governo Calabrese permette al Governo Cubano di confiscare il 75% degli stipendi.

Nell'accordo con la società cubana CSMC S.A, il governo della Regione Calabria permette a quest'ultima di trattenere il 75% dello stipendio del medico cubano. Citiamo: "la Regione Calabria verserà, tramite delega di pagamento da parte di CSMS S. A €1200,00 al mese a ciascun professionista medico in Italia (...), dovendo la Regione Calabria trasferire a CSMS S.A i restanti €3500,00 al mese." A queste spese bisogna aggiungere intorno a €2000,00 a medico per l'alloggio. Per un totale di quasi 7000,00 Euro a medico. 

 

In questo modo la confisca da parte del regime cubano del 75% o più degli stipendi dei medici all'estero viene esercitata impunemente in Italia, rendendoci complici di questo sistema. 

2) Medici cubani soggetti a "Idoneità morale" espressamente delegata alla legge cubana.

Nel contratto individuale che ha stipulato per i medici cubani subordina la loro continuità alla "integrità morale a seguito di disposizioni o misure dello Stato (di Cuba) o altre autorità".

La Regione Calabria e di conseguenza l'Italia consente quindi l'applicazione della legge cubana sui medici schiavi, in una violazione palese della normativa europea sulla legislazione applicabile nel territorio europeo e sulla tutela dei più elementari diritti umani, del lavoro e della privacy. 

3)I titoli e le qualifiche dei medici cubani non sono Convalidati in conformità alla legge. 

Un altro elemento che viola il diritto europeo nell'Accordo della Regione Calabria è che i medici cubani non convalidano i reciproci titoli accademici e le specifiche materie di studio. Per aggirare le leggi vigenti, che tutelano i cittadini europei dalla possibilità di esercitare la professione medica nel nostro territorio da parte di medici non qualificati, e quindi eludere palesemente gli ostacoli legali, il governo calabrese ha emanato un editto che istituisce una commissione politica per effettuare una valutazione tecnica dei curricula dei professionisti della salute cubani. Tuttavia, questa Commissione calabrese non valuta i titoli e le qualifiche di ogni singolo medico, ma utilizza i seguenti input:


▪ La garanzia o il certificato della Comercializadora de Servicios Médicos Cubanos S.A. (CSMC S.A.)
▪ CV forniti da CSMC S.A

La convalida delle lauree mediche extracomunitarie in Italia, in particolare di quelle dei medici specialisti, richiede "il possesso del titolo di studio, con l'indicazione dell'esatta denominazione della laurea, dell'elenco degli esami sostenuti [e dei voti], della data degli esami sostenuti, della data di iscrizione, della data di conseguimento, della durata legale del corso e dell'università che l'ha rilasciato", il tutto attraverso documenti legalizzati, che sono particolarmente severi nel caso di non residenti, come nel caso di non residenti del caso in questione.

Quanto sta accadendo in Calabria, è un precedente che danneggia prima di tutto il medico italiano, che dopo aver studiato in un'università italiana ha dovuto fare un esame di Stato, mentre questi medici vengono portati a lavorare con i pazienti italiani, da una autocertificazione della stessa società che vende il servizio. In questo modo si sta togliendo non solo il diritto a un compenso equo ai nostri medici, che come sappiamo hanno dovuto affrontare un costo di studio notevole, ma in più si mette in pericolo la salute degli italiani, portando nei nostri ospedali personale medico che non ha fatto le adeguate verifiche di idoneità. 

Inoltre questi medici sono un pericolo di infiltrazione di potenze estere, come la Russia o la Cina ad esempio. Il progetto ALBA in Venezuela fu il progetto pilota di questo meccanismo che fu la strada dell'insediarse del regime di Hugo Chavez e ora Maduro usando le regole democratiche. Attraverso professionisti cubani che facevano proselitismo politico con i loro pazienti e cambiando gli stati di opinione delle comunità autoctone. 

Per questo motivo attraverso questa petizione, vogliamo mettere a conoscenza di tutti gli italiani i pericoli di queste MISSIONI MEDICHE CUBANE, che hanno tutt'altro che l'obiettivo di aiutare gli altri Stati, sono come abbiamo visto un affare per la dittatura cubana, che attraverso di loro afferma e vende la sua propaganda in giro per il mondo. 

Purtroppo il problema diventa nazionale e non più circoscritto alla Regione Calabria, dopo che siamo venuti a sapere che la Regione Sardegna ha emanato una delibera, con l'intenzione di replicare il modello seguito da Occhiuto in Calabria. 

Tutto questo mentre a Cuba i dati ufficiali danno una carenza di medici specialisti senza precedenti. Solo nell'ultimo anno il sistema sanitario cubano, già carente di tutto, ha perso 12 000 medici specialisti, portando l'assistenza sanitaria ai cubani ai peggiori livelli di sempre. 

Quindi chiediamo al GOVERNO ITALIANO il suo impegno in: 

1) UN COMPENSO EQUO PER IL PERSONALE MEDICO ITALIANO. 

2) TUTELARE LA SALUTE DEGLI ITALIANI ATTUANDO LA LEGISLAZIONE NAZIONALE ED EUROPEA CHE DIMOSTRI LA TITOLAZIONE DI QUESTI MEDICI CUBANI

3) DI FERMARE LA COMPLICITA' CON LA SCHIAVITU' MODERNA E LA TRATTA DI PERSONE DI QUESTE MISSIONI DEL GOVERNO CUBANO. 

4) CREARE UN SISTEMA PARALLELO PER ASSUMERE MEDICI SENZA INTERMEDIARI E GIA RESIDENTI IN ITALIA. 

5) LA CONDENA PUBBLICA DI QUESTA PRATICA E IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI A CUBA. 

 

Per un rapporto completo di quanto scritto sopra, potete scaricare la seguente denuncia di PRISONERS DEFENDERS, ONG che da anni investiga il sistema schiavista delle missioni di professionali cubani all'estero. 

SADIEL GONZALEZ 

PRESIDENTE ODV

DEMOCRAZIA E LIBERTA'

 

 

 

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