Via libera alle biciclette nei condomini di Roma, come a Milano e Torino

Il problema

Una metropoli come Roma, perennemente affogata dal traffico, dovrebbe fare di tutto per incentivare l'utilizzo delle biciclette come mezzo di spostamento quotidiano e seguire l'esempio di alcuni comuni come Milano e Torino, dove parcheggiare la bici in cortile è diventato un vero e proprio diritto. Firma subito la petizione! 

I ciclisti di Roma sanno bene quanto possa essere rischioso lasciare le bici incustodite, in strada: le catene e i lucchetti non bastano mai e l'unica alternativa reale è il garage a pagamento.

Eppure, in altre città importanti come Milano e Torino, le cose vanno diversamente: i Comuni hanno preso una posizione chiara, modificando il  Regolamento Edilizio e il Regolamento di Igiene in modo da tale da riconoscere e tutelare il diritto al parcheggio delle bici negli spazi condominiali comuni.

A Torino, ad esempio, l'art. 48, punto 2 del Regolamento Edilizio vigente, stabilisce:

"In caso di nuova edificazione o di ristrutturazione edilizia ed urbanistica ed in tutti i luoghi previsti dall'articolo 7 della L.R. 33/1990, devono essere ricavati appositi spazi destinati al deposito delle biciclette, nei cortili, o in altre parti di uso comune dell'edificio, in misura non inferiore all'1% della superficie utile lorda oggetto di intervento".

L'art. 82 punto 4, del Regolamento d'Igiene vigente afferma, invece, che

"In tutti i cortili esistenti, o di nuova edificazione, deve essere consentito il deposito delle biciclette di chi abita o lavora nei numeri civici collegati al cortile".

Norme di questo tipo consentono, a chi voglia usare la bicicletta, di risparmiare circa 250 Euro all'anno, che corrisponde al costo medio del noleggio di un posto bici in garage: è un incentivo concreto, che non ha alcun effetto sul bilancio comunale e che, da solo, porterebbe a una maggiore diffusione delle biciclette nelle strade della Capitale.

PIù biciclette in circolazione, vuol dire meno traffico, meno smog, meno stress... In altre parole, un miglioramento della qualità della vita per i ciclisti, e - più in generale - per tutta la cittadinanza, anche per quei cittadini che, ottusamente, nelle assemblee dei vari condominii continuano a considerare l'istallazione di una rastrelliera un crimine efferato.

Chiedi a Virginia Raggi, il nuovo sindaco di Roma, di adottare questi provvedimenti nei primi 100 giorni del suo mandato! Firma la petizione! E condividila con i tuoi amici! 

avatar of the starter
Marcello ColacinoPromotore della petizioneMi piace il jazz. Mi piace il mare. Mi piace la città dove vivo anche se non è quella dove sono nato. Mi piace andare in bici. E mi piace provare a cambiare qualcosa!
Questa petizione aveva 7972 sostenitori

Il problema

Una metropoli come Roma, perennemente affogata dal traffico, dovrebbe fare di tutto per incentivare l'utilizzo delle biciclette come mezzo di spostamento quotidiano e seguire l'esempio di alcuni comuni come Milano e Torino, dove parcheggiare la bici in cortile è diventato un vero e proprio diritto. Firma subito la petizione! 

I ciclisti di Roma sanno bene quanto possa essere rischioso lasciare le bici incustodite, in strada: le catene e i lucchetti non bastano mai e l'unica alternativa reale è il garage a pagamento.

Eppure, in altre città importanti come Milano e Torino, le cose vanno diversamente: i Comuni hanno preso una posizione chiara, modificando il  Regolamento Edilizio e il Regolamento di Igiene in modo da tale da riconoscere e tutelare il diritto al parcheggio delle bici negli spazi condominiali comuni.

A Torino, ad esempio, l'art. 48, punto 2 del Regolamento Edilizio vigente, stabilisce:

"In caso di nuova edificazione o di ristrutturazione edilizia ed urbanistica ed in tutti i luoghi previsti dall'articolo 7 della L.R. 33/1990, devono essere ricavati appositi spazi destinati al deposito delle biciclette, nei cortili, o in altre parti di uso comune dell'edificio, in misura non inferiore all'1% della superficie utile lorda oggetto di intervento".

L'art. 82 punto 4, del Regolamento d'Igiene vigente afferma, invece, che

"In tutti i cortili esistenti, o di nuova edificazione, deve essere consentito il deposito delle biciclette di chi abita o lavora nei numeri civici collegati al cortile".

Norme di questo tipo consentono, a chi voglia usare la bicicletta, di risparmiare circa 250 Euro all'anno, che corrisponde al costo medio del noleggio di un posto bici in garage: è un incentivo concreto, che non ha alcun effetto sul bilancio comunale e che, da solo, porterebbe a una maggiore diffusione delle biciclette nelle strade della Capitale.

PIù biciclette in circolazione, vuol dire meno traffico, meno smog, meno stress... In altre parole, un miglioramento della qualità della vita per i ciclisti, e - più in generale - per tutta la cittadinanza, anche per quei cittadini che, ottusamente, nelle assemblee dei vari condominii continuano a considerare l'istallazione di una rastrelliera un crimine efferato.

Chiedi a Virginia Raggi, il nuovo sindaco di Roma, di adottare questi provvedimenti nei primi 100 giorni del suo mandato! Firma la petizione! E condividila con i tuoi amici! 

avatar of the starter
Marcello ColacinoPromotore della petizioneMi piace il jazz. Mi piace il mare. Mi piace la città dove vivo anche se non è quella dove sono nato. Mi piace andare in bici. E mi piace provare a cambiare qualcosa!

I decisori

Virginia Raggi
Sindaco di Roma
Enrico Stefàno
Enrico Stefàno
Consigliere Comunale

Aggiornamenti sulla petizione

Condividi questa petizione

Petizione creata in data 8 settembre 2012