Svolta per Via Fiumicello: Il Garante regionale interviene e il Comune non ha più scuse!
Cari sostenitori,
voglio condividere con tutti voi un aggiornamento fondamentale nella nostra battaglia per la sicurezza stradale di Via Fiumicello. Grazie alla nostra determinazione e ai passi formali intrapresi, siamo riusciti a rompere il muro di silenzio del Comune di Verona.
Ecco gli ultimi, importantissimi sviluppi:
1. Il Garante Regionale è sceso in campo
Dopo i troppi silenzi dell'Amministrazione, mi sono rivolto al Garante regionale dei diritti della persona (Regione Veneto). Pochi giorni fa, il Garante ha emesso un provvedimento ufficiale con cui ha invitato formalmente la Direzione Mobilità e Traffico del Comune a fornirmi tutti gli aggiornamenti e i chiarimenti sulla sicurezza della nostra via.
2. Le carte cantano: le proposte dei vigili ci sono (dal 2024!)
Grazie a questa mobilitazione, è emersa una verità importante: la Polizia Locale del Comune di Verona ha confermato per iscritto che, già ad agosto 2024, a seguito dei sopralluoghi, aveva inviato alla Direzione Traffico specifiche proposte tecniche per limitare la velocità e regolamentare la sosta in Via Fiumicello. Eppure, da allora, quelle proposte sono rimaste chiuse in un cassetto degli uffici tecnici.
3. I soldi ci sono (e sappiamo dove sono)
Spesso la scusa preferita della burocrazia è "non ci sono i fondi". Questa volta non funziona. Nel bilancio di quest'anno, il Consiglio comunale ha destinato enormi risorse alla sicurezza stradale, di cui ben 420.000 euro sono destinati specificamente alle strade e ai marciapiedi della nostra circoscrizione (la sesta). Le risorse economiche ci sono, ora serve solo la volontà politica di spenderle per proteggere i cittadini.
Cosa succede adesso? (La diffida ufficiale)
Nei prossimi giorni invierò al Comune una formale richiesta di accesso agli atti e una diffida legale. Pretendiamo di vedere i progetti proposti dalla Polizia Locale nel 2024 e costringeremo la Direzione Traffico ad assumersi le proprie responsabilità. Abbiamo messo nero su bianco che, se dovessero verificarsi incidenti a causa di questa inerzia, i singoli dirigenti comunali ne risponderanno personalmente in sede civile, penale e contabile.
La nostra voce si sta facendo sentire forte e chiara nelle stanze del Comune. Non ci fermeremo finché non vedremo i cantieri per la messa in sicurezza della nostra via.
Nei prossimi giorni invierò al Comune una formale richiesta di accesso agli atti e una diffida legale. Ma per fare davvero breccia negli uffici comunali, la mia richiesta non deve rimanere isolata.
Vi chiedo un piccolissimo gesto che richiede solo 2 minuti, ma che se fatto da tutti noi avrà una forza di pressione enorme: scriviamo tutti all'Ufficio Mobilità e Traffico per chiedere conto di questo ritardo!
Ecco come fare:
Inviate una mail a questo indirizzo: ufficio.traffico@comune.verona.it
(Se avete una PEC, potete inviarla a: protocollo.informatico@pec.comune.verona.it)
Copia e incolla questo testo semplice:
Oggetto: Richiesta di aggiornamento urgente sulla sicurezza stradale in Via Fiumicello
Gentili Uffici della Direzione Mobilità e Traffico, in qualità di cittadino/a residente e firmatario/a della petizione per la sicurezza di Via Fiumicello, vi chiedo di dare seguito urgente alle proposte tecniche inviatevi dalla Polizia Locale fin dal lontano agosto 2024 per la moderazione della velocità e la regolamentazione della sosta nella via. Chiediamo risposte concrete e l'avvio dei lavori di messa in sicurezza, considerando che le risorse finanziarie per la Sesta Circoscrizione risultano regolarmente stanziate nel bilancio comunale. Cordiali saluti, [Tuo Nome e Cognome]
Se l'Ufficio Mobilità riceverà decine e decine di queste mail, capirà che l'intera comunità sta vigilando e che non è più possibile nascondere la testa sotto la sabbia.
Non ci fermeremo finché non vedremo i cantieri in Via Fiumicello.
Grazie di cuore a ognuno di voi per il supporto. Continuiamo a condividere la petizione per far crescere ancora di più la pressione!
Vi terrò aggiornati sui prossimi sviluppi.
Stefano Forgione