La Polizia Locale ha confermato i pericoli. Ora il Comune deve rispondere.
Cari sostenitori,
vi aggiorno sulla situazione della nostra richiesta di sicurezza per Via Fiumicello.
Grazie alla mobilitazione e alle segnalazioni inviate, nel 2024 la Polizia Locale ha effettuato i dovuti sopralluoghi: nei verbali ufficiali gli agenti hanno messo nero su bianco che la strada è strutturalmente troppo stretta per la realizzazione di marciapiedi e che la convivenza tra pedoni e traffico veicolare comporta un rischio continuo per l'incolumità pubblica.
La questione è stata quindi formalmente rimessa alla Direzione Mobilità e Traffico del Comune di Verona, ma dagli uffici tecnici non è ancora arrivata alcuna risposta né alcun provvedimento operativo.
Nel frattempo la realtà quotidiana per chi vive o frequenta la via non è cambiata:
Per chi abita nel tratto tra Corso Venezia e via Rosa Morando non esistono percorsi pedonali alternativi verso i negozi, i servizi o il centro;
Le scalinate adiacenti rappresentano una barriera insormontabile per chi spinge un passeggino, per gli anziani o per le persone con disabilità, costringendo molti genitori a sollevare di peso le carrozzine sui gradini pur di non rischiare sulla strada;
Chi cammina è costretto a percorrere la carreggiata rasente ai muri, a pochissimi centimetri dalle auto di passaggio.
Non pretendiamo di dettare soluzioni tecniche, ma chiediamo che gli uffici comunali smettano di ignorare i rilievi svolti dalla stessa Polizia Locale.
Il prossimo passo:
Visto il silenzio della Direzione Mobilità, porteremo la questione direttamente alla 6ª Circoscrizione con un'istanza formale sottoscritta dai residenti e da chi vive il quartiere.
Chi di voi risiede in Via Fiumicello o nelle immediate vicinanze e vuole firmare l'istanza cartacea o dare una mano in questo passaggio può contattarmi direttamente qui tramite i messaggi della piattaforma.
Grazie a tutti per il costante supporto!
Stefano Forgione