Verso la Cattedra Inclusiva


Verso la Cattedra Inclusiva
Il problema
Sostieni il cambiamento!
L’ingresso nelle classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado di alunne e alunni con disabilità ha generato, in ormai mezzo secolo di storia, una crescita nella qualità della progettazione educativa e didattica a favore di tutti coloro che accedono al sistema dell’istruzione del nostro Paese.
La loro presenza in un primo momento ha innescato un costruttivo dibattito accompagnato dal costante impegno di individuare “modi nuovi” per proporre insegnamenti e stimolare apprendimenti. Questa tensione ideale è oggi nuovamente alla ricerca di una direzione di senso oramai ineludibile a fronte di percepibili resistenze e di una cultura dell’esclusione e dell’abilismo difficili da estirpare.
Cogliamo sempre più involuzioni che danno luogo a pratiche che tendono a riprodurre modalità didatticamente superate se non anche formalmente illegittime e che non giovano certo alle nuove generazioni, alimentando marginalità, conflitti, perdita di opportunità.
Accanto ad esse, però, è possibile cogliere nuove e vivaci esperienze che confermano come la scuola inclusiva si dimostri ancora l’unica realtà davvero capace di assolvere al compito ultimo di valorizzare le differenze e le potenzialità di ciascuno.
Ed è proprio questo impulso che ci spinge ad andare oltre spiccando un ulteriore salto verso una qualità ancora più decisamente inclusiva. La visione e l’idea sono di consolidare e rendere strutturale quell’esperienza che ci piace definire “cattedra inclusiva”. Con essa si può attuare una nuova organizzazione che, nel tempo, veda tutti i docenti della scuola italiana impegnati in un incarico polivalente nel quale una parte delle ore di servizio siano impiegate in attività disciplinari e una parte nelle attività di sostegno, superando malintese deleghe e rendendo effettiva la corresponsabilità.
Per rendere operativo e concreto questo intento è necessario un congruente intervento legislativo. La scuola e i docenti inclusivi, infatti, devono essere sostenuti da una serie di garanzie che riguardano sia le dotazioni organiche sia un piano straordinario di formazione, fino all’attivazione di nuove strutture, che consentano di semplificare l’attuale sistema. Va introdotto il “coordinamento pedagogico” che deve essere previsto sia a livello di singola istituzione scolastica che a livello di ambito territoriale. Un’impostazione che valorizza l’autonomia organizzativa, didattica e curricolare delle singole istituzioni scolastiche nello sviluppo delle forme di flessibilità ritenute maggiormente idonee.
La proposta di legge ”Introduzione della cattedra inclusiva nelle scuole di ogni ordine e grado” è stata redatta da un gruppo di esperti dell’inclusione scolastica. Abbiamo bisogno del sostegno di tutti perchè questa proposta diventi legge e soprattutto pratica condivisa.
Tutti gli approfondimenti su sito della Cattedra inclusiva
Sottoscrivi anche tu la proposta di legge sulla Cattedra inclusiva!
Il gruppo redigente della proposta: Evelina Chiocca, Paolo Fasce, Fernanda Fazio, Dario Ianes, Raffaele Iosa, Massimo Nutini, Nicola Striano
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L’ingresso nelle classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado di alunne e alunni con disabilità ha generato, in ormai mezzo secolo di storia, una crescita nella qualità della progettazione educativa e didattica a favore di tutti coloro che accedono al sistema dell’istruzione del nostro Paese.
La loro presenza in un primo momento ha innescato un costruttivo dibattito accompagnato dal costante impegno di individuare “modi nuovi” per proporre insegnamenti e stimolare apprendimenti. Questa tensione ideale è oggi nuovamente alla ricerca di una direzione di senso oramai ineludibile a fronte di percepibili resistenze e di una cultura dell’esclusione e dell’abilismo difficili da estirpare.
Cogliamo sempre più involuzioni che danno luogo a pratiche che tendono a riprodurre modalità didatticamente superate se non anche formalmente illegittime e che non giovano certo alle nuove generazioni, alimentando marginalità, conflitti, perdita di opportunità.
Accanto ad esse, però, è possibile cogliere nuove e vivaci esperienze che confermano come la scuola inclusiva si dimostri ancora l’unica realtà davvero capace di assolvere al compito ultimo di valorizzare le differenze e le potenzialità di ciascuno.
Ed è proprio questo impulso che ci spinge ad andare oltre spiccando un ulteriore salto verso una qualità ancora più decisamente inclusiva. La visione e l’idea sono di consolidare e rendere strutturale quell’esperienza che ci piace definire “cattedra inclusiva”. Con essa si può attuare una nuova organizzazione che, nel tempo, veda tutti i docenti della scuola italiana impegnati in un incarico polivalente nel quale una parte delle ore di servizio siano impiegate in attività disciplinari e una parte nelle attività di sostegno, superando malintese deleghe e rendendo effettiva la corresponsabilità.
Per rendere operativo e concreto questo intento è necessario un congruente intervento legislativo. La scuola e i docenti inclusivi, infatti, devono essere sostenuti da una serie di garanzie che riguardano sia le dotazioni organiche sia un piano straordinario di formazione, fino all’attivazione di nuove strutture, che consentano di semplificare l’attuale sistema. Va introdotto il “coordinamento pedagogico” che deve essere previsto sia a livello di singola istituzione scolastica che a livello di ambito territoriale. Un’impostazione che valorizza l’autonomia organizzativa, didattica e curricolare delle singole istituzioni scolastiche nello sviluppo delle forme di flessibilità ritenute maggiormente idonee.
La proposta di legge ”Introduzione della cattedra inclusiva nelle scuole di ogni ordine e grado” è stata redatta da un gruppo di esperti dell’inclusione scolastica. Abbiamo bisogno del sostegno di tutti perchè questa proposta diventi legge e soprattutto pratica condivisa.
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Petizione creata in data 24 gennaio 2024