URGENTE - Click Day 22/10: Includere anche i pendolari negli incentivi auto 2025


URGENTE - Click Day 22/10: Includere anche i pendolari negli incentivi auto 2025
Il problema
⏰ AGGIORNAMENTO URGENTE: Il click day per gli incentivi è il 22 ottobre alle ore 12:00 - Mancano solo 2 giorni!
Vi racconto la mia esperienza.
Ogni giorno percorro 80 km per andare al lavoro. La mia auto vecchia inquina, vorrei sostituirla con un'elettrica, ma non posso: il decreto sugli incentivi 2025 mi esclude perché non risiedo in un'Area Urbana Funzionale (FUA). Eppure sono proprio io, insieme a milioni di pendolari, a generare la maggior parte delle emissioni che il decreto vuole ridurre.
Il paradosso è evidente: il decreto concede fino a 11.000€ per l'acquisto di auto elettriche solo a chi risiede nelle FUA, aree definite proprio dai flussi di pendolarismo. Ma esclude chi ogni giorno percorre decine di chilometri per lavorare in quelle stesse aree. Un residente può ottenere il bonus anche se usa poco l'auto, mentre chi macina chilometri quotidianamente resta fuori.
📊 L'IMPATTO REALE (dati stimati):
- Un pendolare che passa da Euro 4 a elettrico: evita 1,5-2,0 tonnellate CO2/anno
- Un residente che usa l'auto saltuariamente: evita 0,3-0,5 tonnellate CO2/anno
Eppure solo il secondo riceve gli incentivi!
Così proprio i pendolari, ovvero la categoria che dovrebbe essere la prima a "svoltare" per far funzionare la transizione ecologica, saranno costretti a comprare ancora una volta auto a combustibile fossile, benzina o diesel, molto più economiche dell'elettrica.
Le conseguenze sono due:
- Iniquità sociale: stesso bisogno, trattamenti opposti, basati solo sull'indirizzo di residenza
- Inefficacia ambientale: si incentiva chi inquina potenzialmente meno, escludendo chi inquina davvero di più
In più, l'elenco delle Aree Urbane Funzionali (FUA) indicato nel Decreto è fermo al 2011. Comuni come Viterbo, che oggi attraggono migliaia di pendolari, risultano esclusi per dati obsoleti di 14 anni fa.
Il Fatto Quotidiano ha già denunciato questo paradosso in un articolo del 4 ottobre.
Chiediamo due correzioni semplici, a costo invariato, ENTRO IL 22 OTTOBRE:
1. Riconoscere il Certificato di pendolarismo come requisito alternativo alla residenza FUA:
• Contratto di lavoro + ultima busta paga con sede in FUA
• Iscrizione universitaria in FUA
• Autocertificazione DPR 445/2000 con controlli a campione per prevenire abusi
2. Aggiornare le FUA ai dati ISTAT 2021 (non più alle mappe 2011). Il Ministero deve adottarli immediatamente per rispecchiare i flussi di pendolarismo attuali.
La correzione non aumenta i costi né cambia gli importi ed è attuabile immediatamente con una semplice circolare ministeriale o FAQ interpretative, rendendo la misura equa ed efficace.
❓ DOMANDE FREQUENTI:
- Quanto sono gli incentivi? ISEE <30k: fino a 11.000€ | ISEE 30-50k: fino a 9.000€
- Serve rottamare? Sì, veicolo fino a Euro 5 intestato da almeno 6 mesi
- Scadenze? Click day 22/10 ore 12:00, acquisto entro 30/06/2026
🎯 PERCHÉ È URGENTE:
Il PNRR richiede 39.000 veicoli elettrici entro giugno 2026. Senza includere i pendolari, il target rischia di fallire e l'impatto ambientale sarà minimo. I fondi rischiano di essere sprecati o restituiti all'UE.
📢 ABBIAMO GIÀ RACCOLTO 500+ FIRME e stiamo inviando richiesta formale via PEC al Ministero.
La transizione ecologica deve premiare chi usa davvero l'auto, non solo chi ha la residenza giusta.
Il 22 ottobre alle 12:00 migliaia di pendolari resteranno a guardare mentre altri accedono ai fondi. Non può andare così.
Firma ORA per chiedere al Ministero dell'Ambiente di correggere subito il decreto.
Condividi con tutti i pendolari che conosci!
Tagga @g_pichetto sui social!
#ClickDay #IncentiviAuto2025 #PendolariEsclusi #TransizioneEcologica
[Ultimo aggiornamento: 20/10/2025 - PEC in preparazione per invio al MASE]

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Il problema
⏰ AGGIORNAMENTO URGENTE: Il click day per gli incentivi è il 22 ottobre alle ore 12:00 - Mancano solo 2 giorni!
Vi racconto la mia esperienza.
Ogni giorno percorro 80 km per andare al lavoro. La mia auto vecchia inquina, vorrei sostituirla con un'elettrica, ma non posso: il decreto sugli incentivi 2025 mi esclude perché non risiedo in un'Area Urbana Funzionale (FUA). Eppure sono proprio io, insieme a milioni di pendolari, a generare la maggior parte delle emissioni che il decreto vuole ridurre.
Il paradosso è evidente: il decreto concede fino a 11.000€ per l'acquisto di auto elettriche solo a chi risiede nelle FUA, aree definite proprio dai flussi di pendolarismo. Ma esclude chi ogni giorno percorre decine di chilometri per lavorare in quelle stesse aree. Un residente può ottenere il bonus anche se usa poco l'auto, mentre chi macina chilometri quotidianamente resta fuori.
📊 L'IMPATTO REALE (dati stimati):
- Un pendolare che passa da Euro 4 a elettrico: evita 1,5-2,0 tonnellate CO2/anno
- Un residente che usa l'auto saltuariamente: evita 0,3-0,5 tonnellate CO2/anno
Eppure solo il secondo riceve gli incentivi!
Così proprio i pendolari, ovvero la categoria che dovrebbe essere la prima a "svoltare" per far funzionare la transizione ecologica, saranno costretti a comprare ancora una volta auto a combustibile fossile, benzina o diesel, molto più economiche dell'elettrica.
Le conseguenze sono due:
- Iniquità sociale: stesso bisogno, trattamenti opposti, basati solo sull'indirizzo di residenza
- Inefficacia ambientale: si incentiva chi inquina potenzialmente meno, escludendo chi inquina davvero di più
In più, l'elenco delle Aree Urbane Funzionali (FUA) indicato nel Decreto è fermo al 2011. Comuni come Viterbo, che oggi attraggono migliaia di pendolari, risultano esclusi per dati obsoleti di 14 anni fa.
Il Fatto Quotidiano ha già denunciato questo paradosso in un articolo del 4 ottobre.
Chiediamo due correzioni semplici, a costo invariato, ENTRO IL 22 OTTOBRE:
1. Riconoscere il Certificato di pendolarismo come requisito alternativo alla residenza FUA:
• Contratto di lavoro + ultima busta paga con sede in FUA
• Iscrizione universitaria in FUA
• Autocertificazione DPR 445/2000 con controlli a campione per prevenire abusi
2. Aggiornare le FUA ai dati ISTAT 2021 (non più alle mappe 2011). Il Ministero deve adottarli immediatamente per rispecchiare i flussi di pendolarismo attuali.
La correzione non aumenta i costi né cambia gli importi ed è attuabile immediatamente con una semplice circolare ministeriale o FAQ interpretative, rendendo la misura equa ed efficace.
❓ DOMANDE FREQUENTI:
- Quanto sono gli incentivi? ISEE <30k: fino a 11.000€ | ISEE 30-50k: fino a 9.000€
- Serve rottamare? Sì, veicolo fino a Euro 5 intestato da almeno 6 mesi
- Scadenze? Click day 22/10 ore 12:00, acquisto entro 30/06/2026
🎯 PERCHÉ È URGENTE:
Il PNRR richiede 39.000 veicoli elettrici entro giugno 2026. Senza includere i pendolari, il target rischia di fallire e l'impatto ambientale sarà minimo. I fondi rischiano di essere sprecati o restituiti all'UE.
📢 ABBIAMO GIÀ RACCOLTO 500+ FIRME e stiamo inviando richiesta formale via PEC al Ministero.
La transizione ecologica deve premiare chi usa davvero l'auto, non solo chi ha la residenza giusta.
Il 22 ottobre alle 12:00 migliaia di pendolari resteranno a guardare mentre altri accedono ai fondi. Non può andare così.
Firma ORA per chiedere al Ministero dell'Ambiente di correggere subito il decreto.
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#ClickDay #IncentiviAuto2025 #PendolariEsclusi #TransizioneEcologica
[Ultimo aggiornamento: 20/10/2025 - PEC in preparazione per invio al MASE]

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Petizione creata in data 30 settembre 2025