Angelo BerardiVerona, Italy
Apr 6, 2026

È il momento di essere chiari, senza più alcuna mediazione.

Quando il contrasto al Disturbo da Gioco d’Azzardo è reale, quando smette di essere narrato con toni rassicuranti e inizia a mettere in discussione interessi e responsabilità, allora viene rallentato.

Non con divieti espliciti.
Ma con qualcosa di più subdolo: meno visibilità, meno diffusione, meno possibilità di raggiungere le persone.

Questo non è un dettaglio tecnico.
È un segnale.

Perché significa che esiste un equilibrio che non deve essere disturbato.

Un equilibrio in cui:

il gioco d’azzardo continua a crescere
l’offerta aumenta
il sistema si auto-legittima
e chi prova a romperlo viene progressivamente reso meno visibile.

Chi specula sul Disturbo da Gioco d’Azzardo non ha bisogno di censurare apertamente.

Gli basta che le voci più scomode arrivino a meno persone.

E allora diciamolo chiaramente:
non siamo davanti a un confronto libero.

Siamo dentro un sistema che tollera la critica finché resta debole, ma la limita quando diventa incisiva.

Per questo questa petizione oggi cambia passo.

Non è più solo una richiesta.
È una presa di posizione.

👉 Contro un modello che trae valore dalle perdite delle persone
👉 Contro una narrazione che minimizza
👉 Contro un sistema che preferisce contenuti morbidi a contenuti veri

E soprattutto è un invito.

A non restare isolati.
A non accettare che tutto questo venga normalizzato.
A non permettere che il Disturbo da Gioco d’Azzardo continui a essere trattato come un effetto collaterale.

👉 Condividete questa petizione.
👉 Fatela uscire da qui.
👉 Portatela ovunque sia possibile.

Perché quando un tema viene rallentato, significa che sta toccando un punto sensibile.

E noi, da quel punto, non ci spostiamo.

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