Università: di nuovo in presenza con vaccini e test anti-Covid

Università: di nuovo in presenza con vaccini e test anti-Covid

Il problema

Vaccini e frequenti test diagnostici possono limitare fortemente SARS-CoV-2 e quindi guidare a un #FuturoAperto per gli studenti universitari italiani. La scienza è alleata delle giovani generazioni nel consentire loro di tornare a vivere l’Università.

L’arrivo previsto di oltre 200 milioni di dosi di vaccino in Italia entro il primo trimestre del 2022 e una concentrazione senza precedenti della tecnologia biomedica nella sfida al coronavirus consentono, fin da subito, una strategia a tappe ravvicinate di ripensamento degli spazi e delle procedure degli atenei che li riporti progressivamente alla loro operatività precedente alla pandemia.

Avanziamo quattro proposte che dovrebbero essere fatte proprie dalle amministrazioni responsabili della politica universitaria: perché è una scelta politica riaprire i templi del sapere e della formazione. 

Affinché si realizzino le condizioni perché ciò avvenga, per le Università, i sottoscrittori della petizione #FuturoAperto chiedono al Governo, alle amministrazioni regionali e alle Università di:

  1. Promuovere un’attività sistematica di test diagnostici di SARS-CoV-2 con campionatura statisticamente significativa dentro ciascuna comunità universitaria, così da consentire la ripresa in sicurezza della didattica in presenza.
  2. Vaccinare il prima possibile il personale universitario, sia docente che tecnico-amministrativo.
  3. Sostenere l’impegno diretto delle Università nella campagna vaccinale, col proprio personale medico.
  4. Monitorare la copertura vaccinale nel sistema universitario, in collaborazione con le unità sanitarie locali.

Queste proposte implicano che vi sia, tra le priorità del nostro Paese, la formazione delle future generazioni e delle prossime classi dirigenti. Alcuni atenei hanno già messo in atto azioni concrete, che vanno nella direzione auspicata: una strategia condivisa è però necessaria per non commettere l’imperdonabile errore che il sistema universitario resti imbelle nel superamento della crisi di formazione universitaria che la pandemia ha creato.

Un #FuturoAperto per le Università non è soltanto possibile: è anche un dovere a cui non possiamo sfuggire.

Scarica l'appello completo sul sito: www.futuroaperto.it

Le proposte sono promosse da oltre 50 rappresentanti degli studenti, eletti negli organi di governo delle università della Lombardia e nel Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. 

Seguici su Instagram e Facebook per restare aggiornato, oppure contattaci a info@futuroaperto.it per sostenere l'appello con la tua lista di rappresentanza studentesca.

 

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Futuro ApertoPromotore della petizioneLa voce degli studenti universitari per una didattica in presenza e in sicurezza. La scienza è alleata delle giovani generazioni in una nuova fase dell'approccio degli atenei alla pandemia.
Questa petizione aveva 529 sostenitori

Il problema

Vaccini e frequenti test diagnostici possono limitare fortemente SARS-CoV-2 e quindi guidare a un #FuturoAperto per gli studenti universitari italiani. La scienza è alleata delle giovani generazioni nel consentire loro di tornare a vivere l’Università.

L’arrivo previsto di oltre 200 milioni di dosi di vaccino in Italia entro il primo trimestre del 2022 e una concentrazione senza precedenti della tecnologia biomedica nella sfida al coronavirus consentono, fin da subito, una strategia a tappe ravvicinate di ripensamento degli spazi e delle procedure degli atenei che li riporti progressivamente alla loro operatività precedente alla pandemia.

Avanziamo quattro proposte che dovrebbero essere fatte proprie dalle amministrazioni responsabili della politica universitaria: perché è una scelta politica riaprire i templi del sapere e della formazione. 

Affinché si realizzino le condizioni perché ciò avvenga, per le Università, i sottoscrittori della petizione #FuturoAperto chiedono al Governo, alle amministrazioni regionali e alle Università di:

  1. Promuovere un’attività sistematica di test diagnostici di SARS-CoV-2 con campionatura statisticamente significativa dentro ciascuna comunità universitaria, così da consentire la ripresa in sicurezza della didattica in presenza.
  2. Vaccinare il prima possibile il personale universitario, sia docente che tecnico-amministrativo.
  3. Sostenere l’impegno diretto delle Università nella campagna vaccinale, col proprio personale medico.
  4. Monitorare la copertura vaccinale nel sistema universitario, in collaborazione con le unità sanitarie locali.

Queste proposte implicano che vi sia, tra le priorità del nostro Paese, la formazione delle future generazioni e delle prossime classi dirigenti. Alcuni atenei hanno già messo in atto azioni concrete, che vanno nella direzione auspicata: una strategia condivisa è però necessaria per non commettere l’imperdonabile errore che il sistema universitario resti imbelle nel superamento della crisi di formazione universitaria che la pandemia ha creato.

Un #FuturoAperto per le Università non è soltanto possibile: è anche un dovere a cui non possiamo sfuggire.

Scarica l'appello completo sul sito: www.futuroaperto.it

Le proposte sono promosse da oltre 50 rappresentanti degli studenti, eletti negli organi di governo delle università della Lombardia e nel Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. 

Seguici su Instagram e Facebook per restare aggiornato, oppure contattaci a info@futuroaperto.it per sostenere l'appello con la tua lista di rappresentanza studentesca.

 

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Futuro ApertoPromotore della petizioneLa voce degli studenti universitari per una didattica in presenza e in sicurezza. La scienza è alleata delle giovani generazioni in una nuova fase dell'approccio degli atenei alla pandemia.

I decisori

Roberto Speranza
Ministro della Salute
Stefano Bonaccini
Presidente Regione Emilia-Romagna
Ferruccio Resta
Ferruccio Resta
Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane

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Petizione creata in data 28 febbraio 2021