"UNA STRADA PER STRADA" - richiesta di intitolazione di una VIA a GINO STRADA a TREVISO

Firmatari recenti
Spartaco Leone e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

una Strada per Gino STRADA

 

APPELLO PER L’INTITOLAZIONE di una Strada a GINO STRADA

uomo di Pace

Medico di guerra

Fondatore di EMERGENCY

 

Al Primo Cittadino della Città di Treviso, 

Ill.mo SINDACO Mario Conte 

al Consiglio Comunale di Treviso

 

Noi, cittadini di Treviso

ci facciamo promotori e primi firmatari

di un Appello rivolto alla nostra Città e alle sue Istituzioni

affinché una via della città di Treviso sia, ORA e SUBITO (naturalmente nei tempi tecnici e amministrativi previsti per le modifiche di toponomastica, ivi compresi – s’intende – i tempi necessari all’approvazione dei presupposti atti deliberativi), dedicata a GINO STRADA, Uomo e operatore di Pace, Medico di guerra, Fondatore di EMERGENCY, riprendendo il nostro precedente Appello – rimasto inevaso – rivolto a questo Illustrissimo Sindaco in data 14 agosto 2021, all’indomani della scomparsa di Gino Strada che provocò commozione in molti cittadini di Treviso, in tutta Italia e nel mondo intero, ovunque si conservino le tracce del passaggio del valore della sua opera di assistenza e di perenne Testimonianza di Pace.

Tale scelta da parte della nostra Città potrebbe rappresentare un simbolo tangibile e significativo, apprezzabile anche di fronte al sentimento collettivo del resto del Paese, di una presa di posizione netta e indifferibile da parte del nostro Comune a favore della Pace, contro il riarmo, contro il pericolo del riapparire di nazionalismi armati, sempre forieri di logiche di guerra, come ha ricordato fino all’ultimo con la sua nobile Voce Papa Francesco, in un momento drammatico come quello presente, segnato dalle guerre in corso (in Ucraina, a Gaza oltre altri conflitti “dimenticati” a livello regionale), con il conseguente dramma della popolazione civile, ridotta allo stremo, sovente privata degli stessi aiuti umanitari, quella popolazione civile che è sempre stata al centro dell’impegno di Gino Strada insieme al personale medico e sanitario di Emergency, in tutti i territori di guerra, a curare le ferite e aiutare le sofferenze delle popolazioni civili di tutti i territori di guerra, di tutte le guerre (Iraq, Afghanistan …)

La scelta del Comune di Treviso potrebbe rappresentare un alto segnale simbolico a favore della Pace, nel rispetto del principio del ripudio della guerra, di tutte le guerre, nel solco del principio sancito dall'art. 11 della nostra Costituzione.

Nell’occasione precedente (agosto 2021) era stata data indicazione, e la ribadiamo senza considerarla tuttavia vincolante, di sostituire con il nome di Gino Strada, uomo o operatore di Pace, Medico in territorio di guerra, una delle due vie cittadine attualmente intitolate ai generali Diaz o Cadorna, il cui ricordo ci riporta alla tragedia di quella INUTILE STRAGE (con le parole del Papa Benedetto XV) che fu la cosiddetta "Grande Guerra" del 1915 – 1918 e che tanti lutti provocò alla nostra città, posta sulla prima linea del fronte, e alla sua popolazione, dalla gioventù mandata a morire nelle trincee o sulla linea del Piave fino al dramma della popolazione civile, oggetto dei bombardamenti dell’artiglieria fin dentro al cuore della città, alla fame, al destino di profughi di guerra, come accadde anche a Treviso, il cui Municipio stesso fu evacuato in territorio più lontano dal fronte.

In particolare, sarebbe un dovuto atto di giudizio storico cancellare e sostituire l’intitolazione al Generale CADORNA, resosi responsabile di crimini contro il suo stesso esercito, compresa una decimazione proprio all’interno della città di Treviso di giovani soldati considerati timorosi di fronte alla retorica della guerra.

Un atto di “restituzione”, dunque, intitolare ad un instancabile uomo di Pace una via attualmente dedicata ad uno dei generali dell’inutile strage (“massacratori della Gioventù”, citando il celebre canto popolare "Gorizia" che testimonia del sentimento popolare e dello sconforto delle truppe mandate a morire dalla retorica bellica non meno che dalla imbelle conduzione militare dei suoi generali, come ci ricorda per sempre la tragica disfatta di Caporetto).

Naturalmente l’indicazione non è vincolante. Qualunque altra intitolazione (di una Via, di una Piazza, di un Parco), nel rispetto della storia di Treviso, sarebbe ugualmente gradita e rappresenterebbe un segnale importante.

Treviso è stata troppe volte al centro di una attenzione da parte degli organi di stampa e dell’opinione pubblica, anche nazionale, per eventi ed atteggiamenti che hanno indegnamente rappresentato la nostra Città (Medaglia d’Oro della Resistenza) come una città retrograda, reazionaria, scarsamente accogliente, perfino razzista: dalle improvvide uscite contro gli immigrati e tutte le diversità, fino ad una condanna di un celebre Sindaco della nostra città, confermata in Cassazione, per “istigazione all’odio razziale”, fino agli eventi più recenti accaduti nella Provincia Trevigiana: la censura alle Maestre di una Scuola dell’Infanzia impegnate con i loro alunni in un progetto interculturale, la manifestazione di nostalgici fascisti sulle rive del Piave, con tanto di saluto romano, oggi oggetto di una denuncia alla Procura della Repubblica.

Con l’intitolazione di una via a Gino Strada la città di Treviso si mostrerebbe, anche di fronte all’opinione pubblica nazionale, per quello che rappresenta nei suoi valori migliori di Accoglienza, Solidarietà, Antifascismo, Ripudio di tutte le guerre, una Città per la Pace.

Non ultimo, un atto come questo "laverebbe" in parte il “vulnus” di quella cittadinanza onoraria da parte della nostra città a Benito Mussolini – purtroppo mai revocata – rispetto alla quale ci uniamo alla voce di tutti i nostri concittadini e le nostre concittadine che da anni vanno invocando le istituzioni di rappresentanza della Città di provvedere alla revoca e alla cancellazione del tristo legame simbolico tra la nostra città e uno dei più efferati dittatori della nostra Storia Contemporanea, responsabile di crimini di guerra, della efferata alleanza con il regime nazista e della promulgazione delle tristemente celebri leggi razziali del 1938.

A sostegno della nostra petizione, ad affermare che Gino Strada non è un “corpo estraneo” alla vita civile della Marca Trevigiana - tutt’altro! – ricordiamo, oltre alla sua residenza a Venezia, Capoluogo della nostra Regione e spesso affermata a fondamento della tradizione che rimanda all’eredità della Repubblica Serenissima, i tanti operatori e operatrici di Pace, impegnati in un ruolo concreto di assistenza sanitaria che, partiti dalla nostra Città e dalla nostra Provincia, hanno fattivamente e personalmente affiancato Gino Strada nel suo ruolo di Medico di guerra, in Afghanistan, in Iraq, negli Ospedali di Emergency, in tanti territori martoriati dalla guerra, in prima linea a prestare cure e soccorso alla popolazione civile, alle donne, ai bambini feriti e mutilati dalle armi di tante, troppe guerre che anche in questo momento insanguinano il pianeta, come ricordato in premessa, dall’Ucraina, alla strage di Gaza, a molte guerre dimenticate come in Sudan.

Ricordiamo come il Comune di Montebelluna avesse nel 2003 conferito la Cittadinanza Onoraria a Gino Strada e l’Amministrazione Comunale attualmente in carica abbia espresso ufficialmente il suo cordoglio alla scomparsa dello stesso, avvenuta il 13 agosto 2021. 

C’è bisogno ora e subito, più che mai in questa drammatica epoca storica segnata dal riapparire del convitato di pietra della guerra sulla scena internazionale, strumento di regolazione di conflitti nazionali e regionali per sempre ripudiato ed espunto ad opera della nostra Costituzione, che Treviso dia un segnale doveroso, forte, altamente simbolico di stare dalla parte della Pace, nel solco segnato dall’esempio di uomini e donne di Pace e che per la Pace, l’amore per gli ultimi, la cura della sofferenza umana, hanno speso e dedicato la loro vita.

Per tutte le ragioni fin qui esposte,

i sottoscritti firmatari

rivolgono al Sindaco della Città di Treviso

e al Consiglio Comunale di Treviso

formale appello per l’intitolazione di una via o di una strada comunale

a GINO STRADA

uomo di Pace

Medico di guerra, Filantropo, Scrittore

Fondatore di Emergency

(21 aprile 1948 – 13 agosto 2021)

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Alberto CantonePromotore della petizione

1800

Firmatari recenti
Spartaco Leone e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

una Strada per Gino STRADA

 

APPELLO PER L’INTITOLAZIONE di una Strada a GINO STRADA

uomo di Pace

Medico di guerra

Fondatore di EMERGENCY

 

Al Primo Cittadino della Città di Treviso, 

Ill.mo SINDACO Mario Conte 

al Consiglio Comunale di Treviso

 

Noi, cittadini di Treviso

ci facciamo promotori e primi firmatari

di un Appello rivolto alla nostra Città e alle sue Istituzioni

affinché una via della città di Treviso sia, ORA e SUBITO (naturalmente nei tempi tecnici e amministrativi previsti per le modifiche di toponomastica, ivi compresi – s’intende – i tempi necessari all’approvazione dei presupposti atti deliberativi), dedicata a GINO STRADA, Uomo e operatore di Pace, Medico di guerra, Fondatore di EMERGENCY, riprendendo il nostro precedente Appello – rimasto inevaso – rivolto a questo Illustrissimo Sindaco in data 14 agosto 2021, all’indomani della scomparsa di Gino Strada che provocò commozione in molti cittadini di Treviso, in tutta Italia e nel mondo intero, ovunque si conservino le tracce del passaggio del valore della sua opera di assistenza e di perenne Testimonianza di Pace.

Tale scelta da parte della nostra Città potrebbe rappresentare un simbolo tangibile e significativo, apprezzabile anche di fronte al sentimento collettivo del resto del Paese, di una presa di posizione netta e indifferibile da parte del nostro Comune a favore della Pace, contro il riarmo, contro il pericolo del riapparire di nazionalismi armati, sempre forieri di logiche di guerra, come ha ricordato fino all’ultimo con la sua nobile Voce Papa Francesco, in un momento drammatico come quello presente, segnato dalle guerre in corso (in Ucraina, a Gaza oltre altri conflitti “dimenticati” a livello regionale), con il conseguente dramma della popolazione civile, ridotta allo stremo, sovente privata degli stessi aiuti umanitari, quella popolazione civile che è sempre stata al centro dell’impegno di Gino Strada insieme al personale medico e sanitario di Emergency, in tutti i territori di guerra, a curare le ferite e aiutare le sofferenze delle popolazioni civili di tutti i territori di guerra, di tutte le guerre (Iraq, Afghanistan …)

La scelta del Comune di Treviso potrebbe rappresentare un alto segnale simbolico a favore della Pace, nel rispetto del principio del ripudio della guerra, di tutte le guerre, nel solco del principio sancito dall'art. 11 della nostra Costituzione.

Nell’occasione precedente (agosto 2021) era stata data indicazione, e la ribadiamo senza considerarla tuttavia vincolante, di sostituire con il nome di Gino Strada, uomo o operatore di Pace, Medico in territorio di guerra, una delle due vie cittadine attualmente intitolate ai generali Diaz o Cadorna, il cui ricordo ci riporta alla tragedia di quella INUTILE STRAGE (con le parole del Papa Benedetto XV) che fu la cosiddetta "Grande Guerra" del 1915 – 1918 e che tanti lutti provocò alla nostra città, posta sulla prima linea del fronte, e alla sua popolazione, dalla gioventù mandata a morire nelle trincee o sulla linea del Piave fino al dramma della popolazione civile, oggetto dei bombardamenti dell’artiglieria fin dentro al cuore della città, alla fame, al destino di profughi di guerra, come accadde anche a Treviso, il cui Municipio stesso fu evacuato in territorio più lontano dal fronte.

In particolare, sarebbe un dovuto atto di giudizio storico cancellare e sostituire l’intitolazione al Generale CADORNA, resosi responsabile di crimini contro il suo stesso esercito, compresa una decimazione proprio all’interno della città di Treviso di giovani soldati considerati timorosi di fronte alla retorica della guerra.

Un atto di “restituzione”, dunque, intitolare ad un instancabile uomo di Pace una via attualmente dedicata ad uno dei generali dell’inutile strage (“massacratori della Gioventù”, citando il celebre canto popolare "Gorizia" che testimonia del sentimento popolare e dello sconforto delle truppe mandate a morire dalla retorica bellica non meno che dalla imbelle conduzione militare dei suoi generali, come ci ricorda per sempre la tragica disfatta di Caporetto).

Naturalmente l’indicazione non è vincolante. Qualunque altra intitolazione (di una Via, di una Piazza, di un Parco), nel rispetto della storia di Treviso, sarebbe ugualmente gradita e rappresenterebbe un segnale importante.

Treviso è stata troppe volte al centro di una attenzione da parte degli organi di stampa e dell’opinione pubblica, anche nazionale, per eventi ed atteggiamenti che hanno indegnamente rappresentato la nostra Città (Medaglia d’Oro della Resistenza) come una città retrograda, reazionaria, scarsamente accogliente, perfino razzista: dalle improvvide uscite contro gli immigrati e tutte le diversità, fino ad una condanna di un celebre Sindaco della nostra città, confermata in Cassazione, per “istigazione all’odio razziale”, fino agli eventi più recenti accaduti nella Provincia Trevigiana: la censura alle Maestre di una Scuola dell’Infanzia impegnate con i loro alunni in un progetto interculturale, la manifestazione di nostalgici fascisti sulle rive del Piave, con tanto di saluto romano, oggi oggetto di una denuncia alla Procura della Repubblica.

Con l’intitolazione di una via a Gino Strada la città di Treviso si mostrerebbe, anche di fronte all’opinione pubblica nazionale, per quello che rappresenta nei suoi valori migliori di Accoglienza, Solidarietà, Antifascismo, Ripudio di tutte le guerre, una Città per la Pace.

Non ultimo, un atto come questo "laverebbe" in parte il “vulnus” di quella cittadinanza onoraria da parte della nostra città a Benito Mussolini – purtroppo mai revocata – rispetto alla quale ci uniamo alla voce di tutti i nostri concittadini e le nostre concittadine che da anni vanno invocando le istituzioni di rappresentanza della Città di provvedere alla revoca e alla cancellazione del tristo legame simbolico tra la nostra città e uno dei più efferati dittatori della nostra Storia Contemporanea, responsabile di crimini di guerra, della efferata alleanza con il regime nazista e della promulgazione delle tristemente celebri leggi razziali del 1938.

A sostegno della nostra petizione, ad affermare che Gino Strada non è un “corpo estraneo” alla vita civile della Marca Trevigiana - tutt’altro! – ricordiamo, oltre alla sua residenza a Venezia, Capoluogo della nostra Regione e spesso affermata a fondamento della tradizione che rimanda all’eredità della Repubblica Serenissima, i tanti operatori e operatrici di Pace, impegnati in un ruolo concreto di assistenza sanitaria che, partiti dalla nostra Città e dalla nostra Provincia, hanno fattivamente e personalmente affiancato Gino Strada nel suo ruolo di Medico di guerra, in Afghanistan, in Iraq, negli Ospedali di Emergency, in tanti territori martoriati dalla guerra, in prima linea a prestare cure e soccorso alla popolazione civile, alle donne, ai bambini feriti e mutilati dalle armi di tante, troppe guerre che anche in questo momento insanguinano il pianeta, come ricordato in premessa, dall’Ucraina, alla strage di Gaza, a molte guerre dimenticate come in Sudan.

Ricordiamo come il Comune di Montebelluna avesse nel 2003 conferito la Cittadinanza Onoraria a Gino Strada e l’Amministrazione Comunale attualmente in carica abbia espresso ufficialmente il suo cordoglio alla scomparsa dello stesso, avvenuta il 13 agosto 2021. 

C’è bisogno ora e subito, più che mai in questa drammatica epoca storica segnata dal riapparire del convitato di pietra della guerra sulla scena internazionale, strumento di regolazione di conflitti nazionali e regionali per sempre ripudiato ed espunto ad opera della nostra Costituzione, che Treviso dia un segnale doveroso, forte, altamente simbolico di stare dalla parte della Pace, nel solco segnato dall’esempio di uomini e donne di Pace e che per la Pace, l’amore per gli ultimi, la cura della sofferenza umana, hanno speso e dedicato la loro vita.

Per tutte le ragioni fin qui esposte,

i sottoscritti firmatari

rivolgono al Sindaco della Città di Treviso

e al Consiglio Comunale di Treviso

formale appello per l’intitolazione di una via o di una strada comunale

a GINO STRADA

uomo di Pace

Medico di guerra, Filantropo, Scrittore

Fondatore di Emergency

(21 aprile 1948 – 13 agosto 2021)

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Alberto CantonePromotore della petizione

I decisori

Mario Conte - Sindaco di Treviso
Mario Conte - Sindaco di Treviso
Sindaco di Treviso

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