Cartine al tornasole della misoginia ambientale, le targhe stradali d’ogni dove invitano alla riflessione.

Gli odonimi dei centri urbani, nell’Europa continentale, sono il risultato di scelte politiche e ideologiche ben chiare e consentono di leggere orientamenti e mode delle rispettive società.
Nell’Italia preunitaria prevalevano i riferimenti ai santi, a mestieri e professioni esercitate sulle strade, e alle caratteristiche fisiche del luogo. In seguito, la necessità di cementare gli ideali nazionali, portò a ribattezzare strade e piazze dedicandole a protagonisti, uomini, del Risorgimento e in generale della patria; con l’avvento della Repubblica, si decise di cancellare le matrici di regime e di valorizzare fatti ed eroi, uomini, della Resistenza. Ne deriva un immaginario collettivo di figure illustri esclusivamente maschili.


Miriam Mafai è stata una personalità ispiratrice, carismatica e indipendente profondamente legata alla contemporaneità e in grado di forgiare l’ideale di cittadinanza attiva nelle vecchie e nuove generazioni.

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Letter to
Sindaco di Roma Ignazio Marino
Gentile Sindaco,
Vorremmo porre alla Sua attenzione la nostra proposta di intitolazione di uno spazio di circolazione di Roma alla giornalista e scrittrice Miriam Mafai, scomparsa nel 2012, di cui, pur mancando la presenza fisica, continuiamo a sentire forte l'esempio.
"Sono nata sotto il segno felice del disordine". Così inizia l'autobiografia di Miriam Mafai, straordinaria figura di intellettuale e attenta interprete delle vicende del XX secolo. Firma eccellente del giornalismo italiano, fu molto legata ai movimenti di emancipazione femminile.
Miriam Mafai abitava in via Pio Foà, nel palazzo d'angolo che si affaccia su Villa Pamphili, il grande parco romano che dedica alle donne gran parte dei suoi viali.

Per Miriam non c'è alcun bisogno di aspettare i dieci anni canonici per intitolarle il tratto di strada iniziale, tra le vie Foà, Vitellia e Donna Olimpia, oggi segmento del Viale 8 marzo Festa delle donne, per i suoi meriti che a buon diritto la inseriscono tra le persone che abbiano benemeritato della nazione.
Viale 8 marzo è composto da tre lunghissimi rami che si biforcano a Y ma conservano lo stesso nome, generando un certo disorientamento. Il primo tratto del viale nasce proprio sulla porta, sotto casa di Miriam… Sembra stare lì per lei!