

Una donna non basta - Eine Frau ist zu wenig!
Il problema
Deutsche Version folgt unten
🙅♀️ Una donna non basta 🙅♀️
Sotto questo motto si stanno organizzando le donne di varie associazioni e gruppi attivi per le pari opportunità e della Rete Donne Trentino Alto Adige - Frauennetz Trentino Südtirol, sconcertate dal fatto che le donne siano nuovamente ridotte a merce di scambio nelle trattative di maggioranza in Consiglio Regionale.
❓ Cos'è accaduto?
📑 Il Disegno di legge regionale Nr.1 presentato dal gruppo consiliare dei Verdi e dall’opposizione di centro-sinistra, e co-firmato dalla SVP, avrebbe dovuto essere approvato dal Consiglio Regionale il 22/1/25 e diceva che “(…) la Giunta regionale deve essere composta da rappresentanti di entrambi i generi. La rappresentanza del genere meno rappresentato deve essere garantita almeno proporzionalmente alla sua consistenza in Consiglio regionale (…).”
✂️L’emendamento Segnana/Stauder toglie la seconda frase.
⛔Quindi resterebbe in piedi solo la prima, che dice che ci deve essere 1 donna in Giunta Regionale.
Elette grazie a chi negli anni ha lottato e ancora oggi lotta per più donne in politica, anche le donne in maggioranza si sono rese complici di questo passo indietro nelle pari opportunità, perché ritengono di avercela fatta solo per meriti personali e non in virtù di costanti e continue battaglie per i diritti delle donne, portate avanti da chi le ha precedute.
In Trentino l'introduzione della doppia preferenza di genere ha portato a un notevole aumento della presenza di donne elette, esempio del fatto che le regole determinano il gioco.
In Alto Adige le donne stanno frequentando un corso di formazione per "Donne in Politica", fortemente voluto dal Presidente della Regione, che in veste di Assessore Provinciale alle Pari Opportunità promuove la presenza di donne in politica e in veste di Presidente Regionale accetta le soluzioni al ribasso, spacciandole per mediazioni e successi.
🟧🟦Sempre in Alto Adige nel Piano d'Azione per la Parità di Genere si afferma che il principio guida del campo d'azione “Partecipazione” è il seguente: “Le donne e gli uomini sono equamente rappresentati negli organi politici, partecipano ai processi decisionali su un piano di parità e svolgono un ruolo attivo nella formazione della vita politica e sociale”.
🖋️La Rete delle Donne Trentino Alto Adige si fa promotrice di un'azione di ferma protesta, chiedendo ad ogni donna e uomo che ha firmato la petizione nel 2024 per la presenza di donne in Giunta Regionale, esattamente un anno fa, di dimostrare la propria contrarietà a questo scempio dei diritti delle donne, legislativo, e sociale, 🖋️FIRMANDO E INVITANDO A FIRMARE QUESTA NUOVA PETIZIONE perchè: 🙅♀️ "Una donna non basta"
Per la Rete Donne Trentino Alto Adige
Vanda Carbone ☎️ 335 570 5206
Camilla Cristofoletti ☎️ 347 542 1451
---
🙅♀️Eine Frau ist zu wenig 🙅♀️
Unter dem Motto „Eine Frau ist zu wenig“ formieren sich Frauen aus verschiedenen Verbänden und Initiativen für Chancengleichheit sowie das Frauennetz Trentino-Südtirol. Anlass ist das Entsetzen darüber, dass Frauen erneut zum Spielball von Verhandlungen innerhalb der Mehrheit wurden.
❓Was ist passiert
📑 Der Regionalegesetzentwurf Nr. 1 wurde von den Grünen und der Mitte-Links-Opposition eingebracht. Mitunterzeichnet hatte ihn auch die SVP. Am 22/1/25 sollte er im Regionalrat verabschiedet werden. Er sah vor, dass „in der Regionalregierung […] beide Geschlechter vertreten sein“ müssen und dass „der Anteil des unterrepräsentierten Geschlechts […] mindestens im Verhältnis zu seiner Stärke im Regionalrat […] garantiert werden“ soll.
✂️Der Änderungsantrag Segnana/Stauder streicht den zweiten Satz
⛔Also bliebe nur der erste Satz gültig, demzufolge eine Frau in der Regionalregierung vorhanden sein muss.
Es muss immer wieder betont werden: Nur durch den unermüdlichen Einsatz früherer Vorkämpferinnen für Frauenrechte ist es überhaupt möglich, dass Frauen heute in Führungspositionen, in der Politik und an der Spitze mitentscheiden. Wer sagt, Frauen in Führungspositionen schafften dies allein aufgrund ihrer persönlichen Fähigkeiten, lügt sich in die eigene Tasche.
Im Trentino hat die Einführung der Doppelten Vorzugsstimme dazu geführt, dass viel mehr Frauen gewählt wurden - ein klares Zeichen dafür, dass Spielregeln Fakten (und Veränderung!) schaffen.
In Südtirol wird derzeit ein Lehrgang für „Frauen in der Politik“ angeboten, der auf ausdrücklichen Wunsch des Präsidenten der Region ins Leben gerufen wurde. Während er in seiner Funktion als Landesrat für Chancengleichheit die politische Teilhabe von Frauen fördert, akzeptiert er als Präsident der Region jedoch fragwürdige Kompromisse, die als Vermittlungserfolge ausgegeben werden.
🟧🟦Im Gleichstellungsaktionsplan „Æquitas“ heißt es dazu als Leitsatz des Handlungsfeldes „Beteiligung“: „Frauen und Männer sind gleichberechtigt in politischen Gremien vertreten, an Entscheidungsprozessen auf Augenhöhe beteiligt und gestalten das politische und gesellschaftliche Leben aktiv mit“.
🖋️Das Frauennetz Trentino-Südtirol ruft deshalb zu einer klaren Protestaktion auf. Alle die 2024 die Petition für eine faire Vertretung von Frauen in der Regionalregierung unterzeichnet haben, sind aufgerufen, sich erneut zu Wort zu melden und gegen diese Beschneidung von Frauenrechten ein Zeichen zu setzen: 🖋️ UNTERSCHREIBT DIE NEUE PETITION UND LEITET SIE WEITER. Denn „Eine Frau ist zu wenig“.
Für das Frauennetz Trentino Südtirol
Vanda Carbone ☎️ 335 570 5206
Camilla Cristofoletti ☎️ 347 542 1451

1986
Il problema
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🙅♀️ Una donna non basta 🙅♀️
Sotto questo motto si stanno organizzando le donne di varie associazioni e gruppi attivi per le pari opportunità e della Rete Donne Trentino Alto Adige - Frauennetz Trentino Südtirol, sconcertate dal fatto che le donne siano nuovamente ridotte a merce di scambio nelle trattative di maggioranza in Consiglio Regionale.
❓ Cos'è accaduto?
📑 Il Disegno di legge regionale Nr.1 presentato dal gruppo consiliare dei Verdi e dall’opposizione di centro-sinistra, e co-firmato dalla SVP, avrebbe dovuto essere approvato dal Consiglio Regionale il 22/1/25 e diceva che “(…) la Giunta regionale deve essere composta da rappresentanti di entrambi i generi. La rappresentanza del genere meno rappresentato deve essere garantita almeno proporzionalmente alla sua consistenza in Consiglio regionale (…).”
✂️L’emendamento Segnana/Stauder toglie la seconda frase.
⛔Quindi resterebbe in piedi solo la prima, che dice che ci deve essere 1 donna in Giunta Regionale.
Elette grazie a chi negli anni ha lottato e ancora oggi lotta per più donne in politica, anche le donne in maggioranza si sono rese complici di questo passo indietro nelle pari opportunità, perché ritengono di avercela fatta solo per meriti personali e non in virtù di costanti e continue battaglie per i diritti delle donne, portate avanti da chi le ha precedute.
In Trentino l'introduzione della doppia preferenza di genere ha portato a un notevole aumento della presenza di donne elette, esempio del fatto che le regole determinano il gioco.
In Alto Adige le donne stanno frequentando un corso di formazione per "Donne in Politica", fortemente voluto dal Presidente della Regione, che in veste di Assessore Provinciale alle Pari Opportunità promuove la presenza di donne in politica e in veste di Presidente Regionale accetta le soluzioni al ribasso, spacciandole per mediazioni e successi.
🟧🟦Sempre in Alto Adige nel Piano d'Azione per la Parità di Genere si afferma che il principio guida del campo d'azione “Partecipazione” è il seguente: “Le donne e gli uomini sono equamente rappresentati negli organi politici, partecipano ai processi decisionali su un piano di parità e svolgono un ruolo attivo nella formazione della vita politica e sociale”.
🖋️La Rete delle Donne Trentino Alto Adige si fa promotrice di un'azione di ferma protesta, chiedendo ad ogni donna e uomo che ha firmato la petizione nel 2024 per la presenza di donne in Giunta Regionale, esattamente un anno fa, di dimostrare la propria contrarietà a questo scempio dei diritti delle donne, legislativo, e sociale, 🖋️FIRMANDO E INVITANDO A FIRMARE QUESTA NUOVA PETIZIONE perchè: 🙅♀️ "Una donna non basta"
Per la Rete Donne Trentino Alto Adige
Vanda Carbone ☎️ 335 570 5206
Camilla Cristofoletti ☎️ 347 542 1451
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🙅♀️Eine Frau ist zu wenig 🙅♀️
Unter dem Motto „Eine Frau ist zu wenig“ formieren sich Frauen aus verschiedenen Verbänden und Initiativen für Chancengleichheit sowie das Frauennetz Trentino-Südtirol. Anlass ist das Entsetzen darüber, dass Frauen erneut zum Spielball von Verhandlungen innerhalb der Mehrheit wurden.
❓Was ist passiert
📑 Der Regionalegesetzentwurf Nr. 1 wurde von den Grünen und der Mitte-Links-Opposition eingebracht. Mitunterzeichnet hatte ihn auch die SVP. Am 22/1/25 sollte er im Regionalrat verabschiedet werden. Er sah vor, dass „in der Regionalregierung […] beide Geschlechter vertreten sein“ müssen und dass „der Anteil des unterrepräsentierten Geschlechts […] mindestens im Verhältnis zu seiner Stärke im Regionalrat […] garantiert werden“ soll.
✂️Der Änderungsantrag Segnana/Stauder streicht den zweiten Satz
⛔Also bliebe nur der erste Satz gültig, demzufolge eine Frau in der Regionalregierung vorhanden sein muss.
Es muss immer wieder betont werden: Nur durch den unermüdlichen Einsatz früherer Vorkämpferinnen für Frauenrechte ist es überhaupt möglich, dass Frauen heute in Führungspositionen, in der Politik und an der Spitze mitentscheiden. Wer sagt, Frauen in Führungspositionen schafften dies allein aufgrund ihrer persönlichen Fähigkeiten, lügt sich in die eigene Tasche.
Im Trentino hat die Einführung der Doppelten Vorzugsstimme dazu geführt, dass viel mehr Frauen gewählt wurden - ein klares Zeichen dafür, dass Spielregeln Fakten (und Veränderung!) schaffen.
In Südtirol wird derzeit ein Lehrgang für „Frauen in der Politik“ angeboten, der auf ausdrücklichen Wunsch des Präsidenten der Region ins Leben gerufen wurde. Während er in seiner Funktion als Landesrat für Chancengleichheit die politische Teilhabe von Frauen fördert, akzeptiert er als Präsident der Region jedoch fragwürdige Kompromisse, die als Vermittlungserfolge ausgegeben werden.
🟧🟦Im Gleichstellungsaktionsplan „Æquitas“ heißt es dazu als Leitsatz des Handlungsfeldes „Beteiligung“: „Frauen und Männer sind gleichberechtigt in politischen Gremien vertreten, an Entscheidungsprozessen auf Augenhöhe beteiligt und gestalten das politische und gesellschaftliche Leben aktiv mit“.
🖋️Das Frauennetz Trentino-Südtirol ruft deshalb zu einer klaren Protestaktion auf. Alle die 2024 die Petition für eine faire Vertretung von Frauen in der Regionalregierung unterzeichnet haben, sind aufgerufen, sich erneut zu Wort zu melden und gegen diese Beschneidung von Frauenrechten ein Zeichen zu setzen: 🖋️ UNTERSCHREIBT DIE NEUE PETITION UND LEITET SIE WEITER. Denn „Eine Frau ist zu wenig“.
Für das Frauennetz Trentino Südtirol
Vanda Carbone ☎️ 335 570 5206
Camilla Cristofoletti ☎️ 347 542 1451

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Petizione creata in data 27 gennaio 2025