

Un'unica lista di centro per il 2027
Il problema
A tutti i segretari, promotori, presidenti e dirigenti delle realtà che vogliano definirsi "Centriste".
Questa richiesta arriva dai giovani di tutta Italia che si riconoscono nelle vostre stesse idee.
Scriviamo come cittadini ed elettori, non come progetti politici e neanche come iscritti ad alcuna delle vostre formazioni. Studiamo, lavoriamo e paghiamo le tasse: non siamo solo delle macchiette elettorali da esibire alla bisogna.
I programmi che le vostre forze politiche presentano agli elettori convergono, nella sostanza, su gran parte delle questioni economiche, istituzionali e di politica estera che l'Italia si trova ad affrontare.
Nondimeno, alle elezioni politiche del 2027, tutto sembra orientato verso un orizzonte per noi sconfortante: vi presenterete divisi, ciascuno sotto un proprio simbolo, ciascuno esposto alla soglia di sbarramento, con il rischio concreto - a prescindere dalla legge elettorale - di annullare la vostra rappresentanza parlamentare e, con essa, la possibilità stessa di incidere sulle scelte del Paese.
Non chiediamo l'abbandono delle rispettive identità politiche e personali, né la rinuncia a legittime differenze di accento e di sensibilità. Chiediamo che tali differenze vengano subordinate, almeno in sede elettorale, a un'unica proposta comune, capace di rappresentare in Parlamento l'area moderata, liberale e riformista che oggi rimane priva di un interlocutore credibile.
Se già non siete convinti dal numero di firmatari, fatelo per convenienza! I dati confermano che questa domanda ha una base elettorale reale e sproporzionatamente concentrata tra i più giovani. I sondaggi sul voto per età rilevano che tra gli elettori di nella fascia compresa fra 18-34 anni le forze liberali e centriste raggiungono complessivamente circa il 12% dei consensi.
E nel 2022, secondo l’Istituto Ixè, nella fascia di età tra i 18 e i 24 anni, il 12,3% ha votato per +Europa e il 17,6% degli elettori ha votato per la lista comune formata da Azione e Italia viva. È la percentuale più alta in questa fascia di età nel voto di quella tornata elettorale.
Il vostro elettorato potenziale è pronto e non vuole dividersi fra sigle diverse, volete davvero deludere questa (privilegiata e preziosa) domanda?
Vi chiediamo, con questa lettera, di assumervi la responsabilità di superare le divisioni personali e organizzative che finora hanno impedito una lista unica, e di avviare senza ulteriori rinvii un percorso concreto verso questo obiettivo.
Noi ci siamo, voi?

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Il problema
A tutti i segretari, promotori, presidenti e dirigenti delle realtà che vogliano definirsi "Centriste".
Questa richiesta arriva dai giovani di tutta Italia che si riconoscono nelle vostre stesse idee.
Scriviamo come cittadini ed elettori, non come progetti politici e neanche come iscritti ad alcuna delle vostre formazioni. Studiamo, lavoriamo e paghiamo le tasse: non siamo solo delle macchiette elettorali da esibire alla bisogna.
I programmi che le vostre forze politiche presentano agli elettori convergono, nella sostanza, su gran parte delle questioni economiche, istituzionali e di politica estera che l'Italia si trova ad affrontare.
Nondimeno, alle elezioni politiche del 2027, tutto sembra orientato verso un orizzonte per noi sconfortante: vi presenterete divisi, ciascuno sotto un proprio simbolo, ciascuno esposto alla soglia di sbarramento, con il rischio concreto - a prescindere dalla legge elettorale - di annullare la vostra rappresentanza parlamentare e, con essa, la possibilità stessa di incidere sulle scelte del Paese.
Non chiediamo l'abbandono delle rispettive identità politiche e personali, né la rinuncia a legittime differenze di accento e di sensibilità. Chiediamo che tali differenze vengano subordinate, almeno in sede elettorale, a un'unica proposta comune, capace di rappresentare in Parlamento l'area moderata, liberale e riformista che oggi rimane priva di un interlocutore credibile.
Se già non siete convinti dal numero di firmatari, fatelo per convenienza! I dati confermano che questa domanda ha una base elettorale reale e sproporzionatamente concentrata tra i più giovani. I sondaggi sul voto per età rilevano che tra gli elettori di nella fascia compresa fra 18-34 anni le forze liberali e centriste raggiungono complessivamente circa il 12% dei consensi.
E nel 2022, secondo l’Istituto Ixè, nella fascia di età tra i 18 e i 24 anni, il 12,3% ha votato per +Europa e il 17,6% degli elettori ha votato per la lista comune formata da Azione e Italia viva. È la percentuale più alta in questa fascia di età nel voto di quella tornata elettorale.
Il vostro elettorato potenziale è pronto e non vuole dividersi fra sigle diverse, volete davvero deludere questa (privilegiata e preziosa) domanda?
Vi chiediamo, con questa lettera, di assumervi la responsabilità di superare le divisioni personali e organizzative che finora hanno impedito una lista unica, e di avviare senza ulteriori rinvii un percorso concreto verso questo obiettivo.
Noi ci siamo, voi?

I decisori

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Petizione creata in data 7 luglio 2026
