Si impegnino formalmente a depositare presso la Regione Trentino - Alto Adige, entro il dicembre 2015, la domanda per indire un referendum sulla costituzione di un Comune unico a Primiero.

PETIZIONE CHIUSA

Si impegnino formalmente a depositare presso la Regione Trentino - Alto Adige, entro il dicembre 2015, la domanda per indire un referendum sulla costituzione di un Comune unico a Primiero.

Questa petizione aveva 357 sostenitori
Comune di Primiero ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a i consiglieri degli otto Comuni di Primiero (e aspiranti tali)

Mai come in questo periodo, complici la crisi e la confusione istituzionale, la nostra valle si è trovata a passare momenti di totale incertezza sul proprio futuro.

Ma se individuare da soli le soluzioni alla crisi economica è per noi quasi impossibile, l’obiettivo di mettere fine alla nostra crisi istituzionale è certamente alla nostra portata, e sicuramente intraprendere questa strada ci infonderà la fiducia necessaria per affrontare con mezzi migliori e più adeguati anche le altre sfide.

Purtroppo il percorso da intraprendere per ridare un senso alla struttura amministrativa della nostra valle (otto Comuni, una Comunità di valle e una Unione dei comuni) è complesso; ma se tutti coloro che ci credono - e sono sempre di più - si impegneranno, entro il 2017 potremmo avere risolto il problema.

Ovviamente stiamo parlando di costituire un Comune Unico che metta fine all'enorme spreco di risorse pubbliche rappresentato dai 700.000 Euro che ci costano ogni anno gli amministratori (altri 600.000 li spendiamo per i segretari degli enti); un Comune Unico che metta fine all’inutile guerriglia tra livelli amministrativi che ha caratterizzato gli ultimi anni, a scapito della capacità di prendere decisioni, a danno della continuità dei servizi ai cittadini. 

Un Comune Unico non significa chiudere le sedi amministrative presenti in tutti i paesi ma ottimizzare le risorse ed evitare, ad esempio, che i 3 milioni e quattrocentomila Euro di sovracanoni per l’acqua che ogni anno incassano i Comuni e la Comunità di valle finiscano spesi per opere non prioritarie o nell’ordinaria amministrazione. 

È ora e tempo di dare alla nostra comunità una struttura adeguata al suo tessuto sociale che non è più costituito da paesi gelosi, allora giustamente, dei loro prati, dei loro boschi e delle loro malghe; ma da un mondo fatto di persone che spesso vivono in un paese, lavorano in un altro e passano il tempo libero in altri ancora. 

Un mondo dove per ognuno di noi difendere i propri interessi significa essere un contadino, un operatore turistico, un dipendente pubblico o magari un pensionato; dove se perdi il posto di lavoro perché le cose in valle non funzionano ti serve poco aver votato a Siror o a Canal San Bovo.

Oggi in una realtà nella quale gli enti pubblici gestiscono la metà dei nostri soldi è arrivata l’ora di cominciare a utilizzare questa enorme quantità di denaro in modo più razionale e più giusto per noi e per i nostri figli.

La proposta che facciamo è semplicissima: noi nelle prossime elezioni comunali sosterremo, e chiederemo di farlo a tutti coloro che ci credono, le liste e i candidati sindaci che si impegneranno formalmente a depositare presso la Regione, entro il dicembre 2015, la domanda per indire il referendum per costituire un Comune Unico.

Così facendo nel 2016 si potrà svolgere la consultazione e al più tardi nella primavera del 2017 potremo eleggere il consiglio comunale di Primiero.

Si può fare?  Certo, se si ritiene che sia ora di voltare pagina e di voler essere degni eredi dei nostri antenati che ottocento anni fa seppero darsi una struttura adeguata ai loro tempi.  

Ma nel frattempo il mondo è mutato e per noi è arrivato il momento di interpretare, senza il peso soffocante di strutture amministrativo-burocratiche improduttive e anacronistiche, le sfide del cambiamento.

Maurizio Gaio, Daniele Gubert, Paolo Meneguz

PETIZIONE CHIUSA

Questa petizione aveva 357 sostenitori

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