Un gruppo LGBT+ in ogni scuola: fermiamo l'omofobia!


Un gruppo LGBT+ in ogni scuola: fermiamo l'omofobia!
Il problema
Alla polemica scatenata dalle parole dell’Assessore Regionale all’Istruzione del Veneto Elena Donazzan, che ha manifestato perplessità in merito alla costituzione di un gruppo LGBT+ presso il Liceo Corradini di Thiene (Vicenza), rispondiamo chiedendo che, sull’esempio di quanto già avviene negli USA e in tanti altri paesi europei con i GSA (Gay Straight Alliance: gsanetwork.org), anche negli altri istituti secondari d’Italia sia incentivata la costituzione di gruppi di riflessione sulle tematiche LGBT+.
Quotidianamente studentesse e studenti avanzano dubbi, curiosità e richieste riconducibili agli ambiti dell’identità, della sessualità e dell’affettività, ed è importante che la scuola dia tempestivamente una risposta seria, qualificata, professionale su queste tematiche, prevedendo luoghi di confronto protetti, cui accedere volontariamente sotto la guida di esperti (insegnanti, educatori, psicologi, sessuologi, attivisti delle associazioni LGBT+).
Chiediamo che il Ministero dell’Istruzione sproni, anche con i necessari investimenti, questa iniziativa, insieme alle altre finalizzate a superare i pregiudizi e lo stigma che ancora troppo spesso accompagnano le persone LGBT+.
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Il problema
Alla polemica scatenata dalle parole dell’Assessore Regionale all’Istruzione del Veneto Elena Donazzan, che ha manifestato perplessità in merito alla costituzione di un gruppo LGBT+ presso il Liceo Corradini di Thiene (Vicenza), rispondiamo chiedendo che, sull’esempio di quanto già avviene negli USA e in tanti altri paesi europei con i GSA (Gay Straight Alliance: gsanetwork.org), anche negli altri istituti secondari d’Italia sia incentivata la costituzione di gruppi di riflessione sulle tematiche LGBT+.
Quotidianamente studentesse e studenti avanzano dubbi, curiosità e richieste riconducibili agli ambiti dell’identità, della sessualità e dell’affettività, ed è importante che la scuola dia tempestivamente una risposta seria, qualificata, professionale su queste tematiche, prevedendo luoghi di confronto protetti, cui accedere volontariamente sotto la guida di esperti (insegnanti, educatori, psicologi, sessuologi, attivisti delle associazioni LGBT+).
Chiediamo che il Ministero dell’Istruzione sproni, anche con i necessari investimenti, questa iniziativa, insieme alle altre finalizzate a superare i pregiudizi e lo stigma che ancora troppo spesso accompagnano le persone LGBT+.
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I decisori

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Petizione creata in data 3 marzo 2021