Dimissioni del Sindaco di Sciacca Francesca Valenti

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A qualche giorno di distanza dall'orribile notizia della Strage di Sciacca dove nelle ultime ore pare sia salito a 40 il numero dei cani morti avvelenati, con la mente un pò più lucida rispetto alle prime ore ma un cuore affranto e peso come un macigno desideriamo innanzi tutto esprimere solidarietà e cordoglio ai tanti volontari di zona, vi siamo vicini nel dolore. La morte, come soluzione ai problemi, non è mai un'alternativa accettabile. Non lo è stata per Daniza, non lo è stata per KJ2, non lo è oggi per i cani di Sciacca e non lo sarà mai in una nazione civile e rispettosa. Cambiano le modalità ma il fine è sempre il solito, con l'aggravante che la morte per avvelenamento è una delle peggiori morti che si possa augurare ad un essere vivente, un gesto vile e codardo, segno di una mentalità malata che trova spazio in tutta Italia, specialmente nel Meridione.

Qualcuno dice che la politica si stia finalmente muovendo, fino ad ora però abbiamo solo un Governatore che punta il dito sulle istituzioni locali ed un Sindaco che, a sua volta, minaccia i cittadini di querela per le troppe offese e intimidazioni ricevute, chiaro segno di debolezza e di una responsabilità sentita a livello personale. D'altronde, le Leggi ma anche il Regolamento Benessere Animali del Comunale di Sciacca è molto chiaro: "Il Sindaco esercita la tutela delle specie animali presenti allo stato libero nel territorio comunale" ed esercita funzioni "di vigilanza sulla osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e locali, relativi alla protezione degli animali ed alla difesa del patrimonio zootecnico". Inoltre, sempre secondo il Regolamento Comunale: "il Comune deve promuovere piani di controllo delle nascite attraverso la sterilizzazione" ed ovviamente "Su tutto il territorio comunale, ad eccezione delle abitazioni private, è proibito detenere, spargere, depositare, liberarsi e/o disfarsi in qualsiasi modo di esche avvelenate o altro materiale contenente veleni o altre sostanze che siano tossiche o irritanti in luoghi ai quali possano accedere animali".

Facile intuire come il Sindaco di Sciacca non sia stato in grado di far rispettare nello specifico la quasi totalità del Regolamento Comunale che lo vede per altro responsabile direttamente di tutti gli animali vaganti sul proprio territorio. Per questi motivi, con la sottoscrizione di questa petizione, potrai chiedere allo stesso Sindaco di Sciacca, al Prefetto di Agrigento, al Governatore della Sicilia ed al Ministro dell'Ambiente le dimissioni del Sindaco di Sciacca Francesca Valenti. Che le coscienze si sveglino, a Sciacca come nel resto d'Italia.

 



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