No alla finale di Champions ad Instanbul! #FreeFinal

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Ma quant'è bello guardare una partita di calcio?

Adrenalina a mille, palpitazioni e, soprattutto, la testa senza problemi. Vivere il calcio, è per noi una passione travolgente che ci fa abbracciare chi è diverso per colore politico, per religione, per nazionalità. L'unica "ingiuria" accettabile è sfottò, quello sano, è un modo per connettersi, per stare assieme ed essere felici in quella bolla che tanto ci fa stare bene. 

Ma purtroppo, questa volta, non c'è sfottò che tenga. La guerra che la Turchia sta portando in casa dei curdi non è una cosa da ridere. E non è accettabile la propaganda degli sportivi Turchi, costretti o meno dal regime di Erdogan, a supporto di questo ignobile conflitto attraverso i social ed esultanze sul campo.

La finale 2020 della Champions League si giocherà ad Istanbul. Ad una manciata di chilometri dove si potrebbe consumare un genocidio senza senso.

Se il calcio è passione, se il tifo è unione, se la Champions è la competizione che ispira più di qualsiasi altra manifestazione lo spirito europeo del nostro tempo, se crediamo in tutte queste cose, allora non diamo ulteriore visibilità ad un Paese che ha al comando un regime che lede le libertà, che usa la violenza per imporsi, un Paese che va contro tutti i dettami della società progredita, che va contro i principi della UEFA "No alla violenza" e "No al razzismo". 

Invitiamo pertanto la UEFA a prendere provvedimenti: ad assegnare la finale ad una città simbolo di libertà di espressione e di interscambi linguistici e culturali. Ce ne sono per fortuna tante, da Milano a Londra. 

Rendiamo questa finale libera, firmiamo la petizione per far sentire la nostra voce, usiamo #FreeFinal per farci sentire sui social.

Qui le community che aderiscono all'iniziativa: Average Juventino Guy