Appello pubblico - Per la Salute e la Sicurezza, Prima le Persone

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Abbiamo un po’ di tempo per prepararci alla “fase 2”, che porterà alla ripresa di una parvenza di normalità in una situazione ancora straordinaria di “convivenza” col virus, e che continuerà ad obbligare a mantenere le misure come il distanziamento sociale. Quando riaprire lo dovranno decidere le autorità sanitarie competenti. Le condizioni di sicurezza per poter riaprire i luoghi di lavoro metalmeccanici dovranno essere garantite, a tutela della salute dei lavoratori, e per questo rivolgiamo un appello a tutti i cittadini, ai Sindaci, alle associazioni datoriali, a tutte le forze politiche, sociali, alla società civile e a tutte le altre istituzioni dell’intera area metropolitana fiorentina, che invitiamo a condividere firmando questo appello ed attivandosi poi per una vigilanza sanitaria continua.

La Fiom di Firenze propone, ad integrazione delle leggi e del protocollo del 14 Marzo e delle nuove disposizioni che ci saranno dal Governo, di costruire a livello provinciale un protocollo territoriale contenente linee guida da introdurre in tutti i luoghi di lavoro come contributo essenziale alla salvaguardia della salute dei lavoratori, della salute pubblica e del reddito.

Proponiamo, perciò, in tutti i luoghi di lavoro, prima che le aziende metalmeccaniche riaprano le attività, o laddove già aperta, le seguenti azioni da fare a carico dei datori di lavoro:

PRIMA DELLA RIPRESA DELL’ATTIVITA’

  • Costituire in tutti i luoghi di lavoro (laddove non costituito) il Comitato sulla salute e sicurezza coinvolgendo i rappresentanti dei lavoratori
    Pulire, Igienizzare e sanificare tutti gli ambienti di lavoro
    Informare i lavoratori sulle misure da applicare

DALLA RIPRESA DELL’ATTIVITA’

  • Informare e formare il personale
    Effettuare test seriologici e tamponi per i lavoratori metalmeccanici impegnati nella manuntenzione degli impianti nei presidi sanitari e ospedalieri
    Coinvolgere il Comitato sulla sicurezza per ogni variazione dei piani aziendali legati al Covid 19
    Aggiornare il Documento di Valutazione dei rischi e integrare il Piano di emergenza
    Prevedere piani periodici di pulizia dei luoghi e delle attrezzature di lavoro, aree comuni, mense, servizi igienici, spogliatoi, sale mediche, magazzini e altro, anche tra turno e turno e durante la giornata

MANTENERE LE MISURE ATTIVATE PRIMA DELLA SOSPENSIONE DELL’ATTIVITÀ:

  • Rendere disponibili gel igienizzanti
    Rendere disponibili detergenti per mantenere pulito il posto di lavoro
    Far rispettare la distanza 2 metri anche nelle code e assembramenti
    Prevedere,il controllo della temperatura corporea esclusivamente nel rispetto delle norme sulla Privacy
    Fornire mascherine obbligatorie e altri eventuali Dispositivi di Protezione Individuale specifici, come da Ordinanza regionale
    Prevedere di continuare ad adottare il Lavoro Agile
    Prevedere norme per il distanziamento sociale nei reparti e negli spostamenti tra reparti (per esempio pause, turnazioni specifiche, ingresso e uscita dei lavoratori)
    Prevedere la fornitura dei dispositivi di protezione individuale anche per il percorso casa-lavoro e lavoro-casa, con un impegno specifico delle istituzioni competenti a garantire la sanificazione e l’incremento dei mezzi pubblici, al fine di evitare affollamenti a bordo.

Queste sono solo alcune delle nostre proposte di massima per far si che il rientro al lavoro sia più sicuro per la salute dei lavoratori, delle loro famiglie e delle nostre comunità, e chiediamo il sostegno di tutti i soggetti sociali, politici e istituzionali, in particolare di farsi promotori della vigilanza sull’applicazione di questi punti, e chiedendo altresì di valutare l’efficienza di queste azioni inserite nel protocollo provinciale attraverso la consulenza e il parere vincolante del mondo medico-scientifico.

Per le attività già operanti, autorizzate dalla Prefettura, è necessario intensificare i controlli delle autorità al fine di verificare se sono stati costituiti i comitati aziendali con la realizzazione da parte delle aziende delle condizioni di sicurezza integrate anche dall’aumento a 180 cm del distanziamento sociale e l’obbligo dell’uso delle mascherine, come previsto dalle Ordinanze regionali attualmente in vigore, anche prevedendo specifiche turnazioni per evitare sovraffollamento sul luogo di lavoro consentendo la sanificazione continua.

Per ripartire in sicurezza c’è bisogno dell’impegno di tutti, davanti a tutto prima le persone.

Il virus verrà sconfitto da chi lavora e dal lavoro collettivo che insieme metteremo in campo.