Tuteliamo le famiglie off-grid: libertà, natura e sanità per tutti

Il problema

INTRODUZIONE

Firma per chiedere una legge che protegga chi vive in armonia con la natura, educa i figli con responsabilità e sceglie uno stile di vita sostenibile.  
In un’Italia che cambia, è tempo di riconoscere e tutelare le scelte consapevoli, ecologiche e rispettose della libertà familiare.

 

IL CASO SIMBOLO

In Abruzzo, una famiglia anglo-australiana ha scelto di vivere nel bosco, in un’ex casa colonica, con bagno a secco, energia solare, raccolta dell’acqua piovana, pozzo e istruzione parentale. I figli, di 6 e 8 anni, crescono tra natura, animali, fratelli e amore, in un contesto affettivo, educativo e rispettoso dell’ambiente.

Nel novembre 2025, il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila ha disposto l’allontanamento dei tre bambini, collocandoli in una casa famiglia a Vasto. In un primo momento, la madre è stata ospitata in una struttura per sole donne, separata dai figli, con i quali poteva comunicare solo telefonicamente. Tuttavia, grazie a una mediazione legale, è stata successivamente ricongiunta ai bambini nella stessa comunità educativa, dove attualmente vivono insieme sotto osservazione. Il padre è rimasto nella casa nel bosco. Il provvedimento è stato motivato da un presunto “grave pregiudizio”, nonostante l’assenza di segnalazioni pregresse di maltrattamenti o degrado nei precedenti sei e otto anni.

Questa vicenda ha sollevato un ampio dibattito pubblico e istituzionale. La nostra istanza via PEC è stata protocollata dalla Presidenza della Regione Abruzzo (n. 0452273/25 del 17.11.2025) e inviata a:

• Tribunale per i Minorenni dell'Aquila  
• Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza dell'Aquila  
• Ministero della Famiglia, Natalità e Pari Opportunità  
• Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica  
• Ministero della Salute  
Presidenza del Consiglio dei Ministri  
• Presidenza della Regione Abruzzo  
• E.R.A. SE.TI.  
• UNEP – United Nations Environment Programme  
• Global Ecovillage Network (GEN)  
• Tamera – Healing Biotope I  
• Greenpeace International  
• WWOOF – World Wide Opportunities on Organic Farms

Le ambasciate del Regno Unito e dell’Australia sono intervenute per monitorare la situazione dei cittadini coinvolti. È stata inoltre presentata un’interrogazione parlamentare urgente al Ministro della Giustizia Carlo Nordio. Il Governo italiano sta valutando l’invio di ispettori presso il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila.

Questa non è solo la storia di una famiglia. È il simbolo di un vuoto normativo che colpisce chi sceglie di vivere in modo diverso, sostenibile e consapevole.

 


I PROBLEMI NON SONO FAMILIARI — SONO ISTITUZIONALI

Casa fatiscente? Lo Stato non prevede incentivi specifici per l’edilizia rurale sostenibile.  
- Bambini isolati? Nessun intervento istituzionale è stato attivato per anni, fino alla recente segnalazione.  
- Assenza di scuola e pediatra? L’istruzione parentale è legale, mentre la sanità pubblica è carente anche nei contesti urbani.  
- Bagno a secco? È una scelta ecologica e igienica, compatibile con le normative se ben progettata.

 

COSA FANNO GLI ALTRI PAESI

In Portogallo, Francia, Regno Unito, Finlandia, Polonia e Serbia, le famiglie off-grid e homeschooler sono riconosciute e tutelate.  
In Italia, invece, vengono ostacolate da burocrazia, pregiudizi e mancanza di norme specifiche.

 

COSA CHIEDIAMO

1. Riconoscimento giuridico delle famiglie rurali e off-grid come realtà culturali e familiari legittime  
2. Sospensione di misure coercitive in assenza di pericoli reali e documentati  
3. Istituzione di un programma nazionale di tutela e accompagnamento per famiglie naturali e sostenibili  
4. Semplificazione della burocrazia edilizia per chi rispetta vincoli ambientali
Incentivi per l’edilizia ecologica in contesti boschivi e agricoli  
6. Linee guida interdisciplinari per valutare correttamente i contesti educativi e abitativi alternativi  
7. Integrazione sociale contestuale: gite, fattorie didattiche, campi equestri, reti educative  
8. Tutela dei minori da discriminazioni normative e conformismo culturale  
9. Investimenti nella sanità pubblica e nell’assistenza domiciliare, soprattutto nelle aree rurali e marginali

 


PERCHÉ FIRMARE

- Perché vivere in armonia con la natura è un diritto  
- Perché ogni famiglia ha il diritto di scegliere come educare e crescere i propri figli  
- Perché lo Stato deve tutelare la diversità, non uniformare  
- Perché la sanità pubblica è un diritto di tutti  
- Perché nessun bambino dovrebbe essere separato dai propri genitori per una scelta di vita sostenibile  

 

FIRMA E CONDIVIDI

Diamo voce a chi vive con rispetto per la terra e per l’uomo.
Ogni firma è un passo verso un’Italia più libera, inclusiva e sostenibile. 


#FamiglieLibere #VitaNelBosco #EducazioneParentale #OffGrid #ItaliaCheCambia #Sostenibilità #CostituzioneItaliana

 

FONTI

1. Il Messaggero – “La madre può parlare con i figli solo per telefono”  
2. RAI News – Il giudice ha allontanato la madre e i tre figli  
3. AbruzzoWeb – Interrogazione urgente della Lega al ministro Nordio  
4. Ministero dell’Istruzione – Istruzione parentale  
5. Sky TG24 – Il 10% degli italiani rinuncia alle cure  
6. AssoCareNews – Carenza di medici di base: emergenza nazionale  
7. Editel – Normativa italiana sui servizi igienici

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Mauro PrigiobbePromotore della petizione

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Il problema

INTRODUZIONE

Firma per chiedere una legge che protegga chi vive in armonia con la natura, educa i figli con responsabilità e sceglie uno stile di vita sostenibile.  
In un’Italia che cambia, è tempo di riconoscere e tutelare le scelte consapevoli, ecologiche e rispettose della libertà familiare.

 

IL CASO SIMBOLO

In Abruzzo, una famiglia anglo-australiana ha scelto di vivere nel bosco, in un’ex casa colonica, con bagno a secco, energia solare, raccolta dell’acqua piovana, pozzo e istruzione parentale. I figli, di 6 e 8 anni, crescono tra natura, animali, fratelli e amore, in un contesto affettivo, educativo e rispettoso dell’ambiente.

Nel novembre 2025, il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila ha disposto l’allontanamento dei tre bambini, collocandoli in una casa famiglia a Vasto. In un primo momento, la madre è stata ospitata in una struttura per sole donne, separata dai figli, con i quali poteva comunicare solo telefonicamente. Tuttavia, grazie a una mediazione legale, è stata successivamente ricongiunta ai bambini nella stessa comunità educativa, dove attualmente vivono insieme sotto osservazione. Il padre è rimasto nella casa nel bosco. Il provvedimento è stato motivato da un presunto “grave pregiudizio”, nonostante l’assenza di segnalazioni pregresse di maltrattamenti o degrado nei precedenti sei e otto anni.

Questa vicenda ha sollevato un ampio dibattito pubblico e istituzionale. La nostra istanza via PEC è stata protocollata dalla Presidenza della Regione Abruzzo (n. 0452273/25 del 17.11.2025) e inviata a:

• Tribunale per i Minorenni dell'Aquila  
• Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza dell'Aquila  
• Ministero della Famiglia, Natalità e Pari Opportunità  
• Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica  
• Ministero della Salute  
Presidenza del Consiglio dei Ministri  
• Presidenza della Regione Abruzzo  
• E.R.A. SE.TI.  
• UNEP – United Nations Environment Programme  
• Global Ecovillage Network (GEN)  
• Tamera – Healing Biotope I  
• Greenpeace International  
• WWOOF – World Wide Opportunities on Organic Farms

Le ambasciate del Regno Unito e dell’Australia sono intervenute per monitorare la situazione dei cittadini coinvolti. È stata inoltre presentata un’interrogazione parlamentare urgente al Ministro della Giustizia Carlo Nordio. Il Governo italiano sta valutando l’invio di ispettori presso il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila.

Questa non è solo la storia di una famiglia. È il simbolo di un vuoto normativo che colpisce chi sceglie di vivere in modo diverso, sostenibile e consapevole.

 


I PROBLEMI NON SONO FAMILIARI — SONO ISTITUZIONALI

Casa fatiscente? Lo Stato non prevede incentivi specifici per l’edilizia rurale sostenibile.  
- Bambini isolati? Nessun intervento istituzionale è stato attivato per anni, fino alla recente segnalazione.  
- Assenza di scuola e pediatra? L’istruzione parentale è legale, mentre la sanità pubblica è carente anche nei contesti urbani.  
- Bagno a secco? È una scelta ecologica e igienica, compatibile con le normative se ben progettata.

 

COSA FANNO GLI ALTRI PAESI

In Portogallo, Francia, Regno Unito, Finlandia, Polonia e Serbia, le famiglie off-grid e homeschooler sono riconosciute e tutelate.  
In Italia, invece, vengono ostacolate da burocrazia, pregiudizi e mancanza di norme specifiche.

 

COSA CHIEDIAMO

1. Riconoscimento giuridico delle famiglie rurali e off-grid come realtà culturali e familiari legittime  
2. Sospensione di misure coercitive in assenza di pericoli reali e documentati  
3. Istituzione di un programma nazionale di tutela e accompagnamento per famiglie naturali e sostenibili  
4. Semplificazione della burocrazia edilizia per chi rispetta vincoli ambientali
Incentivi per l’edilizia ecologica in contesti boschivi e agricoli  
6. Linee guida interdisciplinari per valutare correttamente i contesti educativi e abitativi alternativi  
7. Integrazione sociale contestuale: gite, fattorie didattiche, campi equestri, reti educative  
8. Tutela dei minori da discriminazioni normative e conformismo culturale  
9. Investimenti nella sanità pubblica e nell’assistenza domiciliare, soprattutto nelle aree rurali e marginali

 


PERCHÉ FIRMARE

- Perché vivere in armonia con la natura è un diritto  
- Perché ogni famiglia ha il diritto di scegliere come educare e crescere i propri figli  
- Perché lo Stato deve tutelare la diversità, non uniformare  
- Perché la sanità pubblica è un diritto di tutti  
- Perché nessun bambino dovrebbe essere separato dai propri genitori per una scelta di vita sostenibile  

 

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Diamo voce a chi vive con rispetto per la terra e per l’uomo.
Ogni firma è un passo verso un’Italia più libera, inclusiva e sostenibile. 


#FamiglieLibere #VitaNelBosco #EducazioneParentale #OffGrid #ItaliaCheCambia #Sostenibilità #CostituzioneItaliana

 

FONTI

1. Il Messaggero – “La madre può parlare con i figli solo per telefono”  
2. RAI News – Il giudice ha allontanato la madre e i tre figli  
3. AbruzzoWeb – Interrogazione urgente della Lega al ministro Nordio  
4. Ministero dell’Istruzione – Istruzione parentale  
5. Sky TG24 – Il 10% degli italiani rinuncia alle cure  
6. AssoCareNews – Carenza di medici di base: emergenza nazionale  
7. Editel – Normativa italiana sui servizi igienici

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Mauro PrigiobbePromotore della petizione

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Petizione creata in data 12 novembre 2025