Trump, Netanyahu, Musk , Vannacci? No, grazie.

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Raggiungiamo 50 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

Questa è una chiamata alle armi ai cuori di coloro che non vogliono che i grandi coloniei del pianeta si impossessino totalmente di noi....abbiamo almeno il dovere rendergliela difficile.

Viviamo in un'Europa e in un mondo sempre più frammentati. Mentre le grandi potenze ridefiniscono i propri equilibri e i propri interessi, noi continuiamo a dividerci, alimentando uno scontro permanente che sembra non avere più fine.

In tutto questo, stiamo perdendo di vista la cosa più importante: l'essere umano.

Ogni giorno i social ci sommergono di rabbia, violenza verbale, insulti, disinformazione e contenuti costruiti per esasperare le persone anziché aiutarle a capire. È una spirale che ci sta rendendo sempre più incapaci di ascoltare, dialogare e riconoscere chi la pensa diversamente come una persona, non come un nemico.

Per questo serve un cambio di passo. Le piattaforme social devono assumersi una responsabilità maggiore nel contrastare la disinformazione, l'incitamento all'odio e quei contenuti che trasformano il confronto pubblico in una guerra permanente.

La libertà di espressione è un pilastro della democrazia. Ma non può diventare il pretesto per normalizzare l'odio, la manipolazione o la sistematica degradazione del dibattito pubblico.

Se vogliamo ricostruire una società più forte, dobbiamo ricominciare da qui: dal rispetto, dalla responsabilità e dalla consapevolezza che, prima di qualsiasi idea o appartenenza, siamo tutti esseri umani.

Che tu sia un giovane rappresentante d'istituto, un pensionato o un comune cittadino che non vuole che questa deriva prosegua inesorabilmente verso il peggio, ti prego, firma questa petizione per dire anche tu: "NON IN MIO NOME".

Non siamo soli

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Claudio UsalaPromotore della petizioneESIstenza

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