Decision Maker Response

Trenitalia’s response

Apr 8, 2015 — L’integrazione modale del treno con gli altri mezzi di trasporto, pubblici e privati, è uno degli elementi per rendere il trasporto pubblico più appetibile per chi lo utilizza.
Trenitalia lo sa bene e vi sta puntando da tempo con i suoi collegamenti da/verso gli aeroporti (http://bit.ly/collegamentiAeroporti), gli accordi per le integrazioni tariffarie con le altre imprese di trasporto pubblico locale (info disponibili regione per regione sul sito di trenitalia.com http://bit.ly/regionale), le partnership per il car sharing (http://bit.ly/Trenitaliacarsharing), il bike sharing (http://bit.ly/Trenitaliabikesharing) ed altro ancora (http://bit.ly/trenitaliaAmbiente).
In questo contesto si inserisce la petizione promossa su change.org da Sara Poluzzi .
Quella fornita da Sara è una buona occasione per chiarire quali siano gli step fondamentali da seguire per trovare soluzioni vantaggiose per tutti, non solo per il viaggiatore ma anche per la Regione e l’impresa ferroviaria responsabile del trasporto.
In tal senso una premessa è doverosa: sono le Regioni a programmare il servizio ferroviario ed a determinare tariffe e regole di accesso ai treni regionali.
Trenitalia, che trasporta, mediamente, meno del 60% del totale dei pendolari italiani su ferrovia, per garantire servizi analoghi in tutta Italia, può proporre, in sede di Conferenza delle Regioni, delle soluzioni per raggiungere una omogeneizzazione della tariffazione e delle regole di accesso delle bici sui treni regionali di tutte le Regioni che hanno un contratto di servizio con lei.

Attualmente, su tutti i treni regionali (http://bit.ly/bicialseguito), viene ammesso il trasporto gratuito di una bicicletta pieghevole (dimensioni max 80x110x40) mentre, su quelli contrassegnati da apposito pittogramma, può essere trasportata anche la bici montata, previo acquisto di un supplemento valido 24 ore o, in alternativa, di un altro biglietto di corsa semplice di 2a classe (anche su trenitalia.com, oltre che sul tradizionale "orario treno", è possibile verificare se il treno selezionato presenta il "servizio di trasporto biciclette al seguito del viaggiatore").

Non c’è dubbio che si può fare di più.
Esistono Regioni che si sono mostrate particolarmente sensibili sul tema; dal 25 di marzo in Emilia Romagna, ad esempio, è a disposizione l’abbonamento Mi Muovo Bici in Treno (http://bit.ly/emiliabicitreno) ad un prezzo annuale di 60 euro.
Grazie all’impegno della Regione, si tratta di un prezzo che è meno della metà del vecchio abbonamento per le bici al seguito.
Le opportunità che i Contratti di Servizio con le Regioni aprono sono innumerevoli e tutte sul tavolo delle possibilità, non rimane che coglierle!