Trasporto pubblico nuovo, efficiente e sostenibile a Siracusa.

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A Siracusa è inutile nascondere ancora un problema non più trascurabile: un trasporto pubblico scadente il che causa un enorme traffico stradale che congestiona e inquina la città ai massimi livelli, come se già non bastasse l'inquinamento proveniente dal vicino petrolchimico. Traffico che raggiunge il suo apice nei giorni festivi (in particolare durante i giorni di Santa Lucia) e nel periodo estivo quando la sua quantità aumenta esponenzialmente, perchè i turisti in vacanza a Siracusa e dintorni sapendo di non potersi muovere come in qualsiasi altro posto normale e turistico sono costretti ad arrivare e a spostarsi con i mezzi propri o a noleggio. Questo comporta inevitabilmente l'ulteriore ingolfamento della circolazione stradale e l'ulteriore peggioramento della qualità dell' aria. E' facilissimo scaricare le colpe solo sulla classe politica, il restante 50% del problema è senza dubbio da attribuire all'apatia e al disinteresse popolare. Infatti a Siracusa non si è mai visto un Cub trasporti che nella vicina Ragusa esiste ed è attivo su più fronti; non si è mai visto l'impegno dei ferrovieri i quali, sempre a Ragusa, sono parte integrante del suddetto Cub nonchè della nuova società per la mobilità alternativa; non si è mai visto nascere e impegnarsi dal basso comitati popolari; non si è mai visto nulla, nemmeno una semplice raccolta firme al fine di sensibilizzare ad un adeguato servizio di mobilità sostenibile, che nel nostro caso deve essere comprensiva di: 

- Metropolitana: un altro tema che per la stragrande maggioranza di questa città è un vero e proprio tabù, un idea considerata folle, impensabile e utopica, e qui casca a pennello la seguente citazione di Adriano Olivetti "il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità o coraggio di fare".
Fermo restando che non è assolutamente così, chi parla o scrive a vanvera e per più o meno profonda ignoranza sull'argomento non sa (o finge di sapere o non sa proprio per evidente ignoranza) degli enormi benefici e dell'enorme utilità di cui potrebbe godere Siracusa e il suo comprensorio grazie a questo mezzo di trasporto, predisposto anche in città più o meno piccole della nostra, a Ragusa dove è in progettazione e sarà realtà, a Cosenza, Catanzaro, Potenza e Terni dove è già realtà.
Menomale però che a Siracusa non parliamo e\o scriviamo tutti senza cognizione di causa e non siamo tutti disfattisti. Questo è un video progetto elaborato e pubblicato da un utente su youtube da cui è possibile nonchè utile prendere spunto in fase di eventuale (e mi auguro imminente) progettazione. Analizzandolo attentamente, per obiettività e per onestà intellettuale (virtù molto rare al giorno d'oggi) va detto che le uniche impossibilità di questa idea sono le fermate di Ortigia e di Santa Lucia. Per la prima, una al servizio dell'isola può e deve esserci ma logicamente solo se al di fuori di essa, e potrebbe essere sotto riva della darsena dove una volta si trovava la stazione marittima. A tal proposito nel 2009 è stato elaborato il progetto della nuova stazione marittima che però, come tutte le cose siracusane, è rimasto fermo da allora. Per quanto riguarda la seconda, il video progetto prevede la fermata sotto piazza Cuella e proprio davanti lo stadio Nicola De Simone. Sarebbe bella e buona ma purtroppo è anch'essa impossibile perchè il livello sottostante fa parte di una estesa area archeologica che va da buona parte della Borgata fino a San Giovanni, in cui oltre alle catacombe di San Giovanni appunto e di Vigna Cassia si trovano pure quelle di Santa Lucia. Proprio queste ultime, situate sotto lo stadio, sono state recentemente interessate da ritrovamenti affiorati nel cosiddetto "prato" della vecchia curva di via Torino. Senza dimenticare che sotto la Borgata si trovano anche i resti dell'antico cimitero. Per cui le uniche fermate della Borgata potrebbero essere solo in superficie, e sarebbero quelle della bicipolitana (vedi più sotto).
Qui, è importante ripeterlo, per obiettività e per onestà intellettuale le cose impossibili si sanno e si ammettono, ma nel contempo e a differenza di molti altri capaci solo di criticare e di denigrare, si cercano e si trovano quelle possibili perchè ci sono, e credere il contrario è da stolti.
E infatti per il resto di impossibile non c'è nulla, anzi si possono e si devono aggiungere altre fermate a miglioramento di questo progetto. Una di queste potrebbe trovarsi a Bosco Minniti sotto piazza Sgarlata al servizio oltre che del quartiere anche della fiera del mercoledì molto frequentata dai siracusani e non solo, e altre al servizio di contrada Fusco (e quindi anche del cimitero attualmente poco servito dai mezzi pubblici), della Pizzuta e del Villaggio Miano, in quanto tutte e tre le zone sono attraversate dalla nuova linea ferroviaria Siracusa-Targia che dal 21 giugno 1998 ha sostituito la vecchia e cosiddetta cintura ferroviaria, e che di fatto costituisce la base della metropolitana potendo avere dunque le prime fermate. Si può e si deve sostenere questa novità che porterebbe solo benefici a Siracusa e al suo circondario. Benefici che sono i seguenti:
1) Strade meno trafficate più scorrevoli;
2) Meno inquinamento più aria pulita;
3) Meno sfruttamento più respiro alla superficie stradale il cui traffico sarebbe in buona parte snellito e convogliato nel sottosuolo grazie al prolungamento della ferrovia in prevalenza sotterranea che attualmente interessa solo il suddetto tronco Siracusa-Targia;
4) Meno spese di carburante (e non solo) più risparmio;
5) Meno stress più comodità;
6) Più avventori e più turisti in più quartieri della città, compresi quelli periferici e solitamente dimenticati (vedasi sopra Bosco Minniti);
7) Più possibilità e più velocità di spostamento per gli studenti e i pendolari che si spostano giornalmente da Siracusa ai paesi vicini e viceversa;


- Bus e navette elettrici: introdurre i nuovi bus elettrici e a idrogeno in sostituzione dei vecchi e inquinanti che troppo spesso si guastano, fanno saltare le corse e rimangono fermi per strada in attesa di manutenzione; e potenziare le attuali navette, aumentandone il numero delle corse ed estendendone il percorso in tutta la città. Ovviamente i mezzi pubblici necessitano di fermate degne di essere definite tali, dotate oltretutto di pensiline e di display elettronici. 

- Auto, moto e mezzi elettrici: ci vogliono più incentivi per l'acquisto e il possesso dei mezzi privati elettrici e a idrogeno, e oltre a questo, ci vogliono più colonnine di rifornimento. A Siracusa la prima è stata installata in piazza Adda il 31 gennaio 2018

- Filoviapuò essere predisposta nella ex ferrovia circumiblea per ricollegare Siracusa con il resto degli Iblei

- Barche e vaporetti: ripristinare gli storici collegamenti tramite barche e vaporetti fra la Borgata e Ortigia e fra Ortigia e l'Isola. Nel 2015 si diceva che lo storico collegamento su barca Borgata-Ortigia sarebbe tornato in funzione il 21 settembre dello stesso anno, così non è stato, senza stupore alcuno visto che a Siracusa si mangiano chiacchiere tutto l'anno e non solo a carnevale. Inoltre, non è dato sapere che fine ha fatto il vaporetto Ortigia-Isola che fino a pochi anni addietro portava siracusani e turisti dal centro storico alle zone balneari e viceversa. Siracusa è meravigliosa anche e sopratutto per la sua particolarità, che ci fa essere una specie di Venezia del sud permettendoci di muoverci via mare da una sponda all'altra. Perchè sottovalutare questo privilegio ? 

- Piste e ponti ciclopedonali e "bicipolitana": diffondere il servizio in tutta la città e sensibilizzare fortemente i siracusani all'uso della bici come dei mezzi pubblici. Da circa un decennio Siracusa ha la sua prima (e unica) pista ciclabile che così non si può definire in quanto non ha nulla di pista ciclabile, semmai è un percorso naturalistico anche se frequentato da ciclisti e da pedoni. Per questo e per altri motivi, il suddetto percorso che si interrompe all'ex passaggio a livello di via Piave deve proseguire lungo l'ex tracciato ferroviario che conduce fino all'ex stazione marittima e nel contempo riconvertirsi a "bicipolitana". Ma l'area della ex stazione marittima potrebbe non essere il capolinea dei trasporti e della bicipolitana, in quanto essa potrebbe proseguire e spingersi oltre la città e precisamente fino alle zone balneari. In tal senso va riaperto e recuperato il "lungomare nascosto" di via Elorina il quale potrebbe essere attraversato dalla bicipolitana appunto. E ovviamente oltre alle piste ciclopedonali ci vogliono anche i ponti ciclopedonali. Non molto tempo fa (il 20 aprile 2016 per la precisione) si è discusso e approvato di realizzare un ponte ciclopedonale mobile tra lo sbarcadero e riva della posta come ulteriore collegamento sostenibile tra la Borgata e Ortigia, e viceversa, a sostituire degnamente l'estinto ponte dei calafatari abbattuto tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015. Ma dopo questa discussione e approvazione non è seguito nulla di concreto, come accade solitamente a Siracusa. E nel frattempo sono passati, è bene ricordarlo, quasi due anni. 
Per cui, oggi non si dovrebbe ma si deve uscire dal cassetto questa idea per realizzarla al più presto possibile, magari prendendo spunto sempre da Pescara dove si è realizzato uno dei ponti ciclopedonali più grandi e più belli d'Europa. 

- Nuovo terminal bus: è assurdo e vergognoso che una città turistica come Siracusa nel 2018 non ha ancora un terminal bus dignitoso. Gli spazi non mancano, alcuni di questi si trovano proprio in prossimità dell'attuale terminal di via Rubino.

Siracusani, muoviamoci dal basso per rivoluzionare i trasporti nella nostra città e nel nostro territorio, anche con la CONDIVISIONE E CON LE FIRME. Perchè anche i piccoli gesti contano.