Trasporto pubblico nuovo, efficiente e sostenibile a Siracusa.

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A Siracusa è inutile nascondere ancora un problema non più trascurabile: un trasporto pubblico scadente il che causa un enorme traffico stradale che congestiona e inquina la città ai massimi livelli, come se già non bastasse l'inquinamento proveniente dal vicino petrolchimico. Traffico che raggiunge il suo apice nei giorni festivi (in particolare durante i giorni di Santa Lucia), e nel periodo estivo quando la sua quantità aumenta esponenzialmente, perchè i turisti in vacanza a Siracusa e dintorni sapendo di non potersi muovere come in qualsiasi altro posto normale e turistico sono costretti ad arrivare e a spostarsi con i mezzi propri o a noleggio. Questo comporta inevitabilmente l'ulteriore ingolfamento della circolazione stradale e l'ulteriore peggioramento della qualità dell' aria. E' facilissimo scaricare le colpe solo sulla classe politica, per sua natura disinteressata agli interessi della gente, il restante 50% del problema è senza dubbio da attribuire all' apatia e al disinteresse popolare. Infatti a Siracusa non si è mai visto un Cub trasporti che nella vicina Ragusa esiste ed è attivo su più fronti; non si è mai visto l'impegno dei ferrovieri i quali, sempre a Ragusa, sono parte integrante del suddetto Cub nonchè della nuova società per la mobilità alternativa; non si è mai visto nascere e impegnarsi dal basso comitati popolari, non si è mai visto nulla, nemmeno una semplice raccolta firme al fine di sensibilizzare ad un adeguato servizio di mobilità sostenibile, che nel nostro caso deve essere comprensiva di: 

- Metropolitana:  vedi qui
- Bus e navette elettrici: introdurre i nuovi bus elettrici in sostituzione dei vecchi e inquinanti che troppo spesso si guastano, fanno saltare le corse e rimangono fermi per strada in attesa di manutenzione; e potenziare le navette, aumentandone il numero delle corse ed estendendone il percorso in tutta la città. Ovviamente i mezzi pubblici necessitano di fermate degne di essere definite tali, dotate oltretutto di pensiline e di display elettronici. 

- Auto, moto e mezzi elettrici: ci vogliono più incentivi per l'acquisto e il possesso dei mezzi privati elettrici o a idrogeno, e oltre a questo, ci vogliono le apposite colonnine di rifornimento. A Siracusa la prima è stata installata in piazza Adda il 31 gennaio 2018

- Filoviaa Siracusa può essere predisposta nella ex cintura ferroviaria attualmente e interamente occupata dalla pista ciclopedonale

- Barche e vaporetti: ripristinare gli storici collegamenti tramite barche e vaporetti fra la Borgata e Ortigia e fra Ortigia e l'Isola. Nel 2015 si diceva che lo storico collegamento su barca Borgata-Ortigia sarebbe tornato in funzione il 21 settembre dello stesso anno, così non è stato, senza stupore alcuno visto che a Siracusa si mangiano chiacchiere tutto l'anno e non solo a carnevale. Inoltre, non è dato sapere che fine ha fatto il vaporetto Ortigia-Isola che fino a pochi anni addietro portava siracusani e turisti dal centro storico alle zone balneari e viceversa. Siracusa è meravigliosa anche e sopratutto per la sua particolarità, che ci fa essere una specie di Venezia del sud permettendoci di muoverci via mare da una sponda all' altra. Perchè sottovalutare questo privilegio ? 

- Piste ciclopedonali e "bicipolitana": diffondere il servizio in tutta la città e sensibilizzare fortemente i siracusani all' uso della bici come dei mezzi pubblici. Per tornare alla sopraccitata pista ciclopedonale, da circa un decennio Siracusa ha la sua prima (e unica) pista. Per questo e per altri motivi, il percorso che si interrompe all' ex passaggio a livello di via Piave deve proseguire lungo l'ex tracciato ferroviario che conduce fino all' ex stazione marittima e nel contempo riconvertirsi a "bicipolitana". Ma l'area della ex stazione marittima potrebbe non essere il capolinea dei trasporti e della bicipolitana, in quanto essa potrebbe proseguire e spingersi oltre la città e precisamente fino alle zone balneari. In tal senso va riaperto e recuperato il "lungomare nascosto" di via Elorina il quale potrebbe essere attraversato dalla bicipolitana appunto. E ovviamente oltre alle piste ciclopedonali ci vogliono anche i ponti ciclopedonali. Non molto tempo fa (il 20 aprile 2016 per la precisione) si è discusso e approvato di realizzare un ponte ciclopedonale mobile tra lo sbarcadero e riva della posta come ulteriore collegamento sostenibile tra la Borgata e Ortigia, e viceversa, a sostituire degnamente l'estinto ponte dei calafatari abbattuto tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015. Ma dopo questa discussione e approvazione non è seguito nulla di concreto, come accade solitamente a Siracusa. E nel frattempo sono passati, è bene ricordarlo, quasi due anni. 
Per cui, oggi non si dovrebbe ma si deve uscire dal cassetto questa idea per realizzarla al più presto possibile, magari prendendo spunto sempre da Pescara dove si è realizzato uno dei ponti ciclopedonali più grandi e più belli d'Europa. 

- Nuovo terminal bus: è assurdo e vergognoso che una città turistica come Siracusa nel 2018 non ha ancora un terminal bus dignitoso. Gli spazi non mancano, alcuni di questi si trovano proprio in prossimità dell'attuale terminal di via Rubino.

Siracusani, muoviamoci dal basso per rivoluzionare i trasporti nella nostra città e nel nostro territorio, anche con la CONDIVISIONE E CON LE FIRME. Perchè anche i piccoli gesti contano. 



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