

Trasporti: Il diritto di tornare a casa non deve essere un lusso.
Il problema
È vergognoso che per tornare al Sud a Natale si debbano pagare cifre fuori controllo.
Un viaggio che dovrebbe unire le famiglie diventa invece un privilegio per pochi, perché i prezzi di voli, treni e bus schizzano senza alcuna proporzione.
I dati lo confermano.
- Per i voli nazionali, durante le festività le tariffe sulle tratte Nord–Sud superano spesso i 400–500 euro, come i collegamenti Torino–Palermo o Pisa–Catania.
- In casi estremi documentati da diverse testate, si arriva a rincari che superano il +900% rispetto ai prezzi di bassa stagione: tratte da poche decine di euro che sotto Natale costano oltre 170 euro.
- Non va meglio sui treni, dove alcuni collegamenti a lunga percorrenza registrano aumenti fino al +300%.
- Le tratte “del rientro”, come Milano–Reggio Calabria o Bologna–Bari, possono arrivare a costare più del doppio o del triplo del normale, anche negli autobus di linea.
Tutto questo avviene perché i prezzi vengono ormai decisi da algoritmi di pricing dinamico che aumentano le tariffe in tempo reale quando cresce la domanda: un sistema che, nelle festività, schiaccia soprattutto studenti, lavoratori fuori sede e famiglie.
Il risultato?
Chi vuole semplicemente abbracciare i propri cari a Natale si ritrova ostaggio di meccanismi che inseguono il massimo profitto, non il bene delle persone.
E così ogni anno migliaia di italiani devono rinunciare al diritto più semplice e più umano: tornare a casa.
Serve una revisione profonda di questo sistema, perché il ricongiungimento familiare non può essere regolato da un algoritmo.
La situazione richiede un intervento urgente da parte delle autorità competenti e delle compagnie di trasporto. Esortiamo le istituzioni a prendere misure immediate per calmierare i prezzi nelle tratte che connettono il Nord e il Sud, specialmente nei periodi di punta come le festività natalizie. Le compagnie aeree e ferroviarie, insieme agli operatori di bus, possono collaborare per offrire tariffe più eque attraverso promozioni stagionali e programmi di sconto per famiglie numerose.
Un'azione concertata può non solo facilitare la mobilità dei cittadini ma anche promuovere l'uguaglianza e l'unità sociale durante uno dei periodi dell'anno più significativi. È fondamentale garantire che riunirsi con la famiglia non sia solo un sogno per pochi fortunati, ma un diritto accessibile a tutti.
Invitiamo tutti i cittadini a firmare questa petizione per sostenere tale causa e pressare chi ha il potere di cambiare le cose a prendere provvedimenti concreti. Uniti possiamo fare la differenza!

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Il problema
È vergognoso che per tornare al Sud a Natale si debbano pagare cifre fuori controllo.
Un viaggio che dovrebbe unire le famiglie diventa invece un privilegio per pochi, perché i prezzi di voli, treni e bus schizzano senza alcuna proporzione.
I dati lo confermano.
- Per i voli nazionali, durante le festività le tariffe sulle tratte Nord–Sud superano spesso i 400–500 euro, come i collegamenti Torino–Palermo o Pisa–Catania.
- In casi estremi documentati da diverse testate, si arriva a rincari che superano il +900% rispetto ai prezzi di bassa stagione: tratte da poche decine di euro che sotto Natale costano oltre 170 euro.
- Non va meglio sui treni, dove alcuni collegamenti a lunga percorrenza registrano aumenti fino al +300%.
- Le tratte “del rientro”, come Milano–Reggio Calabria o Bologna–Bari, possono arrivare a costare più del doppio o del triplo del normale, anche negli autobus di linea.
Tutto questo avviene perché i prezzi vengono ormai decisi da algoritmi di pricing dinamico che aumentano le tariffe in tempo reale quando cresce la domanda: un sistema che, nelle festività, schiaccia soprattutto studenti, lavoratori fuori sede e famiglie.
Il risultato?
Chi vuole semplicemente abbracciare i propri cari a Natale si ritrova ostaggio di meccanismi che inseguono il massimo profitto, non il bene delle persone.
E così ogni anno migliaia di italiani devono rinunciare al diritto più semplice e più umano: tornare a casa.
Serve una revisione profonda di questo sistema, perché il ricongiungimento familiare non può essere regolato da un algoritmo.
La situazione richiede un intervento urgente da parte delle autorità competenti e delle compagnie di trasporto. Esortiamo le istituzioni a prendere misure immediate per calmierare i prezzi nelle tratte che connettono il Nord e il Sud, specialmente nei periodi di punta come le festività natalizie. Le compagnie aeree e ferroviarie, insieme agli operatori di bus, possono collaborare per offrire tariffe più eque attraverso promozioni stagionali e programmi di sconto per famiglie numerose.
Un'azione concertata può non solo facilitare la mobilità dei cittadini ma anche promuovere l'uguaglianza e l'unità sociale durante uno dei periodi dell'anno più significativi. È fondamentale garantire che riunirsi con la famiglia non sia solo un sogno per pochi fortunati, ma un diritto accessibile a tutti.
Invitiamo tutti i cittadini a firmare questa petizione per sostenere tale causa e pressare chi ha il potere di cambiare le cose a prendere provvedimenti concreti. Uniti possiamo fare la differenza!

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Petizione creata in data 7 dicembre 2025