

Trasformiamo la ferrovia dismessa Caserta-Frasso Telesino in ciclovia Turistica e Verde
Il problema
Dal mese di settembre 2025 è cessata la circolazione dei treni sulla tratta ferroviaria Caserta-Dugenta Frasso Telesino, sostituita dal primo lotto della nuova linea AV/AC Napoli-Bari tra Cancello e Benevento.
La storica linea ferrata, che mette in collegamento diretto la Reggia di Caserta con i Ponti dell’Acquedotto Carolino in Valle di Maddaloni dirigendosi poi verso i suggestivi paesaggi del beneventano, è quindi in fase di dismissione da parte di RFI, e dovrà essere oggetto di progetti di riqualificazione/riutilizzo.
Sono numerosi e vincenti in Italia i progetti di trasformazione delle ferrovie dismesse in ciclovie: basti pensare, tra gli altri, alla Ciclabile della “Riviera dei Fiori” (Ponente Ligure) che si sviluppa per oltre 30 km seguendo il tracciato della ferrovia Genova-Ventimiglia, o alla “Ciclovia dei Trabocchi” in Abruzzo, recentemente prolungata per quasi 100km anche in territorio pugliese.
Allo stato, esistono due protocolli d’intesa; il primo, del 2020, la “Via Verde Caserta-Sannio”, prevede una rifunzionalizzazione ciclo-pedonale del tratto ferroviario dismesso, cui aderiscono i Comuni di Maddaloni, Valle di Maddaloni, Sant’Agata dei Goti e Dugenta. Il secondo, del 2024, stipulato tra i comuni di Caserta e Maddaloni ed AIR Campania, prevede la realizzazione di un sistema BRT (Bus Rapid Transit) tra Caserta e Maddaloni Superiore, affiancato, solo per una parte del tracciato, da pista ciclabile.
Come associazione FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) siamo favorevoli a qualsiasi progetto che punti ad incentivare e promuovere la mobilità “dolce” sul territorio, a condizione che tali azioni siano portate avanti in sinergia con gli stakeholders (enti locali e terzo settore), e ne sia valutata con attenzione la fattibilità tecnica e finanziaria, nonché le potenziali ricadute in termini ecologici, sociali ed economici.
I sottoscrittori della presente petizione chiedono quindi agli Enti in indirizzo, ciascuno per le proprie competenze, di:
- Rendere pubblico il cronoprogramma della dismissione della linea ferrata;
- Evitare alienazioni del sedime ferroviario in favore di privati;
- Convocare un tavolo di confronto / conferenza dei servizi aperta agli enti locali coinvolti, associazioni ed enti del terzo settore (…) per approfondire le progettualità, acquisire proposte, verificare canali di finanziamento…
- Redigere il progetto della ciclovia per accedere al necessario finanziamento.
La “Ciclovia del Carolino” è molto più di un sogno: è un progetto semplice da un punto di vista tecnico, a basso costo, e dall’enorme potenziale economico, ecologico e sociale. Non possiamo lasciarcelo sfuggire!

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Il problema
Dal mese di settembre 2025 è cessata la circolazione dei treni sulla tratta ferroviaria Caserta-Dugenta Frasso Telesino, sostituita dal primo lotto della nuova linea AV/AC Napoli-Bari tra Cancello e Benevento.
La storica linea ferrata, che mette in collegamento diretto la Reggia di Caserta con i Ponti dell’Acquedotto Carolino in Valle di Maddaloni dirigendosi poi verso i suggestivi paesaggi del beneventano, è quindi in fase di dismissione da parte di RFI, e dovrà essere oggetto di progetti di riqualificazione/riutilizzo.
Sono numerosi e vincenti in Italia i progetti di trasformazione delle ferrovie dismesse in ciclovie: basti pensare, tra gli altri, alla Ciclabile della “Riviera dei Fiori” (Ponente Ligure) che si sviluppa per oltre 30 km seguendo il tracciato della ferrovia Genova-Ventimiglia, o alla “Ciclovia dei Trabocchi” in Abruzzo, recentemente prolungata per quasi 100km anche in territorio pugliese.
Allo stato, esistono due protocolli d’intesa; il primo, del 2020, la “Via Verde Caserta-Sannio”, prevede una rifunzionalizzazione ciclo-pedonale del tratto ferroviario dismesso, cui aderiscono i Comuni di Maddaloni, Valle di Maddaloni, Sant’Agata dei Goti e Dugenta. Il secondo, del 2024, stipulato tra i comuni di Caserta e Maddaloni ed AIR Campania, prevede la realizzazione di un sistema BRT (Bus Rapid Transit) tra Caserta e Maddaloni Superiore, affiancato, solo per una parte del tracciato, da pista ciclabile.
Come associazione FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) siamo favorevoli a qualsiasi progetto che punti ad incentivare e promuovere la mobilità “dolce” sul territorio, a condizione che tali azioni siano portate avanti in sinergia con gli stakeholders (enti locali e terzo settore), e ne sia valutata con attenzione la fattibilità tecnica e finanziaria, nonché le potenziali ricadute in termini ecologici, sociali ed economici.
I sottoscrittori della presente petizione chiedono quindi agli Enti in indirizzo, ciascuno per le proprie competenze, di:
- Rendere pubblico il cronoprogramma della dismissione della linea ferrata;
- Evitare alienazioni del sedime ferroviario in favore di privati;
- Convocare un tavolo di confronto / conferenza dei servizi aperta agli enti locali coinvolti, associazioni ed enti del terzo settore (…) per approfondire le progettualità, acquisire proposte, verificare canali di finanziamento…
- Redigere il progetto della ciclovia per accedere al necessario finanziamento.
La “Ciclovia del Carolino” è molto più di un sogno: è un progetto semplice da un punto di vista tecnico, a basso costo, e dall’enorme potenziale economico, ecologico e sociale. Non possiamo lasciarcelo sfuggire!

I decisori
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Petizione creata in data 16 settembre 2026