Togliete la targa commemorativa al Generale Nasi a Modena !!!

Il problema

                           Ecco perchè chiediamo la tua firma

 

In piazza Matteotti, a Modena, è apposta una targa dedicata al generale Guglielmo Ciro Nasi.  


Chi era costui?

 
La targa lo onora in quanto “Senatore del Regno”, “Generale d'Armata” e “Governatore dell'Ahmara”. Ma, evidentemente, al redattore della targa tutto questo non bastava. Utilizzando un linguaggio che rimanda al nazionalismo più bieco e puzza di fascismo, Nasi sarebbe addirittura “Assurto a leggenda assieme ai suoi ascari nell'EROICA difesa di GONDAR, Africa Orientale, 27-11-1941”. 


Mettiamo ordine in questo obbrobrio. Nasi, in effetti, fu senatore del Regno, ricevendo la nomina il 25 marzo 1939, in piena epoca fascista. Fu anche governatore dell'Ahmara (dal maggio al novembre 1941), una delle divisioni amministrative dell'Africa Orientale Italiano (AOI).  
Ma c'è di più: è la parte decisiva della carriera militare di Nasi che si svolge al servizio del colonialismo italiano: del resto, la prima medaglia d'argento al valor militare la conquistò nel 1913 in Libia. A partire dal 1934, poi, egli ricopre successivamente gli incarichi di Vicegovernatore onorario della Cirenaica (una delle due colonie italiane in Libia), governatore dell'Harar (1936-1939, distretto amministrativo dell'AOI), dello Scioa (1939-1940, altro distretto amministrativo dell'AOI), del Somaliland, dell'Ahmara e, a coronamento di questa brillante carriera, diventa Viceré d'Etiopia tra il 6 luglio ed il 27 novembre 1941. Il 27 novembre 1941, appunto, è il generale Nasi, in guerra assieme alle forze nazi-fasciste dell'Asse, che si arrende all'esercito britannico dopo aver difeso fino alla fine le colonie italiane nell'Africa orientale. 


Nasi è stato, dunque, un ufficiale schieratosi dalla parte del fascismo e delle sue politiche colonialiste e razziste. Un difensore delle forme più violente di oppressione dei popoli. 
Nel 1943, dopo l'armistizio siglato dal generale Pietro Badoglio (ex duca di Addis Abeba), Nasi divenne “badogliano”. Come molti membri della classe dominante, cercò di riciclarsi e di non farsi travolgere dalla caduta del fascismo. 
Alla fine della guerra, il governo etiope inserì il suo nome nella lista dei criminali di guerra consegnata all'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). Ovviamente, non se ne fece nulla. 


C'è poco da aggiungere: quella targa deve essere rimossa, è un elogio disgustoso del colonialismo, del militarismo e del nazionalismo. 
Per queste ragioni, lanciamo un appello per un presidio antifascista in piazza Matteotti alle ore 18 nel giorno, il 22 aprile, dell'insurrezione partigiana che nel 1945 liberò Modena dal nazifascismo. 
 
                            La nostra rivendicazione è molto semplice:  
 
              LA TARGA AL GENERALE NASI DEVE ESSERE RIMOSSA 

 

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Il problema

                           Ecco perchè chiediamo la tua firma

 

In piazza Matteotti, a Modena, è apposta una targa dedicata al generale Guglielmo Ciro Nasi.  


Chi era costui?

 
La targa lo onora in quanto “Senatore del Regno”, “Generale d'Armata” e “Governatore dell'Ahmara”. Ma, evidentemente, al redattore della targa tutto questo non bastava. Utilizzando un linguaggio che rimanda al nazionalismo più bieco e puzza di fascismo, Nasi sarebbe addirittura “Assurto a leggenda assieme ai suoi ascari nell'EROICA difesa di GONDAR, Africa Orientale, 27-11-1941”. 


Mettiamo ordine in questo obbrobrio. Nasi, in effetti, fu senatore del Regno, ricevendo la nomina il 25 marzo 1939, in piena epoca fascista. Fu anche governatore dell'Ahmara (dal maggio al novembre 1941), una delle divisioni amministrative dell'Africa Orientale Italiano (AOI).  
Ma c'è di più: è la parte decisiva della carriera militare di Nasi che si svolge al servizio del colonialismo italiano: del resto, la prima medaglia d'argento al valor militare la conquistò nel 1913 in Libia. A partire dal 1934, poi, egli ricopre successivamente gli incarichi di Vicegovernatore onorario della Cirenaica (una delle due colonie italiane in Libia), governatore dell'Harar (1936-1939, distretto amministrativo dell'AOI), dello Scioa (1939-1940, altro distretto amministrativo dell'AOI), del Somaliland, dell'Ahmara e, a coronamento di questa brillante carriera, diventa Viceré d'Etiopia tra il 6 luglio ed il 27 novembre 1941. Il 27 novembre 1941, appunto, è il generale Nasi, in guerra assieme alle forze nazi-fasciste dell'Asse, che si arrende all'esercito britannico dopo aver difeso fino alla fine le colonie italiane nell'Africa orientale. 


Nasi è stato, dunque, un ufficiale schieratosi dalla parte del fascismo e delle sue politiche colonialiste e razziste. Un difensore delle forme più violente di oppressione dei popoli. 
Nel 1943, dopo l'armistizio siglato dal generale Pietro Badoglio (ex duca di Addis Abeba), Nasi divenne “badogliano”. Come molti membri della classe dominante, cercò di riciclarsi e di non farsi travolgere dalla caduta del fascismo. 
Alla fine della guerra, il governo etiope inserì il suo nome nella lista dei criminali di guerra consegnata all'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). Ovviamente, non se ne fece nulla. 


C'è poco da aggiungere: quella targa deve essere rimossa, è un elogio disgustoso del colonialismo, del militarismo e del nazionalismo. 
Per queste ragioni, lanciamo un appello per un presidio antifascista in piazza Matteotti alle ore 18 nel giorno, il 22 aprile, dell'insurrezione partigiana che nel 1945 liberò Modena dal nazifascismo. 
 
                            La nostra rivendicazione è molto semplice:  
 
              LA TARGA AL GENERALE NASI DEVE ESSERE RIMOSSA 

 

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Petizione creata in data 16 aprile 2024